Blog dedicato alla bellezza. Consigli, tutorial e novità dal mondo del Make Up.

Seguimi su FB

Follow Follow on Feedly

Contatti

Per contatti e
collaborazioni
scrivete a:
makeuppleasure@gmail.com
Android app on Google Play


lunedì 30 marzo 2015

Make up inspiration: un omaggio a Mina

9 comments

Oggi voglio mostrarvi un lavoretto che ho fatto in questi giorni, approfittando di un po' di tempo libero: un make up ispirato alla più grande voce femminile del nostro paese, ovvero Mina Mazzini. Era da tanto tempo che avevo in mente di farlo, sono riuscita ad approfittarne ora ed a pubblicarlo in occasione del suo settantacinquesimo compleanno. Auguri di tutto cuore! <3



Il trucco di Mina rientra in un filone estetico assai in voga a cavallo fra gli anni 60/70, ovvero quello grafico e drammatico introdotto dalla Beat Generation. Lei però lo reinventa in modo tutto suo e diventa un'icona: sopracciglia rimosse, occhi intensamente definiti a contrasto con una rima interna chiara che scende a spiovente. Ne consegue uno sguardo malinconico, languido e allo stesso tempo estremamente conturbante ed espressivo.



Per realizzare questo trucco ho innanzitutto coperto le sopracciglia (base di bondo + stratificazioni di correttore). Poi con la matita, piuttosto sommariamente, ho ridisegnato la mia piega arcuandola verso l'estremità ascendente del sopracciglio, in modo da ottenere l'effetto occhioni a spiovente. Sempre con la matita ho tracciato una linea lungo il bordo inferiore del mio occhio concludendola con un angolino esterno che pende verso il basso. Ho riempito questa zona vuota con una matita bianca. Con l'ombretto nero ho dato alle linee nere una sfumatura piuttosto morbida.
Per il resto tutto piuttosto delicato: labbra e guance pesca.

Insomma è stato piuttosto semplice e il risultato rende un po' l'idea dell'immagine iconica della cantante.
A presto ^_^
Continua...


mercoledì 25 marzo 2015

Set di pennelli Bornprettystore

7 comments
Tempo fa ho ricevuto questo set di pennelli a scopo valutativo da Bornpretty, uno store on line che tratta molte cosine interessanti a prezzi ragionevoli.


Il set si presenta con un roll bianco con fiori rosa, veramente delizioso. E' piccolo, maneggevole ma con una buona capienza che permette di contenere quanto meno i pennelli indispensabili.


All'interno ci sono 12 pennelli in nylon: 4 da viso, 7 da occhi e 1 da labbra.


Ve li descrivo singolarmente a partire dal come appaiono in questa foto da sinistra verso destra:

PENNELLO LABBRA: il pennello labbra è simpatico perchè non è retraibile come il 90% dei pennelli labbra che conosco (odio i pennelli retraibili -___-). Ha un comodo tappo e forma bella solida e definita che permette lavori di precisione con facilità. Ottimo, promosso.

PENNELLO DA SFUMATURA PICCOLO: non mi piace perchè non ha una forma ben disegnata, tende ad aprirsi un po' troppo e tutt'ora perde qualche pelo.

PENNELLO DA SFUMATURA GRANDE: inutile ripetermi, stesse considerazioni del piccolo.

PENNELLO ANGOLATO: mi piace perchè è sottilissimo e rigido, permette di delineare con precisione le sopracciglia ma si presta molto bene anche per le righe di eyeliner.

LINGUA DI GATTO APPLICAZIONE OMBRETTO: è una lingua di gatto piuttosto minuta, sottile e rigida. Essendo in nylon tende a legare poco con le polveri e quindi a rilasciare poco prodotto, non lo consiglio per le occasioni in cui si desiderano sfumature di ombretto cariche e pigmentate, è utilissimo invece nel campo del beauty-correttivo, quando si lavora con un'applicazione estremamente controllata dei prodotti.

SCOVOLINO PER CIGLIA: l'ho già usato più volte, dato che quando trucco la clientela non posso utilizzare gli scovolini in dotazione al mascara me ne serve uno che posso utilizzare, igienizzare e riutilizzare più volte. Insomma per lavoro è utile ma è simpatico anche per chi ha l'abitudine di mescolare siero + pigmenti per crearsi mascara colorati al momento.

