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lunedì 6 aprile 2015

Trucco correttivo occhi

12 comments
Il trucco beauty - o trucco correttivo - è un tipo di make up mirato esclusivamente a valorizzare i pregi del viso e a minimizzare i difetti. Attraverso una serie di regole, da riadattare caso per caso, si cerca di armonizzare il viso con un make up molto sobrio e apparentemente "leggero", ma in realtà estremamente complesso e di forte impatto sul viso. Il trucco beauty non va confuso con il trucco invisibile in quanto non punta ad essere tale, è un trucco riservato ma presente come quello che vediamo spesso sfoggiare dalle dive sui red carpet: morbido e raffinato, che non attira su di sè gli sguardi ma li veicola sul volto della donna che lo indossa. 

Dico subito che non sono una purista del correttivo gemoetrico e matematicamente calcolato. Viviamo in un'epoca in cui molte donne vogliono liberarsi dall'obbligo di apparire perfette e puntano invece a truccarsi esclusivamente per il loro benessere, con un approccio quasi ludico, mettendo in rilievo aspetti della propria personalità o esprimendo lo stato d'animo del momento. Non è un caso se i fondotinta molto coprenti sono diventati meno diffusi sul mercato mentre impazzano ombretti e rossetti super colorati: c'è meno fobia dell'inestetismo e tanta voglia sperimentare con la propria immagine. Chi dice che questa forma di espressionismo, che spesso trascende dai canoni classici, non sia comunque bellezza?

Tuttavia non posso negare che, sin troppo spesso, il buio della conoscenza correttiva genera mostri. Apprezzo molto il genere di sperimentazione di cui parlavamo prima, chi segue questo blog sa bene che io sono la prima a non mettere freni alla fantasia, però ritengo che il make up per quanto possa continuare ad essere ludico ed espressivo debba anche mantener viva la sua natura estetizzante: osare si, ma con con criterio. Il make up è un gioco di illusione insidioso come un coltello a doppia lama: può valorizzare la bellezza ma può anche offuscarla e creare disarmonie lì dove non c'erano. Insomma è un vero peccato che alcune ragazze, in nome dell'amore verso il make up, si imbruttiscano usando tecniche o colori completamente inadatti alla loro tipologia di viso. Accadrà poi che queste persone avvertiranno un certo disagio quando in futuro riguarderanno le loro vecchie foto, un po' come quando noi guardiamo alcuni look anni 80/90 e notiamo che spesso venivano scelti perché di moda ma inadatti alla persona. In altri casi, invece, è felicemente riuscito l'intento di esprimere moda e stile senza mortificare la propria bellezza. Qual è dunque il segreto? semplicemente lo studio del proprio viso e delle relative tecniche correttive, partire da un concetto classico di bellezza per poi giocarci intorno seguendo i trend di stagione o il proprio estro.

Purtroppo, per quanto questo sia un argomento fondamentale da conoscere, la base da cui partire per realizzare qualsiasi tipo di make up, viene poco affrontato sul web e raramente nel modo giusto. Dato che è piuttosto lungo e complesso, oggi partiremo dal trucco occhi facendo una panoramica generale di quelle che sono le tecniche correttive principali e i prodotti ideali per metterle in atto. Ora farò una descrizione del trucco correttivo puro, nel senso che mi atterrò alle regole da manuale che ho appreso fino ad ora durante il corso di make up che sto seguendo, ma naturalmente queste vanno riadattate a seconda delle occasioni, dei lineamenti della persona e dei gusti.

Innanzitutto, per realizzare un trucco correttivo è necessario sapere alcuni aspetti importanti.

LA RIMA CILIARE SUPERIORE è IL FULCRO DI TUTTO IL MAKE UP
Punto basilare da cui partire è l'intensificazione della rima da fare con matita marrone o nera a seconda dei colori della cliente. La rima ciliare superiore deve essere l'area più scura di tutto il make up, è la parte più importante del trucco perché sarà proprio questa a conferire intensità allo sguardo. Un trucco realizzato con un'intensificazione troppo blanda è considerato grave errore in quanto non valorizzante, tuttavia vedo molto spesso questo sbaglio sia fra le persone che incontro nella vita che sul web, quindi attenzione!

SI SCELGONO PRODOTTI OPACHI
Perché? per molte ragioni: sono più naturali, non mettono in evidenza le imperfezioni della pelle o i segni del tempo, non creano spiacevoli riflessi al sole o in fotografia, permettono di ottenere effetti volumetrici migliori. Un trucco correttivo puro è completamente mat, però si possono fare alcune eccezioni quando si tratta di un trucco da sera o quando si vuole illuminare un occhio infossato. E' importante però ricordare che l'ombretto perlescente deve essere usato per la parte luminosa del trucco (mai per le ombre!) e confinato ad una sola zona dell'occhio, ovvero la palpebra e mai sull'arcata perché è fortemente antiestetico. Per quanto riguarda la scelta dell'ombretto shimmer bisogna selezionarlo attentamente e controllare che non ci siano glitter o pagliuzze iridescenti grosse, la texture deve essere sottilissima (anche per evitare lo sgradevole effetto polveroso) e creare un riflesso molto delicato, come quello della luce sulla seta. Insomma niente di metallico o di troppo riflettente.

