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mercoledì 31 ottobre 2012

Rossetto nero Luscious Kiko 523, per un Halloween chic

20 comments
Non sono molto fantasiosa, inoltre non dispongo di ceroni e sangue finto per potermi mascherare da Halloween, ne mi va di spendere soldi per comprarli. Perciò niente trucco in tema per me, ma è l'occasione per sfoggiare un rossetto nero senza avere gli occhi di tutti puntati sulle mie labbra. Quello che ho usato io è il Luscious di Kiko n°523, abbinato ad una matita nera per il contorno.
Questo è un look semplicissimo da realizzare in 10 minuti, ideale per chi va ad una festa in tema ma non se la sente di osare troppo, un look noir e glamour allo stesso tempo. Ho innanzitutto fatto la base classica con fondotinta, correttore e cipria, poi ho sfumato su palpebra e arcata un ombretto color panna opaco. Poi ho preso un eyeliner in gel nero e l'ho applicato con un pennello ultra fine in modo da fare una riga molto sottile e che si allunga rastremandosi verso l'alto. Poi ho applicato il kajal nella riga interna e ho abbondato con il mascara.Per finire, ho voluto marcare la piega dell'occhio con una sottilissima riga realizzata con ombretto nero e un pennello da eyeliner.
Per le labbra ho usato semplicemente una matita nera con cui fare il contorno (quando si indossa un rossetto nero è importante essere molto precise) e poi con un pennello da labbra ho applicato il mio Luscious 523 di Kiko. Molte lamentano del fatto che questo rossetto non sia coprentissimo e che la tenuta lasci a desiderare, in realtà tutti i rossetti neri che ho provato sono complessi da usare proprio a causa del colore così diverso rispetto al tono naturale delle labbra ma questi di Kiko mi è piaciuto e con una base di matita resiste anche mangiucchiando qualcosa.

In verità io uscirei così anche in occasioni più "normali", voi cosa ne pensate?
A presto ^_^

Continua...


martedì 30 ottobre 2012

5 regole sul Make up da infrangere con gioia

25 comments
Conoscere le regole del make up è cosa buona e utile, specie per chi è alle prime armi e guardandosi allo specchio non sa da cose cominciare per riuscire a valorizzarsi. In fondo il make up non si fonda su una scienza esatta ma è una discipilina empirica, ciò significa che ogni regola non è altro che una guida, un suggerimento, da confontare constantemente con la realtà oggettiva.
Ritengo quindi che diffondere dei suggerimenti, se ben spiegati e ragionati, è sempre molto interessante, ma davvero rabbrividisco quando vedo girare sul web tabelle che pretendono di stabilire in maniera perentoria cosa sta bene a chi. Inoltre mi fanno sorridere coloro che interpretano troppo letteralmente guide e consigli, sfuggendosi la possibilità di sperimentare e scoprire che, a volte, sovvertire le regole porta a risultati sorprendenti. Ecco le 5 regole del make up troppo prese sul serio:

1 - MAI FARE LO SMOKEY SUGLI OCCHI INCASSATI

Si definiscono incassati gli occhi che hanno la palpebra mobile nascosta, in quanto l'arcata sopraccigliare è particolarmente bassa e sporgente. Quando gli occhi sono incassati si sconsigliano gli smokey perchè possono accentuare questa caratteristica, creando un eccessivo gioco d'ombra che fa sembrare l'occhio "pesto". La bellissima Eva Green ci dimostra invece che lo smokey può valorizzare moltissimo anche chi come lei ha gli occhi incassati, ed è il genere di make up che indossa più spesso. Non pensate che il nero le conferisca un fantastico sguardo felino? Forse gli occhi incassati vanno marcati poco giusto se sono anche parecchio piccoli, ma ritengo comunque che analizzando la tecnica giusta si possa fare uno smokey su tutte le tipologie di occhi.

2 - MAI ABBINARE IL COLORE DELL'OMBRETTO A QUELLO DELL'IRIDE

Si dice spesso che abbinando il colore dell'ombretto a quello dei nostri occhi l'iride non risalta, così lo sguardo risulta smorto e poco penetrante. Io non ne sarei così convinta. E' vero che i giochi di contrasto hanno un fascino molto particolare, ma spesso anche un colore che richiama l'iride può dare luce e intensità allo sguardo. Guardate Leona Lewis e Hyden Panettiere: entrambe truccate di verde acqua, in tinta con l'iride, eppure il loro sguardo è magnetico, non si può negare che stanno molto bene e i loro occhi risaltano alla grande.

