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venerdì 31 gennaio 2014

I miei pennelli indispensabili

20 comments
In molte mi avete chiesto che tipo di pennelli uso per realizzare i miei trucchi e spero con questo post di essere esauriente ma concisa. Ho molti pennelli e continuo a comprarne, tuttavia mi rendo conto che utilizzo sempre gli stessi e solo alcuni li ritengo realmente "vitali".


Io credo che 12 pennelli siano ampiamente sufficienti a fare di tutto, quali scegliere poi dipende tutto dalle vostre esigenze e questi, naturalmente, rispecchiano semplicemente le mie. Una cosa certa che ho imparato è che quando si comprano dei pennelli bisogna farlo con un certo criterio, altrimenti si rischia di rimanere insoddisfatte ed essere costrette a prenderne altri per rimediare. Cercando  pennelli di qualità ci si interroga soprattutto sulla resistenza e la morbidezza delle fibre (fattori sicuramente da non trascurare) ma in realtà è molto importante anche il design, perchè un buon pennello deve avere una forma che risponde precisamente ad esigenze specifiche, in pratica deve essere lo strumento ideale ad agevolare la vostra manualità quando realizzate una tecnica sul vostro viso. Su ebay e alcuni siti si vedono set da 18 o più pennelli decisamente a buon mercato, quello che ho imparato a mie spese è che non solo la qualità spesso è scadente (ma questo a volte va anche a fortuna) ma che su tanti pennelli solo 3 o 4 si differenziano fra loro, il resto sono tutti cloni messi lì a far numero e che concretamente servono a poco. Perciò badate molto alla forma e preferite acquistare pochi pennelli ma ben utili alle vostre necessità.

Cominciamo con i miei pennelli da viso, descritti andando per ordine da sinistra verso destra:

Zoeva 101, Zoeva102, Mac 130, Sigma F70
ZOEVA 101: è un penello grosso e cicciotto con la punta affusolata. Questo per me è multitasking, in quanto è grosso perciò permette di ricoprire ampie aree ma è anche dotato di una punta sottile che permette di fare cose più minuziose. Ci applico il blush, la terra, la cipria e le polveri da contouring, fa tutto benissimo. Alcuni molto simili sono il Mint Tapered di Neve Cosmetics, l'F25 di Sigma, il 138 di Mac ma, tutto sommato, anche il Blush Brush di Real Tecniques.

ZOEVA 102: un pennello conico a setole medio/corte con la punta leggermente convessa. Il migliore pennello da fondotinta liquido che abbia mai provato, applica e sfuma allo stesso tempo adattandosi alle curve del viso. Funziona con tutte le texture, tranne forse quelle particolarmente liquide tipo Face and Body, e io lo amo perchè non assorbe tanto prodotto come le spugnette e lascia un effetto molto più omogeneo e naturale delle lingue di gatto. Di simili ne trovate uno di Sephora, il Red Amplify di Neve Cosmetics, l'F82 di Sigma e l'Expert Face Brush di Real Tecniques

MAC 130: duo fibre piccolo a setole corte. Come qualità non eccelle, punzecchia leggermente e inizialmente ha perso un bel po' di peli, quindi se trovassi un dupe sarei contenta. E' molto utile per fare contouring cremoso, quindi applicare illuminante, fondo scuro sotto lo zigomo ma anche i blush in crema. 

Un esempio di look iper definito realizzato ripulendo i bordi della sfumatura con il Sigma F70 + correttore
SIGMA F70: questo è un pennello a lingua di gatto ideato per applicare il correttore su macchie e brufoli. Inizialmente pensavo che, come la maggior parte dei pennelli di questo tipo, potesse essere utile anche per applicare l'ombretto, invece no: ha delle setole molto fitte e compatte che non legano con le polveri, così torna utile per applicare prodotti cremosi con una certa precisione. Ciò che amo di questo pennello è che mi permette di "ripulire" i bordi dei miei make up per creare giochi di ombre e colori netti e taglienti, come vedete nella foto in alto. Se si tratta solo di dare un tocco di precisione in più lo uso con il correttore liquido, se invece devo correggere qualche errore lo intingo nell'acqua micellare.

Questi invece sono i miei pennelli da occhi, descritti andando per ordine da sinistra verso destra:

Sigma E70, Pennello da Ombretto Too Faced, Sigma E20, Sigma E30, Sigma E05, Too Faced Liner/Smudger, Pennello da Eyeliner Catrice, Pennello da micropittura #0
SIGMA E70: pennello da sfumatura con la punta obliqua. Questo è il mio pennello da sfumatura preferito, oltre ad essere di qualità superba ha quell'angolatura adorabile, permette di sfumare e allungare il colore verso l'esterno con un taglio morbido ma preciso, pulito. Alcuni suoi dupe sono il Rose Angled di Neve Cosmetics, il 275 di Mac e il 235 di Zoeva.

Un esempio di make up molto morbido e sfumato ma con una leggera codina allungata verso l'esterno, tutto realizzato con il pennello Sigma E70

PENNELLO DA OMBRETTO TOO FACED: questo pennello non ha ne nome ne numero, mi è uscito da un set e non saprei come altro definirlo se non un pennello a lingua di gatto un po' più cicciotto della media, ideale per applicare l'ombretto. Mi piace perchè trattiene benissimo le polveri, evitando il fall out, e le applica conferendo massima coprenza e pigmentazione, inoltre, per trucchi veloci e poco impegnativi, si presta bene per sfumare. Ne ho un altro simile di Urban Decay ma non è altrettanto valido perchè è troppo rigido e ha delle setole così lucide che non legano bene con le polveri. Ci sono molti dupe in giro e ne troverete facilmente, badate solo che non sia troppo rigido e che abbia le setole porose, alcuni di questi sono l'Azure Shadow di Neve Comsetics e il 232 di Zoeva.

SIGMA E20: avere un solo pennello da sfumatura non basta, può capitare che facendo un trucco sentiate l'esigenza di creare una seconda sfumatura più chiara e lì torna utile avere un pennello da sfumatura pulito. Questo qui, rispetto all'E70, è più morbido, meno folto e più...come dire? Diciamo che è leggero come una piuma, però è ideale per fare sfumature molto morbide o per applicare giusto un velo delicatissimo di colore. E' il dupe del celebre 217 di Mac (forse ancora più delicato però) ma è simile anche al 227 di Zoeva.

Per definire un po' la piega il pennello a penna è l'ideale.

SIGMA E30: il classico pennello a penna. Averne uno serve necessariamente se volete fare make up un po' più definiti, specie nella piega. Alcuni simili sono il 230 di Zoeva e l'Honey Smudge di Neve Cosmetics.

SIGMA E05: questo nasce come un pennello da eyeliner, ma usato come tale non mi piace perchè non è abbastanza minuto. Lo trovo utilissimo però nel realizzare le linee guida che daranno forma alle mie sfumature. Vi capita, ogni tanto, di partire con il voler fare una certa forma ma poi la mano vi porta a fare tutt'altro? Ecco, con questo pennellino definisco, di solito ad occhio aperto, la forma che voglio realizzare intingendolo con gli ombretti. Lo uso anche per realizzare alcuni cut crease.

Esempio di cut crease realizzato con il Sima E05


Qui ho creato una forma ad onda tracciando prima delle linee con il Sigma E05
TOO FACED LINER/SMUDGER: un pennello molto minuto con setole corte e fitte. E' il pennello che prediligo per sfumare nella piega quando faccio un cut crease, ma è perfetto anche per sfumare la matita e per applicare l'ombretto lungo il bordo inferiore delle ciglia o nella rima interna. Spesso lo uso anche come pennello labbra. Un suo simile è il Pink Definer di Neve Cosmetics.

esempio di cut crease realizzato con il too faced liner/smudger

PENNELLO DOPPIO PER EYELINER CATRICE: da un lato è un classico pennello con la punta angolata, dall'altro ha una punta sottile e allungata. Dico la verità, la parte sottile non mi piace perchè tende ad aprirsi ed è poco rigida, la parte angolata invece è ottima perchè molto sottile e precisa, facile da gestire. Lo uso anche per definire le sopracciglia.


