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venerdì 30 maggio 2014

Poisonberry di Lime Crime: swatch e prime impressioni

16 comments
Sono sempre stata attratta da Lime Crime, amo i colori eccentrici dei loro prodotti e ho un debole per questi packaging d'ispirazione fantasy. Il desiderio di provare qualcosa era però contrastato dal problema dogana, risolvibile solo ordinando da rivenditori inglesi che spediscono in Italia con costi molto elevati (mediamente si aggirano intorno alle 12€)
Tempo fa www.cocktailcosmetics.co.uk ha offerto uno sconto del 20% su tutti i loro prodotti, così mi sono decisa a farmi un regalo di compleanno acquistando varie cosine di cui vi parlerò poi. Oggi mi soffermerò solo su quello che più di tutto mi ha spinto a fare l'ordine: il rossetto Poisonberry di Lime Crime.


L'astuccio è rosa confetto lucido con sopra la stampa olografica di un unicorno rampante. Lo so, non è il massimo della raffinatezza ma è così puccioso, simpatico, fantasioso...risveglia la bambina che è in me *___*
Adorabile, punto.


In realtà più che un berry è proprio viola, ma viola viola! E' molto complesso da descrivere, sicuramente è un tono molto freddo e piuttosto scuro, ma ha una base magenta che lo rende luminoso. Il finish è tendenzialmente frost, ha una perlescenza argento che dallo swatch non si nota ma sulla superficie curva delle labbra il gioco di riflessi è abbastanza evidente. Risulta coprente ma non al punto da nascondere del tutto il tono naturale delle labbra, l'ideale è fare due passate dallo stick.


Come già avevo accennato, Poisonberry può essere paragonato solo a rossetti viola e non a quelli più comunamente definiti berry, tanto che a confronto Rebel di Mac - rossetto con una sfumatura fucsia violacea consistente - a confronto sembra addirittura rosso. Rispetto ad Heroine di Mac risulta più scuro e violetto, Heroine tende più al ciclamino e ovviamente è più opaco e del tutto privo di riflessi. Come finish ricorda più Violetta, ma come colore non ci siamo: Poisonberry è più forte, più Bold. Punk Couture di Mac invece è ancora più freddo e soprattutto più scuro. Forse somiglia al #15 di Makeup Forever ma quest'ultimo lo ricordo un po' più freddo di Poisonberry.


La texture è comfortevole ma se avete delle pellicine tenderà un pochino ad evidenziarle, per cui è bene assicurarsi di avere le labbra ben lisce e morbide prima di indossarlo. Altro difettuccio è che non si stende in maniera omogenea con facilità, bisogna lavorarlo un pochino con lo stick o aiutandosi con un pennello. E' ancora troppo presto per darvi conferme riguardo la tenuta, al momento mi pare che non tenda a sbavare, senza mangiare non sbiadisce e rimane intatto per ore, facendo attenzione resiste anche ad un pasto poco unto però perdendo qualche chiazza di colore e perciò ritengo vada comunque ripassato. 
In questa foto lo vedete abbinato ad un trucco occhi creato utilizzando un ombretto teal opaco (Inglot 388) con un pennello angolato, come una sorta di eyeliner sfumato. Ho usato un po' di kajal nero per dare un tocco di definizione in più, sempre sfumandolo con l'ombretto. Sulle guance ho usato Ruhbarb di Mac


Dato che lo swatch su mano non era abbastanza esplicativo, vi mostro un confronto su labbra: a sinistra Poisonberry e a destra Heroine. 
Heroine su di me è ancora un rossetto "normale", non spicca poi molto e la gente per strada non sembra notarlo, nessuno mi fissa, invece Poisonberry attira gli sguardi. Insomma è un punto di viola audace, non ci sono dubbi al riguardo, e va tenuto presente prima di acquistarlo. Trovo sia bello per dare al viso un'aura di mistero, la bellezza noir e allo stesso tempo incantata di una regina cattiva delle fiabe.

Inoltre non ho pensato solo a me, ma ne ho comprato uno anche per voi ;) partecipando ad un contest in atto (si chiuderà il 15 luglio) avrete la possibilità di vincerlo.
Lascio qui il link dell'evento, dove troverete tutte le info e il regolamento:

https://www.facebook.com/events/739206546091609/

A presto ^_^
Continua...


martedì 27 maggio 2014

Make up inspired by Katy Perry "Love me" music video

26 comments
Io adoro tutti i make up che sfoggia Katy Perry, da quelli semplicissimi fino ai più estremi, così quando ho visto quello del suo ultimo video Love me mi sono decisa a provare ad imitarlo.


Il video inizia con lei conciata come una dama del settecento, poi si ribella alla parrucca ed al bustino e  tira fuori un look da panterona. Imitare il suo look in un primo momento mi sembrava abbastanza semplice, poi mi sono accorta che in realtà non viene mai inquadrato benissimo e in ogni fotogramma sembra un po' diverso: a volte vedo la palpebra marroncina, altre volte sembra chiara; a tratti sembra abbia dell'eyeliner, in altri momenti della matita; gli ombretti li vedo opachi ma in alcune scene vedo un riflesso metallico. Insomma boh! Ho cercato di interpretarlo a modo mio.