IL TRUCCO CORRETTIVO E' IN TONI NEUTRI
Ebbene si, ma in fondo ce lo aspettavamo, vero? I colori neutri, essendo tono su tono con la nostra pelle, risultano più naturali e riescono quindi a rendere più credibili le correzioni che applichiamo alla forma dell'occhio. Ma la scelta di questi toni neutri non è mai casuale e anzi è attentamente selettiva perchè un neutro scelto nella nuance sbagliata può risultare poco naturale o addirittura enfatizzare un certo "difetto" invece che correggerlo. In una palette da trucco beauty non troverete mai il bianco, perchè sulla pelle risulta "troppo" e tende a dare sfumature azzurrine innaturali, molto meglio un avorio chiarissimo ma il bianco puro mai. Anche i grigi possono creare sfumature azzurre innaturali e perciò non vengono utilizzati, in caso di incarnati molto freddi possono essere scelti dei marroni tortora badando però che non prevalga la componente grigia su quella marrone. Sintetizzando molto, possiamo riassumere tre coppie di toni principali.

Marrone terracotta e arancio. Sfumando queste due tonalità si ottiene un trucco caldo che può essere scelto principalmente in quattro casi: per dare risalto ad un iride azzurro, per creare armonia con un sottotono caldo e ambrato, per dare volume e sporgenza ad un occhio infossato, per dare morbidezza ai lineamenti. I colori caldi avanzano, quelli freddi arretrano, quando si vogliono modificare i volumi della palpebra questo aspetto va tenuto presente.

Marrone borgogna e malva. Fra queste due tonalità si ottiene un trucco neutro freddo che può essere scelto per armonizzarsi su una carnagione meno calda, per dare risalto all'iride verde, per dare profondità ai volumi. Inoltre, come già accennavo prima, i colori caldi tendono ad addolcire mentre quelli freddi conferiscono un aspetto più drammatico, quindi i borgogna vengono scelti per look più forti.

Marrone freddo e beige scuro. Qui invece siamo di fronte a tonalità fredde, marroni non propriamente tortora (il tortora puro è troppo vicino al grigio) ma che ne contengono una dose. Questo tipo di sfumature conferisce grande drammaticità e tendono a restringere e ad arretrare i volumi, per cui vengono scelti o per il trucco serale o per appiattire palpebre sporgenti e definire occhi molto grandi. Possono essere scelte anche per armonizzarsi su incarnati molto freddi.

La scelta delle tonalità, naturalmente, va fatta in relazione al tipo di carnagione che abbiamo di fronte. E' facile immaginare come i toni che risultano naturali su un'etera bionda possano essere troppo pallidi e poco incisivi su una donna dalla carnagione mediterranea. Sembra una cosa scontata eppure non lo è, moltissime donne comprano l'ombretto color burro senza badare che a volte risulta troppo chiaro o troppo rosato sulla loro pelle e magari ingrigisce invece di illuminare, quindi nella palette di una make up artist ci devono essere più gradazioni di "carne": chiari, medi e scuri, giallini e rosati. Insomma, mentre per ogni persona bastano mediamente quattro tonalità di neutri, un make up artist dovrà averne in molte sfumature differenti per poter lavorare su ogni tipologia di esigenza.

Vediamo ora le principali tipologie di occhio e le relative tecniche correttive:

Si riconosce un'occhio cadente quando l'angolo esterno, tracciando una linea retta immaginaria, è posizionato più in basso rispetto all'angolo interno. Tutto ciò che viene applicato sulla parte bassa dell'occhio (kajal, sfumature a bordo ciglia, mascara) non fa che mettere in evidenza l'andamento discendente di questa tipologia di occhio. Ciò significa che bisognerà lasciare la rima inferiore completamente pulita, va truccata solo la parte superiore dell'occhio. Molte persone tendono a sollevare l'occhio cadente arcuando la sfumatura verso l'alto (il celebre 45°, creatura demoniaca in ambito accademico), ciò non va bene perchè si sconfina nel trucco grafico, si crea una forzatura che risulta innaturale e non armonizzante. Basta salire giusto di poco dall'angolo esterno e sfumare l'ombra aggangiandosi morbidamente nella piega, portando poi il colore verso l'esterno. Delineare le sopracciglia ad ala di gabbiano può aiutare a sollevare un po' lo sguardo.


