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giovedì 28 febbraio 2013

Make up anni 30: Luoise Brooks inspiration

19 comments
Sul finire degli anni 20 e l'inizio degli anni 30 emerge nel mondo del cinema Louis Brook, donna dalla forte carica sensuale che interpretò personaggi dall'indole libero e disinibito. Con il personaggio Lou Lou, nel film di Pabst Il vaso di pandora (1929), divenne nell'immaginario collettivo l'incarnazione moderna del mito della donna fatale: sensuale, provocante, amorale e pericolosa, ma allo stesso tempo infantile, innocente e pura. Il suo stile è diventato non solo l'icona di un epoca ma anche fonte d'ispirazione contemporanea, con il suo caschetto nero è diventata musa di Guido Crepax per la sua Valentina.
Tante volte ho desiderato avere un viso pulito e lineare come il suo, tanto da poter portare un taglio di capelli così complesso, eppure su di lei meraviglioso. Ho provato un pochino ad imitare però il suo make up, cercando di interpretarlo in chiave più moderna.



Si tratta di un make up marcatamente drammatico, studiato per dare intensità allo sguardo delle attrici nelle pellicole bianco e nero: smokey nerissimo, sopracciglia nettamente segnate, labbra a cuore definite con tonalità altrettanto cupe. E' un tipo di trucco che avrà vita breve nella storia del make up: verso la fine degli anni 30, quando furono girati i primi film a colori, questo genere di trucco, tanto fotogenico in bianco e nero, cominciò ad essere considerato troppo pesante e si preferirono look più delicati e luminosi.

Ecco la mia versione, in bianco e nero: un trucco intenso, retrò e malinconicamente affascinante. Visto così non è affatto male.

Qui la versione a colori. Come vedete risulta più carico e senz'altro si rivela un trucco impegnativo da portare. Per renderlo un pochino più moderno ho evitato il nero (che lo avrebbe reso ancora più pesante) e l'ho sostituito con un grigio violaceo molto scuro, ovvero Incubo di Neve Cosmetics. L'ho usato per contornare tutto l'occhio  marcando l'angolo interno più di quanto faccio normalmente con uno smokey, in modo da conferire allo sguardo una velata malinconia. Poi però, per dare una leggera luminosità alla palpebra mobile, ho scelto un ombretto shimmer cangiante, ovvero Club di Mac, che inaspettatamente si abbina benissimo all'ombretto incubo. In foto si nota poco, ma dal vivo i riflessi cangianti erano molto belli. Ho definito gli occhi con il kajal, applicato il mascara e con matite, colla e correttore ho camuffato le mie sopracciglia per avere una forma dritta e netta.
Sulle labbra ho scelto Rouge Noir di Chanel, ma applicato legger leggero con un pennellino, altrimenti sarebbe stato troppo scuro e cupo per il nostro look anni 30 in chiave moderna. Il blush è il Sumptuosus Burgundy di Kiko, della vecchia collezione Chic Chalet.
Insomma è un'idea per cambiare il proprio look e giocare con la moda vintage e retrò, penso che ricorda molto lo stile di Louise Brooks :)
A preesto ^_^
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mercoledì 20 febbraio 2013

Review: Mac, "Snob" lipstick

37 comments
Snob è un famosissimo rossetto di Mac, molto venduto e apprezzato in tutto il mondo, a tal punto che in un pomeriggio di follia ho ceduto al suo fascino e l'ho acquistato. Eh si, è stato un acquisto folle, leggendo questo post capirete meglio il perchè...
Il sito lo descrive come un rosa mauve dal finish satin, cioè un rosa che tende al lilla, quindi con sottotono freddo. La descrizione è senz'altro azzeccata, però specifico che la venatura di lilla è veramente molto vaga e prevale nettamente una sfumatura di rosa pastello, molto chiaro ma decisamente più smorzato e delicato rispetto al suo fratellino Saint Germain che, pur mostrando una leggera somiglianza, oltre ad avere un finish  lucido (è un Amplified) risulta più chiaro, più freddo e nettamente più neon.