PENNELLO DA EYELINER: è inutile, qualità scadente. Troppo lungo, tende ad aprirsi ed è impossibile lavorarci di precisione.

SPUGNETTA APPLICAZIONE OMBRETTO: non so se l'ho già detto ma io uso molto gli applicatori in spugna, sono utilissimi per dare intensità ad ombretti poco scriventi e per applicare glitter e pigmenti evitando fallout. Questa però non mi piace, è così dura che non riesce a prelevare e applicare le polveri in modo ottimale.


PENNELLO CIPRIA: di dimensioni medie, quindi adattabile anche per il contouring. E' un po' ispido e tende ad aprirsi, inoltre perde un po' di peli.

PENNELLO FARD: presenta gli stessi problemi di quello da cipria.

LINGUA DI GATTO PER FONDOTINTA: come è ben noto, le fibre sintetiche sono le migliori per l'applicazione dei cremosi per cui ho sempre utilizzato con soddisfazione i pennelli sintetici per l'applicazione del fondotinta liquido. Trovo però che il nylon, a differenza del teklon che è fantastico, tenda ad essere troppo rigido e "liscio" e questo comporta il fatto che lasci striature, cosa che mi costringe a completare il lavoro con una spugnetta.

PENNELLO A VENTAGLIO GRANDE: Ho un pennello a ventaglio piccolissimo che trovo molto utile per l'applicazione del mascara effetto invisibile, ma questi così grossi ancora non ho capito bene a cosa servono. Mi pare troppo sottile per farci qualsiasi cosa...se trovo un impiego ve lo faccio sapere :D

Il kit costa circa 16$, il prezzo è basso ma lo è altrettanto la qualità. Su 12 pennelli ne sto usando solo 4 con soddisfazione, gli altri oscillano fra il pessimo e il mediocre. Se si cerca un set economico sul mercato americano consiglio il marchio BH, visto che propone set molto molto validi allo stesso prezzo di questo inviatomi da Bornpretty. Ah, salvo poi il carinissimo roll che in effetti è veramente utile e al quanto particolare con la sua delicata fantasia floreale.

Inoltre utilizzando il codice AFFH10 potrete approfittare del 10% di sconto!

A presto ^_^
Continua...

lunedì 16 marzo 2015

Temperatura, saturazione e profondità: tre aspetti fondamentali di un rossetto

14 comments
Da molto tempo ricevo domande riguardo gli aggettivi che uso nel descrivere i colori: come riconosci se è caldo o freddo? Profondo equivale a forte? Saturo è scuro? Ho provato a spiegarmi sinteticamente ma mi sono accorta che finivo con l'essere un po' troppo sommaria e generare ulteriore confusione in persone poco avvezze all'argomento e all'osservazione dei colori. Soffice Lavanda ha recentemente esposto l'argomento parlando della sua esperienza con un approccio empirico verso il colore, io oggi cercherò di illustrarvi il lato "tecnico" della questione sperando di renderlo semplice e di leggera lettura.

Prima però voglio specificare che questo non è un post di armocromia. Tutti sanno che io mi sono avvicinata alla disciplina ma mi sono accorta che chi mi segue poco non ha capito che me ne sono anche distaccata: condivido il fatto che la teoria del colore venga applicata anche al viso umano e non solo agli oggetti inanimati, ma trovo utopico voler categorizzare la varietà delle persone in 16 categorie perchè ci saranno innumerevoli vie di mezzo che non riusciranno mai ad essere soddisfatte da una palette preimpostata di 66 colori. Tuttavia c'è chi è troppo coinvolto da questo piccolo mondo ed è cieco dinanzi a certe falle, finisce per vedere l'armocromista come una divinità: infallibile, detentrice di un potere che gli permette di arrivare a verità assoluta e di apprendere una disciplina unica e rivoluzionaria. Eppure i miei docenti di make up, che mai hanno sentito parlare di armocromia, hanno illustrato concetti riguardo "i colori personali della cliente" che sono basati sulla temperatura, la profondità e la saturazione proprio come quelli armocromatici. Coincidenze? Io non credo XD

La verità è che l'armocromia non ha inventato nulla, tutto è legato alla teoria del colore (in particolare a quella dei contrasti di Itten e il sistema Munsell) ed è basandomi su questa che oggi scrivo l'articolo che state leggendo. Descriverla tutta sarebbe troppo lungo, basta dare una rinfrescata ad alcuni concetti ovvi ma ai quali spesso tendiamo a non pensare.

