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mercoledì 27 marzo 2013

Ispirarsi all'arte: Henri Matisse

16 comments

La personalità di Henry Matisse, affiancata a quella di Derain, ha segnato la prima metà del secolo influenzando la pittura coeva. Essi hanno avuto un orizzonte comune a partire del 1899, anno del loro incontro, e la stessa formazione su i modelli di Gauguin, Cezanne e Van Gogh, cercando una sintassi pittorica basata sull’elementarità e sulla purezza dei mezzi. Si trattava dunque di dare un seguito a linguaggi differenti ma accomunati dal medesimo potenziale eversivo nei confronti delle convenzioni tradizionali tanto che durante il salon d’automne del 1905 furono dai critici definiti dispregiativamente “fauves”, cioè belve. Questa nuova generazione stabilisce un diverso rapporto con la realtà esterna. La rappresentazione si carica di impulsi soggettivi e trasmette la volontà dell’artista di dare libera espressione alle proprie emozioni di fronte al motivo. La grande novità delle ricerche dei fauves consiste nello scardinamento dell’armonia formale in cui la forma ed il colore diventano strumento di liberazione emotiva aprendo la strada ad un’arte espressionista.
Lusso, Calma e Voluttà
Il dipinto è realizzato con la giustapposizione di tocchi di colore pure, chiaramente ispirata alle opere di Paul Signac.


Matisse si formò con le grandi scuole del Louvre e in seguito attraverso la pittura postimpressionista, che lo portarono a sviluppare il colorismo matissiano. Nel 1904 ha avuto modo di frequentare Signac, e trasformò la sintassi neoimpressionista in un reticolo cromatico, finché decise di mettersi alla prova dipingendo un opera di maggior impegno, Lusso Calma e Voluttà

La Gioia di vivere
Matisse abbandona del tutto la ricerca della tridimensionalità, le figure si sovrappongono fra loro come un collage.
 Nel 1905 svolse nuove ricerche volte ad un uso del colore molto più libero, che portarono al fauvismo. Matisse riteneva che quando i mezzi tecnici si sono tanto affinati da inaridirsi bisogna tornare ai principi elementari del linguaggio umano. Matisse nel 1908 dipinse La Gioia di Vivere, con la quale abbandona l’analiticità post impressionista, con un recupero del valore iconico della pittura, attraverso ampie campiture di colore e la netta linea che marca le forme. Questo recupero iconico portò allo studio dell’arte extraoccidentale, come le icone russe e la scultura africana. 

Con la nascita del cubismo le vie dei due pittori si separarono, Derain fu molto influenzato da Picasso e sviluppò un interesse cezanniano per la composizione, finché nel 1914 auspicò un ritorno al passato contro la disposizione intellettuale delle avanguardie. Invece Matisse seguì la sua strada, realizzando dipinti come La Camera Rossa e La danza, indirizzandosi, al contrario di Derain, verso una pittura astraente.

La Camera Rossa
Gli elementi cromatici intensi e i disegni decorativi annullano quasi completamente lo spazio, eppure crea una nuova armonia che dona all'occhio una sensazione di calma, calore e serentià.
La Danza
Il gioco del girotondo, in uno spazio ambiguo e precario che è paragonabile ai confini del mondo, è un movimento continuo che impegna l'uomo a trascinarsi avanti nella vita, la gioia che ci salva dal baratro dell'angoscia.

I pesci rossi
Il pittora ritrova lo sguardo curioso e incantato dell'infanzia nell'osservare un acquario
Matisse auspicava al ritorno alla gioia di fare arte. Troppo tempo la creatività si era incatenata negli stilemi di un accademismo rigido e triste, era giunto il momento di guardare la realtà con gli occhi semplici di un bambino e riscoprire il piacere di riprodurla giocando, un momento di ricreazione per l'anima. Fino agli ultimi giorni della sua vita, Matisse si è rifugiato nel suo micromondo di figure semplici ed elementari, da ritagliare e riassemblare nei suoi collage. Henry, ormai settantenne e paralizzato nella sua carrozzella, aveva ancora il cuore di un fanciullo capace di sognare. Realizza Il volo di Icaro: l'uomo che si proietta nell'infinito, oltre i propri limiti, spinto da un cuore colmo di passione e di voglia di vivere. Chi può vivere in eterno? solo colui he arde nella ricerca del senso della sua esistenza.
Il Volo di Icaro
Il trucco che io ho realizzato è tutto giocato sui colori primari come l'Icaro di Matisse: Blu, giallo e rosso, accostate fra loro in modo netto, elementare e bidimensionale come se fosse un collage sovrapposto al mio viso. Ho utilizzato la 96 colori di Zoeva e il rossetto Ruby Woo di Mac

