Blog dedicato alla bellezza. Consigli, tutorial e novità dal mondo del Make Up.

Seguimi su FB

Follow Follow on Feedly

Contatti

Per contatti e
collaborazioni
scrivete a:
makeuppleasure@gmail.com
Android app on Google Play


domenica 17 marzo 2013

Ispirarsi all'arte: Edgar Degas

16 comments
Da oggi inauguro una serie di post con un vago interesse culturale, cercherò di creare make up ispirati ai pittori che hanno fatto la storia dell'arte contemporanea, tracciandone un pò la storia e gli aspetti importanti della loro figura. Oggi iniziamo con un impressionista che si distinse dai compagni del suo gruppo: Degas.

Edgar Degas (1834-1917) era un ricco figlio di banchieri che, in virtù della sua posizione agiata, passò la sua giovinezza viaggiando. Visitando l’Italia, si appassionò all’arte e decise di  frequentare la scuola di bellarti di Parigi. Durante i suoi studi si esercitò moltissimo con il disegno, copiando maestri rinascimentali come Mantegna, Raffaello e Botticelli, ma lasciandosi allo stesso tempo affascinare da Ingers, David e Delacroix.

La Famiglia Bellelli
Il ritratto mostra un taglio compositivo abbastanza inusuale per l'epoca.

 Nel 1862 realizzò il quadro che lo rese famoso, La famiglia Bellelli, che raffigura la famiglia della sorella sposata ad un fiorentino di nome Bellelli. L’inedito taglio compositivo, insieme ad una precisa introspezione psicologica dei personaggi, ne fanno un’opera di un realismo e di una modernità che addirittura anticipa alcune delle successive conquiste di Edouard Manet.

Negli anni successivi iniziò a frequentare il Café Guerbois, dove strinse amicizia con i pittori che avrebbero formato il gruppo degli impressionisti. Fu tra i fondatori del gruppo e fu proprio egli ad organizzare la storica mostra presso il fotografo Nadar, prima tappa importante del movimento impressionista. 

L'Assenzio
Il dipinto mostra due borghesi inebetiti dall'alcol, uno dei lati oscuri della sfavillante vita mondana
 Eppure Degas tra tutti i pittori impressionisti è quello che conserva la maggiore originalità e distanza dal movimento. I suoi quadri non propongono mai immagini di evanescente luminosità ma rimangono ancorati ad una solidità formale assente negli altri pittori. Degas definisce i volumi e gli spazi tramite accostamenti tonali destrutturati, tecnica che offre quella percezione ottica immediata che è la caratteristica comune a tutti gli impressionisti, ma senza tralasciare la dimensione disegnata e prospettica dei suoi quadri, dai tagli sempre insoliti e arditi. La scelta poetica di dar immagine alla vita urbana, con i suoi riti e i suoi miti, a volte borghesi, a volte bohemiène, spesso nei risvolti più tristi della Belle Epoque, si stringe in fotogrammi di  spazi chiusi, come i teatri e i salotti, piuttosto che alla vita an plein air che affascinava i suoi compagni.

 
Nota è la sua serie di Ballerine, colte come spiate durante le prove prima di un balletto. Tutto è giocato intorno ad un accordo cromatico sui toni della terra: marrone, verde oliva, sabbia, più sprazzi si rosso qua e la, rappresentati dai fiori e i nastri delle ballerine.

Quest'armonia di colori così delicata mi ha ispirata a creare un look sui toni del rosso e del verde, colori che nel make up sono considerati molto complessi da abbinare e che pure, in un dipinto, riescono a creare magia. Vediamo un pò cosa ho combinato.

Cosa ho fatto per evitare un contrasto troppo stridente, o ancor peggio un effetto elfa di Natale fuori stagione? Ho giocato con le mezze tinte.
Il trucco occhi è molto luminoso,in quanto prevale il color panna satinato della palpebra mobile, ma nella piega e agli angoli dell'occhio ho aggiunto delle ombre brune, usanto un marrone neutro,sfumato con velature stratificate sul verde oliva. Ho aggiunto il Kajal e il mascara definire meglio lo sguardo.
Sulle labbra ho voluto applicare un rossetto rosso (Russian red), ma per evitare che risultasse forte, stridente o natalizio l'ho "acquerellato", ovvero l'ho reso meno saturo sfumandolo con un balsamo labbra idratante. Un tocco di blush nei toni del vermiglio completa il look.

