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martedì 29 aprile 2014

Review: Pastello Amore di Neve Cosmetics

23 comments

Da un po' di tempo sono in cerca di nuovi mlbb papabili, principalmente per me stessa ma anche qualcosa di grazioso (purchè economico) da utilizzare su amiche e parenti quando mi chiedono di truccarle effetto acqua e sapone. Ultimamente quello che io considero il mio migliore mlbb (Craving di Mac) mi dà meno soddisfazioni di un tempo: durante il mio viaggio in Giappone ho usato quasi esclusivamente lui e ho notato che spesso, specie quando il cielo è molto nuvoloso, tende ad assumere un colore grigiato che mi spegne un po', sono in cerca di un tono più rosato e meno violaceo per ottenere un effetto più fresco.

Il Pastello labbra Amore di Neve cosmetics, dalla descrizione poetica che ne fa l'azienda, sembrava poter essere un valido papabile:

Rosa vivo e carnale. Ispirato dal colore delle labbra che arrossiscono dopo un bacio: è naturale, ma carico di emozione.
Su alcune ragazze viste in rete sembrava effettivamente un bel rosa neutro, intenso al punto giusto e perfetto per un look definito ma naturale, una versione meno corallosa e più rosata di On Hold di Mac. Su altre ragazze invece avevo notato una nota calda che non è l'ideale per il mio viso, così ho evitato di comprarla ma ho scelto di farmela spedire come omaggio.

Swatchandola sulla mano ho notato subito che i miei dubbi erano fondati: Amore di rosa ha giusto un tocco, fondamentalmente è un pesca a base marrone.


Come si nota anche dalla foto, in realtà Amore è più marroncina di On Hold, il rossetto Mac è più rossastro e luminoso, nonchè più bello. A destra invece ho swatchato un'altra matita effetto nature che ho comprato di recente e che uso spesso abbinata ad Unlimited di Mac: la That's that rosewood do! di Catrice. Questa confrontata ad Amore si mostra palesemente più rosata e più fredda.

Questa è Amore su di me, abbinata ad uno smokey eyes realizzato con Tobacco di Neve Cosmetics. L'effetto non mi piace per niente, è un filo troppo chiara ma soprattutto troppo pesca, calda e marroncina. Non mi definisce il viso, non dà risalto alla mia pelle e al contrario mi invecchia e i denti sembrano più giallognoli.



Per chiarire meglio cosa intendo ho fatto subito un piccolo confronto con Craving (nella foto a sinistra) e la differenza, per quanto a primo impatto possa sembrare minima, è veramente sostanziale: Craving risulta più naturale, la pelle appare più rosea e luminosa, i denti più bianchi. Persino Tobacco, che per quanto sia un bell'ombretto ammetto non mi dona affatto, acquisisce un suo perché rispetto alla foto di destra dove sembro avere uno sguardo più stanco.

Per quanto riguarda la qualità devo dire che non è male: non è sbrodolosa come Sfilata ma è morbida abbastanza da poter essere usata al posto del rossetto senza seccare le labbra, resta comunque una matita valida per contornare le labbra.  Tiene abbastanza bene ad un pasto, purchè non sia troppo unto e si faccia attenzione a mangiare con piccoli bocconi.
Non è totalmente matte ma vagamente perlata/satinata, anche se in foto non si nota quasi per nulla. L'effetto non è brutto ma deve piacere, a me onestamente non convince.

Mi sta malissimo, questo ormai è chiaro, però non è certo colpa della matita. Trovo che sia un bel colore e su incarnati più caldini può davvero funzionare bene come mlbb. Quello che mi lascia perplessa è il fatto che una matita del genere, palesemente pesca, sia stata chimata pink. Neve un giorno mi dovrà spiegare.