3 - IL KAJAL RENDE L'OCCHIO VISIVAMENTE PIU' PICCOLO

Ma mica sempre, mica su tutte! Dato che il kajal nero va a creare una forte zona d'ombra sulla riga interna dell'occhio, si ritiene che esso "tolga spazio" all'occhio, facendo sembrare la cornea più stretta e quindi l'occhio più piccolo. Ma io ritengo che sia vero anche che il kajal nero enfatizzi moltissimo l'occhio: Penelope Cruz ha dei grandissimi occhi neri e quando li marca con il kajal (come nella foto) sembrano ancora più grandi e luminosi. Taylor Swift è una bellissima ragazza ma certo non si può dire che abbia degli occhi grandi, tuttavia lei si trucca molto spesso con il kajal e i suoi occhi non risultano affatto appesantiti o più piccoli, le sta veramente bene! Ovviamente ci sono davvero dei casi in cui il Kajal sembra rimpiccolire troppo l'occhio, ma fare un tentativo non costa nulla.


4 - MAI MARCARE OCCHI E LABBRA INSIEME


Si consiglia di non mettere due accenti sul viso, per non rendere il trucco troppo pesante e vistoso. E' una regola saggia, poichè propone di trovare il senso della misura  che in effetti dona alla maggior parte delle persone, però viene decisamente male interpretata. Abbinare un rossetto beige ad occhi coloratissimi  o smokey ultra dark non vi aiuterà ad avere un trucco armonico e raffinato, semplicemente vi ritroverete con delle labbra spente che spariscono dal viso. Molto meglio trovare un rossetto che si abbini al trucco, magari non troppo acceso ma comunque colorato.
Poi chi dice che un rossetto accesso debba stare per forza male con un trucco occhi drammatico? Basta fare gli abbinamenti giusti, l'effetto può essere favoloso.

5 - I ROSSETTI SCURI STANNO MEGLIO ALLE MORE



Quante volte avremo sentito questa frase? decisamente troppe,  tra l'altro  sempre accompagnata da affermazioni del tipo "sulle bionde è gotico", "involgarisce" o "fa effetto cadavere" e a questo punto mi chiedo se queste persone le abbiano mai viste veramente le labbra di un cadavere, mi auguro per loro che non gli capiti mai. E il bello è che spesso è prorio gente con qualifiche da make up artist ad affermare ciò...mah! Il rossetto scuro sulla pelle diafana è super glamour e raffinato, tra l'altro va anche molto di moda. Sulle more forse è più sobrio, ma sulle ragazze chiare è magico!

Avete altre regole sul make up da infrangere? Fatemi sapere ^_^
Continua...

giovedì 25 ottobre 2012

Esperimenti con la Duochrome di Neve Cosmetics

29 comments
Ormai è passato oltre un mese dal lancio di questa ormai celebre palette che, come molte già sapranno, è andata esaurita nell'arco di una settimana e purtroppo non verrà riproposta. I colori selezionati erano molto particolari, ma di certo le appassionate troveranno ombretti duochrome facilmente anche in altre marche, basta citare Camaleonte, Oro azzurro e Oro rosa di Neve cosmetics, o Club, Stemy, Tilt e Vex di Mac, ma anche tante tonalità di Urban Decay, Too Faced e persino aziende economiche come Catrice e Kiko ne hanno fatti alcuni.
Proprio perchè gli ombretti cangianti non sono una novità e anzi sono molto venduti da sempre, mi stupisce che alcune persone, fra cui anche delle celebri "guru" del make up, abbiano etichettato questa palette come complessa da usare, troppo vistosa, difficile da abbinare, adatta solo alle giovanissime e poco raffinata.
Sinceramente non sono per nulla d'accordo e il fatto che ombretti cangianti come Club o Steamy abbiano così tanto successo mi lascia ancora più perplessa riguardo la presunta complessità di questa palette. Innanzitutto voglio sfatare alcune cose che sono state dette:

NON E' COMPLESSA DA USARE: sono ombretti come tutti gli altri, tra l'altro di buona qualità. Però, e questo vale per tutti gli ombretti cangianti, è meglio usare un buon primer per far risaltare i riflessi.