Anne Hathaway ha gli occhi cadenti. Essendo molto bella può anche giocare ad enfatizzare questa sua caratteristica ma risulta più armoniosa quando evita di calcare troppo la rima inferiore dei suoi occhi.
Avere un occhio grande o sporgente non è da considerarsi propriamente un difetto (ma d'altro canto nessuno di questi che oggi elenco lo è poi realmente), però se non truccato nel modo giusto lo sguardo sembra perdere definizione e l'espressione risulta a volte un po' vaga e stupita. Bisogna ridimensionare i volumi con un colore scuro, tendenzialmente freddo. Lo smokey quindi è la tecnica ideale per questo genere di occhi, da schiarire o intensificare a seconda dei colori correnti della cliente o a seconda si tratti di un trucco giorno o sera.

Amanda Seyfried ha dei grandi occhioni sporgenti. Uno smokey molto morbido e tene è la soluzione più adatta per correggere il suo occhio senza appesantire la sua bellezza diafana.
 
Per ridimensionare un occhio piccolo è necessario creare nuovi bordi che ne ampliano la dimensione. Si usa una matita chiara nella rima interna e si crea un'ombreggiatura lungo il bordo inferiore delle ciglia e la si allunga verso l'esterno. Questa ombreggiatura si riallaccia con l'intensificazione della piega che va fatta ad occhio aperto, in modo da risultare un po' più in alto rispetto alla piega naturale dell'occhio. La palpebra va lasciata chiara e si abbonda di mascara sia sulle ciglia superiori sia  - unico caso - sulle ciglia inferiori.

Un esempio di donna con gli occhi piccoli è Sandra Bullock. Il suo occhio sembra subito più grande e luminoso quando lo trucca come in foto: palpebra chiara, occhio contornato e piega morbidamente definita.


L'occhio tondo ha il punto mediano alto e risulta un po' tronco nella parte discendente. In pratica va fatto un allungamento sfumando una tonalità scura verso l'esterno e si realizza un'intensificazione marcata dell'angolo interno, in modo che le ombre "tirino" e diano otticamente l'impressione di allungato.
Mila Kunis ha gli occhi tondi. Un trucco chiaro e omogeneo come quello in foto accentua un po' troppo questa sua carateristica.

Si intende una tipologia di occhio incassata sotto un'arcata sopraccigliare particolarmente sporgente e bassa, tanto da creare un'ombra sull'occhio. In questi casi è fondamentale mantenere una mano leggera, marcando solo le rime ciliari (ma in modo molto sottile e sfumato) e l'angolo esterno. Sulla palpebra si utilizza un colore perlescente e chiaro per illuminare, sull'arcata si utilizzano tonalità chiare e calde per attenuare il gioco d'ombra. Una matita color avorio nella rima interna può aiutare a dare luminosità allo sguardo.

Spesso si tende a confondere l'occhio infossato con quello incappucciato. Come si vede su Demi Moore, l'occhio infossato è quello caratterizzato da un'arcata sopraccigliare più sporgente della palpebra mobile.



l'occhio incappucciato ha la palpebra nascosta dalla plica, l'occhio asiatico invece è caratterizzato da una palpebra piatta. In entrambi i casi quando l'occhio è aperto la palpebra è completamente nascosta. Questo genere di occhi vanno quindi truccati grosso modo allo stesso modo, ovvero intensificando i bordi e poi ombreggiando più delicatamente verso l'esterno tenendo l'occhio aperto. Le asiatiche tendono spesso a disegnare delle finte palpebre con il chiaroscuro ma questa non è considerata una tecnica correttiva.


Lo spazio dell'arcata è ampio e disteso, la palpebra mobile però è praticamente assente a causa della plica che la copre. Nelle foto a sinistra Zhang Ziyi, a destra Jennifer Lawrence.


Gli occhi vengono considerati vicini quando fra i due intercorre uno spazio inferiore alla dimensione di un singolo occhi. Per distanziarli otticamente va creata un'ombreggiatura allungata verso l'esterno che parte da metà palpebra e un punto luce sull'angolo interno.

Sarah Jessica Parker sta nettamente meglio quando lascia gli angoli interni chiari, ciò distanzia i suoi occhi vicini e dà luce allo sguardo.


Per avvicinare due occhi distanti il procedimento è l'opposto di quello visto prima: si evita di allungare molto l'angolo esterno e si realizza nella piega una leggera sfumatura che si orienta verso l'attaccatura del naso.

Kate Moss ha gli occhi molto distanziati ma non li corregge con il make up, spesso ama anzi accentuare questo tratto distintivo del suo viso.