Innanzitutto va ricordato che il colore non è un un elemento proprio delle cose ma il modo in cui l'occhio umano percepisce le radiazioni elettromagnetiche di lunghezze d'onda emesse da queste alla luce. Così a seconda di come gli oggetti sono accostati fra loro o dal tipo di luminosità a cui sono esposti noi li percepiamo di un colore un po' diverso. A tutte sarà capitato di notare quanto cambia il colore di un rossetto a seconda di chi lo porta e dall'ora del giorno in cui lo si indossa, questo fenomeno è dovuto proprio al fatto che un cosmetico, come tutti gli oggetti in natura, muta il suo colore a seconda degli elementi che pesano sulla nostra percezione. Imparare a manipolare la percezione permette di ottenere un make up valorizzante a seconda dei colori correnti della persona.

I colori primari sono tre: magenta, giallo e ciano. Mescolando due colori primari si ottengono colori complementari: arancio, viola, verde.  Questi che ho elencato sono tutti colori puri, pieni e saturi, in quanto non contengono tracce di bianco, nero e grigio. I colori a massima saturazione sono quelli più forti e accesi di tutti.

Se io aggiungo del nero ad un colore inizio a desaturarlo, più ne aggiungo e più tolgo brillantezza. Un magenta con una punta di nero diventa amaranto, ovvero un rosso più scuro e più cupo. Un colore puro con l'aggiunta di nero diventa quindi più profondo ma meno acceso.

Anche mescolando del bianco ad un colore primario in un certo senso desaturo: il magenta diventa rosa, si schiarisce. Il colore diventa pastello ma - attenzione - non attenuato, mantiene alta la brillantezza ma si diluisce e perde profondità.

Se invece utilizzo del grigio ottengo, a seconda del dosaggio, il massimo livello di desaturazione: il magenta diventa un prugna attenuato o un malva più o meno scuro a seconda di quanto è chiaro il grigio utilizzato. I colori grigiati sono vengono perciò definiti desaturati  e perdono molta brillantezza, risultano morbidi e cipriati.

Nell'ambito dei rossetti il magenta è da considerarsi una sorta di fucsia intenso, quindi un colore freddo che può diventare freddissimo aggiungendo ciano e ottenendo così le varie tonalità di viola (da Flat out fabulous ad Heroine di Mac), il rosso invece con il nero o il ciano diventa un violaceo più neutro e meno brillante (sul genere Diva). Se al magenta aggiungiamo invece del giallo il colore comincia a scaldarsi, con poco giallo si ottengono rossi a base comunque fredda come il rosso lampone (tipo M.A.C Red) o un po' più neutro il carminio (come Russian Red), man mano si arriva poi a gradazioni di rosso più aranciate che vanno dal pomodoro fino ad arrivare allo scarlatto (Lady Danger) o tonalità attenuate da un po' di marrone (il marrone è arancio + nero) come il rosso mattone (tipo Dare you o Viva Glam I). Con il bianco un magenta passa dal fucsia al rosa, con il giallo dal corallo all'arancio.



Quindi riassumendo un colore profondo è una tonalità pura che contiene almeno un po' di nero, in alcuni casi può risultare scuro ma comunque intenso. Un colore attenuato può essere più o meno profondo (a seconda del grado di scurezza) ma sempre poco vibrante e piuttosto delicato. Un colore pastello è acceso, luminoso ma poco o nulla profondo e può arrivare ad essere anche molto chiaro. Il colore saturo per eccellenza è quello che si avvicina di più alla purezza dei primari. Un colore primario diventa più caldo con l'aggiunta del giallo, più freddo con il ciano o se desaturato con il bianco, il nero e il grigio.