NON E' TROPPO VISTOSA: sicuramente alcuni ombretti come Utopia, Chimera e Melastregata si prestono meglio di sera, ma da qui a definirli sgargianti o eccentrici ci passa un mare. Inoltre colori come Pioggia Acida, Polline, Mezza Estate e Abracadabra a mio avviso sono delicatissimi, ottimi in tutte le occasioni.

NON E' DIFFICILE DA ABBINARE: secondo me i colori cangianti emergono in tutta la loro bellezza quando vengono usati da soli e su di una base neutra. Uno smokey fatto con Veleno o Utopia a mio avviso è già di per se completo, non ha bisogno di nient'altro, tuttavia questo non esclude di poterci abbinare con ottimi risultati altre sfumature di colore. Si noteranno un pò meno i riflessi cangianti, ma non ci sarà il "pastrocchio" che temono alcune persone.

NON E' ADATTA ESCLUSIVAMENTE ALLE PIU' GIOVANI: semplicemente non è l'ideale su occhi segnati dalle rughe, quindi per donne che si avvicinano ai cinquanta. Ma questo vale per tutti i prodotti shimmer.

NON E' AFFATTO POCO RAFFINATA: a mio avviso si possono creare look elegantissimi con questa palette, basta un pizzico di fantasia e di buon gusto.

Questo post è indirizzato alle tante persone che in questi giorni si sono lamentate di non riuscire ad usare la loro palette Duochrome, ma in generale a tutte coloro che vogliono avvicinarsi agli ombretti cangianti. Vi mostro una serie di look sperando che possano essere per voi un valido suggerimento.

Smokey realizzato con Veleno e punto luce realizzato con Polline. Questo fu il mio primo esperimento, realizzato in cinque minuti giusto per provare la palette che mi era appena arrivata. L'effetto è molto sobrio ma allo stesso tempo particolare, realizzare un trucco come questo è spemplice anche per le principianti.
Smokey con Melastregata e punto luce centrale fatto con Alchimista. Questo è un look più particolare, direi da sera. Bellissimo l'effetto bagnato che creano i riflessi verde acqua di Abracadabra. Anche questo è un trucco piuttosto semplice da realizzare.
Smokey realizzato con Utopia e un ombretto lilla perlato. Qusto colore è bellissimo, perfetto su chi ha un sottotono neutro o freddo come me.
Qui ho voluto lasciare in risalto le labbra, puntando ad un colore scuro. Con polline è possibile realizzare un trucco occhi stile "pin up" molto raffinato e diverso dal solito.
In questo trucco ho usato Alchimista sulla palpebra mobile, abbinato ad un verde teal opaco sfumato negli angoli e nella piega. Mi piace molto abbinare ombretti ultra shimmer come questo ad ombretti matte, trovo che insieme facciano un elegantissimo contrasto.
Qui ho "osato" accostare quattro colori della Duochrome: Chimera verso l'angolo esterno, Fireworks sulla palpebra mobile, Veleno lungo la rima inferiore sfumato con Polline verso l'angolo interno. L'insieme di questi colori caldi crea un look autunnale diverso dal solito.
Questo invece è Abracadabra, un colore molto tenue e delicato a cui ho voluto aggiungere drammaticità sfumandolo con della matita nera lungo il borso delel ciglia e nella piega.
Naturalmente ci sarebbero infinite possibilità di accostamenti, ma il post è diventato già troppo lungo. Spero che questi look possano esservi d'ispirazione e soprattutto riescano a dimostrare che i colori cangianti, usando qualche piccola accorgenza, non sono per nulla complessi da portare.
A presto ^_^
Continua...

venerdì 19 ottobre 2012

Profumi Vintage poco reperibili in Italia: Eden di Cacharel, Loulou di Cacharel e Air du temps di Nina Ricci.

12 comments
Adoro i profumi, in particolare quelli di vecchio stampo che mi ricordano il passato. Sicuramente è dovuto al mio spirito malinconico, la voglia di evocare i ricordi della mia infanzia attraverso l'olfatto, ma si tratta anche di gusto personale. Mi piacciono i profumi un pò forti, dal carattere deciso e spiccato, specie se floreale, così amo Chanel n°5, Anais Anais di Cacharel, Kenzo by Kenzo, Poison di Dior, Jouth Dew di Estee Lauder ecc. Mi piacciono molto anche alcune fragranze moderne, come Narciso Rodriguez for Her, Love di Chloè e qualcos'altro, ma trovo che i profumi attuali si somigliano troppo tra loro, ultimamente hanno perso un pò di carattere.
A Budapest ho avuto modo di trovare molti profumi di vecchia data che non vengono più distribuiti in Italia, mentre all'estero chiaramente si XD
Lì i profumi costano decisamente meno che in Italia, così ho comprato Eden di Cacharel, Air du temps di Nina Ricci e Loulou di Cacharel ad un prezzo abbordabilissimo, circa 20€ l'uno. Vi faccio una recensione dei tre.
EDEN DI CACHAREL