PENNELLO DA MICRO PITTURA N°0: questo è il pennello che preferisco usare quando devo realizzare linee esremamente sottili ed elaborate come quelle che vedete nella foto in alto. E' mille volte più preciso di un pennello angolato e io lo trovo estremamente agevole da usare, ne trovate uno simile anche fra i pennelli di Mac ma mentre questo costa la bellezza di 22€ il mio l'ho pagato solo 1.50€. Reperibile in tutti i negozi di Belle Arti.

Spero il post vi possa tornare utile, a presto ^_^
Continua...


mercoledì 29 gennaio 2014

TAG: The blogger made me buy it

8 comments
Ho letto per la prima volta questo interessante tag da Laura di Il mio Beauty, ma vedo che sta girando già fra molte e ho deciso di postarlo anch’io. Si chiama The blogger made me buy it, ovvero Me lo ha fatto comprare la blogger e pare sia stato creato da Daniella del blog Famous in Japan.
Eccovi le mie risposte:



1) Quali sono le tue beauty blogger più influenti? Quali sono quelli di cui ti fidi ciecamente riguardo le reviews?
Non mi fido ciecamente di nessuno. Non per malizia, ci sono blogger serissime delle quali non metto in dubbio la competenza e l’onestà,  ma perché ognuna di noi ha esigenze e gusti diversi, dunque vive un’esperienza personale con i cosmetici che compra.  Certo quando una blogger mi piace e parla malissimo di prodotti che non posso toccare con mano un po’ mi scoraggia, per il resto però preferisco sempre testare da me.  Sicuramente Temptalia ha un certo peso su quello che compro, non mi fido molto della sua opinione in quanto ha tante cose da testare e quindi lo fa in poco tempo però fa vedere tantissimi swatches in anteprima e, puntualmente, capita che su alcune di queste ci metto il pensierino. Anche Viola mi tenta spesso, le sta meravigliosamente tutto e ciò mi invoglia a comprare. Fra le blogger italiane Misato è quella che mi tenta più spesso perché abbiamo gusti molto simili e ho capito che, di solito, quello che sta molto bene a lei fa anche al caso mio.

2) Compri un prodotto esclusivamente a seguito di una review delle tue beauty blogger preferite, oppure vai alla ricerca di review di altri?
Cerco di raccogliere più opinioni possibili anche se ammetto che avranno più peso quelle delle blogger che preferisco.


3) Qual è il prodotto preferito fra tutti che hai comprato grazie ai beauty blog?
Devo essere riconoscente a Misato per avermi fatto notare Craving, a Nikkietutorials per avermi mostrato quanto è utile il blush Taupe di Nyx e a Clio Makeup per l’acquisto della Pretty Rebel di Too Faced. Ma ce ne sarebbero diversi altri, questi sono stati i primi che mi sono venuti in mente.

 4) Qual è l’ultimo prodotto preferito che hai acquistato grazie ai beauty blog?
Punk Couture di Mac. Avevo provato a resistere all’acquisto perché di rossetti scuri ne ho già tanti, a furia di vederlo su tutte sono stata costretta a cedere -.-

 5) Nomina 5 prodotti che hai acquistato di recente , grazie ai beauty blog
La Pretty Rebel e  il rossetto Punk Couture che ho già citato, acquistati l’una ad inizio novembre e l’altro qualche giorno fa. Per citarne altri devo tornare indietro fino alla scorsa estate, quando ho acquistato Madame Batifole di Guerlain,  il Glossimer Crushed Cherry di Chanel (entrambi visti da Temptalia) e il Dessert a Levres di Neve Cosmetics Plum Cake, dopo averlo apprezzato sul viso di tante ho pensato di comprarlo per me.


6) Hai mai ceduto a qualche prodotto esageratamente pubblicizzato dai vari beauty blog? Se si quale?
Ho ceduto ai rossetti Rimmel by Kate Moss, e ho fatto bene al 50%: uno mi piace da impazzire (il 09) mentre con l’altro (il 20) ho toppato, l’ho acquistato senza provarlo e ho scoperto che su di me è più rosa che fucsia, lo trovo un colore piatto. Ho acquistato anche due Dessert a Levres, qui non solo ho toppato con il colore (Mousse framboise non è male ma Plum Cake è troppo caldo e marroncino) ma proprio non mi è piaciuta la formula. Magari le appassionate di ecobio li apprezzeranno perché di rossetti naturali a buon mercato se ne trovano pochi, ma per me che non bado all’inci non valgono quel che costano. Ho ceduto anche al mascara Pupa Vamp ed è stato veramente deludente.  Inoltre posseggo molti rossetti Mac che sono stra pubblicizzati ma non posso dire di averli acquistati convinta da qualche blogger, essendo io stessa una blogger, nonché un’appassionata di trucco, è normale che fra le cose che compro ce ne siano alcune stra recensite ma devo ammettere che non sono molto sensibile al fascino del cosmetico feticcio.


7) Hai mai evitato qualche prodotto esageratamente pubblicizzato dai vari beauty blog? Se si quale?
Sicuramente le 3 Naked + la Basic, ho già un numero sufficiente di ombretti neutri e comunque preferisco acquistarli singolarmente a seconda delle mie esigenze, senza ritrovarmi una palette di dupe o toni caldicci che userei poco o mai. Non ho mai valutato l’acquisto dei Baby Lips di Maybelline (che avranno mai di così attraente dei burri leggermente colorati?) e in generale ho sempre evitato le tinte labbra e i matitoni sheer stile Chubby perché non sono prodotti che mi attirano. Ci sarebbero da citare tante altre cose, ormai ho capito le mie esigenze e faccio acquisti che seguono una certa linea, se un prodotto non fa per me nessuna pubblicità può indurmi all’acquisto. 

8) Tutto quello che compri è a seguito di review, oppure ci sono dei prodotti che acquisti senza leggere recensioni?
No, macchè. Il punto è che quando entro in una profumeria mi innamoro sempre di qualcosa e finisco col comprarlo. Il problema sono io, non le recensioni che leggo, e mi rendo conto che a furia di mostrare i miei acquisti sul blog sono io stessa ad essere diventata una gran tentatrice -.-‘’

Qui finiscono le domande del tag di Daniella.
Visto che mancano 2 domande per arrivare a 10, Laura ne ha aggiunte altre.


9) Qual è l’acquisto più sbagliato che hai fatto a seguito di una review di un beauty  blog?
Più di tutti direi il correttore Erase Paste di Benefit: colore inadatto alle mio occhiaie, texture grassosa che non si fissa con nulla, all’epoca ero inesperta e in giro si vedevano poche recensioni ma tutte positive, fra cui quella di Clio che mi aveva convinta. Ho odiato il mascara Pupa Vamp e non ricmprerei i Dessert à Levres di Neve Cosmetics

10) In quanto consumatrice, quali informazioni non devono mai mancare in una review di un beauty blog?
Non c’è qualcosa di preciso, dipende dal prodotto. Mi piacciono quelle recensioni che cercano di mostrare bene i pro e i contro, spiegando anche quando un prodotto ci piace a chi lo sconsiglieremmo o, quando lo si boccia, a chi potrebbe tornare utile. In fondo sono solo opinioni, verità assoluta non esiste e bisogna sempre farlo presente. Inoltre rammentare il proprio tipo di pelle o certe inclinazioni personali aiuta molto ad interpretare una recensione, magari avere una pagina About Me dove inserire i dati personali sarebbe una cosa buona.

