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venerdì 29 marzo 2013

Truccarsi come Kristen stewart

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A grande richiesta, oggi parliamo del trucco di Kristen Stewart, la giovane attrice diventata celebre in seguito al successo della saga di Twilight. Quando si parla di lei sono sempre un pò perplessa, perchè in tutta onestà trovo che non sia una buona attrice (o forse è colpa dei ruoli un pò tristi e passivi che le hanno dato?) e spesso mi pare che si trucchi e si vesta in maniera al quanto discutibile. Però lei è tanto carina! Ha un viso così fresco e angelico, un'aria così modesta...io la trovo incantevole.

Lei, parlando in termini armocromatici, è una primavera chiara abbastana tipica: occhi chiari, carnagione pallida dal sottotono vagamente pesca/giallino, capelli biondo scuro con riflessi ramati che lei tende a tingere di mogano. Non c'è bisogno di essere un esperto per notare che lei emana una luce neutro/calda, chiara e brillante, di conseguenza sul suo viso stanno molto bene le tonalità del pesca, del rosa caldo, del corallo e del marrone rossastro. Il tutto in sfumature tenui e delicate.


Essendosi calata nel ruolo della vampira, ha scelto però di osare un pò di più con il suo look, optando sempre per tonalità calde ma più intense e cupe.


 

In queste due foto porta trucchi abbastanza simili: smokey eyes cangiante, con marrone rossastro/borgogna. Nella prima foto vediamo un colore molto simile a Camaleonte di Neve Cosmetics, abbinato ad un rossetto beige pallido tipo Creme d nude di Mac. Nella seconda foto lo smokey è più scuro, potrebbe essere qualcosa di simile a Club sulla palpebra e un borgogna nella piega. Sulle labbra c'è sempre un rossetto beige chiaro, ma con tocchi di rosa corallo nella parte interna delle labbra. Questa tecnica fa molto labbra da vampira, un effetto stile "ho appena succhiato un litro di sangue" XD
Nella terza foto vediamo un smokey ancora marrone cangiante ma più intenso e assoluto, abbinato ad un rossetto rosa pesca chiarissimo. Questi look mi piacciono molto, anche se la preferisco nelle prime immagini dove porta un look più luminoso e delicato.

 
In altre occasioni il suo look diventa ancora più drammatico: allo smokey abbina labbra intense. Nella prima foto il suo trucco occhi è basato su una sfumatura di marrone e oro, che valorizza moltissimo i suoi occhi, mentre sulle labbra porta un rosso berry simile a Pepetual flame di Mac, forse un filino troppo freddo per lei ma comunque l'effetto mi piace. Nella seconda foto porta uno smokey borgogna/berry caldo, un colore simile al Cherry Cola di Too Faced ma perlato, un pò più scuro e violaceo di Cranberry di Mac. Sulle labbra un rosso scuro a base calsa, simile a Diva di Mac. Nella seconda foto il suo look è troppo pesante per il suo viso, in particolare il rossetto la spegno molto.

Un altro smokey in tonalità calde, un colore molto simile a Cranberry di Mac, intensificato con un ombretto nero opaco nella piega. Le labbra sono di un nudo beige con sottotono pesca.

Negli ultimi tempi sta provando a liberarsi dei panni della vampira per avere un look più sensuale e da diva. Occhi semplicissimi, con mascara e ombretto illuminante; labbra rosso fuoco lucide. Non so se questo look sia il massimo per lei, ma a me non dispiace affatto e trovo che comunque stia molto meglio così che con quelle tonalità di rosso tendenti al mattone.

A volte invece cerca qualcosa di più raffinato, un glamour sobrio basato su labbra nude e smokey luminoso e delicato, nei toni del grigio taupe shimmer. Mi piace molto questo trucco e con un rossetto leggermente più colorato sarebbe stato perfetto.

Di recente ha anche provato un look vagamente dark: capelli quasi neri, smokey color acciaio finto sciatto, labbra pallide. Non mi piace, tutto troppo pesante per lei, è spenta.