A me pare che abbia una riga di matita bella gorssa e molto allungata verso l'esterno, sfumata con un ombretto marrone nella piega che crea l'effetto winged. Il rossetto a volte sembra un rosso vino, a volte un fucsia scuro.

Io per prima cosa ho reso uniforme la palpebra utilizzando un primer color carne, poi ho sfumato l'ombretto marrone a cominciare da metà piega allungandolo di molto verso l'esterno. Con un eyeliner in gel ho tracciato una riga bella lunga che si ricongiunge con la sfumatura ad aluccia. Siccome non mi pare che la riga di Katy sia poi così definita, ho usato un ombretto nero per rendere i bordi più sfumati. Nella rima interna ho usato una matita avorio e lungo il bordo esterno ho sfumato un ombretto verde oliva che purtroppo in foto non si nota molto. Ho completato con mascara e ciglia finte. Sulle labbra alla fine ho optato per un berry a base fucsia ( 914 di Kiko) e ho sfumato un blush dello stesso tono (Ruhbarb di Mac)



Qui potete vedere anche l'effetto ad occhi aperti:


E' un trucco semplice da fare ma molto scenografico, può essere un'idea simpatica per una serata speciale ;)

A presto ^_^
Continua...

lunedì 26 maggio 2014

Esperimenti make up con la collezione Quetzalcoatl di Neve Cosmetics

22 comments
Come già avrete letto in un post recente, ho ricevuto alcuni pezzi della collezione Quetzalcoatl da parte di Neve Cosmetics a scopo valutativo, altri invece li ho comprati di tasca mia approfittando della promozione sulle mini size e le spese di spedizioni dimezzate.

Confermo la mia opinione in merito: l'idea di una collezione ispirata all'antico Messico è davvero carina e originale, i colori sono molto estivi e rispecchiano fedelmente il tema. Tuttavia è vero che quando si hanno davanti colori così particolari e diversi fra loro possono subentrare delle perplessità, io stessa vi anticipo che quelli che state per vedere potrebbero rientrare nella categoria "abbinamenti improbabili", di quelli a cui normalmente la mia mente poco originale non avrebbe mai pensato. Spero questo post possa quindi offrire spunti a chi ha già acquistato gli ombretti di questa collezione o sta meditando di prenderne qualcuno.

Fra i quattro proposti a mio avviso il più interessante e versatile è Peyote, una specie di avorio con riflessi verdini. Fra gli ombretti che io posseggo trovo abbia una piccola somiglianza a Polline della palette Duochrome, ma mentre quest'ultimo è parecchio giallino e ha un cangiantismo molto evidente Peyote è più chiaro, più freddo e caratterizzato da un gioco di riflessi più delicato. Usato assoluto come illuminante è carino ma piuttosto semplice, risulta una sorta di color vaniglia arricchito da riflessi graziosi ma abbastanza discreti, trovo che offra il meglio di sé applicato su delle basi colorate e, perché no, rifinito con tocchi di colore bagnato. Neve nel descriverlo ha usato la parola "Cristalli", il che mi aveva lasciato pensare che fosse un glitteroso come Disgelo, Glaciazione, Aurora Boreale e Diamanti in polvere, invece no: Peyote è un ombretto in polvere dalla texture classica.



Per realizzare questo trucco  ho fatto una base scura con una matita nera sfumata e poi vi ho applicato Peyote prima da asciutto e poi bagnato a piccoli tocchi lì dove volevo ottenere un colore più carico e luminoso. La foto purtroppo non mostra tutti i bellissimi riflessi oro e verde che questo ombretto rivela sulla base scura, questo è il modo di utilizzarlo che preferisco. Sulle labbra il Glossimer di Chanel Crushed Cherry.


Qui invece ho fatto una base chiara utilizzando una matita bianca, in tal modo Peyote ha assunto un particolarissimo tono di verde acqua senza tuttavia perdere il suo bel gioco di riflessi. L'ombretto viola con cui l'ho sfumato è Rituale, intensificato da un tocco di nero. Sulle labbra Dark side di Mac. Uno smokey davvero insolito ma a mio avviso carino e luminoso, perfetto per la primavera e l'estate.

Rituale viene descritto come un viola prugna intenso con duochrome pervinca. In realtà non concordo Neve, mi sembra un violetto neutro dal finish satinato, non ha nulla di duochrome ma solo qualche pagliuzza pervinca tutt'altro che evidente. Ciò ha suscitato un certo disappunto, il colore non è particolare come dal comunicato stampa sembrava. Tuttavia lo ritengo un punto di viola molto versatile: ne freddo ne caldo, perfettamente neutro; ne cupo ne sgargiante, un mezzo tono che si presta bene per tanti abbinamenti e in tutte le occasioni.  Proprio perchè si tratta di un adorabile viola jolly, era abbastanza scontato avessi già un suo semi-dupe fra i miei ombretti: il Satellite Dream di Mac. La somiglianza è tanta (Satellite Dream è forse meno cupo) ma, in tutta onestà, l'ombretto Mac batte quello Neve in pigmentazione, sfumabilità e gioco di riflessi, Rituale non è un cattivo ombretto ma va lavorato e stratificato un po', l'ideale è picchiettarlo con un applicatore in spugna e sfumarlo con i pennelli solo in un secondo momento. Lo consiglierei? mmmh...non so, c'è di meglio sul mercato.