Non taggo nessuna perché lo siete già tutte virtualmente: ognuna di voi complotta contro il mio portafogli e sarebbe impossibile selezionarne solo alcune :D
A presto ^_^
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domenica 26 gennaio 2014

Make up di Gennaio

15 comments

Eccoci all'appuntamento mensile con Evolution Make up. Questo Gennaio lei ha proposto un look Radiant Orchid e ha cavalcato l'onda delle novità che ogni anno, puntualmente in questo periodo, ci fanno assaporare la primavera anche se non è poi così vicina e, a dirla tutta, un po' ci manca.

Io invece sono troppo abbattuta dal grigiore di questi giorni per pensare alla primavera, mi sembra così lontana che non riesco nemmeno ad immaginarla come reale. Per me Gennaio è un mese triste: Natale è passato, Pasqua è lontanta, mi ricorda quando ai tempi dell'università in questo periodo ero sotto pressione con gli esami e camminavo per il Corso Vittorio Emanuele preoccupata e infreddolita, dinanzi al Vesuvio innevato e una distesa caotica di tetti immersi nell'aria cupa e fumosa.

Così il mio make up di Gennaio è in toni freddi e strutturato in modo del tutto minimal, volevo qualcosa che risultasse algido ma sommesso, come l'aria di questo mese e il mio stato d'animo.


Sulla palpebra mobile ho usato un bianco opaco (Inglot 373) e nella piega un taupe opaco per dare definizione (Copperplate di Mac). Verso l'angolo esterno ho dato un tocco di blu elettrico (Pupa Vamp #300), mentre lungo la rima inferiore delle ciglia ho usato sempre del blu elettrico ma shimmer (Kiko Water Eyeshadow 225). Per completare ho fatto una riga di matita nera un po' sfumata lungo le ciglia e ho abbondato di mascara. Per le guance (Breezy di Mac) e le labbra (Private Party di Mac) ho scelto un tono di prugna che fosse ne troppo cupo ne troppo luminoso, in sintonia con tutto il resto.

A presto ^__^
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venerdì 24 gennaio 2014

Anteprima nuovi pennelli Zoeva

8 comments
Zoeva ha ampliato la sua linea di pennelli con 8 new entry che saranno disponibili dal 27 gennaio 2014
322 BROW LINE: pennello largo con setole corte in teklon e la forma inclinata, adatto a definire la sagoma delle sopracciglia con prodotti sia in polvere che cremosi.
Prezzo 5.80€

224 LUX DEFINED CREASE: pennello in setole miste fra sintetiche e naturali (tutti quelli di colore bianco sono dello stesso materiale) adatto per creare ombreggiature nella piega.
Prezzo 6.20€

221 LUX SOFT CREASE:   pennello a forma conica da sfumatura
Prezzo 6.20€

126 LUX CHEEK FINISH: pennello da blush con la forma convessa e piatta
Prezzo 12.50€

109 FACE PAINT: pennello piatto rettangolare da contouring
Prezzo 12.50€

105 LUX HIGHLIGHT: pennello cicciotto e affusolato per applicare l'illuminante
Prezzo 11.50€

103 DEFINED BUFFER: pennello da fondotinta con la forma obliqua studiato per adattarsi alle forme del viso, in setole taklon.
Prezzo 10.50€

100 LUX FACE FINISH: pennello per polveri extra large.
Prezzo 19.50€

Inoltre sono state aggiunte due pochette che conterranno i set di pennelli ma vendibili anche singolarmente, cioè prive di contenuto: la small (24 x 12 cm a 12,80€) e la large (25 x 18 cm a 14,80€)

Io ho ricevuto gratuitamente da Zoeva i pennelli 322 e 105, più la pochette small.

Il pennello 105 era forse quello che più mi interessava fra tutti, quindi sono stata molto contenta di averlo ricevuto. Come vedete dalla foto è un pennello folto e cicciotto ma abbastanza piccolino di dimensioni, essendo così minuto è perfetto per illuminare la "mezzaluna" dell'osso orbitale, cioè dalla parte alta dello zigomo a salire verso il sopracciglio, ma anche la parte centrale del naso, del mento e della fronte. Si presta magnificamente con le polveri ma a mio avviso va bene anche per sfumare correttori/fondotinta con la tecnica del contouring a base grassa.

In questa foto lo vedete confrontato al pennello 101 di Zoeva, che io uso principalmente per marcare gli zigomi ma anche per applicare il blush, e si nota meglio il fatto che il 105 è davvero piccino e perciò non è molto pratico per dare colore alle guance, tranne in quei casi in cui si vuole aggiungere soltanto un piccolissimo tocco sulle pomelle per arrotondare un viso spigoloso.

E' veramente molto morbido, piacevolissimo da usare e pratico nella sua funzione, l'unico difetto è che questi pennelli bianchi di Zoeva mi sembrano al quanto delicati, tendono ad aprirsi e a sformarsi facilmente per cui dovete prestare particolare attenzione a come li asciugate, l'ideale è tenerli con la punta all'ingiù o lasciarli asciugare (seppur più lentamente) con il loro cappuccio. Il 101 dopo il primo lavaggio sembrava essersi rovinato, mi è bastato rilavarlo e lasciato asciugare con il cappuccio per ritrovare la sua forma originaria, ce l'ho da 7 mesi ed è perfetto, come nuovo. Immagino che il 105, essendo simile ma più piccino, esiga le stesse attenzioni, per cui non ho buttato via il cilindro di plastica che vedete nella foto, vi consiglio di fare altrettanto.
L'ho lavato una sola volta e ha perso un paio di peli, poca roba insomma, immagino che entro un paio di lavaggi si assesterà del tutto come accadde al suo fratello grande.

Il pennello 322, come già detto, è indicato per la definizione delle sopracciglia e ha una forma insolita rispetto ai pennelli angolati più diffusi in commercio.

Qui lo vedete a sinistra confrontato con un pennelli angolati di Sigma e di Catrice: il Zoeva ha la base più lunga quasi del doppio e le setole più corte circa della metà rispetto ai suoi simili a fianco. L'ho usato oggi per la prima volta e ancora non mi sono fatta un'idea precisa, sulla carta l'idea dovrebbe essere buona, con un pennello più largo si dovrebbe riuscire a ricoprire un'area più ampia di sopracciglio e perciò favorire un lavoro più celere e preciso, però al momento non riesco a destreggiarlo bene e forse con pennelli più piccini riesco ad essere più precisa. Vi informerò in futuro dei miei progressi.


Ho mille pochette a casa ma devo dire che questa mi ha davvero piacevolmente sorpresa. La vedo molto robusta e anche la fodera interna è ben rifinita e resistente, mi sembra ottima non solo per ospitare pennelli ma anche per portare in valigia cosmetici delicati perchè credo che, essendo così spessa, riesca benissimo ad ammortizzare gli urti. E' molto semplice e spartana nel design, ma forse è una delle poche che riesce ad offrire una certa sicurezza in viaggio.