In molte guardando questo trucco, così marcato e disarmonico, urlerando scandalizzate "Non è portabileeee!!1!1" eppure sono sicura che non riusciranno a staccare gli occhi da questa vivace accozzaglia di colori, avvertendo quel piacere un pò infantile che si prova nel guardare dei palloncini ad una festa, un tendone da circo, le luci sul presepe...
Il trucco nasce per valorizzarsi, ok sono d'accordo, ma perchè deve essere proibito, almeno ogni tanto, godersi la gioia del colore puro? cosa c'è di male nell'usare il proprio viso come mezzo espressivo, al pari di una tela? Forse dovremmo imparare a lasciarci andare, prendendoci un po' meno sul serio.
A presto ^_^

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16 commenti :

  1. Pollice in su per la linea gialla a mò di eyeliner! E' magnetica!

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  2. *_* io lo porterei si invece!!!! è bellissimo l'accostamento di colori *_* guarda che meraviglia la riga gialla su quel blu!!! meraviglia!!! (poi va bhe... sul rossetto sbavo XD )

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  3. boh tu stai bene con tutto non so come fai e rendi portabili trucchi che tante non oserebbero fare (compresa me)! Adoro questo tuo lato :)

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  4. io adoro l'accostamento giallo e blu!
    ma spiegami come hai fatto a fare quella linea così perfetta gialla!
    vorrei riuscirci io...
    complimenti!
    erika

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  5. io ci uscirei così! forse eviterei giusto il rossetto rosso intenso a favore di un tono più "smorzato" perché tutto insieme sul mio viso abbastanza da bambina potrebbe essere troppo...
    Sul tuo viso invece sta benissimo così, riesci a rendere tutto molto elegante!
    Ma la linea gialla di eyeliner l'hai fatta con l'ombretto? :O

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  6. Bellissimo! Ovviamente, non portabile ma molto bello! Quella linea gialla l'hai fatta con un ombretto?? *_____*

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  7. A me piace molto questa "accozzaglia di colori" come l'hai chiamata tu. Grida allegria.

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  8. @Raquel Bezerra:
    insomma, non portabile perchè? C'è gente che va in giro con i capelli a cresta, saremo noi libere di uscire con un make up eccentrico?

    Per realizzare la riga gialla ho fatto così:
    - prima, a palpebra nuda, ho tracciato una riga con la matita bianca
    - ho colorato la rigacon un ombretto bagnato giallo, senza cuurarmi troppo di essere precisa
    - con una matita blu ho ripulito i bordi della mia riga gialla, in modo da renderla netta e definita.
    - infine ho applicato l'ombretto blu sulla palpebra

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  9. Oddio io non sarei in grado di portare un rossetto così, su di te però è molto bello..
    E gli occhi, sono spettacolari complimenti mi piacciono un saccooo!
    Serena

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  10. E' bellissimo questo make up, adoro i colori che hai usato e ti sta anche molto bene. Però, a parte una festa di Carnevale o una serata particolare, questo make up non è proprio portabile...
    Se lo sfoggiassi di giorno, chiamerebbero minimo la neuro...va precisato che io ho quasi trentasette anni, non sono più una fanciulla come te. Non credo che la gente apprezzerebbe. In più, le mie uscite consistono solo nel:
    -fare la spesa
    -accompagnare mia figlia all'asilo
    -uscire con mia figlia, i suoi compagni e le altre mamme
    -andare in chiesa
    Di sera praticamente non esco mai e non ho tutta questa vita mondana...quindi per questo make up, pur stupendo, la vedo dura! e, credimi, io adoro i trucchi coloratissimi e creativi, ma purtroppo nella vita di tutti i giorni sono poco sfruttabili. Non lo dico per bacchettare, ma proprio perché non avrei occasioni per sfoggiare questo make up (forse la mia vita è troppo piatta e monotona) Comunque è bellissimo, adoro Matisse e adoro questa tua nuova rubrica dedicata all'arte!
    tanti auguri di Buona Pasqua!

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  11. @Irene
    Le mie uscite sono più variegate e, comunque, quello che pensa la gente mi lascia del tutto indifferente. Poi è chiaro che ognuno sceglie secondo esigenze, gusti e stati d'animo personali.
    Buona Pasqua anche a te ^_^

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  12. Questo post è bellissimo, sia per le parole sull' arte di Matisse sia per il bellissimo make up che hai realizzato. E' vero, è difficile staccare gli occhi da questi colori primari accostati in modo così netto.
    Complimenti davvero!

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  13. Non amo molto Matisse ma sei riuscita a rappresentare bene il suo stile, mi piace!

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  14. Sono estasiata, ho letto il post tutto d'un fiato, e alla fine quando ho visto la tua foto... wow!
    Davvero, è il degno epilogo di un post bellissimo, io adoro il colore! <3

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