Qui è bionda, un pò più chiara del suo tono naturale, con un trucco finto acqua e sapone che le dona moltissimo. Forse Kristen è più angelo che vampira, mi piacerebbe vederla così delicata più spesso, magari con capelli appena appena più scuri. Mi piace il fatto che spesso, specie ultimamente, sperimenti make up diversi, però forse sarebbe il momento di sfoggiare una femminilità più romantica, che secondo me le calza a pennello.
Ecco un elenco dei prodotti utili ad imitare il suo look, ricordo ancora una volta che sono solo indicativi e se trovate dei dupe più convenienti tanto meglio ;)

1 OMBRETTO CAMALEONTE DI NEVE COSMETICS: un marrone con riflessi rossicci molto particolaree scenografico, perfetto per dei look da vampira e non
2 OMBRETTO C'MON CHAMELEON DI CATRICE: un marrone con riflessi verdi dal sottotono vagamente mattone, molto simile a Club di Mac.
3 OMBRETTO CRANBERRY DI MAC: un prugna rossiccio dal finish perlato
4 MATITA PERVERSION DI URBAN DECAY: matita nerissima lunga durata, ideale per dare una conturbate intenistà allo sguardo.
5 ROSSETTO DIVA DI MAC: un rosso cupo a base calda, estremamente drammatico
6 ROSSETTO PERPETUAL FLAME DI MAC: un altro rosso cupo, ma meno scuro e a base fredda.
7 ROSSETTO CREME D NUDE DI MAC: un beige pallido e freddo, molto usato da Kristen
8 ROSSETTO PLUMFUL DI MAC: un prugna rosato chiaro e sheer, per look più freschi e delicati
9 BLUSH BELLA BAMBA DI BENEFIT: un rosa corallo
10 BLUSH TAUPE DI NYX: perfetto per realizzare il contouring, specie per "scavare" gli zigomi come spesso fa Kristen
11 BLUSH MELBA DI MAC: un pesca chiaro e matte perfetto su tutto quando si ha un colorito caldo e chiaro come quello di Kristen

Questa è una mia interpretazione personale dei suoi look vagamente vampireschi

Per il trucco occhi ho applicato Club di Mac sulla palpebra mobile, poi l'ho sfumato con un ombretto nero verso l'esterno e uno rosso (Palette Chic Chalet di Kiko) nella piega. Sull'angolino interno dell'ochcio ho applicato un punto luce con Martini di Sleek. Per ottenere le labbra vampirose ho prima applicato un velo di fondotinta per shiarire le labbra, ho messo del gloss trasparente e poi con un pennellino ho applicato del rossetto rosso all'interno delle labbra (M.A.C Red di Mac), facendolo sfumare un pochino.
Sono orrenda, non sono per niente i miei colori e le labbra così mi fanno sembrare malata. Spero tuttavia possa tornare utile alle amanti del genere ^_^

A presto :D
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mercoledì 27 marzo 2013

Ispirarsi all'arte: Henri Matisse

16 comments

La personalità di Henry Matisse, affiancata a quella di Derain, ha segnato la prima metà del secolo influenzando la pittura coeva. Essi hanno avuto un orizzonte comune a partire del 1899, anno del loro incontro, e la stessa formazione su i modelli di Gauguin, Cezanne e Van Gogh, cercando una sintassi pittorica basata sull’elementarità e sulla purezza dei mezzi. Si trattava dunque di dare un seguito a linguaggi differenti ma accomunati dal medesimo potenziale eversivo nei confronti delle convenzioni tradizionali tanto che durante il salon d’automne del 1905 furono dai critici definiti dispregiativamente “fauves”, cioè belve. Questa nuova generazione stabilisce un diverso rapporto con la realtà esterna. La rappresentazione si carica di impulsi soggettivi e trasmette la volontà dell’artista di dare libera espressione alle proprie emozioni di fronte al motivo. La grande novità delle ricerche dei fauves consiste nello scardinamento dell’armonia formale in cui la forma ed il colore diventano strumento di liberazione emotiva aprendo la strada ad un’arte espressionista.
Lusso, Calma e Voluttà
Il dipinto è realizzato con la giustapposizione di tocchi di colore pure, chiaramente ispirata alle opere di Paul Signac.