Come indica il nome stesso, questo è un profumo paradisiaco. E' soevemente delicato, un mix di note che ricorda la frescura dei fiori, degli alberi, dei ruscelli....insomma un tuffo nella natura incontaminata, ma con un delizioso tocco di sensualità. Basta un solo spruzzo per lasciare la scia, inoltre è estremamente persistente, rimane chiaramente percepibile sulla pelle e sui capelli anche a distanza di 24 ore. Lo definisco un profumo di eccezionale qualità, per nulla demodè e non capisco per quale ragione al mondo in Italia non sia più reperibile. E' fresco, sa di buono e di pulito, ed è incredibile come un profumo così fresco sia anche così fortemente erotico e femminile. Se capitate all'estero dategli un'annusata. Vi lascio lo spot:

Ed ecco la mia tabella valutativa:
TIPOLOGIA: fiorita.
NOTE DI TESTA:  bergamotto, limone, mandarino e pesca.
NOTE DI CUORE: tuberosa, gelsomino, mughetto, rosa
NOTE DI FONDO : cedro, patchouli, sandalo e fava tonka.
PERSISTENZA:   molto alta
QUANDO INDOSSARLO?:  in ogni occasione
ETA’ CONSIGLIATA: dai 16 anni in su
PACKAGING DA UNO A CINQUE: 3
PREZZO:  l'ho pagato circa 20€ in Ungheria, ignoro quanto costi altrove
IL MIO VOTO DA 1 A 10:               10 
Dalla piramide olfattiva emergono a mio avviso soprattutto le note di cuore, ma nell'insieme emerge una fragranza misteriosa e inafferrabile, perfettamente descritta dal bellissimo spot pubblicitario.


AIR DU TEMPS DI NINA RICCI

Nato nel 1948, questo profumo è veramente immortale e nella sua inafferrabile essenza esprime sotto il piano olfattivo, con poetica grazia, il concetto di serenità, pace e libertà. Infatti è un profumo lieve, vago, arioso, che fa pensare ad un prato fiorito baciato dal sole. Una ventata di ottimismo dopo gli anni della guerra, fu questa la chiave vincente di questo profumo dal flacone gioiello, disegnato dal celebre cristalliere Lalique. Rarissimo in Italia, è un profumo molto celebre e venduto nel resto del mondo, sempre al passo con i tempi. Mi piace molto perchè è una fragranza linda e solare, odora di pulito come i cassetti della biancheria, come una camicia appena lavata, insomma il classico profumo perfetto anche per chi di solito non ama i profumi, perchè è delicato e non impregna le narici.
Vi lascio la mia tabella valutativa:
TIPOLOGIA: fresca, fiorita.
NOTE DI TESTA:   bergamotto, legno di rosa, garofano
.
NOTE DI CUORE:
gelsomino, iris, rosa, violetta
NOTE DI FONDO :muschio, sandalo, ambra.
PERSISTENZA:   medio - bassa
QUANDO INDOSSARLO?:  in ogni occasione ma più adatto per il mattino.
ETA’ CONSIGLIATA: dai 13 anni in su
PACKAGING DA UNO A CINQUE: 5
PREZZO:  l'ho pagato circa 20€ in Ungheria, ignoro quanto costi altrove
IL MIO VOTO DA 1 A 10:               9 
E' un profumo a mio avviso bellissimo e decisamente insolito, originale. Ciò che percepisco di più della piramide olfattiva è il garofano selvatico e la violetta, orchestrati in un'armonia briosa e complessa al tempo stesso. L'unico difetto a mio avviso è la bassa persistenza, ma direi che posso anche chiuderci un occhio XD