E' un rossetto che merita la sua fama, perchè è davvero di buona qualità. Rispetto ad altri Satin è più opaco, lo definirei quasi al limite con un Matte. Morbido al punto da essere molto comfortevole ma non tanto da compromettenre la tenuta, che è davvero ottima. Un difetto che ho riscontrato fra molti rossetti rosa pastello è la scarsa coprenza o la difficolta a stenderli in maniera omogenea, Snob invece è perfetto: completamente coprente e uniforme come una stampa.
Però, secondo la mia opinione, è un colore molto complesso, tante (me compresa) lo acquistano sottovalutando questo aspetto, per poi farne i conti ogni volta che si prova ad indossarlo. Così succede che viene ingiustamente targettato come rossetto "importabile", sui forum ci sono pacchi di discussioni riguardo a ciò, trascurando il fatto che esistono donne a cui dona tantissimo. La verità è che i colori pastello non sono adatti a tutte. Con gli ombretti si può barare, ad esempio un rosa pastello basta abbinarlo ad una sfumatura intensa, tipo di grigio o di viola, e si ottiene un trucco adatto più o meno a qualsiasi viso, ma con i rossetti chiaramente il discorso è diverso.
Non si tratta nemmeno di sottotono, ma proprio dell'avere sul proprio viso una tavolozza di toni naturali anch'essi pastello. Perciò questo rossetto è sicuramente indicato su chi ha occhi, capelli e carnagione in tonalità chiare e delicate: occhi celesti, azzurri, grigi o verde acqua chiarissimo; capelli biondo cenere, castano cenere o rossiccio smorzato; labbra  poco pigmentate. Su tutte le altre beh, va provato e osservato sotto più luci perchè è chiaro che ci sono eccezioni, però mai acquistarlo a scatola chiusa. Magari lo apprezzerà anche una ragazza di colore dal sottotono freddo e bluastro, ma solo a patto che voglia ricreare un look un pò da bambola.
Come avrete capito su di me non è il massimo, fra carnagione e capelli ci siamo ma in realtà la tavolozza naturale del mio viso è più carica di contrasti, così questo rossetto su di me è troppo pallido e fa quasi un effetto "labbra cancellate", che io riesco a bilanciare giusto se faccio tutto il resto del trucco abbastanza marcato, ma solo parzialmente. Probabilmente su di me sarebbe stato meglio Pink Plaid, che è somigliante ma più rosa antico, quindi leggermente più scuro e più adatto ai miei toni. Sarà uno dei miei prossimi acquisti!

Qui indosso snob, abbinato al genere di trucco che secondo me ci sta meglio sul mio viso, ovvero uno smokey eyes in toni freddi. In questo caso ho scelto il viola, ma trovo adatte anche sfumature di blu, grigio, nero, taupe e verde petrolio.
In molte mi hanno chiesto se esistono dupe di questo rossetto e, dopo essere andata a swatcharlo in giro per le profumerie, devo purtroppo informarvi che io non ne ho trovato nessuno, anche se devo spulciare meglio fra gli Inglot. Pare che in effetti l'unico dupe confermato sia il Pink Pout di Revlon, rossetto non disponibile in Italia e che in effetti dagli swatches sembra realmente somigliante, anche se leggermente più caldo e meno coprente.

Voi cosa ne pensate? avete già provato colori pastello come questo?
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giovedì 14 febbraio 2013

Kiko Colours in the world: prime impressioni sui miei Long Lasting stick Eyeshadow

22 comments
Gli ombretti in stick di Kiko sono parte dell'assortimento permanente e godono di ottime recensioni. Non so perchè, ma ciò nonostante non li avevo mai provati, l'ho fatto per la prima volta in occasione del lancio di questi colori in edizione limitata, alcune tonalità mi hanno molto colpita.
Come molte già sapranno sono veri e propri ombretti, simili a matitoni ma con un packaging automatico, non necessitano perciò di essere temperati. Possono essere usati come base ma anche da soli per un look veloce, in quanto si sfumano con velocità e sono fatti per durare a lungo senza finire nelle pieghe.