Qui ho voluto fare un trucco con il crease ad onda che ricordasse un pochino certi look anni 60, per realizzarlo ho utilizzato un applicatore in spugna in modo da ottenere un segno molto netto e pigmentato. Sulla palpebra mobile ho prima applicato una base di matita bianca e poi l'ombretto Quetzal, aggiungendo sull'angolo interno un po' di bianco perla per illuminare. Il rossetto è Creme de la femme di Mac

Quetzal viene descritto come un verde piscina con duochrome azzurro. In realtà lo definirei un turchese pastello satinato con qualche pagliuzza azzurrina, insomma nemmeno questo è un duochrome. Il colore è carino ma è molto chiaro e tenue, usato da solo mi dà l'idea che non valorizzi lo sguardo mentre abbinato ad un tono più scuro riesco ad apprezzarlo. La pigmentazione è buona e la sfumabilità pure ma, come praticamente tutti gli ombretti pastello, rende bene davvero solo se applicato sopra una base chiara, bianca o tono su tono, altrimenti risulta un po' spento.


In questo make up Quetzal è stato applicato sopra la matita Pastello Cielo (sempre della collezione Quetzalcoatl), perciò risulta più azzurro, più acceso. Verso l'angolo esterno e nella piega ho usato Desert, non avrei mai creduto che due colori così diversi stessero così bene insieme :D
Il rossetto è Viva Glam I di Mac

Desert viene descritto come un color paprika con satinatura oro. In effetti è un marrone molto caldo, quasi arancio, che ricorda il colore della paprika ma anche quello dei rametti di zafferano, la satinatura oro però è molto debole e una volta applicato sulle palpebre risulta praticamente opaco. Scriventissimo e sfumabilissimo, la qualità di questo ombretto è veramente eccellente. Il colore lo trovo molto bello e originale, in giro ci sono tanti marroni caldi ma non ne avevo mai visto uno che rivela una sfumatura arancio così evidente e luminosa. Lo vedo perfetto sulle carnagioni molto calde, specie se un po' abbronzate, su di me che sono fredda come un calippo purtroppo rende poco -.-


Usato assoluto su di me fa effetto malaticcia, però siccome abbinandolo con Quetzal mi aveva sorpresa ho voluto tentare un esperimento: accostarlo a colori freddi. Ho applicato Desert su tutta la palpebra mobile e nella piega l'ho sfumato con un tocco di viola ciclamino (Kimono di Neve Cosmetics) e l'ho illuminato con dei cristalli rosa (Aurora Boreale di Neve Cosmetics) che si concentrano soprattutto sull'angolo interno dell'occhio. Sulle labbra Show Orchid di Mac applicato sulla matita Anarchy di Urban Decay. 
Non sarà il mio best ma tutto sommato l'effetto non mi dispiace.

E voi, come utilizzereste questi ombretti? se avete già fatto qualche creazione linkatemela pure fra i commenti ;)

A presto ^_^
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venerdì 23 maggio 2014

Tag: The Lip product Addict

23 comments
Qualche giorno fa A Lost Girl e A Colourful Mess mi hanno citata per rispondere a questo simpatico tag ideato da Essie Button e Amelia su youtube (video originale qui), un'occasione in più per parlare di un tema che tanto interessa a tutte noi: i prodotti labbra.

Favourite Balm/Treatment – Prodotto preferito per la cura delle labbra


Ne ho provati parecchi e buono come questo al momento non ne ho ancora trovati. Ci sono alcuni di varie marche bio che mi incuriosiscono ma, da quanto ho capito, non sono particolarmente reperibili e questa cosa mi scoccia, mentre L'Erbolario si trova praticamente ovunque.


 Best Eye Catching Red – Miglior rosso acchiappasguardi



Che significa acchiappa sguardi? Se un rosso su di me è acchiappa sguardi significa che risulta vistoso e non mi sta poi così bene, forse è troppo caldo o troppo acceso. Posso interpretarla come un rosso che piace e riscuote apprezzamenti? Ecco, se devo dire i migliori rossi acchiappacomplimenti cito in primis Runaway Red di Mac, che è il perfetto rosso a base blu e mi sta molto bene, un altro è senz'altro Deeply adored di Mac, un rosso scuro con una punta berry. Infine citerei anche Russian Red di Mac, io trovo che mi stia da cani ma quando lo indosso ricevo caterve di complimenti, non capirò mai il perchè u.u

Best Luxury and Best Drugstore – Miglior rossetto di brand di lusso/high end e migliore economico

Non mi capita frequentemente di comprare dai brand di lusso, di solito si paga più il blasone del marchio che l'effettiva qualità del prodotto e spesso ne sono rimasta delusa. Fanno eccezione il Minuit di Dior (linea Diorific): bellissimo magenta satinato arricchito da micro pagliuzze rosa, lo amo perchè è a lunga tenuta e non lascia tracce. Altro mio grande amore è il Madame Batifole di Guerlain (linea Rouge G): un particolarissimo magenta con un tocco berry, raffinatissimo. Ottima la tenuta e bellissimo il packaging. Fra i brand low cost segnalo i Velvet di Kiko (in particolare il 608, un rosso elegante e democratico) e i Rimmel Lasting Finish by Kate Moss (consiglio soprattutto lo 09, un berry unico al mondo)
  