Matisse si formò con le grandi scuole del Louvre e in seguito attraverso la pittura postimpressionista, che lo portarono a sviluppare il colorismo matissiano. Nel 1904 ha avuto modo di frequentare Signac, e trasformò la sintassi neoimpressionista in un reticolo cromatico, finché decise di mettersi alla prova dipingendo un opera di maggior impegno, Lusso Calma e Voluttà

La Gioia di vivere
Matisse abbandona del tutto la ricerca della tridimensionalità, le figure si sovrappongono fra loro come un collage.
 Nel 1905 svolse nuove ricerche volte ad un uso del colore molto più libero, che portarono al fauvismo. Matisse riteneva che quando i mezzi tecnici si sono tanto affinati da inaridirsi bisogna tornare ai principi elementari del linguaggio umano. Matisse nel 1908 dipinse La Gioia di Vivere, con la quale abbandona l’analiticità post impressionista, con un recupero del valore iconico della pittura, attraverso ampie campiture di colore e la netta linea che marca le forme. Questo recupero iconico portò allo studio dell’arte extraoccidentale, come le icone russe e la scultura africana. 

Con la nascita del cubismo le vie dei due pittori si separarono, Derain fu molto influenzato da Picasso e sviluppò un interesse cezanniano per la composizione, finché nel 1914 auspicò un ritorno al passato contro la disposizione intellettuale delle avanguardie. Invece Matisse seguì la sua strada, realizzando dipinti come La Camera Rossa e La danza, indirizzandosi, al contrario di Derain, verso una pittura astraente.

La Camera Rossa
Gli elementi cromatici intensi e i disegni decorativi annullano quasi completamente lo spazio, eppure crea una nuova armonia che dona all'occhio una sensazione di calma, calore e serentià.
La Danza
Il gioco del girotondo, in uno spazio ambiguo e precario che è paragonabile ai confini del mondo, è un movimento continuo che impegna l'uomo a trascinarsi avanti nella vita, la gioia che ci salva dal baratro dell'angoscia.

I pesci rossi
Il pittora ritrova lo sguardo curioso e incantato dell'infanzia nell'osservare un acquario
Matisse auspicava al ritorno alla gioia di fare arte. Troppo tempo la creatività si era incatenata negli stilemi di un accademismo rigido e triste, era giunto il momento di guardare la realtà con gli occhi semplici di un bambino e riscoprire il piacere di riprodurla giocando, un momento di ricreazione per l'anima. Fino agli ultimi giorni della sua vita, Matisse si è rifugiato nel suo micromondo di figure semplici ed elementari, da ritagliare e riassemblare nei suoi collage. Henry, ormai settantenne e paralizzato nella sua carrozzella, aveva ancora il cuore di un fanciullo capace di sognare. Realizza Il volo di Icaro: l'uomo che si proietta nell'infinito, oltre i propri limiti, spinto da un cuore colmo di passione e di voglia di vivere. Chi può vivere in eterno? solo colui he arde nella ricerca del senso della sua esistenza.
Il Volo di Icaro
Il trucco che io ho realizzato è tutto giocato sui colori primari come l'Icaro di Matisse: Blu, giallo e rosso, accostate fra loro in modo netto, elementare e bidimensionale come se fosse un collage sovrapposto al mio viso. Ho utilizzato la 96 colori di Zoeva e il rossetto Ruby Woo di Mac