I colori che ho scelto sono il numero 28, un color carne con piccole iridescenze, e il numero 31, un color pervinca cangiante con riflessi rosa e blu.
Si presentano entrambi molto bene: morbidi e super pigmentati, si sfumano con estrema semplicità e allo stesso tempo si fissano bene alla pelle. Come tipologia di prodotto, anche se c'è un'evidente differenza di formato, può essere paragonato agli ombretti cremosi waterproof. Gli unici che io uso sono gli aqua cream di Make up Forever che rispetto a questi ombretti di Kiko hanno secondo me una tenuta decisamente superiore, ma in compenso i MUFE non riesco ad utilizzarli come base perchè una volta asciutti diventano "impermeabili" al punto che l'ombretto non lega più alla palpebra, ma ci scivola sopra. Trovo quindi questi Long Lasting Stick Eyeshadow molto versatili, magari se volete un trucco che duri da mattina fino a sera è comunque necessario usarli sopra un primer, ma li trovo ottimi come base per dare risalto alle sfumature di colore, in quanto assorbono le polveri veramente molto bene.

In questo trucco ho usato il numero 28 sulla palpebra mobile. L'ho comprato soprattutto per creare trucchi in stile pin up o giochi di contrasto fra palpebra e piega. In foto non si nota, ma visto da vicino si vedono tante pagliuzze dorate che lo rendono qualcosa di più particolare rispetto ad un ombretto-correttore.
Qui ho usato il numero 31, aggiungendo un pò di ombra blu verso l'angolo esterno e un leggero punto luce al centro della palpebra con un ombretto bianco. Un colore molto primaverile che offre tanti spunti per creare look fantasiosi.

Nell'insieme mi stanno piacendo molto, i colori sono bellissimi e il prodotto sembra di ottima qualità: versatile, semplice da usare e di buona tenuta.
Insomma meritano quanto meno un'occhiata ^_^
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mercoledì 13 febbraio 2013

10 buone ragioni per cancellare un commento

23 comments

Negli ultimi mesi, sia sul blog sia sulla pagina facebook, ho avuto un buon incremento di visite ed iscrizioni. La cosa mi rende veramente felice, non solo perchè vedo apprezzare il mio lavoro ma soprattutto perché ho potuto conoscere tante bellissime persone, che nonostante la distanza che ci separa io oserei definire amiche. Tutto questo però ha anche qualche piccolo svantaggio, quando aumenta la visibilità ci si trova spesso ad avere a che fare anche con persone che, per ragioni diverse, si comportano in maniera a mio avviso scorretta. So bene che chi si espone in pubblico, con un blog o un canale youtube, deve essere pronto un po’ a tutto, però io faccio tutto quello che è in mio potere per evitare che questo blog diventi un salottino di vipere, dove chiunque si sente autorizzato a riversare veleno. So bene che ormai il flame è molto di moda in questo paese, basta accendere la TV per capirlo, ma io lo trovo estremamente fastidioso e di cattivo gusto, tutti i commenti che io ritengo opportunistici o inutilmente polemici  verranno quindi cancellati. Ecco l’elenco dei 10 comportamenti che non verranno tollerati su questo blog:

INCOMPETENZA: molte di voi già sanno che non sono una make up artist, perciò le mie conoscenze sono senz’altro limitate ed è facile che io non dica o faccia sempre cose tecnicamente giuste, se qualcuno vuole farmi notare un errore lo apprezzerò. Tuttavia cerco sempre di offrire il massimo a chi segue, documentandomi e testando tecniche e prodotti in prima persona, vorrei che chi ha qualcosa da correggermi si fosse a sua volta documentato sull’argomento prima di parlare. Commenti che criticano con saccente “ignoranza” preferisco cancellarli, piuttosto che aprire uno sterile dibattito. 