Anche il viso umano, essendo costituito da elementi pigmentati (pelle, occhi, capelli), può essere caldo o freddo, acceso o delicato, scuro o chiaro. Vediamo adesso alcune delle principali categorie di rosso e di fucsia per capire un po' meglio le cose dette fino ad ora:

Rosso profondo caldo vs freddo: Viva Glam 1 e Runaway Red
Rossi chiari vs rossi scuri: On hold e Deeply Adored
Rosso acceso vs rosso meno saturi: Ruby Woo e Kiko 608

In questa foto ho messo a coppie rossetti opposti come temperatura, saturazione e profondità. Osservarli può esservi utile a concretizzare concetti che sembravano solo astratti e soprattutto è un valido modo per notare il potere che hanno i colori nel modificarsi l'uno con l'altro una volta accostati.

On hold, che è un rosso chiaro, rispetto a Deeply adored, che è un rosso scuro e intenso, sembra un pallido rosellino, non è più rosso.  Questo fenomeno Johannes Itten lo identificò come contrasto di chiaroscuro: un colore scuro inserito in un contesto chiaro risulta ancora più scuro e crea drammaticità, è un effetto che si può facilmente verificare anche sul viso: su di me che sono molto profonda On hold si schiarisce mentre su ragazze più diafane risulta un bel rosso fragola luminoso. Al contrario Deeply Adored, che su di me è un rosso intenso, può risultare un po' retrò.

Il Kiko 608 è un bel rosso, leggermente attenuato ma comunque vivo e luminoso, eppure non si direbbe da questa foto: rispetto a Ruby woo (il rosso più acceso del creato), la nota grigia si nota così tanto da sembrare un color melograno. Ciò fu classificato da Itten come Contrasto di Qualità: i colori insaturi risultano spenti se affiancati da colori saturi. Ciò si può verificare anche sulle persone se queste indossano colori bold senza una tavolozza naturale particolarmente satura, così la brillantezza del rossetto getta una luce grigia al viso.


Fucsia freddo vs fucsia caldo: Show Orchid e Party Parrot
Fucsia scuro vs fucsia chiaro: Ultramarine pink e Mousse framboise
Fucsia acceso vs fucsia meno saturo: Candy Yum Yum e Inglot 419

Stesso fenomeno avviene confrontando opposte tipologie di fucsia (come quelli nella foto in alto), in particolare nella prima coppia vediamo il Contrasto di freddo e caldo che fa sembrare Party Parrot praticamente arancio. Ciò avviene anche sul viso: un rossetto troppo freddo tira fuori il giallo dalla pelle, uno troppo caldo il grigio e il ciano.
Se in profumeria iniziate a swatchare insieme le varie tonalità di scuri o di nude noterete che anche questi possono essere classificati così come ho fatto per i rossi e i fucsia.

Questo mio discorso non vuole limitare la libertà di scegliere il proprio make up, oggi giorno le donne scelgono frequentemente di liberarsi dall'obbligo di essere "perfette" e puntano a mettere in mostra aspetti della propria identità piuttosto che valorizzarsi secondo i canoni del gusto corrente. L'ombretto ed il rossetto smettono di essere make up e diventano accessorio, qualcosa che sottolineando il look comunica un lato della persona che lo indossa. Anche questa è una forma di bellezza.
Se invece vogliamo valorizzare il viso in senso classico queste nozioni fondamentali di teoria del colore vanno tenute presenti. Secondo le regole del trucco beauty correttivo il make up non deve creare contrasti, tutto ciò che contrasta appesantisce, invecchia e ingrigisce. Per contrasto, a livello cromatico, si intendono tonalità che stridono con i colori personali. Si tende, per grandi linee, ad identificare persone intense che riescono a portare colori forti (la gamma dei profondi) senza creare contrasto e che al contrario risultano slavate da tinte troppo tenui. E invece persone che sono tanto diafane che hanno bisogno di colori pastello per evitare il contrasto. O ancora chi ha bisogno di tinte vivaci per evitare che la pelle risulti spenta e chi al contrario con tanto colore perde eleganza e luminosità.


Qui vediamo l'effetto di un rossetto troppo scuro e desaturato (foto a destra) su un viso naturalmente luminoso come quello di Rose McGowan: A sinistra, nonostante porti un rossetto praticamente fluo, appare fresca e luminosa, a destra no. Può scegliere un rossetto del genere solo se ha voglia di apparire un po' retrò o vagamente goth, non per valorizzarsi.



C'è chi invece, al contrario, con colori troppo accesi perde luminosità e morbidezza nei tratti.


O ancora, donne che hanno bisogno di colori scuri e corposi per mettere in mostra la loro bellezza, e farebbero meglio ad evitare ciò che è troppo pastello.