Quindi che dire, i pennelli Zoeva si riconfermano estremamente curati nella qualità e ricercati nel design, spero quanto prima di poter fare un ordine e comprare il 109 che mi intriga assai *___*
Inoltre ci sono alcuni già acquistabili sul sito che ho adocchiato da molto tempo, come il 228 per il crease (sperando possa essere un dupe del 226 di Mac) e il 315 per applicare l'eyeliner. Chi fa un cumulativo con me? XD

A presto ^_^

Continua...

martedì 21 gennaio 2014

Come non fare disinformazione

30 comments
Ultimamente ho bazzicato gruppi, forum e blog nuovi, diversi da quelli che frequento da tempo  insieme a persone che condividono con me una certa filosofia sul make up e sull’essere blogger. Ciò che ho notato è che circolano molti falsi miti e nozioni spiegate sommariamente, il che non mi sorprende quando questi girano con il passa parola fra persone non proprio coinvolte dal mondo della bellezza, rimango perplessa però quando è proprio chi si dichiara appassionato, se non addirittura esperto o professionista, che fa circolare disinformazione senza sentire l’esigenza di aggiornarsi o meglio, quella sana curiosità che ti porta a conoscere più approfonditamente un argomento che ti piace.
Una notizia sbagliata diventa, prevedibilmente, un cattivo biglietto da visita per il vostro blog o la vostra pagina, facile oggetto di critiche da cui divampano poi polemiche se non addirittura litigi con tanto di insulti. Ciò non vi terrà alla larga da persone incivili e maleducate, almeno però vi permetterà di essere serene nella consapevolezza di offrire sempre il massimo a chi vuole seguirvi. Avere un blog non è un lavoro,  siete libere di gestire il vostro spazio a seconda del vostro tempo libero e di scegliere argomenti che vi rubano meno tempo e fatica, per cui non esiste un buon motivo per fare le cose poco curate. C'è chi si difende dicendo E' solo trucco, perchè essere pignoli? Io faccio notare che il make up costa fior di quattrini, indirizzare le persone a fare acquisti in modo consapevole non è pignoleria, specie in tempi come questi.
Ecco alcuni miei consigli in proposito, spero torneranno utili alle neo blogger e a coloro che intendono intraprendere questa strada.

1 IO SO DI NON SAPERE

Non c’è bisogno di essere make up artist per parlare di make up, qualsiasi donna che si trucca può farlo per condividere con gli altri i suoi gusti, le sue impressioni e ciò che sta imparando in proposito. Insomma il make up non è una disciplina scientifica, di quelle che richiedono anni di studi e complesse conoscenze per capirci qualcosa, ma lo si vive in modo empirico ogni giorno e anche chi è poco esperta, se lo desidera, può avere un beauty blog. L’importante è sapere lì dove fermarsi. Avete notato che non parlo quasi mai di unghie, capelli e prodotti di skincare? Sono poco competente in materia, non ho problemi a dire con cosa mi trovo meglio/peggio ma non potrò mai dare consigli utili agli altri. Non c’è nulla di peggiore della vuota saccenza, quando non abbiamo esperienza riguardo ciò di cui stiamo parlando evitiamo di porci come la verità assoluta, possiamo trattare l’argomento lo stesso ma senza nascondere i nostri dubbi, i nostri limiti, ciò ci rende non solo più oneste ma anche più simpatiche agli occhi di chi legge. Un esempio? Non è necessario essere maestre di manicure per parlare di smalti, ma se non so fare la nail art forse non è il caso di farne un foto tutorial solo perché l’ho visto altrove e mi è sembrato figo, qualcuno potrebbe farmi notare che uso una tecnica sbagliata e che non devo dare lezioni se io stessa ne avrei bisogno.  Posso mostrare lo stesso il mio lavoretto ma non sotto forma di tutorial, magari porlo come un esperimento e chiedere opinioni ai lettori, così non solo sembrerò modesta ma qualche buon'anima mi darà consigli per migliorarmi e si complimenterà con me quando mostrerò dei progressi.

2 SE NON VEDO NON CREDO

Quando sappiamo di essere poco informate riguardo un argomento cerchiamo informazioni e spesso il metodo più immediato è quello di utilizzare il web, è una cosa che faccio anch'io praticamente ogni giorno, però va detto che ci sono cose nella vita che vanno toccate con mano prima di esprimerci un parere. Una volta una blogger scrisse un post intitolato “Un dupe di Rebel”, nel quale mostrava un rossetto L’Oreal sulle sue labbra (tra l’altro zero somigliante a Rebel) confrontandolo con una foto pescata dal web in cui effettivamente sembrava simile, senza però chiedersi se la fonte era attendibile, se era stata usata una matita di base, se erano stati utilizzati filtri fotografici ecc. Insomma lei non aveva mia visto Rebel ma si fidava di una foto trovata per caso. Senza contare tutte le ragazze che spiegano la classificazione dei finish dei rossetti Mac riprendendo pari pari un vecchissimo video di Kissandmakeup, perpetuando gli errori commessi da Nicole quando era ancora alle prime armi come youtuber. Insomma si, può succedere a tutte di prendere un granchio (se riguardo i miei post più vecchi mi rendo conto di aver scritto con leggerezza anch’io) un conto però è sbagliare con la propria testa altra cosa è perpetuare gli errori degli altri, contribuendo alla diffusione di notizie errate.


3 FARE DEI BUONI SWATCHES NON E’ UN OPTIONAL

Gli swatches dei prodotti non si fanno per sport, servono a mostrare i finish e i colori in modo verosimile affinchè gli altri possano fare un acquisto consapevole. Se la luce è scadente le foto verranno male e i colori del tutto alterati, quindi se non avete modo di scattare foto non dico buone, ma almeno dignitose (basta un cellulare eh, non una reflex), non fatele! Si rischia solo di creare confusione o disinformazione. Le luci artificiali, specie quelle gialle, alterano sensibilmente i colori: i fucsia sembrano corallo, i rossi freddi diventano caldi, i caldi diventano arancioni e tutto sembra più ovattato, non si percepisce il grado di brillantezza dei toni. Al contrario, invece, se si usano luci a fluorescenza o addirittura dei flash i colori tendono a diventare neon e freddissimi. Ci sono persone che vivono lontane da negozi come Mac e Sephora, per cui un cattivo swatch può determinare un cattivo acquisto e la perdita di fiducia da parte dei lettori. 

4 ATTENTE AL DUPE ALERT

Tempo fa si vociferava che la matita 715 di Kiko fosse dupe del rossetto Heroine di Mac, in tante l’hanno comprata per poi scoprire che si tratta di un colore completamente diverso e si sono ritrovate con un acquisto sbagliato. Due rossetti sono dupes quando sono così simili da far molta fatica a distinguerli l’uno dall’altro, se questi si somigliano in qualche modo ma non al punto da confonderli allora non sono dei dupe ma solo colori appartenenti alla stessa famiglia cromatica, rossetti che una volta indossati possono differire molto l’uno dall’altro, specie se è il finish che fa la differenza. Mi rendo conto che a volte in fotografia davvero certi colori sembrano quasi uguali fra loro, infatti se guardate questa foto dove io metto a confronto alcuni miei fucsia le differenze sembrano minime, eppure sulle labbra sono tutti molto diversi fra loro. E’ dovere quindi di ognuna di noi corredare le foto degli swatches con più informazioni possibili e fare prove su labbra prima di parlare di dupe.

5 UNA BUONA REVIEW VALUTA OGNI PRO E CONTRO

Le review che io trovo ben fatte sono quelle in cui non ci si limita ad un opinione strettamente personale del prodotto (che rimane comunque sacrosanta), ma si cerca anche di valutare a chi quel prodotto può tornare utile anche se non ci è piaciuto o chi ci sentiremmo di sconsigliarlo anche se lo abbiamo apprezzato tanto. Ho visto persone bocciare un rossetto solo perché non stava bene sul loro viso o gente che loda un certo fondotinta senza specificare il proprio tipo di pelle. Ci sono sòle abissali, ne sono consapevole e vanno ben segnalate, ma molte altre volte ciò che non è piaciuto a noi era solo inadatto alle nostre esigenze, cerchiamo di tenerlo presente prima di usare termini come “orribile”, “fregatura” o “schifo”.