CHIUSURA MENTALE:  quante volte, amiche blogger e non blogger, vi siete sentite dire frasi del tipo “questo trucco non è naturale” o “non è portabile”, e altre volte ancora “non devi marcare sia gli occhi che le labbra” o “il rossetto scuro è solo per le more”. Ecco, anche io sono una fan del trucco neutro ma sono veramente stanca di una visione così ottusa. Conosco moltissime persone che, per loro scelta, osano poco con il trucco e mantengono uno stile molto sobrio, ma sono di solito abbastanza sveglie da capire che il trucco non è solo un gioco di chiaroscuri che corregge i difetti. Insomma non esiste solo il trucco da giorno, esistono trucchi per i party, le serate in discoteca, i saggi di danza, le feste tematiche o semplicemente per chi vuole qualcosa di diverso, reinventare il proprio stile. Chi continua a commentare in modo così ottuso mi fa veramente dubitare della sua intelligenza, mi passa anche la voglia di dialogarci.
ACCANIMENTO: commentando con educazione, dote necessaria se si vuole bazzicare fra i blog, si può esprimere la propria opinione e far partire uno scambio di idee interessante. Sono aperta a questo, rispondo prontamente a tutti spiegando come e perché ho fatto una scelta anziché un’altra, tuttavia ho notato che a volte è come parlare con un muro. Una ragazza, sotto al post dedicato al make up anni 20 di Greta Garbo mi disse “ma questo trucco ti fa gli occhi all’ingiù”, le spiegai che era voluto, in quanto avevo ricreato un trucco d’epoca, adatto soprattutto al carnevale o ad una festa in tema. Tutte parole sprecate, ha risposto continuando a ripetere le stesse cose. Come uccidere uno scambio costruttivo di idee e far partire qualcosa che, a mio avviso, si avvicina nettamente più allo spam.

INSULTI: non c’è nemmeno bisogno che lo spieghi il perché, tutti i commenti offensivi avranno vita breve nel mio blog. Sembra una cosa assurda, davvero  c’è gente così meschina che, sentendosi  al sicuro nascosta dietro ad un pc, sfoga le sue frustrazioni on line su persone che nemmeno conosce. Veramente patetico.

MANCANZA DI RISPETTO: non sempre chi lo fa è in cattiva fede, ma capita che chi commenta esce fuori dal campo strettamente “truccoso” per finire in altri che possono ferire la sensibilità delle persone. Tempo fa, parlando del trucco per adolescenti in cui mostravo un esempio su mia cugina, senza accorgersene un paio di persone sono state offensive verso me, verso la ragazza e verso la mia famiglia. Che significa dire “io a quell’età [14 anni] giocavo con le bambole” o “ a mia figlia non lo permetterei mai”? che mia cugina (e pure io che mi truccavo a 14 anni) è una ragazzina frivola o cresciuta male? Che mia zia (o mia mamma) è una cattiva madre? Ovviamente, per rispetto verso la mia famiglia, sono stata costretta a cancellare. Per non parlare di certe affermazioni squallide sotto al post in cui parlavo della morte di mia nonna…
Ci vuole un minimo di tatto se si vuole affrontare discorsi che vanno oltre il contesto del make up.

SPAM: va bene, so che per molte è davvero difficile far conoscere la propria pagina senza farsi un po’ di pubblicità, però lasciare commenti puramente “sub4sub” o linkare selvaggiamente la propria pagina sotto ogni mio post, senza nemmeno commentarlo, è veramente da maleducati. Io mi ritengo una persona disponibile, perciò se posso aiutare qualcuno che merita lo faccio ma solo a patto che sappia chiederlo con gentilezza e in PRIVATO, non spammando alla grande.

MORALISMO: non ammetto commenti di persone che cercano di imporre con irruenza le loro scelte, ho visto troppe volte gente che scrive “vergognati, usi L’Oreal che testa sugli animali”; “Chissà come ti avveleni ad usare prodotti non biologici” o ancora “che spreco i soldi che spendi in trucchi”. Io rispetto le opinioni altrui, ma nessuno si azzardi a venir qui a fare farmi la morale.

ANONIMATO: tutte le critiche in anonimo vengono cancellate. Non approvo la vigliaccheria dei troll, non sto qui a fare il loro gioco.

FUORI CONTESTO:  Chi fa una critica riguardante qualsiasi cosa che non riguardi strettamente il post che va a commentare crea spam, perciò il commento verrà prontamente cancellato. Ho una pagina facebook e un indirizzo e-mail accessibile a tutti, basta scrivermi in privato.