Best MAC Lipstick – Miglior rossetto MAC Cosmetics 

M.A.C Red  o Runaway Red? non ricordo, si somigliano un botto u.u
Come faccio a sceglierne uno solo? M.A.C Red, Runaway red, Deeply Adored, Rebel, Dark Side. Ecco, mi sono trattenuta e ne ho detti cinque :D

The Most Disappointing – Il più deludente


Premetto che la scema sono io: perchè ho comprato un rossetto fluo, che me ne faccio? Mi sta talmente male che non è sfruttabile nemmeno di layering, un colore così chiaro e brillante va ponderato bene, è tutt'altro che democratico. Il vero problema non è nemmeno questo, in fondo si parlava di gusto personale, ma il fatto che evidenzia le pieghette e secca moltissimo le labbra, la qualità è inferiore alla media dei rossetti Mac.

 Best Gloss – Miglior lucidalabbra


Non ne ho molti (credo non arrivino nemmeno a dieci) perchè i gloss di solito sono poco pigmentati e una volta indossati si somigliano molto fra loro, avere tanti colori è inutile a mio avviso. I miei preferiti sono: il lipgloss intense di Illamasqua in Succubus, un rosso caldo super acceso coprente quanto un rossetto liquido; il Glossimer di Chanel in Crushed Cherry, un berry rossastro elegantissimo; il Lipglass di Mac in Heroine, un fucsia-ciclamino molto pigmentato; Onix di Collistar, un gloss nero brillantinato che dà un tocco vampy ai rossetti rossi o fucsia.

 Liner – Yes or No? – Matita labbra… sì o no?


Decisamente si! Sarò onesta, ogni volta che sento qualcuno dire "brutti i bordi definiti, il rossetto senza matita è più fresco" darei tre testate nel muro -___-
Innanzitutto le matite labbra sono sfumabili, perciò non è detto che si possano ottenere solo segni iper netti, poi diciamocelo chiaramente: quanto è grezzo vedere delle labbra con i bordi tremolanti e il rossetto sbavato?  Non è che sia sempre necessario, con rossetti chiari non serve ad esempio, ma quando si tratta di applicare un rossetto forte su labbra poco definite di natura come si fa? no, la matita è fondamentale. Inoltre alcuni rossetti (basta pensare ai matte) sono fatti per dare alla labbra un tocco netto e tagliente, la matita in tal caso perfezionerà semplicemente l'effetto.

Something Extra.


I miei 10 rossetti preferiti, non li elenco tutti perché i nomi sono segnati sulla foto. Come già si intuisce a colpo d'occhio, prevalentemente sono rossi freddi, rossi borgognoni, berry e qualche fucsia/magenta

Taggare qualcuno non era d'obbligo, ma io lo faccio:

The Deathberry
SoFashion
Civetterie e frivolezze
The taste of Ink
Recensioni Cosmetiche

A presto ^_^
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giovedì 22 maggio 2014

Giveaway + Contest: 3 anni di blog da festeggiare

5 comments

Dopo 3 anni eccomi ancora qui a blaterare di make up, e chi l'avrebbe mai detto! Insomma che dire, io non sono brava con i ringraziamenti e quando c'è da tirare fuori i violini mi confondo e farfuglio parole senza senso, c'è però da sottolineare che se questa avventura continua è solo grazie al vostro sostegno quotidiano ed un piccolo gesto di riconoscenza mi sembra dovuto *___*

Per festeggiare ho inaugurato un doppio concorso: un Giveaway per le più timide ed un Contest per chi ama mettersi in gioco.

Per partecipare al Giveaway le regole sono due:

- Seguire la mia pagina Facebook
- Condividere l'evento
- lasciare un solo commento sotto l'evento (qui trovate la pagina)

Fra tutti i commenti io ne sorteggerò uno che vincerà un rossetto Pupa I'm 306 ed uno smalto profumato Revlon China Flower.

Per chi ha voglia di giocare con i pennelli esiste invece il Giappo Contest

Le regole sono queste:
- creare uno o più make up (più ne fate e più possibilità avete di vincere) ispirati a qualcosa appartenente alla cultura giapponese. L'immagine soprà potrà aiutarvi a trovare qualche spunto.
- fare un collage con la vostra foto più una con un bigliettino con scritto "Giappo Contest di Make up Pleasure"
- mandare il vostro lavoro alla mia mail (makeuppleasure@gmail.com) o in un messaggio privato su Facebook.

Seglierò la vincitrice personalmente e avrà come premio un rossetto Poisonberry di Lime Crime.

Avete tempo fino alle 23.00 del 15 Luglio ;)
Ovviamente potete partecipare ad entrambi i concorsi, non dovete scegliere per forza l'uno o l'altro ^__^

In bocca al lupo a tutte!