6 NON SCHEMATIZZIAMO COSA STA BENE A CHI

Girano troppi schemini che vorrebbero stabilire a priori che rossetto sta bene ad una mora o una bionda, seguendo il discutibile principio che chi è chiara sta bene con i tenui e chi è scura sta bene con toni più forti. In base a questi schemini tante bionde hanno comprato un rossetto rosa baby per poi scoprire che le dava un effetto slavato al viso. Ci sono troppi fattori che determinano l’effetto di un certo tipo di make up sul viso, se avete poca opportunità di sperimentare o avete difficoltà ad analizzarvi allo specchio l’unico metodo utile per farsi un'idea di cosa ci dona di più è apprendere qualche concetto di armocromia, anche qui però bisogna tenere gli occhi aperti: ci sono persone che si spacciano per armocromiste e non sono nemmeno capaci di distinguere teoricamente i sottotoni, quindi figuriamoci quanto sono attendibili i loro consigli.

7 SOLO CHI E' BEN COMPETENTE PUO' VALUTARE UN INCI
Ho visto persone valutare uno shampoo come ottimo solo perché privo di siliconi e parabeni, trascurando il fatto che l’inci elencava una fitta presenza di componenti aggressivi per la cute. Ci sono persone che hanno avuto l’intelligenza e la pazienza di informarsi bene sui componenti di un inci e sanno offrire un servizio molto utile ai loro lettori, se invece voi (come me) avete conoscenze piuttosto scarne lasciate che l’argomento venga trattato solo da chi ne sa di più.

8 NON FILTRATE TUTTO CON INSTAGRAM
Io adoro i filtri fotografici e apprezzo moltissimo chi adorna il proprio blog con quelle foto così graziose e poetiche, ma a tutto c’è un limite. Va bene mettere una foto introduttiva con un filtro “artistico”, ma se mostrate com’è su di voi un certo prodotto sarebbe il caso di inserire anche una foto non ritoccata, altrimenti nessuno capirà realmente com’è fatto.

9 EVITIAMO DI PORCI COME PALADINE DEL BUON GUSTO

Si può sfoggiare eleganza anche con un look sopra le righe, senza prendersi troppo sul serio
Ognuno ha le proprie preferenze personali ed è giusto poterle esprimere, ma ricordiamo che un concetto universale di bellezza e di eleganza non esiste, nell'arco della storia si sono registrate numerose e repentine oscillazioni del gusto. Inoltre noi tendiamo a vedere come bello/giusto quello che funziona bene su di noi, trascurando il fatto che ogni persona è diversa e ciò che su di noi è brutto o pacchiano su un'altra persona può essere fantastico. Ciò porta alla disinformazione perchè si tende a suggerire agli altri un'unica via per truccarsi, escludendo tutte le altre, che potrà essere giusta per alcune ma totalmente sbagliata per altre. Inoltre tenete presente che ci si trucca non solo per valorizzarsi ma anche per la gioia di farlo, esprimendo la propria personalità. Tempo fa una blogger che seguivo scrisse un post in cui parlava della vera eleganza, ovvero a suo giudizio il trucco vedo non vedo, facendosi scherno di chi compra ombretti colorati e osa addirittura portarli. Ho tolto subito il mio follow, questi discorsi oltre ad essere fuorvianti sono anche fortemente offensivi.

10 AGIRE CON UMILTA'
So bene che ci sono troppe persone che commentano solo per demolire gratuitamente ciò che scrivono gli altri, questo però non è un buon motivo per star troppo sulla difensiva. Ho come l'impressione che sui blog, ma direi addirittura anche sui gruppi e sui forum, ci sia ormai una chiusura del dialogo: si posta solo per ricevere complimenti e approvazioni, se si commettono degli errori o si scrivono inesattezze nessuno deve azzardarsi a farlo notare, nemmeno con la massima gentilezza ed educazione. Chi critica è sempre cattivo, va insultato o bloccato, ognuno può scrivere qualsiasi cosa senza sentire l'esigenza di informarsi meglio, di correggersi, lasciando i lettori confusi e disorientati. Qualche volta proviamo a riflettere sulle critche che riceviamo prima di infervorarci, è probabile che da queste impareremo qualcosa di nuovo e saremo riconoscenti con chi ci ha permesso di migliorare le nostre conoscenze.

A presto ^_^
Continua...

lunedì 20 gennaio 2014

I (s)preferiti di Dicembre e Gennaio

13 comments
A dicembre, fra un'abbuffata e l'altra, non ho avuto molto tempo per scrivere il post dei preferiti, così ho deciso di unirli ai preferiti di gennaio. Fra i prodotti ci sono novità e vecchie conoscenze, piacevoli sorprese e piccole delusioni.

URBAN DECAY, VICE 2
Dico la verità, io non l'avrei mai comprata perchè è piena zeppa di neutri. Chi mi segue sa che non ho nulla contro i marroncini e anzi li uso molto, però fra una palette e l'altra mi sono ritrovata marroni in tutte le gradazioni possibili e in formato doppio, triplo e quadruplo. Marchi come Urban Decay, Make up Forever e Too Faced, che possono vantare una gamma di toni colorati meravigliosa, lanciano palette in limited edition con all'interno circa il 70% di cialde neutre anche quando sono ispirate a temi variopinti, ciò mi fa una certa rabbia e mi rende ancora più perplessa a riguardo l'ENORME successo delle Naked: non ho tantissime palette e tuttavia di neutri ne ho abbastanza per poter truccare me e gli abitanti del mio palazzo per i prossimi 10 anni, non capisco come le Naked possano far così gola al punto di comprarne non una ma addirittura tre.
Tuttavia la palette è stato un regalo che ho apprezzato molto perchè è di ottima qualità e contiene dei bellissimi toni di verde e di viola, la sto usando spesso.

URBAN DECAY, MOONDUST "MOONSPOON"
Chi me l'ha regalato ha fatto un guaio perchè adesso voglio anche Zodiac e Stargazer T_T
Si tratta di glitter pressati luminosissimi, da applicare su altri ombretti per dare un tocco scintillante. Meraviglioso!

BLUSH A STRISCE LABO
Questo prodotto mi fu inviato gratuitamente dall'azienda ad inizio dicembre. Mi piace la confezione compatta di questo blush e ha un bellissimo color malva delicato che si abbina benissimo a tutti i rossetti che uso più spesso, perciò è diventato il blush ufficiale del beauty che uso quando vado di fretta. L'unico difetto di questo prodotto è che spolvera non poco, infatti dopo un meso e mezzo di utilizzo è già abbastanza logoro nell'aspetto, considerando che non è propriamente economico (circa 25€) lo considero un difetto rilevante.

MAC, CHROMALINE BLACK BLACK
L'unico eyeliner in gel in mio possesso è stato per anni quello di Essence, con il quale non mi sono mai trovata benissimo in quanto tendeva ad appallottolarsi sul pennello nel momento in cui lo prelevavo. Ormai è fuori produzione e il mio è diventato secco, così ho deciso di provare il Chromaline di Mac nero, che ho preferito al Fluidline Blacktrack in quanto molto più nero e waterproof. Non mi sta piacendo, è troppo opaco per i miei gusti ed è di un nero non comparabile a quello super intenso degli eyeliner liquidi, inoltre su di me sbava e non tiene nella riga interna dell'occhio (quello Essence invece teneva benissimo). Sono pentita di averlo comprato.

CLINIQUE, MASCARA HIGH LENGTHS
Volevo provarlo da molto tempo e per un mesetto mi è piaciuto molto perchè definiva molto bene le mie ciglia, ho come l'impressione però che già stia diventando un po' troppo pastoso e comincia a destarmi perplessità. Vedremo in futuro.

TOO FACED, PRETTY REBEL PALETTE
E' stata nei preferiti ottobre, novembre e ora anche dicembre e gennaio. Devo parlarne ancora? XD
Se volete approfondire il discorso (anche se ormai forse è inutile, pare sia esaurita e fuori produzione) qui trovate la mia recensione.