LOU LOU DI CACHAREL 

Best seller degli anni 80, mi faceva letteralmente sognare da bambina. Siccome la mia ricerca del tempo perduto si avvale dell'olfatto, non potevo lasciare sullo scaffale questo ricordo della mia infanzia. Ispirato a Louise Brooks, protagonista del film "Lulù - Il Vaso di Pandora" (regia di G. W. Pabst - 1928) nel ruolo di Lulù, questo profumo è uno dei classici profumi intensi e opulenti degli anni '80. Louise Brooks era una donna trasgressiva ed emancipata, così Cacharel ha creato una fragranza estrema: forte, irriverente, fuori dagli schemi ma allo stesso tempo dolcissima, femminile e struggente. Insomma estremamente affascinante, come il bellissimo spot del 1988
 

Si tratta di una fragranza floreale e cipriata, si avverte soprattutto la violetta, la polvere d'iris e il muschio, ma nell'insieme è davvero intensa e caratteristica, una nuvola di romanticismo decadente, insomma il profumo vintage per eccellenza, con una bellissima boccettina blu in stile art deco. Ne basta poco per una bella scia, la persistenza è ottima ed è senz'altro un profumo per donne dai 18 anni in sù, che possano apprezzarne la complessa sensualità.
TIPOLOGIA: fiorita e cipriata.
NOTE DI TESTA:   Violetta, Prugna, Cassis, Anice
NOTE DI CUORE: Tuberosa, Fiori d'arancio, Ylang-Ylang, Iris

NOTE DI FONDO :muschio, vaniglia, fava tonka.
PERSISTENZA:  alta
QUANDO INDOSSARLO?:  di sera
ETA’ CONSIGLIATA: dai 18 anni in su
PACKAGING DA UNO A CINQUE: 5
PREZZO:  l'ho pagato circa 20€ in Ungheria, ignoro quanto costi altrove
IL MIO VOTO DA 1 A 10:               9
Abbiamo visto insomma tre profumi floreali, ma mentre i primi due sono caratterizzati da petali ariosi e delicati, quelli di Lou Lou sono carnosi e  voluttuosi, che ti risucchiano in un vortice di emozioni forti.

In Italia potete trovare questi profumi all'aereoporto (anche se ad un prezzo più alto) oppure potete acquistarli facilmente da Ebay.
Spero l'articolo vi sia piaciuto, a presto ^_^
Continua...

giovedì 18 ottobre 2012

Ispirazione trucco da copertina: Kate Hudson per Elle

26 comments
Mi piace un sacco guardare i make up delle copertine, per me sono sempre fonte d'ispirazione. In particolare, circa due anni fa, rimasi particolarmente colpita dalla copertina di Elle realizzata per il venticinquesimo anniversario della rivista, con Kate Hudson come starring.
Il make up è molto bello e particolare, anche se chiaramente è molto ritoccato a Photoshop e quindi molto difficile da realizzare in maniera verosimile. Le Pixiwoo hanno realizzato un tutorial che effettivamente è molto simile al trucco che porta Kate, ma a mio avviso è un pò spento e non mi soddisfa del tutto.
Ho deciso quindi di provare a farlo anch'io, adattandolo un pò alla forma dei miei occhi per renderlo più portabile, questo è il risultato:




Ho usato prevalentemente due ombretti Inglot per realizzarlo: il viola perlato 439 e il bianco perlato 453. Poi ho aggiunto quella sfumatura di rosa usando Magenta Madness della palette snaposhots di Sleek e un viola opaco molto scuro preso dalla mia palette 96 colori. Ho sfumato gli scuri concentrandoli verso l'esterno, allungando l'ombretto ben oltre l'angolo esterno dell'occhio, per poi schiarirsi e iluminarsi con il bianco dell'angolo interno. Ho completato con del blush rosa e un rossetto rosa chiaro, ovvero Please Me di Mac con un tocco di gloss trasparente. Sicuramente non è identico a quello della copertina e quello delle Pixiwoo risulta in effetti più somigliante, ma ritengo che il mio sia una versione meno drammatica e perciò più semplice da portare e da realizzare.
Spero vi sia piaciuto, a presto ^_^
Continua...