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mercoledì 21 maggio 2014

Collezione Pure Flower di Labo: swatches e prime impressioni

23 comments
In questi giorni ho ricevuto da Labo alcuni pezzi della collezione primaverile Pure Flower, ispirata ai toni delicati dei fiori e alle loro proprietà benefiche. Questa linea di prodotti è infatti formulata con estratti botanici anti ossidanti (Rosa canina), rivitalizzante (Nymphea alba) e protettiva (Camomilla)


Le confezioni sono stupende, molto curato sia il il cartoncino di imballaggio sia il packaging del prodotto vero e proprio. Il colpo d'occhio è delizioso e perciò si prestano bene anche come idea regalo.


I prodotti che ho ricevuto sono:

COMPACT BLUSH DUO "AZALEA"
Si tratta di un blush diviso in due toni: da un lato un rosa malva scuro e dall'altro un rosa caldo chiaro, sfumandoli insieme viene fuori un rosa neutro satinato abbastanza tenue e delicato, adattabile su molti tipi di carnagione e utile per ottenere un effetto fresco e naturale. La texture è bella compatta, non spolvera e lega bene ai pennelli.

COMPACT EYESHADOW DUO "OLIVE GREEN/AQUA GREEN"
Come il blush sopradescritto, questo ombretto ha la cialda divisa in due colori: da un lato c'è un verde acqua perlato molto chiaro, direi pastello, e dall'altro un grigio con riflessi verde oliva. Il nome del prodotto dice Olive Green ma no, è grigio e ha solo un leggero duochrome che vira al verde. La pigmentazione è buona e la texture è molto setosa, una coppia di colori carina e insolita.

FRUITY LIPGLOSS "STRAWBERRY"
Come già il nome lascia ben intuire, si tratta di un gloss color fragola, ovvero un rosso luminoso con un tocco di rosa. Il colore è abbastanza sheer ed è carico di piccole pagliuzze rosate e argentate, usato da solo è molto delicato e crea un effetto sorbetto sulle labbra, altrimenti può essere usato per dare un tocco in più ad una matita labbra o ad un rossetto opaco. La consistenza sulle labbra non è particolarmente appiccicosa ed ha un profumo di fragola che si sente solo nel momento in cui lo si applica, svanisce dopo pochi istanti

EXTRA COLOR PENCIL 05
Questa matita non appartiene alla linea Pure Flower ma alla serie di matite Extra Color, disponibile in ben 20 varianti coloratissime. La mia è la 05, un grigio tortora leggermente perlato davvero carina e particolare, nonostante io non sia una fan delle matite perlate questa mi piace perchè l'effetto luminoso è molto discreto e raffinato. E' morbidissima e ben pigmentata, scrive bene sia nella rima interna sia sulla palpebra, nella rima interna dura circa due ore poi si deposita lungo le ciglia, sulla palpebra ancora non so dire perchè non l'ho tenuta per più di cinque ore di fila, al momento però mi è sembrato che non dia particolari segni di cedimento.




Nell'insieme i prodotti mi hanno fatto un'ottima impressione: bellissimo il packaging e ben performanti. Spero di vedere dal vivo gli altri duo di ombretti e le matite Extra Color, dal sito ho visto un giallo fluo che mi intriga moltissimo!


Questo è un make up realizzato usando la matita grigio tortora nella piega come base e poi il duo di ombretto. Ho completato gli occhi utilizzando il kajal nero (sempre di Labo) ed il mascara.
Sulle labbra ho usato il gloss Strawberry sopra un leggero strato di matita rosa scuro (Essence, Cute Pink)

E questo è tutto, a presto ^_^
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domenica 18 maggio 2014

Paciugopedia 10

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Oggi si chiude la Paciugopedia volume II e io sono molto triste :'(
Spero che Beautybats scelga presto i pagiughi per il volume III e torni a dare un senso truccoso alle nostre domeniche *__*
Ok basta lacrime, veniamo al sodo. Il trucco di oggi è una creazione di Linda Hallberg, si tratta una sfumatura fra verdino, blu e viola, arricchito da tanti glitter dorati. Tecnicamente è perfetto e visto in close up è stupendo, tuttavia non è il genere di look che io indosserei per valorizzarmi perchè mi ricorda un po' troppo il look di una fatina e io non mi ci sento a mio agio. Nonostante tutto ho provato a farlo simile all'originale il più possibile.

Ho usato ombretti di sleek (la Lagoon per il giallo, il verdino e il blu, la Acid per il viola) per creare la sfumatura, poi ho picchiettato della colla e per far aderire dei glitter oro (Disgelo di Neve Cosmetics) dall'angolo interno fino a metà palpebra.


Sulle labbra ho usato un bel rossetto forte, in modo da evitare l'effetto puccioso e renderlo un po' più accattivante e affine ai miei gusto. Ho fallito: è troppo pucci lo stesso u.u
Il rossetto scelto è Rebel, un tono di prugna che riprende un po' il colore dell'ombretto usato per la piega, mi sembrava insomma che potesse starci bene ma ora non ne sono più così convinta -.-''

Insomma non del tutto soddisfatta, no.

A presto ^_^
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giovedì 15 maggio 2014

Storia di un drastico cambiamento: passare da bionda a mora.