FRUSTRAZIONE: siete nervosi perché la giornata vi è andata storta? Avete un qualsiasi motivo, o anche nessuno, che vi spinge ad avere antipatia per me? Non avrete pane per i vostri denti, fatevi una corsetta e andate a sfogare la vostra rabbia in maniera costruttiva ;)

Mi dispiace tantissimo avervi tediato con questa lunga  filippica, non è nello stile di questo blog e prometto che non ne farò più. Però certe cose, una volta per tutte, andavano decisamente dette.
A presto ^_^
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lunedì 11 febbraio 2013

Un colorato make up per Carnevale

24 comments
Dopo aver realizzato un trucco di carnevale in nero, da abbinare ad un outfit elegante, ho voluto fare qualcosa di più colorato e giocoso.
Si tratta di un vero e proprio trucco arcobaleno, in quanto per realizzarlo ho usato circa otto colori diversi, ma su tutti credo prevalga il rosa, che ho sfumato abbondantemente dalla piega verso l'arcata.
La particolarita di questo trucco sta però nella riga bianca netta che taglia la piega, un pò insolita e non semplicissima da realizzare.

Per prima cosa, con un matita blu, ho disegnato la V esterna dell'occhio in maniera netta e precisa, poi da lì ho cominciato ad applicare gli ombretti sfumandoli leggermente fra loro: Blu, azzurro, verde, giallo, arancio e rosa, tutti presi dalla palette Zoeva 96 colori. Ora con un pennello angolato intinto di correttore ripulisco la piega del mio occhio, in modo che il mio arcobaleno abbia un taglio netto e definito. Ora prendo una matita bianca, ben temperata e traccio una netta riga che segue la piega del mio occhio, che vado poi a sfumare leggermente con un pennello angolato. Sopra la riga bianca faccio una seconda riga con una matita rosa, che poi sfumo e vado ad intensificare con un ombretto rosa. Sull'arcata ho applicato dell'ombretto bianco matte, mentre lungo il bordo inferiore delle ciglia ho usato del viola, allungandolo con una codina verso l'esterno.
Per finire, ho traciato una riga sottilissima di eyeliner e ho abbondato con il mascara.

carnival make up
Per completare ho usato il blush Soho di Neve Cosmetics e il rossetto L'Eclatante di Chanel.
Cosa ne pensate? Io lo trovo particolare, certo è un pò seccanto dover mantenere una certa precisione nel fare la riga bianca, ma per il resto non è affatto complesso.

A presto ^_^
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Review: Mac, Cyber Lipstick

14 comments
Ogni anno, in inverno, tornano di moda le labbra in colori scuri e cupi: rosso borgogna, marrone ruggine e viola porpora sono le tinte più note e facilmente reperibili. Quest'anno però si sono visti moltissimo anche rossetti ancora più scuri, tanto che di sera danno quasi un effetto labbra nere. Io già possedevo un colore di questo genere, ovvero il Rouge Noir di Chanel, un granata molto scuro che somiglia parecchio a Film Noir di Mac, insomma una sfumatura che tende  al marrone e perciò non è proprio l'ideale sul mio viso, riesco a metterlo ormai solo di sera.
Cercavo quindi un colore altrettanto scuro ma sul viola, tinta che ho già constatato essere perfetta sulla mia carnagione, così dopo un lungo corteggiamento ho acquistato Cyber di Mac, descritto dal sito ufficiale come un viola intenso dal finish satin.


In realtà più che un viola intenso io lo descriverei come un viola cupo, o un viola scurissimo. Lo stick è praticamente nero, swatchato sulla mano però è meno gotico come colore ma rimane comunque una di quelle tinte che comunemente vengono definite noir.
Il punto è che, come spesso capita con i rossetti molto scuri, se indossato senza una matita di base e facendo una sola passata il colore non risulta completamente pieno, lascia intravedere quello di base delle labbra. In particolare c'è sempre un'area a centro labbra in cui il colore tende a spostarsi lasciando una chiazza più chiara, una cosa che a me dà molto fastidio. Pur avendo una buona tenuta, nella media dei rossetti Mac, con il passare delle ore tende naturalmente un pò a sbiadire, lasciando però ulteriori antiestetiche chiazze. Quando uso colori così forti ogni minima imperfezione mi dà molto fastidio, voglio che le labbra siano perfette altrimenti temo che il risultato sia da punkettara sfatta piuttosto che glamour. Per tali ragioni uso questo rossetto quasi sempre abbinandolo ad una  base di matita in un colore molto simile, di solito la Kiko Automatic Lip Pencil n°515.
Il comfort è quello tipico dei satin di Mac, cremoso al punto da mantenere le labbra piacevolmente morbide ma non al punto da sbavare o lasciare stampi particolarmente evidenti

Qui l'ho usato con una base di matita per creare un look anni 20, il colore risulta pieno e abbastanza omogeneo, l'effetto mi piace moltissimo.