INGLOT, ROSSETTO N°419
Ad inizio dicembre ho visto per la prima volta da Inglot una serie di rossetti opachi anzi oserei dire super opachi, qualcosa sul genere Retro Matte di Mac. Ci sono diverse tonalità, dai classici beigiolini fino ai rossi, i rosa e i berry, insomma abbastanza classici. Vorrei potervi offrire più notizie al riguardo, spero quanto prima di ripassare da Inglot per capire quanti e quali sono i colori con questo finish, visto che sul sito non ce n'è traccia. Il mio è il 419, un rosa intenso a base fredda bellissimo, a breve la review.

DIORIFIC "MINUIT"
Confermo le mie opinioni in merito a questo rossetto: colore bellissimo, tenuta eccellente e texture confrotevole sulle labbra.

ROSSETTI RIMMEL KATE 09; MAC PERPETUAL FLAME; MAC DARK SIDE; MAC PRIVATE PARTY
Si confermano fra i miei rossetti preferiti di sempre, non c'è altro da aggiungere.

MAC, BLOT POWDER
Mi serviva una buona cipria compatta da portare in borsa. Io ho la pelle che tende a disidratarsi facilmente ma allo stesso tempo tende ad ungersi. Lo so, sono strana. La Blot mi sta piacendo molto, ha un ottimo potere opacizzante e ben persistente, senza creare fastidiose pellicine.

E' tutto. A presto ^_^
Continua...


sabato 18 gennaio 2014

Scegliere e abbinare un rossetto scuro

35 comments
E’ ancora reperibile negli store una collezione Mac, la Punk Couture, che presenta una serie di rossetti molto scuri. Ci sono look da copertina che ci hanno fatto sognare su come potrebbe essere bello portare bene un rossetto scuro, così in tante hanno approfittato di questa collezione per esaudire questo piccolo desiderio. Ho notato però, con un certo dispiacere, che alcune si sono pentite del loro acquisto e non si vedono in alcun modo valorizzate da un colore così scuro. 

Fino a qualche anno fa ho letteralmente ignorato i rossetti scuri, solo in tempi recenti ho cominciato a rivalutarli. In molte sapranno che quando ero più giovincella usavo solo rossetti sheer in toni neutri quindi il mio unico rossetto rosso mi sembrava già il massimo della trasgressione, il rossetto molto scuro lo ritenevo concesso solo a chi aveva adottato uno stile dark/punk, altrimenti mi sembrava di cattivo gusto. Vivevo nel pregiudizio, lo so, ma a quei tempi non avevo visto ancora come un rossetto scuro potesse essere glamour, elegante e piacevole da vedere, tendevo ad associarlo ad alcune trashone che popolavano la mia infanzia, donne che acquistavano la matita marrone e la usavano come se fosse un rossetto, vi lascio immaginare il resto del look...

La prima cosa da dire è che tutte possono portare un rossetto scuro, cose del tipo "ho le labbra sottili", "mi ingialliscono i denti", "mi fanno sembrare pallida", "sembro darkettona" possono essere vere, nel senso che è possibile che un certo rossetto faccia su di voi questo effetto, ma non significa che dobbiate bandire qualsiasi rossetto scuro, semplicemente non avete trovato quello adatto a voi. So che non è facile, io stessa ho constatato nel momento in cui mi era nato l'entusiasmo verso i rossetti scuri questo stava già scemando: sceglierne uno, applicarlo e abbinarlo non è cosa semplice. Oggi vi mostro i miei e vi racconto cosa ho imparato in merito.

Rebel di Mac è il rossetto scuro democratico per eccellenza, sta benissimo anche con un trucco occhi importante.
 
PRENDETE GLI SWATCHES CON LE MOLLE
Una delle cose più importanti che ho imparato è che un rossetto può risultare completamente diverso a seconda di chi lo indossa. Ciò è determinato solo parzialmente dal colore di partenza delle labbra: se fosse solo così basterebbe usare una matita di base ben coprente o un lip erase e i rossetti risulterebbero uguali su tutte, invece non è così. Sarebbe troppo lungo e complesso cercare di spiegare ora le ragioni, ma va tenuto presente che a seconda del colorito, dei lineamenti e in generale dal viso uno stesso rossetto può risultare più o meno scuro da persona a persona. Tempo fa un un'amica apprezzò molto Dark Side su di me, tanto che iniziò a pensare di comprarlo, provandolo però dovette constatare che su di lei era molto diverso: quel rosso su di me un po’ scuro su di lei era quasi nero, perciò lontano dal tipo di effetto che lei sperava di ottenere. Anche gli swatches su mano possono essere ingannevoli, a volte un rossetto può sembrare molto più cupo e scuro di come poi risulta una volta indossato: prima di vedere Rebel di Mac su Temptalia lo avevo sempre ignorato, dallo stick mi sembrava scurissimo e altrettanto sulla mano. Quindi va bene orientarsi guardando  i rossetti in rete o quelli delle nostre amiche, ma ricordando che l’effetto è sempre molto soggettivo.

Dark Side di Mac su di me perde un po' della sua anima "oscura" e risulta un bellissimo rosso vino
 
NOTATE LA TEMPERATURA DI UN ROSSETTO
Il mio primo rossetto scuro fu il Rouge Noir di Chanel, rossetto che ho amato e odiato allo stesso tempo: bellissimo l’effetto drammatico delle labbra scure (per me era una novità assoluta!) ma c’era qualcosa che non mi convinceva del tutto, solo con il tempo ho capito che la nota stonata era la sua base calda/marrone, inadatta al mio viso. I rossetti scuri solitamente hanno 3 tipi di base: Rossa, quindi tendenzialmente neutra; Viola, virata al freddo; Marrone/Ruggine, orientata al caldo. Ovviamente queste  possono essere miste, potrete trovare un viola o un rosso più o meno blu o una componente marrone più o meno spiccata, rimane che anche nella scelta dei rossetti scuri notare la temperatura può essere utile se si vuole evitare di lasciarlo fare muffa nel cassetto. Capire la sfumatura di un rossetto scuro aiuta anche a prevenire l’effetto denti gialli, se i vostri non sono super bianchi conviene evitare quelli troppo viola e quelli troppo marroni, quelli sul rosso o sul berry tendono a sbiancare di più.

Rouge Noir di Chanel: bellissima ma un po' troppo marrone per me.
ATTENTE AL FINISH!
Sembrerà banale, ma spesso lo si dimentica: due rossetti dello stesso colore risultano completamente diversi a seconda del finish. I Rossetti cremosi sono meno coprenti di quelli opachi e inoltre possono essere facilmente modulati se applicati con un pennello, perciò sono ideali per chi cerca un rossetto scuro ma teme in qualche modo un effetto troppo strong per il proprio gusto e il proprio stile, inoltre un rossetto cremoso è facilmente utilizzabile per del layering: Applicate prima una base di matita o rossetto sulle vostre labbra in un colore medio, tipo rosso o fucsia, poi con il pennello aggiungete il vostro rossetto scuro a poco a poco, in modo da ottenere il tipo di scurezza che preferite. Insomma quelli cremosi sono versatili e nel caso dovessero sembrarvi eccessivi per il vostro viso riuscirete comunque a sfruttarli. I rossetti scuri opachi sono più scenici e conferiscono un aspetto più drammatico, specie se sono veramente molto scuri,  quindi se cercate un effetto veramente strong optate per gli opachi. Va ricordato però  che siccome non riflettono luce tendono un pochino a “stringere”, perciò chi ha le labbra molto sottili dovrà usarli con qualche accorgenza in più di cui parlerò dopo.  In ogni caso è da badare soprattutto che la texture sia di qualità eccellente, perché ogni piccola imperfezione nella tenuta e nella stesura si notano di più quando i rossetti sono scuri. Fate attenzione che i cremosi non sbavino e che i matte si stendano in maniera omogenea.

Cyber di Mac applicato senza matita e con l'ausilio di un pennello: potete notare che il colore non è omogeneo, dal vivo risulta anche peggio.