34 comments

Dato che in quindicimila me l’avete chiesto (certo Annalisa, sogna), oggi vi parlerò della storia dei miei capelli e, in particolar modo, mi soffermerò sul come e perché ho deciso di tornare mora dopo essere stata bionda per ben oltre 10 anni.

capelli biondo rame all'età di tre anni
Capelli castano scuro all'età di 5 anni
Da bambina ho avuto i capelli rame fino all’età di 3 o 4 anni, poi hanno cominciato a scurirsi fino a diventare un color ebano che alla luce mostrava vaghe rifrazioni ramate. Dalla pubertà questi riflessi sono scomparsi del tutto ed i miei capelli si sono trasformati in un castano medio-scuro con riflessi cenere, tutt’ora – a guardare la ricrescita – direi sono così.

L'avreste mai detto che in estate mi abbronzo così? ero fanatica della tintarella, lo confesso. Qui già avevo cominciato un po' a schiarire il mio colore naturale
Perché ho voluto tingerli? I miei capelli non mi piacevano, li trovavo piatti e spenti, il problema vero però non erano loro ma la mia pelle estremamente pallida e glaciale, quasi contornata di un alone azzurrino che mi faceva sembrare malaticcia, i medici si spaventavano del mio colorito e puntualmente mi prescrivevano delle analisi per controllare che non fossi anemica. Non ero anemica, solo un po’ Casper u.u  Cominciai a pensare che se avessi schiarito i capelli il contrasto con la pelle si sarebbe allentato e, nell’insieme, avrei potuto apparire meno pallida.
Un notte, quando avevo appena 14 anni, sognai di avere dei capelli biondissimi e mi stavano troppo bene, ero così felice! Mi svegliai con una nuova missione: diventare bionda.  Usai metodi discutibili come l’acqua ossigenata e la Camomilla Schultz, inizialmente erano giallissimi e mi stavano da cani! Poi ci mise mano il parrucchiere e divennero di quel biondo cenere chiaro che desideravo, sembravano davvero illuminarmi e tutti mi facevano i complimenti. La mia chioma riscosse un grandissimo successo e in quegli anni mai sarei tornata mora.

Un biondo cenere chiarissimo, bello luminoso ed uniforme. Ultimamente non riuscivo più ad averli così :(

Perché adesso li ho scuriti? Le ragioni sono molteplici. La prima è dovuta al fatto che se non trovi un parrucchiere veramente bravo è difficile ottenere un bel biondo su una base scura come la mia, da quando vivo a Roma ancora non sono riuscita a trovarne uno di fiducia e più volte mi sono ritrovata la testa come quella di un canarino. Ho fatto fatica a rimediare a questi danni e il mio colore era diventato troppo chiaro e piatto, abbastanza triste e innaturale. La seconda ragione è dovuta alla necessità di coprire i capelli bianchi: le tinte scure coprono perfettamente, quelle bionde no. Ero stanca di ritrovarmi sempre fili grigi, alla luce erano molto evidenti e adesso che ho i capelli scuri non si notano più. L’ultimo motivo è che, molto semplicemente, non mi piacevo più. Sentivo l’esigenza di riavere sul mio viso quel contrasto che si era probabilmente allentato troppo.

L'ultima volta in cui il mio biondo è stato bellissimo risale al giorno del mio matrimonio.

Non è stata una scelta facile. Ho avuto vari tentennamenti e una parrucchiera vicino casa mi aveva molto scoraggiata dicendomi che i capelli bianchi si sarebbero notati di più e che l’unico modo per coprire bene una massa così chiara era di fare tre strati di colore in un solo giorno con una tinta rosso mogano (aka il male u.u), invece il mio parrucchiere di fiducia a Napoli ha usato solo due strati di colore ed è riuscito a simulare perfettamente il mio castano cenere, senza i riflessi rossi che io detesto. Ammetto che vedermi scura è stato come un pugno nello stomaco:  Il mio biondo l’avevo fortemente desiderato, amato e coccolato, ormai faceva parte della mia vita ed era una qualcosa che mi caratterizzava non solo nell’aspetto ma anche nell’animo, ero una bionda inside e ammetto di sentirmi un po’ vuota ancora adesso.
Superato l’impatto traumatico, sto man mano scoprendo i vantaggi di essere mora. Innanzitutto il colore è più omogeneo e naturale rispetto a quello che era diventato il mio biondo, per cui l’effetto è più fine,  certo ora sta scaricando molto ma so che è un problema destinato a risolversi nel giro di pochi mesi e non dovrò combattere contro le chiazze e gli aloni gialli che spesso si creavano sul biondo. Inoltre, come speravo, ho recuperato un po’ di contrasto che mi mette in evidenza la pelle, rendendola più luminosa. Quando io decisi di farmi bionda ero una ragazzina che si truccava poco e male, non avevo idea del fatto che con blush e rossetti si potesse avere un aspetto sano anche su un colorito cianotico come il mio: la pelle chiara, come qualsiasi tipo di incarnato, va valorizzata e mai gestita come fosse un difetto.