Perchè mortificare una favolosa carnagione dorata con colori troppo freddi (foto a sinistra) rischiando di apparire gialle? Evitare il contrasto caldo/freddo permette un aspetto molto più sano ed elegante.


E' un discorso ovviamente molto generico che non risponde alla domanda "sono bionda, ho gli occhi verdi, che rossetto compro?" ma che vuole spronarvi ad osservare bene i colori dei cosmetici, quelli del vostro viso e metterli a confronto per capire come si trasformano e che effetto hanno sull'incarnato. Perchè non tutto può starci bene, nessuna donna è un camaleonte e se si possono fare acquisti consapevoli diventa anche più semplice evitare un accumulo di prodotti che rischia di fare ragnatele in un cassetto. Non posso nemmeno indicarvi dei colori stanno bene su tutte perchè effettivamente non esistono, diciamo che i colori pastello (ovvero desaturati in bianco) mal combaciano con l'incarnato mediterraneo e armonizzano con tipologie di volti più comuni nei paesi anglosassoni. Solo una piccola fetta della popolazione riesce a portare bene colori a massima saturazione, quindi i rossi e i rosati stemperati da un tocco di grigio, nero o marrone sono da considerarsi i colori un po' più democratici fra le donne del nostro paese. Ma questo è solo un discorso astratto, concretamente ogni donna è diversa e dovrà imparare da sola qual è il suo punto di profondità, di saturazione e di calore.



Continua...

domenica 8 marzo 2015

Trucco Marsala

7 comments
Pantone ha nominato il colore dell'anno 2015: Marsala. Pantone è un'azienda che ha definito uno spazio colore dove ogni tonalità è definita in modo inequivocabile da un codice, ciò permette di adottare in modo universale una certa tonalità senza incorrere nella soggettività di come vede i colori l'occhio umano. Ogni anno Pantone dà un nome ad alcuni codici e recentemente questi vengono sbandierati come colori dell'anno.


Il Marsala è un rosso scarlatto molto desaturato in grigio, ciò comporta la perdità di calore e brillantezza, risulta perciò all'occhio umano come una sorta di marrone rosato neutro.

Ho deciso di realizzare un trucco Marsala mescolando fra loro una serie di ombretti che nell'insieme riescono ad evocare visivamente il colore dell'anno.
Ho applicato su tutta la palpebra e sfumato verso l'arcata l'ombretto Heaux di Mac, siccome però questo ombretto è più chiaro di Marsala l'ho scurito con un borgogna rossiccio nella piega e verso l'angolo esterno, ovvero Deep Damson di Mac. Sul centro palpebra ho applicato un glitter pressato duochrome, che dal marrone rossiccio passa al verde acqua: Alchimista di Neve Cosmetics. Ho completato il trucco occhi con un po' di matita nera e del mascara.
Sulle labbra ho applicato Verve di Mac ma su di me era decisamente troppo marrone, così l'ho sfumato con una matita berry.


Ecco il look completo, semplice da realizzare e adattabile per molte occasioni e su tutti i tipi di viso.

A presto ^_^
Continua...

venerdì 6 marzo 2015

BB Cream Garnier: prime impressioni

Leave a Comment

Tempo fa ho ricevuto da provare dei campioni gratuiti di BB cream di Garnier in varie colorazioni nella tipologia classica e quella specifica per pelli miste.

L'azienda dichiara che il prodotto svolge cinque funzioni:

- uniforma
- illumina
- idrata
- attenua le imperfezioni
- protegge dagli uv

Io purtroppo ho avuto difficoltà nel testare bene queste BB, l'ho fatto principalmente in casa perchè anche la colorazione Light su di me è molto scura e mi conferisce un colorito arancio spiccatamente innaturale. La cosa mi rattrista perchè conferma ancora una volta che i marchi drug store ignorano il fatto che moltissime italiane hanno la carnagione piuttosto chiara: non siamo tutte sorelle della Cucinotta. Inoltre dopo aver provato le BB asiatiche (che illuminano il viso con un leggero effetto schiarente sulla pelle) mi lascia perplessa il fatto che fra le BB occidentali circoli questa idea che per migliorare l'incarnato bisogna dargli così tanto colore, altrimenti non si spiega la scelta di lanciare sul mercato tonalità così scure.