Ecco invece come deve essere un rossetto molto scuro: Media di Mac, perfettamente omogeneo.
 
 LA MATITA LABBRA A VOLTE E’ D’OBBLIGO
Ho sentito sin troppe volte eresie del tipo “il rossetto applicato senza matita dà un effetto più fresco” o “la matita labbra è volgare”, invece io dico che se c’è qualcosa di veramente brutto e poco fine in fatto di trucco labbra è quello di vedere un rossetto sbavato o con bordi tremolanti. Non dico che sia sempre necessaria, con colori non eccessivamente scuri e dalla buona stesura si può fare a meno tranquillamente, ma con un rossetto molto scuro è quasi impossibile un’applicazione ottimale e se si tratta di un cremoso il rischio che sbavi è alto anche se di buona qualità. Il motivo è semplice: le varie tonalità di rosso o di rosa sono piuttosto affini al colore naturale delle labbra umane, quanto meno nell’area caucasica, perciò difetti nella stesura sono poco percepibili all’occhio mentre nel caso di rossetti scuri basta una minima macchia di colore per dare un’impressione di sciatto, trasandato. Perciò se avete voglia di un rossetto molto scuro mettete in preventivo anche l’acquisto di una matita giusta da abbinare, è molto probabile che ne abbiate bisogno. Inoltre tenete presente che alcuni rossetti scuri a volte, specie se opachi, tendono a "stringere" ulteriormente le labbra particolarmente sottili, riuscire a fare un buon lavoro di correzione con la matita permette risultati strabilianti.

Inoltre con le matite labbra scure si possono fare bei giochini di layering: questa è una matita borgogna abbinata ad un gloss rosso.
  RIFLETTERE SU COSA CI STA BENE E CHE IMMAGINE VOGLIAMO DI NOI STESSE
Anche io volevo essere figa con Morange ma non lo sarò mai, però mi sono accontentata di Lady Danger e devo dire che non mi dispiace per nulla. Non ho rinunciato ad un rossetto arancio ma ne ho scelto uno caratteristiche più affini a ciò che di solito mi sta bene. Lo stesso discorso vale per i rossetti scuri, non è detto che vi possa stare bene qualsiasi livello di scuro, anche quello più estremo. Naturalmente tutto dipende dallo stile che vogliamo adottare e dall’immagine che intendiamo comunicare di noi stesse, si può essere magnifiche anche con le labbra verdi, basta avere uno stile coerente e la consapevolezza che stiamo attribuendo al nostro look determinate qualità stilistiche ed espressive che prescindono dalla definizione classica di eleganza . Se invece vogliamo in qualche modo vederci valorizzate  bisogna ammettere che i colori molto scuri non stanno bene a tutte, perché del resto nulla sta bene a tutte. Bisognerebbe fare un po’ di considerazioni: come sto con gli smokey marcati? Come sto vestita di nero? (eh si, anche l’abbigliamento nero NON sta bene a tutte) Come mi stanno, in generale, i look drammatici? Se in base alle vostre risposte pensate di star meglio con colori più chiari ed effetti più delicati sarà bene evitare magari un rossetto viola melanzana e scegliere magari un rosso cupo, o un berry violaceo e intenso, insomma colori che su chi porta di solito bene le tinte scure magari possono risultare “ordinari” ma su di voi conferiranno l’effetto drammatico che desiderate senza finire col sembrare involontariamente gotiche.

Non sarò certo sobria, ma questo look mi piace da matti ;)
 
Ecco i miei rossetti scuri, partendo da quelli più scenici a finire con quelli più soft e democratici

Da sinistra verso destra: Kiko 523, Cyber di Mac, Chanel Rouge Noir, Mac Media; Ma Dark Side, Mac Rebel
KIKO, LUSCIOUS LIPSTICK 523: nero cremoso. E’ un rossetto molto pigmentato e abbastanza coprente, ma non al punto da lasciare le labbra completamente nere, ovvero prive di qualsiasi alone trasparente, per cui suggerisco di usare una matita nera lip safe da abbinarci. E’ un buon rossetto e ha un bel finish lucido ma non troppo, non sbava e con l’ausilio di una matita resiste anche molto a lungo. Ovviamente è un colore un po’ estremo questo ma mi piace tantissimo, specie se abbinato ad un trucco occhi dalle linee grafiche.

MAC, CYBER:  Viola melenzana freddo virato al nero, finish satinato ma a mio avviso quasi opaco. E’ il rossetto più scuro che ho, complesso da portare, da abbinare e soprattutto da applicare: impossibile stenderlo in modo omogeneo, lascia chiazze bruttissime soprattutto a centro labbra. Usarci una matita di base è quasi un obbligo. Mi piace abbinato ad un trucco occhi shimmer molto luminoso, magari con il platino, l’argento o il rosa cipria, accompagnato da eyeliner e tanto mascara. E’ un rossetto che ha deluso le mie aspettative, non lo ricomprerei.

CHANEL, ROUGE NOIR: Rosso granata tendente al marrone scuro, finish lucido/cremoso. Bellissimo perché lucido, quasi un effetto vinile, eppure tanto intenso e scuro, modulabile fino a renderlo quasi nero. Però senza matita fa un po’ di chiazze e tende a sbavare, qui è proprio d’obbligo. Purtroppo ora lo uso un po’ meno perché, come ho detto prima, tende al caldo.

MAC, MEDIA: viola rossastro neutro/freddo molto scuro, finish satinato. Meno scenico di Cyber ma comunque molto scuro, rispetto al suo fratellino si stende in modo molto più preciso e omogeneo, non lascia chiazze e con l’aiuto di un pennellino si applica bene anche senza l’ausilio di una matita labbra. Mi piace soprattutto con trucchi non troppo scuri; una sfumatura di grigio o di tortora illuminata da un colore chiaro. Questo è bellissimo e lo promuovo a pieni voti.


MAC, DARK SIDE: Rosso violaceo neutro/freddo scuro, finish cremoso. Questo è uno dei miei rossetti preferiti di sempre nonché uno di quelli che uso più spesso. Rispetto a Media è più rossastro che violaceo e anche un po’ meno scuro, in questo caso è il finish che fa davvero la differenza: Media è più coprente per cui risulta più forte, Dark Side è un filo più trasparente e lucido, lascia vedere di più il tono naturale delle labbra perciò appare meno strong. Su di me risulta piuttosto ordinario come colore, riesco a portarlo in tutte le occasioni e con qualsiasi tipo di trucco, lo applico abbastanza bene anche senza matita ma l’aiuto di un pennello rende il tutto più preciso e curato. Ripeto, è grande amore fra me e lui, meglio che mi fermo altrimenti potrei scrivere altri duemila caratteri solo per elogiarlo.

MAC, REBEL: Prugna a base fucsia con sfumatura violacea,  finish satinato. Anche questo è un rossetto che adoro da sempre (anche se ormai lo tradisco con Dark Side) e nonostante abbia una base fredda risulta un colore ben bilanciato che oserei definire democratico. Fra tutti i rossetti scuri che ho elencato questo è l’unico che secondo me riesce a star bene un po’ a tutte, è scuro, senz’altro, ma ravvivato da quella base fucsia luminosa che lo rende meno cupo di Dark Side. Mi piace con qualsiasi tipo di trucco occhi ma lo apprezzo soprattutto con uno smokey. La durata è eccellente e si applica in maniera semplicissima, insomma il miglior rossetto da cui partire per chi vuole approcciarsi alle tonalità scure.