In molte guardando questo trucco, così marcato e disarmonico, urlerando scandalizzate "Non è portabileeee!!1!1" eppure sono sicura che non riusciranno a staccare gli occhi da questa vivace accozzaglia di colori, avvertendo quel piacere un pò infantile che si prova nel guardare dei palloncini ad una festa, un tendone da circo, le luci sul presepe...
Il trucco nasce per valorizzarsi, ok sono d'accordo, ma perchè deve essere proibito, almeno ogni tanto, godersi la gioia del colore puro? cosa c'è di male nell'usare il proprio viso come mezzo espressivo, al pari di una tela? Forse dovremmo imparare a lasciarci andare, prendendoci un po' meno sul serio.
A presto ^_^
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lunedì 25 marzo 2013

Reinterpretazione del trucco Pin-up

23 comments
Come molte di voi già sapranno, io non sono un'amante del classico trucco da Pin-up, anzi in realtà mi piace molto ma non su di me, per due ragioni: La prima è che sui mieì occhi tondi, grandi e sporgenti non va affatto bene abbinare una riga di eyeliner sottile con un trucco così chiaro, il mio sguardo ne risulta un pò spento per cui o faccio la riga più grossa o metto un ombretto più scuro. La seconda ragione è dovuta al fatto che il rossetto rosso non è quello che preferisco, mi piace molto ma portarlo spesso mi annoia. Così ho voluto fare una reinterpretazione che si adatta meglio ai miei occhi e si presta particolarmente bene alla stagione primaverile, in quanto ho utilizzato colori freschi e  luminosi.
Per realizzare il trucco occhi ho scolpito le palpebre alla maniera classica, utilizzando toni neutri opachi morbidamente sfumati: un bianco avorio sulla palpebra (blanc type di Mac) e un taupe nella piega (Coperplate di MAC). Poi con l'eyeliner in gel di Essence ho fatto una riga di eyeliner piuttosto grossa e definita, che si llunga verso l'esterno non con la classica codina ad onda, ma con una puntina dritta e tagliente. Nella riga interna ho usato una matita azzurra, la Chromegraphic di Mac nel color Hi Def Cyan, leggermente schiarita con un po' di Kajal Bianco. Infine ho applicato il mio mascara Ultra Tech di Kiko e ho definito le sopracciglia con la matita Pioggia di Neve Cosmetics.

Pin up make up
Per completare il look ho usato un blush rosa pastello (Soho di Neve Cosmetics) e un rossetto rosa shocking, Candy Yum Yum di Mac. L'effetto d'insieme è molto luminoso e primaverile, volendo avrei potuto usare un lilla nella piega invece che il taupe, ma ho evitato per non renderlo troppo zuccheroso, volevo qualcosa che potesse essere un classico moderno.
A presto ^_^
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venerdì 22 marzo 2013

Make up anni 40: Rita Hayworth

15 comments
Margarita Carmen Cansino, in arte Rita Hayworth, è stata un'attrice e ballerina di flamenco americana di origine spagnola. Il suo fascino solare e prorompente hanno fatto di lei un sex symbol del cinema e icona per i soldati americani al fronte, durante la seconda guerra mondiale. Toccò l'apice del successo intepretando Gilda, la sensuale protagonista del film omonimo.
Guardo ammaliata le foto di questa diva del passato, è di una bellezza statuaria ma allo stesso tempo così viva, morbida e carnale che le danno l'aria di donna vera: meravigliosa con il suo filo di pancina, le braccia burrose e il naso un pò acquilino, insomma, permettetemi un ossimoro, straordinaria nella sua normalità.

Rita era una bellezza latina, dal colorito dorato e i capelli bruni che, per esigenze di contratto, tinse di rosso. Vediamo un pò alcuni suoi primi piani a colori, per capire meglio lo stile del suo make up.

 



Il suo trucco è praticamente sempre lo stesso: Matita nera molto sfumata lungo le ciglia, un velo di ombretto marroncino sulla palpebra mobile e delle vistose ciglia finte. Sul viso del blush corallo e sulle labbra un rossetto rosso vivace caldo, contornato da una matita più scura e illuminato da un punto luce a centro labbra, per rendere ancora più sensuali e voluminose le sue labbra, belle e abbondanti già di natura.