Cosa ne pensate di questo accostamento un pò azzardato? Io direi che è venuto fuori un look inaspettatamente delicato e armonico, in effetti mi ricorda davvero quelle soffici e calde atmosfere dalle quali affiorano le ballerine di Degas.
A presto ^_^

Commenta con Facebook:

16 commenti :

  1. Bellissima questa rubrica culturale. Io amo tutto ciò che è arte, lo sai, e non posso fare a meno di gradire questa tua idea che trovo davvero molto interessante. Questo make up però mi piace un pochino di meno rispetto ai tuoi soliti, forse perché l'accostamento del verde e del rosso, sebbene qui sia molto delicato e sebbene effettivamente ricordi le tonalità dei qudri di Degas, non mi fa proprio impazzire. Comunque bravissima, hai avuto proprio una bella idea. Buon fine settimana! Irene

    RispondiElimina
  2. Sono sempre io. Ti lascio il mio nome che porta direttamente all'url del mio blog culturale, che viste le tue inclinazioni potrebbe interessarti.
    A presto, Irene

    RispondiElimina
  3. Bella idea, spero che questa rubrica abbia tanto successo, cosi impariamo a conoscere nuovi artisti. Io voglio proporti Giorgio Morandi se posso é poco conosciuto ma crea delle sfumature realistiche che ho spesso copiato per quadri miei. Un bacio

    RispondiElimina
  4. Bellissima idea! Degas è uno dei miei pittori preferiti, amo i suoi lavori. Mi piace moltissimo anche il fatto che hai introdotto lo stile e l'opera dell'autore, lo apprezzo molto!
    Per quanto riguarda il make-up, l'effetto è sorprendentemente delicato nonostante l'accostamento un po' azzardato di colori. Mi piace!

    RispondiElimina
  5. Premetto la mia passione per gli impressionisti, e dunque passione anche per Degas... pittore straordinrio, e che forse non sai... quando cominciò a dipingere ballerine, stava perdendo la vista... E finì con il perderla del tutto, ma nonostante ciò le sue ballerine son qualcosa di meraviglioso!!! Il makeup, davvero perfetto!! Il dualismo del chiaro scuro, le sfumature... e i toni del marrone... Davvero azzeccato!!! bravissima!!!

    RispondiElimina
  6. Bellissima questa rubrica! E poi hai iniziato subito alla grande, il periodo impressionista è in assoluto una delle correnti artistiche che preferisco! Il makeup è davvero ben fatto e richiama perfettamente i colori del quadro!
    Non vedo l'ora di vedere su chi ricadranno le future scelte! Se posso avanzare un consiglio, secondo me con Kandinsky viene fuori una cosa pazzesca!

    RispondiElimina
  7. É un'idea molto carina *-* Degas non è un pittore che mi fa impazzire ma il trucco devo dire che mi piace molto, l'idea di *acquerellare* RR la trovo geniale :D

    RispondiElimina
  8. bellissimo e l'idea è davvero tanto carina! ^_^

    RispondiElimina
  9. io amo degas! (forse perchè sono anche una ballerina, quindi sono un po' di parte eheh)
    comunque ti ho appena aggiunta, spero ricambierai ^-^
    bacii

    RispondiElimina
  10. mi piace moltissimo questa nuova rubrica! e ovviamente il tuo look è all'altezza del signor Degas :D
    non vedo l'ora di vedere i prossimi trucchi !

    RispondiElimina
  11. Hai avuto un'idea originale e di sicuro interesse :) molto bello questo primo make up ispirato a Degas.

    RispondiElimina
  12. mamma mia, ma quanto sei brava..ti ho lasciato vari commenti tutti del tipo..nooo troppo bello, siiii bellissimo, accipicchia che bel trucco..
    scherzia a parte sei davvero brava, mi sono appena iscritta ti va di ricambiare?

    RispondiElimina
  13. Brava, mi è piaciuto molto il post che ho letto con interesse ;)
    Il trucco anche mi piace moltissimo, la sfumatura verde sulla palpebra è davvero delicata e armoniosa , molto bella.

    RispondiElimina
  14. Complimenti! Questo make up è incantevole *_*, mi è piaciuto molto il post che racconta l' ispirazione. Molto molto bello :-)

    RispondiElimina
  15. Idea che apprezzo enormemente <3

    RispondiElimina
  16. Il make up mi piace tantissimo e hai reso perfettamente l'atmosfera!
    Alle superiori ho studiato Storia dell'arte e Degas mi è sempre piaciuto molto e tra le sue opere ho sempre apprezzato L'assenzio.

    RispondiElimina