E voi, la trovate più rosata o più pesca?
A presto ^_^
Continua...


domenica 27 aprile 2014

Paciugopedia 7

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Il trucco di Linda, scelto da Beautybats per il settimo appuntamento della Paciugopedia, per me è stato impossibile da realizzare come si deve: la vera particolarità di questo look sta nell'uso delle ciglia finte un po' stile Twiggy, veramente belle e particolari, che io purtroppo non posseggo e non sono riuscita a trovare in giro ad un prezzo conveniente. Così ho trasformato questo paciugo in un'occasione per realizzare uno dei make up che amo di più: lo smokey eyes blu.

Per realizzarlo ho usato sulla palpebra mobile due ombretti Inglot: il 428 per la sfumatura scura e il 429 per quella chiara. Per la parte inferiore dell'occhio ho usato invece un blu più vivo, che è uno degli ombretti Essence 3D ormai fuori produzione.
Siccome volevo incentrare il look sugli occhi e ottenere, nell'insieme, un effetto abbastanza fresco e delicato, ho scelto un rossetto che io considero il mio "nude" (Unlimited di Mac) e un blush color biscotto (Cubic di Mac)

E' molto diverso dal paciugo originale, lo so bene, ma non potevo fare altrimenti. Spero vi sia piaciuto ugualmente :'(

A presto :*

Continua...

giovedì 24 aprile 2014

What is my best? Make up in toni scuri

16 comments
Ecco il quinto appuntamento con What is my best, un piccolo esperimento messo in pratica da me e le amiche Camilla, Vanessa e Axelle per confrontarci con make up molto simili e capire insieme come questi rendono in maniera differente su ognuna di noi.

Questa volta abbiamo fatto un trucco che, secondo le dicerie comuni, sarebbe da evitare in quanto un po' troppo strong e drammatico: smokey eyes e labbra scure. 

Per realizzare il mio smokey ho sfumato un po' di matita nera verso l'esterno dell'occhio per creare una base scura. Ho sfumato poi l'ombretto Dragon di Neve Cosmetics usandolo a tocchi anche bagnato lì dove avevo bisogno di maggiore intensità. Ho creato il punto luce con un bianchiccio rosato perlato. Come sempre, ho completato il trucco occhi con kajal e mascara. Sulle labbra ho usato un rossetto scuretto e molto intenso: Rebel di Mac, abbinato al blush Ruhbarb sempre i Mac.

A dispetto dei luoghi comuni, questo genere di look è un mio cavallo di battaglia ed è quello che preferisco realizzare nelle serate speciali in cui voglio essere elegante e impeccabile. Trovo che i toni scuri non mi appesantiscano nemmeno se abbinati fra loro come ho fatto in questo caso, anzi non avrei avuto problemi nemmeno con un rossetto più cupo.


Anche Axelle sta benissimo, ma lo sapevamo già tutte che lei è una dark lady :D
Nonostante che Camilla lamenti sempre di non avere abbastanza palpebra per portare gli ombretti scuri, io trovo che il suo occhio ne risulti valorizzato e la combo con le labbra è perfetta.

Vanessa, come abbiamo già notato più volte, è valorizzata soprattutto da trucchi soft e delicati. Come si fa, però, a negare che così non sia pronta per una serata di gala ed essere bellissima?

Insomma chi è che diceva di non mettere due accenti sul viso? Non so, rimane il fatto che la realtà spesso smentisce la teorie dei manuali.

A presto ^_^
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domenica 20 aprile 2014

Paciugopedia 6

25 comments
Buona Domenica a tutte! Il paciugo scelto questa settimana da Beautybats è un makeup di MaquillateconAurora in toni neutri ma reso particolare da linee piuttosto nette e geometriche, abbinato a delle labbra pesca chiaro.
In passato ho realizzato più volte make up con la "mezzaluna", ovvero una marcata curva realizzata con un ombretto scuro che si contrappone alla palpebra chiara (qui e qui potete vedere alcuni miei vecchi esempi), tuttavia con questo look ho avuto molte difficolta, tanto che ho dovuto anche struccare un occhio ad un certo punto. Come mai? beh, in primis perchè, in mancanza di un eyeliner o matita marrone con tatto preciso, ho dovuto usare un ombretto bagnato per disegnare la curva e ho sgarrato spesso, poi perchè quella sfumatura che sale così in alto non l'avevo mai fatta e non mi piace molto, onestamente.
Dopo aver faticato a lungo il risultato è stato questo:


Ho usato come base una matita color burro (Chromagraphic penci di Mac NC15) e poi ho abbozzato la mezza luna con una matita marrone (Ebano di Neve Cosmetics). Ho rafforzato i due toni con un ombretto panna (Blank type di Mac) e un ombretto marrone opaco usato bagnato nelle zone definite e asciutto per la sfumatura. Ho completato con Kajal (Aurora non l'ha usato ma io non posso farne a meno) e mascara. Sulle labbra ho scelto un tono acceso (pesca chiaro? Puah >.<), una sorta di fucsia corallo molto simile ad Impassioned ma opaco (Party Parrot di Mac), sulle guance Azalea di Mac.

Qui lo vedete pure ad occhi chiusi che forse rende meglio


E ad occhi aperti anche se non si vede più un tubo XD


Diciamo che questo make up, così curvato verso l'alto, non è proprio l'ideale per la forma del mio occhio ma tutto sommato l'effetto non era brutto visto dal vivo, anche se poteva venirmi meglio. Forse devo farci un po' la mano

A presto ^_^
Continua...

mercoledì 16 aprile 2014

La mia esperienza di viaggio a Tokyo

31 comments

Non che c’entri molto con gli argomenti trattati in questo blog, non vi biasimo se il post dovesse annoiarvi e sentiate l’esigenza di saltarlo, ma oggi ho deciso di raccontarvi la mia esperienza giapponese sperando che possa tornare utile a chi vuole fare un salto fin laggiù e cerca qualche informazione.

Com’è nata l’idea di andare a Tokyo? Da bambina passavo interi pomeriggi a guardare gli Anime e avvertivo trapelare una cultura così diversa dalla nostra quanto affascinante, il desiderio di assaporarla già allora era grande ma crescendo ho cercato di reprimerlo: troppo lontano, troppo costoso e troppo complesso.
Il destino ha voluto che incontrassi un uomo con il medesimo desiderio oppresso, ci siamo sposati e, in occasione del viaggio di nozze, abbiamo deciso di tirare fuori il nostro sogno dal cassetto prima che facesse muffa e ragnatele. Dato che ci siamo sposati in settembre abbiamo deciso di rimandare il viaggio in primavera (intanto come contentino siamo stati in Turchia), ovvero a quando il clima è più piacevole e i ciliegi sono in fiore.

Ecco alcune delle domande più frequenti che ho ricevuto riguardo questo viaggio


QUANTO TI E' COSTATO?
Volo Alitalia, partenza da Napoli alle 12.30, due ore di Scalo a Roma e arrivo a destinazione alle 10.15 ora locale, 560€ a persona. L’albergo lo abbiamo cercato tramite Booking e abbiamo scelto il Sunroute Plaza, si trova nel quartiere di Shinjuku, a circa 600 metri dallo Studio Alta, quindi in una zona molto comoda e centrale, circa 650€ per 6 notti. Le altre due notti le abbiamo passate una in una Ryokan (150€) e l’ultima in un altro albergo di Shinjuku (80€).  Ho passato lì 8 notti e 9 giorni, in tutto, compreso di mezzi, cibo, pensierini e sfizi vari ci è venuto a costare circa 3000€, ovvero 1500€ a testa (si, sono Capitan Ovvio -__-). Insomma è stata una bella spesa, sicuramente, ma forse un po’ meno cara di quel che mi aspettavo.

QUANDO E' MEGLIO PRENOTARE?