Questa è la mia interpretazione, con tanto di filtro fotografico effetto vintage.  Innanzitutto, per rendere verosimile su di me il suo look, ho fatto una passata di terra su tutto il viso, in modo da ottenere un colorito vagamente dorato. E' una cosa che io non faccio, non mi piace e la sconsiglio, ma in questa situazione era necessaria. Poi ho applicato un blush nei toni dell'arancio/corallo. Per il trucco occhi ho semplicemente usato un ombretto taupe chiaro (Copperplamte di Mac) e fatta una riga sfumatissima di matita nera. Le ciglia finte sono di Kiko.
Per le labbra ho fatto prima una passata di matita rossa (la 307 di Kiko) poi ho applicato solo a centro labbra Lady Danger di Mac. Infine ho realizzato un piccolo punto luce sul labbro inferiore con un pò di fondotinta.

Insomma è un trucco molto semplice, facilmente riuscirete a renderlo verosimile, specie se abbinato ad accessori e pettinatura giusta.
A presto ^_^
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giovedì 21 marzo 2013

Più smokey eyes per tutte!

27 comments
Sento spesso ragazze lamentarsi del fatto che lo smokey eyes a loro sta male, trovando conferma in certe teorie che circolano sul web e nelle riviste, secondo le quali solo alcune tipologie di occhi possono permettersi un trucco così intenso e importante. Io non sono d'accordo, penso che innanzitutto sia una questione di pratica (molte hanno semplicemente difficoltà a sfumare i colori scuri), in secondo luogo ritengo ci sia una sorta di equivoco sul termine smokey: molte credono esista una sola tecnica per farlo, ovvero la sfumatura uniforme e marcata di nero che contorna l'occhio. In realtà non è così, esistono molti modi per fare lo smokey e vale la pena sperimentarli un pò tutti. Vi lascio alcuni esempi che possono esservi utili.

OCCHI PICCOLI

 
Sandra Bullock ha degli occhi molto belli e penetranti, ma sono un parecchio piccoli e se lei facesse un classico smokey total black probabilmente accadrebbe ciò che tutte le guru e le riviste profetizzano: Occhi visivamente ancora più piccoli, sguardo spento e appesantito. Io devo ammettere che questo non accade sempre, ma a volte effettivamente si, però esistono modi per evitarlo.

Questa è la classica tecnica "a banana", che consiste nel lasciare la palpebra mobile abbastanza chiara e marcare la piega, allungandola verso l'esterno. Ho sperimentato questo trucco su mia sorella (occhi simili alla Bullock) e le stava a meraviglia: lasciando la palpebra chiara il suo sguardo non era appesantito, ma la piega intensa e allungata le aumentavano visivamente il perimetro dell'occhio. Insomma se avete gli occhi piccoli dovete provarlo assolutamente :D

                                    OCCHI GRANDI

Mi riferisco a quegli occhi grandi, tondeggianti e sporgenti, che anche con poco trucco diventano subito il centro dell'attenzione di tutto il viso. Non è assolutamente un difetto, anzi, però in alcuni casi si desidera conferirgli più profondità che sporgenza e allungarli un pochino.

Questo genere di occhi sta benissimo con il classico smokey total black, conferisce subito un'espressione intensa e drammatica, da vera diva! Il colore scuro e omogeneo "schiaccia" visivamente la palpebra facendo sembrare l'occhio meno sporgente, inoltre marcando il nero verso l'esterno e sfumandolo con una codina l'occhio assume un aspetto più ovale.

OCCHI A MANDORLA


Per occhi a mandorla si intende quando la plica copre completamente la palpebra e così, dopo essersi truccate, accade che aprendo gli occhi non si vede più nulla del make up. E' una caratteristica tipica dei tratti somatici orientali, ma è capita di notarla anche su alcuni volti occidentali, se pur meno accentuata.
In questi casi lo smokey va fatto ad occhi aperti: dopo aver truccato la palpebra la si apre e, con un pennello da sfumatura, si applica l'ombretto sulla plica stessa sfumandolo gradualmente, lasciando naturalmente un ampio spazio chiaro sotto l'arcata sopraccigliare.