mercoledì 17 ottobre 2012

I miei rossetti Mac

26 comments

Dato che in moltissime mi chiedono pareri e consigli riguardo i rossetti Mac che possiedo, oggi ve li mostro uno per uno  facendo anche una breve introduzione riguarda a come ho cominciato a collezionarli, sperando di non annoiarvi -.-‘’
Va detto innanzitutto che solo di recente mi sono appassionata ai rossetti, prima mi limitavo a gloss trasparenti  o a rossettini  color cappuccino molto sheer, anche se ammiravo moltissimo un bel viso con le labbra rosso fuoco io avevo un blocco emotivo verso i colori accesi. La ragione risale alla mia adolescenza, quando mi regalarono un bellissimo rossetto fucsia opaco: mi piaceva moltissimo e mi stava anche bene, però in quegli anni andavano di moda le tinte di marrone e i gloss chiari, così tutte le mie amiche dicevano che sembravo stupida con le labbra in quel modo e io ci credetti. Da allora non mi sono azzardata, finchè un giorno il mio ragazzo mi ha detto che a lui i rossetti piacciono molto e che un rosso mi starebbe bene. Da lì ho superato il mio blocco, anche se solo gradualmente.
Provo rossetti di un po’ tutte le marche e mi piacciono tutte le tipologia di finish purché coprenti, però ormai acquisto soprattutto quelli di Mac poiché a mio avviso la qualità è imbattibile e la gamma di colori è superlativa, senza contare il grande vantaggio di poter selezionare finish diversi. Ad esempio gli Amplified sono veramente coprenti e i Matte completamente opachi, insomma rispettano le loro premesse senza riservare sorprese.
Da sinistra versi destra: Quite Cute, Violetta, Show Orchid, Candy yum yum, Please Me, Party Parrot, Ruby Woo, Deeply Adored, Rebel, To Pamper, Tanarama.
 