Come già ho accennato, la primavera  è il periodo migliore perché il clima mite e i ciliegi in fiore offrono uno spettacolo indimenticabile. Anche l’inverno, con i suoi paesaggi innevati, deve essere affascinante, sconsigliatissima l’estate per il caldo intenso e l’umidità molto elevata. Per andare in Giappone, specie in Aprile che è alta stagione, è necessario prenotare volo e albergo con un certo anticipo, altrimenti i prezzi rincarano e trovare hotel in zone pratiche senza doversi vendere un rene diventa impossibile. Noi abbiamo prenotato tutto in Dicembre, ovvero 4 mesi prima, e già molti hotel erano pieni, quella che abbiamo prenotato al Sunroute Plaza era l’ultima camera disponibile, mentre per quanto riguarda l’aereo solo un mese dopo il prezzo era arrivato ad 850€ ! Insomma non è un viaggio da improvvisare.

PENSI CHE PARTIRE CON UNA GUIDA SIA CONSIGLIABILE?
Assolutamente no! E’ vero che io sono di parte, nel senso che non amo i viaggi organizzati perché limitano la libertà di muovermi come mi pare e questa cosa in Turchia (lì avere una guida era d’obbligo purtroppo) un pò l’ho subita, però ritengo che in questo caso non ce ne sia affatto bisogno, sono soldi sprecati. Tokyo ha un intreccio di linee ferroviarie meraviglioso: veloce, super puntuale e perfettamente collegato con tutti i punti d’interesse della città. Ci sono cartelli segnaletici chiari e ben posizionati e anche se ci si perde non è un problema: i giapponesi sono gentilissimi nell’aiutare i turisti in difficoltà, accompagnandoli addirittura alla destinazione. L’unica cosa importante è prepararsi un itinerario prima della partenza, stabilendo cosa si vuole vedere, informarsi su che mezzo prendere per arrivarci e tracciare i punti di interesse su una mappa. Tokyo è una citta ENORME, le cose belle da vedere sono così tante che non basterebbe un mese di permanenza, senza un’idea abbastanza chiara sul cosa vi interessa fare rischiate di stancarvi molto e perdervi tante cose interessanti. 

LA VITA E' CARA IN GIAPPONE?
Si, abbastanza, soprattutto per noi europei visto che il cambio con lo yen è a nostro sfavore. I mezzi costano molto e se cercate cose caratteristiche come Kimono, ciabatte tipiche, bambole e teiere tradizionali preparatevi a spendere un bel po’. In compenso il cibo costa nulla, con 5€ si mangia bene e a sazietà. Piccolo consiglio: cambiate i vostri euro in Giappone, in Italia vi fregano  -___- (ovviamente evitate gli aereoporti di entrambi i paesi, di solito nei dintorni delle stazioni metro ci sono almeno 2 botteghini di cambio moneta e senza % di commissione)

MA SI MANGIA SOLO SUSHI?
Questo è un luogo comune, tra l’altro i giapponesi di sushi non ne mangiano spesso perché è abbastanza caro anche per le loro tasche. Mangiano soprattutto brodi a base di carne di maiale (come il celebre Ramen o altri piatti su quel genere) nei quali ci sono tipi di tagliolini, come la soba o gli udon, e l’aggiunta di erbe aromatiche, alghe, uova, miso e altri ingredienti che variano a seconda del tipo di zuppa. Poi ci sono cotolette, vari tipi di spiedini alla brace, sashimi di carne (filetto crudo), tenpura  mista (particolare tipo di frittura che solitamente è a base di pesce e verdure), sottaceti (che io non consiglierei, li ho trovato immangiabili), il tutto accompagnato da ciotole di riso in bianco. I dolci sono soprattutto a base di maccha (tè verde giapponese) e fagioli di soia. Per i vegetariani c’è pochissima scelta, la carne la piazzano ovunque.

Ramen
Tonkatsu
Curry Rice
CONVIENE FARE IL JAPAN RAIL PASS?
Il JRP costa circa 300€ e non vale per tutti i mezzi di trasporto, la metropolitana ad esempio è esclusa. Se dovete fare spostamenti solo per Tokyo e dintorni non conviene, fare singoli biglietti vi costerà meno. Se invece dovete fare lunghi spostamenti (come per Kyoto e Nara) allora conviene farlo.