Com’è cambiata la mia make up routine da quando mi sono scurita? Non molto in realtà, ciò che mi stava bene prima mi sta bene anche ora. Una volta un parrucchiere scellerato mi fece i capelli biondo fragola ed erano orrendi, lì ebbi davvero grossi problemi con il make up: i colori accesi sparavano, gli scuri appesantivano, i chiari sbiadivano, i freddi stonavano e i caldi non ne parliamo proprio.  Un incubo. Invece il castano pare faccia un ottima cornice neutra ai miei look e tutto sembra armonizzarsi meglio: i colori forti si smorzano, quelli scuri risultano più naturali e persino certe tonalità calde hanno ritrovato una loro dimensione che prima nemmeno avrei sperato. Insomma ho recuperato un equilibrio che permette al mio viso di fondersi con i trucchi che mi piacciono meglio di prima. Le uniche novità degne di nota sono che con i rossetti viola mi piaccio meno e mentre prima tendevo a preferire i fucsia ai rossi ora è il contrario, infatti sono tornata alla caccia dei rossi bright, un genere di colore a cui io avevo rinunciato da molto tempo.

Quando un parrucchiere pensa che biondo equivalga a giallo...
Non mi pento del mio biondo, l’ho amato e lo amo tutt’ora perché effettivamente mi stava bene, però era il momento di voltare pagina. Spesso ci affezioniamo ad un certo colore di capelli e non riusciamo a capire con obiettività se ne siamo effettivamente soddisfatte o se piuttosto sia diventato un’abitudine, altre volte amiamo il colore in sé senza valutare razionalmente se questo ci valorizza, per me essere bionda era un po’ tutto questo e l’ho capito, molto lentamente, in questi ultimi due anni.

Spero di aver soddisfatto le vostre curiosità e di poter essere utile a chi vuole fare un cambiamento drastico come quello che ho vissuto sulla mia chioma.
A presto ^_^
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martedì 13 maggio 2014

Review: Rossetto Inglot 419

30 comments
Poco prima di Natale ho fatto un salto da Inglot per un rifornimento di ombretti e, insolitamente, il mio occhio è caduto sui rossetti. Ho notato una serie dal finish super opaco che prima non c'era, potevo non testarne almeno uno?


Dalle foto potete vedere che l'astuccio è il classico nero in metallo della linea base Inglot, vorrei darvi più informazioni riguardo questa novità ma lo stand era decimato e sul web nessuno ne parla, so solo che le numerazioni partono dal 400 in su e ho visto con certezza un rosso vino, un nude, un corallo e una specie di fucsia che è venuto a casa con me, ovvero il 419

In realtà non è propriamente fucsia, è un colore molto più complesso che io faccio davvero fatica a descrivere, forse direi un rosa intenso smorzato da sfumatura berry/violaceo, una sorta di color sorbetto al lampone (cit.) che risulta vivido ma allo stesso tempo non acceso come un vero fucsia. Il finish è super mat, paragonabile sia come effetto sia come stesura ai Retro Matte di Mac, quindi è duretto e sulle labbra non è il massimo del comfort ma la tenuta è veramente ottima: non lascia tracce e sbiadisce solo se si mangia unto, altrimenti dura tranquillamente più di otto ore.


Per farvi capire un po' meglio il colore di questo rossetto l'ho messo a confronto con un berry (Craving) e ad un fucsia (Lickable): rispetto a Craving è più rosato e leggermente più brillante, sono diversi ma non poi così lontani. Rispetto a Lickable è più violaceo e decisamente meno brillante, la differenza è netta.


Mi piace indossarlo con look semplici anche se si adatta benissimo a cose più elaborate, è un rossetto perfetto per il giorno ma è anche un'idea simpatica per chi di solito non si vede bene con i fucsia bold e cerca un'alternativa più delicata. Imperdibile per le appassionate delle sfumature berry: è veramente un colore unico!

A presto ^_^
Continua...

lunedì 12 maggio 2014

What is my best? Avere consapevolezza del proprio viso

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Dopo aver fatto varie prove sul nostro viso, eccoci arrivate all’ultimo appuntamento con le mie amiche Axelle, Camilla e Vanessa per decretare il nostro best, quale sarà il trucco vincitore?


eccolo il vincitore!
Per quanto riguarda la mia opinione, mi sono vista bene con tutti i look tranne che con quello in toni caldi, lì si che ero spenta! Dovendo scegliere uno probabilmente mi preferisco con look scuri e definiti, ma non riesco ad identificarmi in un unico modo di truccarmi, la mia scelta è determinata dall’occasione, dall’ora e persino dal tempo meteorologico! Senza tralasciare l’outfit e l’umore, naturalmente.

In questi ultimi 3 anni ho comprato moltissimi rossetti, inizialmente mi facevo attrarre dalle pubblicità, dalle mode o semplicemente dalla bellezza del colore nello stick e ammetto che qualche volta cedo ancora: la voglia di giocare con i colori spesso è più forte del desiderio di sentirmi bella, sarò strana ma spesso mi gira così.
Il punto è che va bene ogni tanto comprare qualcosa solo allo scopo di trastullarsi, ma non vale la pena investirci troppo spesso: su circa ottanta rossetti in mio possesso finisco con usare sempre la solita dozzina a rotazione, l'accumulo comporta innegabilmente degli sprechi e solo negli ultimi mesi ho cominciato ad essere più pragmatica e razionale nei miei acquisti. 