Quite Cute: È un Creamsheen (cremoso, media coprenza) color lavanda che faceva parte della collezione omonima. Lo comprai per un capriccio ma già lo stick parla da sé: labbra da morto. È veramente difficile da portare, a me piacciono qualche volta rossetti in tinte eccentriche ma ormai mi sono convinta che il colore lilla non si addice alle labbra umane. Tuttavia lo uso abbastanza spesso, essendo un colore chiaro e freddo lo uso per smorzare tinte di rossetto più calde e creare sfumature inedite.
Violetta: Anche questo, come il nome stesso indica, appartiene alla famiglia dei viola. E’ un Amplified (cremoso, alta pigmentazione) dall’effetto satinato, color magenta intenso con una accentuata sfumatura violacea, arricchito da riflessi blu e rosa. Per quanto a prima vista possa sembrare un colore complesso in realtà ritengo che sia molto raffinato e con un sottotono neutro – freddo si sposa a meraviglia. Preferisco abbinarci un trucco occhi abbastanza chiaro utilizzando tinte fredde come l’argento e il rosa malva, tuttavia non mi dispiace crearci anche look un po’ più audaci abbinandolo magari ad un bel smokey blu. La coprenza è alta, la tenuta molto buona e io personalmente preferisco usarlo abbinandolo ad una matita labbra. Lo ritengo uno dei rossetti must have di Mac ma è reperibile sono nei Pro Store. (qui lo vedete sulle mie labbra)
Show orchid: si tratta di un fucsia elettrico, chiaro e brillante, con riflessi rosa e azzurrini. Anche questo è un Amplified, ma a differenza di Violetta il finish è un po’ più lucido ed è così carico di riflessi da avvicinarsi ad un rossetto frost. Sembra un colore che fa tanto Barbie, in realtà abbinandolo ad uno smokey taupe o ad un filo di eyeliner nero l’effetto è molto glamour. Naturalmente essendo una tipologia di fucsia spiccatamente fredda sta bene solo ed esclusivamente a chi ha un sottotono neutro o freddo. Anche questo ha una coprenza alta e la tenuta è molto buona, ma leggermente inferiore rispetto a violetta. (qui lo vedete sulle mie labbra)
Candy Yum Yum: è un rosa fluo dal finish Matte. Questo credo sia in assoluto il rosa più neon che abbia mai visto, alcune lo paragonano a Show Orchid ma io li trovo molto diversi, quando uso Candy è circa come indossare dell’evidenziatore sulle labbra. Tuttavia lo adoro e mi piace indossarlo abbinandolo a giochi geometrici di eyeliner, per creare un look minimal pop. La tenuta è ottima e lo trovo anche abbastanza comfrotevole, purtroppo anche questo apparteneva alla limited edition Quite Cute. (qui lo vedete sulle mie labbra)
Please Me: si tratta di un rosa petalo smorzato da un tocco di beige, dal finish Matte. E’ un colore molto più complesso di quanto sembra, poiché pur sembrando abbastanza neutro e delicato in realtà sulle labbra può risultare “troppo” rosa, specie sulle carnagioni olivastre. Mi piace abbinarlo ad un trucco occhi intenso, specie nei toni del viola e spesso ci aggiungo del gloss trasparente perché mi piace molto anche in versione lucida. (Qui lo vedete sulle mie labbra, ma con del gloss)
Party Parrot: fucsia caldo molto acceso e vistoso, dal finish Matte. Questo rossetto era una limited edition, ma vi informo che è quasi identico ad Impassioned, salvo ovviamente la differenza di finish. E’ un colore meraviglioso, tuttavia ho difficoltà ad indossarlo perché mi sembra troppo caldo sul mio viso. Inoltre ho difficolta ad abbinarci un trucco occhi che sia diverso dalla semplice riga di eyeliner...qualche suggerimento? (qui lo vedete sulle mie labbra)
Fusion Pink: E’ un colore difficile da decifrare, estremamente complesso. Io lo definisco un rosso ciliegia brillante con riflessi rosa e fucsia, un Amplified che per lucentezza e ricchezza di riflessi può essere paragonato a Show Orchid. Rispetto a Party Parrot questo mi dona decisamente di più, tuttavia è comunque un filino troppo caldo per la mia carnagione. Mi piace abbinarlo ad un trucco da Pin – up o a sfumature dorate. (Qui lo vedete sulle mie labbra)
Ruby Woo: rosso che più rosso non si può. E’ un Retro Matte, ovvero è il più opaco dei rossetti Mac. Rispetto al suo fratellino Russian Red è più chiaro e luminoso, ma sostanzialmente risultano non troppo dissimili fra loro. Oltre ad abbinarlo al classico trucco da pin – up mi piace molto con lo smokey marrone o grigio talpa. La tenuta è ottima e pur essendo un super opaco in realtà non lascia le labbra secche, quanto meno a me non succede. (qui e qui lo vedete sulle mie labbra)
Deeply Adored: un altro bellissimo rosso dal finish Matte, ma più cupo rispetto al precedente, un rosso carminio con una punta leggerissima di marrone freddo. E’ un po’ più scuro di Russian Red, somiglia molto al Viva Glam I ma più berry e meno marrone, nel caso vogliate trovare un dupe visto che questo era un limited edition (collezione Marilyn). Questo è una delle tinte di rosso più belle ed eleganti che abbia mai visto, mi piace abbinarlo anche ad uno smokey eyes nero per un look audace. (qui lo vedete sulle mie labbra)
Rebel: si tratta di un prugna intenso (ma non troppo scuro) dal sottotono fucsia e il finish Satin. Altro Must Have di Mac, questo è uno dei rossetti più belli in assoluto, uno di quei colori che non può mancare nel beauty di una donna. Infatti a mio avviso, per quanto sia una tinta intensa e particolare in realtà è così ben bilanciata che dona veramente a tutte. Inoltre è davvero versatile, è perfetto sia con un po’ di mascara sia abbinandolo a smokey estremi e look super colorati. Poi la qualità è superlativa, pur essendo morbido e cremoso ha una tenuta altissima, resiste anche dopo una lunga cena. Insomma se ancora non ce l’avete compratelo XD (qui lo vedete sulle mie labbra)
To Pamper: marroncino talpa dal finish Lustre. E’ stato il mio primo rossetto Mac, me ne innamorai per il colore lieve e discreto, un nude sobrio ma non banale. E’ una tinta molto fredda e a me piace proprio per questo, lo abbino sempre a trucchi occhi molto colorati e vistosi, soprattutto nei toni del verde. Spesso mi chiedo se esiste un dupe di questo rossetto, dato che anche questo era una limited edition.
Tanarama: avorio dai riflessi oro. Si tratta di un Frost, è poco coprente e con una sola passata lascia giusto un velo di riflessi . Questo rossetto per quanto non se lo fili nessuno (poverino T_T) in realtà appartiene ad un genere molto usato sui red carpet, in quanto rende le labbra finemente scintillanti, perfetto insomma da abbinare ad un trucco occhi importante e ad un abito elegante. Raccomando solo di fare non fare più di una passata leggera, altrimenti l’effetto metallico diventa, a mio avviso, troppo evidente. (qui lo vedete sulle mie labbra)

Spero il post vi possa essere utile, a presto ^_^
Continua...