HAI COMPRATO TANTI TRUCCHI?
A parte un piegaciglia, non ho comprato nessun prodotto di bellezza. In Giappone il nostro concetto di profumeria è poco diffuso, è raro trovare un negozio che possa essere definito tale perché non amano i profumi e di trucco ne usano poco. I marchi locali trattano solo fondotinta, cipria, blush (in colori molto tenui), mascara, ciglia finte, eyeliner, matite nere e gloss o rossetti in colori molto tenui o sheer. Di ombretti ne girano pochi e sono sempre in toni neutri o pastello, tra l’altro mai particolarmente scriventi. Persino Shiseido lì vende prodotti diversi: ha tante linee diversificate per età e fasce di prezzo ma quelle bellissime cose colorate che vediamo in Italia lì non esistono. L’unico marchio che propone roba “audace” è Mac, ma credo non sia un caso il fatto che gli store sono sempre deserti.

MA IO MASTICO POCO L’INGLESE, COME FACCIO?
Piatti finti esposti nelle vetrine dei ristoranti
Tanto il giapponese medio capisce solo la sua lingua XD
In Giappone le lingue non servono, si comunica a immagini e gesti tranquillamente :)

COM’E' IL CLIMA?
Estremamente variabile e schizofrenico, un momento fa caldissimo e il sole spacca le pietre (mi sono anche scottata), un attimo dopo arriva la tramontana, comincia a fare freddissimo, si annuvola e piove. In valigia portate roba per vestirvi a strati.

Ecco invece le 10 cose che vi consiglio di fare a Tokyo:


UNA VISITA ALLO ZOO DI UENO

 

cibo da strada
 

Mi ero trovata a Ueno solo per ammirare i ciliegi del parco, non amo gli zoo e non era nei miei progetti entrarci, poi avendo un paio di ore libere mi sono detta ma si, entriamo! Una decisione quanto mai azzeccata. Lo zoo di Tokyo è lontano anni luce dai tristi esempi che ho visto qui in Italia, gli animali si trovano in vasti spazi perfettamente puliti e curati, immersi in una vegetazione mozzafiato. Inoltre offre l’imperdibile occasione di vedere i Panda, io sarei rimasta a guardarli per ore *___*
All’ingresso troverete una serie di bancarelle che preparano cibo dall’odore moooolto invitante: carne e pesce arrosto, patate fritte, noodles saltati, frutta caramellata e tante altre cose succulente. Vi conviene sedervi e fare uno spuntino all’ombra di un ciliegio.

QUATTRO PASSI PER IL PARCO GYOEN
 
 
 
 
Il parco Gyoen si trova a Shinjuku, nel cuore frenetico della città. Il bello è proprio questo: entri in un cancello e ti ritrovi catapultato in una dimensione di pace e di relax, immerso nella natura. Se volete godervi lo spettacolo dei ciliegi in fiore dovete venire qui, stendervi su un tappeto roseo e guardare i petali scender giù come neve. Inoltre è fantastico il contrasto che si vede dal lago: vegetazione lussureggiante con alle spalle grattacieli ultra moderni. Un posto indimenticabile, se avessi vicino casa un posto così ci passerei giornate intere.

GODERSI IL PANORAMA DALLA MORI TOWER

Nella zona di Roppongi Hills c’è un mega grattacielo che si chiama Mori Tower, meglio conosciuto come Sky Deck, nel quale ci sono musei, negozi ristoranti e un osservatorio da cui ammirare il panorama più incredibile che abbia mai visto. Vi consiglio di andarci di sera, in modo da lasciarvi incantare dalla distesa di luci della citta e dalla meravigliosa Tokyo Tower mentre brilla come una torcia.