 
 
 
 
 

Tendo a preferire ombretti scuri e in tonalità fredde o neutre, da abbinare sempre ad un ombretto più chiaro usato come punto luce. I colori bright sugli occhi li uso con piacere quando voglio creare un look per stupire, quando voglio valorizzarmi preferisco tonalità come quelle mostrate in queste foto.

Innanzitutto sono partita con una valutazione onesta del mio viso: sono pallidissima (N15 per Mac) ma il mio viso non è diafano, si comporta in tutto e per tutto come quello della classica mediterranea tipo (la mora occhi scuri), insomma un genere di viso che va evidenziato con toni abbastanza intensi mentre i classici nude e i pastelli mi slavano e mi invecchiano, i rossetti molto chiari sono il mio worst, questo è certo. Quindi se anche voi volete cercare il vostro best provate un po' di tutto e non fatevi condizionare dal fatto che siete pallide o abbronzate, questo è un fattore che conta solo relativamente.


 
 

Per quanto io ami i fucsia so che non sono il mio best assoluto, tuttavia di sera si uniformano molto bene al mio viso e mi valorizzano, l'importante è evitare quelli troppo bright o chiari. Con i berry vado sul sicuro, anche quando sono scurissimi, ed è per questo che ne posseggo molti e sono i toni che tendo ad usare più spesso. I rossi, alla pari o poco meno dei berry, possono essere il mio best ma a patto che io li selezioni rigidamente: solo colori freddi e intensi, quelli molto accesi o tendenti al caldo sono banditi (fa eccezione il bellisismo Succubus di Illamasqua, nonostante brillantissimo e caldino mi sta molto bene). Anche riguardo i finish ho preferenze: colori pieni e cremosi, i matte spesso non mi soddisfano tendo ad ammorbidirli con un tocco di balsamo labbra

Ho un sottotono beige ma spiccatamente orientato verso il freddo, ciò significa che i neutro freddi sono i colori migliori per me (rossi a base blu, borgogna freddi, berry), posso però, senza troppe difficoltà, spaziare dai freddi un po’ più marcati (magenta e alcuni fucsia non troppo brillanti) fino ai neutri (rosso valentino, rosso lacca), i neutro caldi già sono complessi (rossi leggermente mattonati, borgogna a base marrone) mentre i caldissimi (corallo, arancio, scarlatto, ruggine) sono il male u.u
Nel mio beauty ci sono tuttavia delle eccezioni che io apprezzo molto, se un rossetto vi incuriosisce va provato anche quando sembra troppo caldo/freddo, chiaro/scuro, spento/acceso per il vostro viso, potrebbe riservarvi delle sorprese :)

Tendo a distinguere su di me il trucco da giorno da quello da sera, non per rispettare delle etichette ma perché ho notato che alcuni colori su di me magnifici con le luci della sera di giorno risultano meno belli, viceversa alcuni che di giorno mi valorizzano di sera sono un po’ blandi, specie se non sono abbinati ad un trucco occhi importante. Quindi cercate i vostri personali look da giorno, senza farvi influenzare troppo da chi vorrebbe definire questo genere di make up con regole troppo rigide, nonchè arbitrarie.
Il mio best da giorno prevede labbra abbastanza naturali e occhi ben definiti: un mlbb come rossetto (di solito Craving) e occhi marcati con kajal e ombretti con colori abbastanza scuri ma sfumati in modo delicato. Tendo a preferire le labbra chiare per comodità, ma se si tratta di un’occasione particolare mi piace anche abbinare un rossetto borgogna (Dark Side di Mac) o rosso cremoso (Runaway Red di Mac) con un filo di eyeliner. Quando il cielo è molto nuvoloso tendo ad evitare i berry cupi perché mi sembra che risentano della luce spenta e s’ingrigiscano, in questi casi non ho problemi ad usare un magenta non troppo brillante (come Madame Batifole di Guerlain) 



Di sera la musica cambia: smokey eyes e labbra ben definite. Credo che i rossetti scuri mi diano un’aria raffinata e per questo tendono ad essere spesso quelli che preferisco, mentre quelli rossi mi conferiscono un look più sensuale e i fucsia più fresco e giovanile. Non ho problemi a marcare sia occhi che labbra, le luci della sera ammorbidiscono tutto e se il trucco è fatto con un po’ di maestria non risulta mai troppo pesante sul mio viso. 



E' anche vero che io seguo molto l'umore e ci sono lunghi periodi in cui tendo a fissarmi su un certo tipo di colore piuttosto che su di un altro, ma il mio make up tipo credo che possa essere riassunto così:


Kajal per dare definizione ad un occhio troppo grande, Eyeliner per allungarlo, ombretto medio-scuro per appiattire una palpebra sporgente, tanto mascara e un bel rossetto intenso. Questo che porto in foto è uno dei miei preferiti del momento: Runaway Red di Mac (limited edition)

E voi, avete già in mente quali sono i look che vi valorizzano di più o avete ancora le idee confuse?
A presto ^_^


Continua...