Qui invece è applicato con un pennellino labbra e senza base di matita, una sola passata. Come vedete, esposto in piena luce, non risulta super scuro e lascia intravedere le mie labra di base, la stesura non è del tutto omogenea. Con le luci serali invece risulta nettamente più "nero", anche con una sola passata.

Nell'insieme è un rossetto bello e di buona qualità, ma non eccellente come altri rossetti Mac che possiedo. Se vi piace questo genere di colore forse potrebbe essere conveniente comprare il suo dupe, ovvero il Luscious 522 di Kiko, che è veramente molto simile nel colore e nel finish, inoltre mi è sembrato di buona qualità ma sotto questo aspetto non vi assicuro nulla dato che non lo posseggo, parlo solo per impressioni e se qualcuna di voi l'ha comprato magari può smentirmi o dare conferma alla mia tesi.

Molte persone pensano sia un colore difficile da portare, in quanto troppo scuro. Secondo me è vero solo in parte, nel senso che ci vuole sicuramente il trucco giusto e il viso adatto, ma non credo che sia realmente un rossetto da zombi come qualcuno vocifera.  Ritengo stia meglio su carnagioni dal sottotono neutro o freddo, per chi tende al dorato forse è più indicato il suo fratellino Film Noir, che è più caldo. Inoltre penso che sia indicato soprattutto a chi ha la pelle chiara, per un effetto drammatico che gioca sui contrasti, oppure sulle ragazze di colore, sulle quali l'effetto non è drammatico ma piùttosto sobrio e raffinato. Su carnagioni intermedie, tipo NC30, può invece sembrare un pò cupo e spegnere il viso.

Riguardo il trucco da abbinarci ritengo non c'è molto da sperimentare: solo colori chiari e luminosi. In particolare mi piace abbinarlo con l'argento, il rosa malva, il taupe chiarissimo e il celeste polvere. Molto bello anche a palpebre nude, con solo un tocco di mascara.
Ho provato anche con qualcosa di leggermente più marcato e no, nell'insieme il trucco risulta troppo pesante.

Voi cosa ne pensate di questo rossetto? e in generale, vi piace usare quesi rossetti dalle sfumature noir?
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venerdì 8 febbraio 2013

Idea Make up per Carnevale

16 comments
Non sono un'appassionata di make up artistici, per come sono puntigliosa temo ci perderei una giornata a realizzarlo e inoltre dovrei investire soldi in ceroni e prodotti appositi...
Ma anche no -.-''
Ecco, diciamo che carnevale mi piace, se ho l'occasione giusta, sfoggiare un make up insolito ma rimanendo sulla soglia del "normale", almeno secondo la definizione che do io a questa parola. Così ho voluto realizzare un trucco diverso, elaborato ma allo stesso tempo non complesso, che nell'insieme ricorda le ali di un uccello.
Per realizzare questo piccolo "art attack" dovete partire come se vorreste fare un normale smoke eyes nero e oro: con un kajal nero ho contornato l'occhio e colorato la palpebra, sfumandolo nella piega e verso l'esterno. Poi con un ombretto oro brillante (Old Gold di Mac) ho creato il punto luce al centro della palpebra.
Per creare l'effetto piumoso ho utilizzato 3 eyeliner: Eyeliner in gel nero di essence, Eyeliner oro di Kiko e un eyeliner bianco perla sempre di Kiko che però è fuori produzione, potrete sostituirlo con quealsiasi eyeliner argento chiaro o volendo anche una matita ben appuntita.
Ho cominciato con l'eyeliner nero: ho prima definito bene a punta l'angolo interno del mio occhio poi, usando un pennello angolato molto sottile, partendo dalla piega dell'occhio ho fatto tante piccole linee che vanno a rastremarsi verso l'esterno dell'occhio. Con lgli eyeliner bianco e oro ho aggiunto tocchi iridescenti fra le righe nere.

trucco nero e oro
Ecco il look completo, ho finito aggiungendo del gloss nero (Onice di Collistar), per avere un effetto tenebroso ma non troppo :)
Cosa ne dite? io penso che oltre per il carnevale sia carino anche come look insolito da sfoggiare ad un party o in discoteca, sempre se si ha voglia di osare.