Questo è parte del mio arsenale, in continua espansione. Nella foto mancano i pennelli ma specifico che per il beauty correttivo, dato che si lavora di minuzia, non si usano mai pennelli ampi e soffici ma sempre con pennelli piuttosto piccoli e spesso rigidi, con un pennello troppo grande si rischia di perdere i punti di saturazione che sono importantissimi. Per quanto riguarda l'applicazione ombretto io trovo fantastico il 234 di Zoeva, che cattura le polveri a meraviglia e le rilascia gradualmente, grazie alla fibra naturale delle setole. Per la sfumatura trovo insostituibile il 231 di Zoeva, poiché è piccolo e in virtù della punta affusolata riesco a sfumare la piega senza portar via i punti di saturazione. Per i punti di saturazione ne uso vari a seconda dell'esigenza, i miei preferiti in assoluto sono il pencil (230 di Zoeva) per l'angolo esterno, una lingua di gatto finissima (242 di Mac) per la piega, un pennello a sagoma quadrata (212 di Mac) per sfumare la matita lungo il bordo delle ciglia e un pennello morbido e minutissimo (London Detail di Neve) per piccoli dettagli. Con questi 6 pennelli realizzo praticamente ogni tipo di trucco occhi.

La mia carrellata finisce qui. Mi rendo conto di aver forse generalizzato un po' troppo ma per entrare nello specifico sono necessari esempi pratici dal vivo che per ovvie ragioni non posso mostrarvi. Basti sapere che nella vita raramente si incontra un occhio con una singola irregolarità, i miei ad esempio sono grandi, tondi e sporgenti, ma mi capita spesso di vedere anche occhi sia piccoli che infossati, oppure sia incappucciati che cadenti. In questi casi dovrete essere bravi ad unire più correzioni e ad inventarvene una nuova adatta all'occhio che dovete truccare, oppure selezionare quella che, a seconda del caso specifico, ha priorità maggiore.

Spero il post possa esservi utile, a presto ^_^


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12 commenti :

  1. sinceramente non ho ancora capito quale tipo di occhi ho io. -.-" è una continua lotta! :3
    Anyway, sono d'accordo con te, viviamo in un'era in cui vogliamo sentirsi libere, e truccarsi sempre di più per noi stesse. *-* Io amo i make up colorati, rossetti super colorati e diversi.
    Adoro il tuo post. Complimenti come sempre per i preziosi consigli che ci dai. <3

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  2. post stupendo!
    la Hathaway in quella foto è davvero peggiorata rispetto al suo solito...

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  3. Anna, G R A Z I E.
    Non ho altre parole! <3

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  4. Sto ancora cercando di capire se faccio parte degli occhi infossati o grandi, prima o poi lo scoprirò. Molto interessante e utile comunque!

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  5. Questo post è davvero ricco di consigli utili, sono rimasta colpita dal fatto che i colori caldi avanzano mentre quelli freddi no, è una nozione che mi servirà *_*

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  6. Bellissimo post. Grazie di condividere le tue conoscenze! Hai accennato ad un libro .. Mi piacerebbe sapere qual è e sapere se può esser reperito al di fuori di corsi come stai seguendo tu.

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    1. il libro è wake up make up, di Carla Belloni. E' reperibile anche nelle librerie ;)

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  7. I post di questo tipo sono il tuo best :D!
    Io dovrei averceli piccoli e con la palpebra un po' cadente...um, e' difficile pero', sono anni che cerco di capire se siano solo queste le caratteristiche base che ho!
    Quando mi hai consigliato Swiss Chocolate avevo gia' iniziato a immaginare che volevi dirmi, ma direi che adesso e' tutto piu' chiaro! Spesso uso il tortora per i trucchi veloci e/o svogliati, ma non pensavo potesse essere davvero cosi' male. Inoltre spesso non intensifico le rime perche' odio doverle struccare poi :(. Devo trovare dei compromessi pero', sicuramente questo articolo mi ha aiutata! La parte sui colori poi non si trova mai in giro, quando si parla di trucco correttivo, e invece noto ora come sia importante!

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  8. Che post interessante, peccato solo che non riesca a capire che tipo di occhio io abbia, non ho palpebra mobile visibile ok, ma sono una incappucciata o una infossata????? Non lo capirò mai :)

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  9. Molto bello, ho letto con grande interesse. ;)

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  10. Ciao Annalisa :) mi piacerebbe avere un consiglio: come truccare gli occhi tondi che sono anche un po' piccolini? Dato che l'occhio è piccolo dovrei evitare di mettere la matita nella rima interna? Io quando la metto noto che mi appesantisce lo sguardo... cosa consiglieresti? Grazie mille ;)

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    1. puoi provare a fare la stessa sfumatura che si allunga e si solleva verso l'esterno ma scurendo colo la parte più esterna della rima interiore, giusto 1/4

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