Salvo problemi dovuti alla qualità del prodotto, non esiste alcuna ragione valida per buttare via un rossetto scuro, nemmeno per abbandonarlo nel cassetto. Nel caso dovesse rembrarvi troppo stong potete sempre farci del layering con un rossetto più chiaro, in modo da ottenere il grado di profondità desiderato. Qui ho fatto un mix fra Cyber di Mac e il Rimmel Kate 09
Per quanto riguarda gli abbinamenti con il trucco occhi non c'è molto da dire, tutto è relativo. Con rossetti medio scuri come Rebel o Dark Side ci abbino tranquillamente qualsiasi tipo di make up: leggero, marcato, colorato, neutro, chiaro, cupo. Mentre per quelli ultra scuri preferisco evitare l'effetto goth, che non rispecchia il mio stile, e quindi scelgo quasi sempre make up luminosi, meglio se shimmer. Naturalmente sono solo gusti e prendeteli come tali.

Cn i rossetti scuri si possono creare dei bei look in stile retrò. Qui ho usato il Rouge Noir di Chanel applicato con il pennello su una base di matita rossa.
 Il trucco viso è molto importante invece, se volete avere un aspetto elegante con i rossetti scuri dovete curare bene la base, eliminando macchie e discromie con fondotinta e correttori. L'incarnato deve essere luminoso, non è vero che portando le labbra scure bisogna andarci dentro con la terra, chi dice che sia necessario scaldare l'incarnato a mio avviso prende un abbaglio e si rischia di spegnere il viso e di appiattirlo anzichè metterlo in risalto. Un po' di contouring, un tocco di blush e la pelle prende vita, senza doversi snaturare con strati di terra.

Insomma questo è tutto ciò che so dirvi riguardo i rossetti scuri, spero che il post possa esservi d'ispirazione per nuovi abbinamenti ma anche come guida affinchè possiate fare un acquisto più mirato e consapevole.

A presto ^_^
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martedì 14 gennaio 2014

Quel tocco di colore in più

37 comments
In questi gorni mi sono divertita tanto a giocare con Taaz.com, un sito che permette di caricare delle immagini e modificare il colore dei capelli, l'acconciatura e i toni del make up. Il bello di questo sito è che riesce ad offrire effetti abbastanza verosimili, utile insomma a chi vuole farsi un'idea di come starebbe con un nuovo colore di capelli o un rossetto diverso da quelli che si è abituate a portare di solito. Insomma ve lo consiglio, è un passatempo che può esservi utile oltre che divertente.

Oggi voglio mostrarvi un piccolo esperimento che ho realizzato usando Taaz, al fine di rispondere ad una domanda che mi era sorta ieri guardando i look sfoggiati alle premiazioni dei Golden Globe: come starebbero le dive solite a portare rossetti color carne se iniziassero ad usare un vero nude, cioè un tono vivo ma naturale per il proprio viso? Ho ottenuto dei riscontri interessanti.

Jennifer Morrison ha un bel viso luminoso e dei lineamenti fini, però io trovo che spesso tenda davvero ad imbruttirsi invece che a valorizzarsi, la preferivo quando ai tempi di Dottor House portava i capelli castano dorato e le labbra rosso sheer. Nella foto a sinistra porta un rossetto color carne che secondo me le dà un aspetto sciupato, guardate come prende vita nella foto a destra: con un po' di colore in più sulle labbra i suoi occhi brillano e  anche la sua pelle ha assunto un colorito più sano. Fra i toni di Taaz ho scelto un rosso corallo chiaro, paragonabile a rossetti come On Hold di Mac.

Jessica Biel porta quasi sempre toni di rossetto così chiari che le cancellano le labbra quasi del tutto.  Non riesco ad immaginarmela con un rossetto molto forte, intuisco quindi i motivi che la spingono a portare toni più delicati, ma si può essere fresche e naturali senza - permettetemi di dirlo - fare questo scempio che si vede a sinistra. Il rosa caldo che le ho applicato sulla foto a destra la ringiovanisce e le sbianca la dentatura, tuttavia non è molto naturale?

Amanda Peet è per me una delle donne più belle dello spettacolo ma a guardarla dalla foto a sinistra non si direbbe. Non mi piace nulla de suo look, ma quello che più mi colpisce è il fatto che ha deciso di essere senza labbra, cosa che la penalizza moltissimo e offusca anche quegli occhi verdissimi e brillanti che si ritrova. Dovrebbe portare nuovamente quei rosa freddi delicati (come quello che le ho applicato a destra, simile a Speack Louder di Mac) che tanto amava fino a qualche tempo fa.

La cosa che invidio di più a Jessica Alba, oltre al suo fisico, è quel colorito ambrato/dorato che la rende luminosa e vellutata, una ragazza così bella che può permettersi di osare con il make up, ma anche di essere perfetta con pochissimi prodotti. Perchè, però mi chiedo, provare a sbiadirsi con un rossetto così pallido e freddo? Con un marroncino ambrato sheer è già tutt'altra cosa.

Amber Heard è molto giovane e anche molto bella, preticamente perfetta, ragion per cui può permettersi praticamente di tutto. Però un pò di rossetto in più non può che illuminarla, a sinistra è decisamente spenta, sembra convalescente dopo 4 giorni in balia di un virus intestinale. Scherzi a parte, con un rosa caldo tenue è già un'altra cosa.

Se le più giovani tutto sommato possono usare rossetti chiarissimi con una certo margine di libertà, andando avanti con gli anni bisogna invece farci molta attenzione. Guardate Eva Longoria nella foto di destra, con un pesca ambrato sembra ringovanire di dieci anni rispetto alla foto dove indossa quel color correttore.

Stesso discorso vale per Jennifer Lopez, ormai non è certo più una ventenne. Quel tocco di marroncino ambrato le mette in risalto i suoi bellissimi lineamenti taglienti, peccato che negli ultimi anni sembra avere una vera e propria fissa con rossetti decisamente troppo pallidi e freddi per lei.

Kim Kardashian ha spesso sfoggiato look molto belli che valorizzano la sua bellezza, altre volte scade decisamente nel Kitsch volgare portando rossetti nude anche più chiari della sua carnagione, come quello che si vede nella foto a sinistra. Eppure lei starebbe magnificamente con i berry chiari ma definiti, come Craving o Captive di Mac. Non trovate che nella foto a destra sia più elegante oltre che più bella?

 
Carrie Underwood e Kristen Bell sono quei rari casi un cui il rossetto color carne conferisce un tocco fresco ed elegante. Sarà perchè sono molto morbide e diafane, avvantaggiate inoltre dalla giovanissima età, però ammetto che su di loro le labbra beige non guastano affatto (anche se  su Kristen un pò di rosa lo aggiungerei). Sono due unicorni, tipologie di viso molto rare, quanto meno in Italia.
Però non è una regola che su visi pallidi e diafani stiano bene le labbra color carne. Christina Handricks ha bisogno di toni più definiti di quello che porta nella foto a sinistra, inoltre ha delle labbra favolose e nasconderle così trovo sia un vero delitto. Con un po' di rosa è già meno slavata, risulta anche più giovane e fresca.

Per concludere in bellezza, ecco un'amica blogger che in bellezza non ha nulla da invidiare alle celebrity sopra citate: Camilla di The Deathberry. Lei, quando si avvicinò per la prima volta ai rossetti Mac, si comprò un beige pescato chiaro chiaro, il Pure Zen, e inizialmente ne era tanto entusiasta ma dopo essersi vista con un SUO nude, un mlbb, non riesce più ad indossare quei toni così chiari. Come darle torto? Nella foto di destra ho provato a simulare il suo rossetto dell'ammmmore, Craving, e direi che è senz'altro più bella pur restando fresca e naturale.

Tutti questi esempi servono a dimostrare che spesso le mode ci condizionano e quando determinati look vengono sfoggiati da donne bellissime finiscono col sembrarci belli anch'essi. Basta fare semplici confronti come questi per capire cosa valorizza realmente e, in questo caso, quanto un piccolissimo tocco di colore in più possa fare la differenza.

A presto ^_^
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