A presto ^_^

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lunedì 4 febbraio 2013

Greta Garbo e il make up anni venti

18 comments
Credo che la vera icona del fascino un pò noir del cinema anni 20 e anni 30 sia lei, la Divina, la svedese Greta Garbo. Uno sguardo indimenticabile, che sconvolge per quel modo di essere sensuale e severo allo stesso tempo, una bellezza androgina che rispecchia il suo orientamento saffico e una personalità complessa, lontana dagli sterotipi dello star sistem di cui  tuttavia fu precorritrice. Un volto simbolo di un era, una bellezza molto diversa da quelle canoniche dell'epoca in cui viviamo ed è forse per questo la figura di Greta garbo è oggi ancora più affascinante, in grado di farci scoprire una diversa sfumatura della femminilità, un viso che fa sognare.

 
 
Oggi voglio quindi proporre un trucco ispirato a Greta Garbo, ma più in generale un make up anni 20 che possa essere d'ispirazione per feste tematiche, per un look da Carnevale o semplicemente per chi ha tanta voglia di vintage :)
Chi vuole realizzare un trucco anni 20 deve marcare la piega e usare l'eyeliner, ma in modo diverso rispetto a come si usa fare per il classico look da pin up, bisogna delineare gli occhi a spiovente: la codina dell'eyeliner non deve andare all'insù, ma scendere un pochino verso il basso, in modo da creare uno sguardo languido e malinconico. La piega va marcata con un ombretto molto scuro ma senza sfumare, una sorta di cut crease che segue la riga di eyeliner a spiovente.
Il rossetto è sempre abbastanza marcato, un rosso cupo o in genere qualsiasi colore molto scuro che conferisca alle labbra un effetto drammatico. Definite bene i bordi e create un arco di cupido con l'angolo a cuore
30' make up

E' molto semplice da realizzare, inoltre è facilmente riproducibile con semplici ombretti neutri ed eyeliner nero. L'unico prodotto degno di nota è la matita Chromegraphics di Mac in NC15 che ho utilizzato per contornare le labbra e ridisegnare l'arco di cupido, vi servirà una matita simile se volete avere una bocca anni 20 ;)
Il rossetto che io ho utilizzato è Cyber di Mac, in quanto ho voluto enfatizzare il fascino un pò noir di questo trucco utilizzando un colore estremamente scuro, ma credo vada bene anche un berry scuro, un borgogna o un rosso cupo.
A presto ^_^
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domenica 3 febbraio 2013

Make up Voglia di Primavera

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trucco blu e rosa 
Non sono un'amante del caldo, ammetto che il freddo, salvo alcuni eccessi, non mi dispiace affatto. Quello che però non amo dell'inverno è il fatto che la maggior parte delle giornate sono abbastanza grige, tra l'altro quel poco di luce che c'è dopo le 16.00 va via e scende già la sera. In questi giorni avverto perciò una certa voglia di luce e di colore, per questo ho voluto realizzare un trucco primaverile, ispirato al rosa dei ciliegi in fiore e all'azzurro del cielo terso di aprile.


Per realizzarlo ho rispolverato la mia palette Zoeva 96 colori, dove ho trovato un bellissimo blu cobalto chiaro dal finish opaco. L'ho applicato sulla palpebra mobile e sfumato nella piega, ma lasciando un'ampia area vuota al centro della palpebra, dove vi ho creato un punto luce rosa chiaro, ovvero l'ombretto di Inglot Amc Shine 25. Dato che si tratta comunque di colori pastello ho ben contornato l'occhio con il kajal, in modo da evitare che il mio sguardo risultasse spento dalle tinte tenere e chiare.

make up blue pink
 Questo è il look completo: blush soho di neve cosmetics e sulle labbra Eurydice di Illamasqua, ma solo appena tamponato poichè assoluto sarebbe stato troppo forte con un trucco occhi come questo. Cosa ne pensate? io lo trovo allegro e particolare, adatto in particolar modo alle carnagioni chiare dal sottotono freddo.
Voi come interpretereste la primavera in termini truccosi?
A presto ^_^
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