OCCHI INFOSSATI

Anche a chi ha gli occhi infossati il trucco scompare dietro le palpebre aperte, qui però non è dovuto alla plica ma alle sopracciglia basse e sporgenti, che rendono l'area su cui lavorare inferiore rispetto a quella dei classici occhi a mandorla, così il trucco rischia sul serio di apparire pesante e creare un antiestetico effetto occhio pesto.

Ho visto occhi infossati con magnifici trucchi marcatamente neri (Eva Green insegna), ma se ritenete che su di voi sia troppo basta alleggerirlo. Una buona idea è quella di lasciare l'occhio chiaro a 3/4, creando una sfumatura a mezza luna all'esterno dell'occhio. Una volta aperte le palpebre sistemate la sfumatura in modo che risulti visibile ma non eccessivamente alta o allungata.

OCCHI DISTANTI

Due occhi vengono definiti distanti quando fra loro intercorre uno spazio superiore alla dimensione di un singolo occhio. Non è affatto un difetto, Kate Moss ha gli occhi distanti e ciò è una delle cose che la rende speciale, ma quando questa caratteristica è molto accentuata con un trucco inadatto viene ulteriormente messa in evidenza, l'effetto può non essere esteticamente armonico.

Innanzitutto vanno evitate le code troppo allungate verso l'esterno. Magari creare una puntina nell'angolo interno, stile occhio da gatta, aiuta a rendere i due occhi visivamente più vicini. Inoltre usando un colore da contouring (un marrone opaco), potete creare un ombra fra piega e arcata in prossimità dell'attaccatura col naso, anche questo contribuirà a rendere la caratteristica degli occhi distanti meno evidente.

OCCHI VICINI

I duo occhi vengono definiti vicini quando la distanza che intercorre fra loro è inferiore alla dimensione del singolo occhio. In questi casi capita spesso che un trucco marcato, come appunto uno smoke eyes, può accentuare questa caratteristca e renderla antiestetica. Però c'è una tecnica perfetta per evitare questo rischio.
Basta fare uno smokey nero a 3/4, magari leggermente allungato verso l'esterno. Invece sull'angolo interno aggiungete un grosso punto luce shimmer, l'area luminosa permetterà di dilatare otticamente la distanza fra i due occhi.

Ecco, ora non ci sono più ragioni per temere lo smokey eyes :D
A presto ^_^









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martedì 19 marzo 2013

Review: Mac, Ruby Woo lipstick

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Ruby Woo è stato il mio primo rossetto rosso, il secondo rossetto Mac che ho comprato. Al tempo conoscevo pochissimo i rossetti Mac, poichè l'unico corner vicino alla casa in cui vivevo è abbastanza scomodo da raggiungere, così per vedere gli swatches mi affidavo ad uno dei pochi siti che ad una noob come me sembrava affidabile, ovvero Temptalia. A vederlo su Christine non avrei speso nemmeno un centesimo per Ruby Woo, mi sembrava un rosso smorto e poco pigmentato (in questa pagina capirete cosa intendo), finchè un giorno lo vidi usare dalle Pixiwoo eh...WOOOOW!! Meraviglia! Uno dei rossi più intensi, brillanti e vellutati che mai avevo visto, andai a comprarlo immediatamente. Con il senno di poi ho capito il perchè nello swatch labbra di temptalia mi era sembrato così bruttino: Christine, per non falsare gli swatches ma anche perchè ammette di non amare le matite labbra, ha dovuto applicare questo rossetto con pazienza certosina, poco alla volta e con un pennello in modo da essere precisa, ottenendo solo un velo di colore oscurandone la bellezza . Ma con questo rossetto la precisione è impossibile senza usare una matita labbra, in questo post vi spiegherò il perchè.