SOGGIORNARE ALMENO PER UN GIORNO IN UNA RYOKAN

 
 
 
 
 
 
 
 

Credo che fra le varie esperienze che ho fatto in Giappone la più bella sia stata quella del soggiorno ad Hakone, dove ho potuto pernottare in un albergo in stile tradizionale, ovvero la Ryokan.  Qui ci si veste con lo Yukata  (una specie di kimono da casa), si dorme sui Futon (letti poggiati direttamente al pavimento) e si usufruisce delle Onsen, ovvero vasche d’acqua termale caldissima all’aperto,  nelle quali immergersi  e rilassarsi. La nostra Onsen aveva anche  una bellissima vista sul fiume, momenti di goduria assoluta. Le Ryokan offrono anche dei bagni pubblici nei quali ci si lava (con prodotti profumatissimi e secchiate d’acqua bollenti) e poi ci si immerge in una grande vasca al coperto per rilassarsi e godersi l’effetto sauna dei vapori. La Cena viene servita direttamente in camera ed è ricca di portate, mangiare tutto lo credo impossibile O__O
Mi spiace averci passato solo un giorno ç__ç

ATTRAVERSARE IL SHIBUYA CROSSING


Semaforo verde ai pedoni
 
Hachiko
 

Shibuya è un quartiere pieno di giovani e di divertimenti, sprizza vitalità da tutti i pori. Uscendo dalla stazione potrete salutare la statua di Hachiko e poi vivere l’ebbrezza di passare per l’attraversamento pedonale più grande e trafficato del mondo, fra suoni da videogame e luci intermittenti.

AMMIRARE I PONTI DI ODAIBA
 

Lo ammetto, sono stata circa 2 ore sulla piattaforma panoramica di Odaiba per guardare il Rainbow Bridge sul mare, vederlo illuminarsi mentre scende la sera è una delle cose più romantiche che abbia mai vissuto. Ad Odaiba inoltre c’è una cosa particolarissima, un Gundam enorme che la sera si illumina, caccia fumo, emette suoni e fa qualche movimento, vale la pena darci un’occhiata :D

FARE ACQUISTI AD ASAKUSA
 

Uscendo dalla stazione vi ritroverete, girando a destra, la Nakamise dori, una strada pienissima di negozietti che vendono oggettini tradizionali perfetti come souvenir. Il 90% delle cose che ho comprato provengono da qui. In fondo a questa strada c’è il Tempio Sensoji, che a mio giudizio è il più bello della città.

GUARDARE I NEGOZI DI MANGA E ACTION FIGURE AD AKIHABARA
 
Questo quartiere è completamente dedicato alla tecnologia, i Manga e alle Action Figure. Anche se non siete appassionati del genere vale la pena passarci, vedrete cose uniche al mondo.

CURIOSARE FRA LE NUOVE TENDENZE AD HARAJUKU 

 
 
Ad Harajuku c’è un parco e un santuario di grande importanza e dimensioni (parco Yoyogi e Tempio Meiji, ma a mio avviso il posto più interessante di questo quartiere è la Takeshita Dori, una viuzza dove si scovano i look eccentrici della moda giovanile di Tokyo. Qui, inoltre, incontrerete facilmente ragazze vestite da gothic doll o in costumi ispirati agli anime e ai manga.

PERDERSI FRA LE LUCI E I COLORI DI SHINJUKU

 
 
 
Sono stata stra contenta di aver preso l’albergo in questo quartiere, è pieno di negozi, ristoranti, divertimenti e nelle viuzze, come quelle del Golden Gai, è possibile vedere minuscoli bar (non più di 5 o 6 posti a sedere) in cui si beve e si passa la serata chiacchierando, un modo di stare insieme tutto giapponese. Se passate di qui fate anche un salto nella zona a luci rosse (kabukicho), è un po’…”rustica” ma vale la pena vederla, poi assaggiate una delle crepes al gelato che sono deliziose *___*

Avrei altre mille cose da dire, ma finisco qui altrimenti divento noiosa e questo post conta già duemila caratteri.
A presto ^__^


Continua...