Per il resto la mia idea sul prodotto è che si tratta di una crema colorata a tutti gli effetti. Ha proprietà idratanti (fra i quali l'acido ialuronico) che permettono di utilizzare il prodotto come parte della propria skincare e di saltare l'applicazione della crema idratante prima di truccarsi. Non ha una vera è propria coprenza, non è paragonabile ad un fondotinta ma l'effetto è interessante: attenua i rossori e le piccole discromie in modo naturale, delicato, quindi è perfetta per chi ha pochi inestetismi e vuole conferire al viso un effetto fresco e naturale. La consistenza trovo sia molto piacevole: leggera, vellutata, morbida ma non unta. Fissata con un tocco di cipria su di me dura circa cinque ore, poi inizia a sbiadire. Tutto ciò riguarda la versione classica, che io trovo indicata per le pelli secche, mentre la versione per pelli miste ha una texture ancora più fluida e sottile, che ha la stessa morbidezza al tatto ma dopo qualche istante si assorbe lasciando il viso più opaco e asciutto. Trovo che entrambe le versioni vadano applicate con le dita in pochi gesti, come si fa con le creme idratanti.

Insomma mi sarebbe piaciuto testare meglio questo prodotto, sono certa che io, da appassionata qual sono di basi naturali, lo avrei sfruttato molto. Spero che Garnier un domani penserà anche a noi ragazze pallide, che in fondo non siamo creature mitologiche ;)

A presto ^_^


BB Cream Garnier
Continua...

domenica 1 marzo 2015

Ombretto Ground State di Nabla Cosmetics: swatch e prime impressioni

6 comments
Durante il periodo di San Valentino, Nabla ha lanciato sul mercato un nuovo ombretto che va ad ampliare la gamma delle tonalità permanenti. L'ombretto in questione è Ground State, un lilla chiaro su base nocciola che vuole essere una rivisitazione di Superposition, ombretto che fu proposto con il lancio della collezione Genesis in edizione limitata.

Mi sono presa un po' di tempo in più per scrivere questo post poichè gli ombretti Nabla mi mandano un po' in confusione: di solito riesco ad avere una prima impressione dei prodotti piuttosto simile a quello che sarà il mio giudizio finale, invece con questi ombretti ho cambiato molto la mia opinione nel tempo. In particolare Superpositione, che inizialmente mi era piaciuto, ora mi ritrovo a bocciarlo e ho sperato la rivisitazione Ground State fosse migliore.

Innanzitutto vediamo uno swatch comparativo, così capiamo quanta somiglianza c'è fra i due ombretti fratelli:
Beh, sono quasi identici. Non so se dalla foto lo si riesce a cogliere ma Superposition ha una velo di microglitter azzurrini che Ground State non ha, inoltre quest'ultimo ha la base nocciola leggermente (sottolineo, proprio LEGGERMENTE) più evidente. Insomma nel colore non si può parlare di veri e propri tratti distintivi fra i due, una volta applicati sulle palpebre non si distinguono l'uno dall'altro e perciò ritengo che a chi ha già Superposition non convenga comprare un ombretto praticamente gemello. Però va fatto un discorso sulla qualità, completamente diversa fra i due ombretti: Ground State si presenta setoso, ben pigmentato e aderisce alle palpebre e risulta pieno in una sola passata. Superposition invece, come si nota anche dallo swatch, è un pochino più trasparente, servono un paio di passate per il colore pieno ed è molto più polveroso, tende a generare fall out e ad essere poco aderente alla pelle. Insomma se anche voi siete molto deluse dalla qualità di Superposition allora vale la pena acquistare anche Ground State, di qualità nettamente superiore.

Per quanto riguarda il colore in sè, ammetto di non amare molto questo genere di tonalità: troppo desaturato su di me, mi spegne e mi ingrigisce se usato a palpebra piena ma non è abbastanza chiaro da essere usato come punto luce. Insomma non è un colore che fa per me, se cercate ombretti che conferiscano un minimo di intensità al viso scartatelo.

Qui ho sfumato Ground State a centro palpebra e Eternity ai lati, nella piega Petra. Sulle labbra un rossetto nude, Twig di Mac.

Cosa ne pensate, lo avete già provato/comprato o non vi incuriosisce? A presto ^_^

Continua...