 Si tratta di un rosso chiaro e brillante, simile al rosso valentino ma leggermente più freddo, un rosso a base blu. E' l'unico superstite dei Retro Matte, un finish estremamente opaco che lo rende veramente un rossetto molto particolare. Infatti in realtà non è una tipologia di rosso tanto diversa dalle altre, se ne trovano di rossi a base blu simili e lo stesso Russian red non è poi cosi diverso, giusto un pelo più chiaro e, al mio occhio, anche un pelo più freddo. Eppure sono due mondi diversi, un pò come Show Orchid di Mac (amplified) ed Eurydice di Illamasqua (matte): cambia il finish ma il colore è identico, eppure il risultato sulle labbra è completamente diverso, Eurydice sembra molto più forte. Quindi è un'altra dimostrazione che il finish è veramente determinante in un rossetto, ho come l'impressione che più sono opachi e più sulle labbra risultano bold. Ruby Woo quindi è il super rosso per eccellenza, se cercate un rosso vivacissimo e particolare dovete assolutamente puntare su di lui.
Per quanto riguarda la qualità, beh, è un rossetto superlativo ma il suo punto di forza, effetto super opaco, per certi versi è anche il suo limite. Ha un'altissima tenuta, (anche se con alcuni cibi tende a sciogliersi velocemente, non sempre supera la prova pranzo) ma non è super confortevole da indossare. Onestamente a me non da alcun festidio, non mi secca le labbra e nemmeno le sento tirare, ma se normalmente avete disagio con i matte facile che non riusciate a tollerare Ruby. Inoltre, come accennavo prima parlando di Temptalia, è un rossetto complesso da applicare senza usare una matita per il contorno ed è così secco che anche prelevarlo con un pennello non è molto comodo, guardare per credere:

 
Nella prima foto non ho applicato la matita, userei un eufemismo se dicessi che l'effetto è poco raffinato, la verità è che così non si può vedere. Nella seconda foto ho usato una matita di contorno (307 di Kiko) ed è perfetto. Recentemente ho sentito Clio Makeup sostenere, in modo un pò troppo drastico, che le matite labbra sono inutili e che anzi tolgono freschezza alle labbra. Vi sembra che le mie labbra nella prima foto siano più fresche e "naturali"? A me sembrano solo grezze. Se per alcuni rossetti il bordo preciso è un optional, per altri no: Ruby Woo va applicato con tutta la definizione possibile.










































Con Ruby Woo vengono bellissimi look da pin up, ma a me piace anche giocare con accostamenti colorati: Qui ho fatto un look semplicissimo, aggiungendo come nota di colore la matita blu elettrico sulla rima inferiore delle ciglia, allungandola con una coda verso l'esterno. Ruby Woo e blu elettrico si sposano a meraviglia.











































Questo invece è un look più forte, realizzato con Oro Lilla di Neve Cosmetics, un viola freddo di Inglot nella piega e una coda di eyeliner sottile ma molto allungata. L'effetto ricorda un pò certe regine malvagie delle fiabe, ma nell'insieme mi piace e lo trovo molto scenografico.

Consiglio Ruby Woo a tutte le amanti dei rossetti accesi, in tal caso consideratelo un must per il vostro beauty. Ha un sottotono abbastanza bilanciato, per cui credo possa donare un po' a tutte le carnagioni, tranne forse a chi ha un sottotono spiccatamente giallo. Simona Ventura l'ha indossato per quasi tutte le puntate di X-Factor (o era lui o un suo dupe), su di lei non é il massimo proprio perchè i suoi colori tendono troppo al caldo.

Per quanto riguarda i dupe la situazione è abbastanza complessa, come ho già detto il colore in realtà non è che sia così particolare, il problema è rappresentato dal fatto che è raro trovare rossetti così opachi. L'unico rossetto che mi è sembrato effettivamente simile, sia nel finish sia nel colore, è il lunga tenuta di Sephora che costa un pò di meno di Ruby (14,50€ più la possibilità di usufruire di sconti) e magari per alcune è più facilmente reperibile

A presto ^_^

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