Blog dedicato alla bellezza. Consigli, tutorial e novità dal mondo del Make Up.

Seguimi su FB

Follow Follow on Feedly

Contatti

Per contatti e
collaborazioni
scrivete a:
makeuppleasure@gmail.com
Android app on Google Play


martedì 27 ottobre 2015

Fissazioni truccose: Autunno 2015

9 comments

Dato che non riesco con continuità a parlare dei preferiti ogni mese, spero di riuscire almeno stagionalmente a parlarvi delle mie nuove fisse, quelle cose che ora come ora Maipiùsenza, poi magari fra un mese già le uso molto meno, chi lo sa XD
Insomma giusto una selezione, perchè ad elencare ogni volta tutti i prodotti che uso di più sarebbe lungo e ripetitivo, davvero. Sperò di dare giusto qualche spunto che sia un po' utile un po' no, occasione per ispirarsi a nuovi acquisti o semplicemente per curiosare fra le mie cose.

I miei rossetti autunnali



Ammetto di portare rossetti definiti "autunnali" tutto l'anno, sono quelli che mi donano di più, però ce ne sono alcuni che veramente trovo rendano meglio col finire dell'estate. Amo l'autunno perchè mi da modo di indossare i colori che amo di più in tutte le sue sfumature e al massimo delle loro potenzialità. Il mio ultimo acquisto è Antique Velvet, un marrone scurissimo  (di sera sembra quasi nero) che io trovo veramente FIGO, e mai avrei creduto di usare un simile aggettivo per un rossetto marrone. Lo abbino alla matita Chestnut di Mac, che è identica. Altro mega scurone, ma sul versante violaceo, è Insitigator, un rossetto color melanzana assai bello, peccato che tenda facilmente a sbiadire. E' in coppia fissa con la matita Nightmoth, dato che sono due gocce c'acqua. Fashion Revival è invece più chiaro dei primi due, è una sorta di fucsia scuro scuro o, se preferite, lo definirei anche un prugna con uno spiccato sottotono fucsia. Al momento lo porto accoppiandolo alla matita Nightingale, che si adatta bene ma la trovo leggermente chiara per poterla definire perfetta per lui. Infine D for Danger, che non è propriamente un rossetto scuro ma più una sorta di rosso lampone intenso, io lo porto con la matita 308 di kiko che mi pare fondersi completamente. Come avrete notato sono tutti e quattro opachi echi mi segue da tempo sa che i rossetti opachi non li amavo fino a qualche tempo fa. Ora mi sono accorta che la ragione era dovuta al fatto che, più dei lucidi, mettevano in risalto le asimmetrie e le irregolarità delle mie labbra. Da quando ho imparato a correggerne la forma con la matita mi sono riappacificata con i matte e anzi ora tendo proprio a preferirli, dato che i lucidi (pur adorandoli ancora) non permettono il preciso lavoro correttivo di cui ho bisogno.

Beauty blender e amici piumini


Qui si tratta di strumenti di lavoro, perchè a dirla tutta concentro veramente poche attenzioni alla mia base ed evito di sporcare tanta roba quando metto il fondotinta. Ma per le clienti ovviamente ho tutt'altre attenzioni. La mia attuale necessita è quella di applicare il fondotinta in modo veloce ed omogeneo, evitare che si generino macchie, addensamenti di prodotto e di andare a segnare pori e pellicine. Con le spugne sul genere Beauty Blender (quelle che vedete in foto sono di kiko, la prima è al quanto logora) riesco ad ottenere tale risultato. La inumidisco e poi picchietto il fondotinta in velocità, stratificando con tranquillità qualora fosse necessario. Viene un effetto naturale anche usando fondi molto pesanti e fa si che si leghino alal pelle senza creare segni. Insomma molto meglio di qualsiasi pennello. Altra necessità sono i piumini, che mi permettono di compattare bene la cipria sul viso, in modo da fissare a fondo la base e far in modo che lucidi meno. Su alcune persone è proprio una necessità, consiglio a tutte le ragazze con la pelle grassa di comprarsene uno e di sostituirlo al pennello.

Il mio Zuca

Per chi trucca di mestiere Zuca è una necessità. Io per mesi mi sono "arrangiata" con un normale trolley da viaggio, nel quale riponevo i trucchi dividendoli in pochette. Il metodo funzionava ma durante il viaggio i prodotti tendevano a muoversi e a danneggiarsi, In Zuca tutto è riposto in modo più ordinato e compatto. Inoltre è ottimo come sedile, quando le location sono all'aperto è utilissimo avere modo di farci sedere la modella da truccare. L'unico problema è che per le mie flaccide membra è molto pesante e la mia schiena ha cominciato ribellarsi...come farò? T__T

Studio fix + Face and body

Non si possono comprare dozzine di fondotinta per coprire ogni esigenza: è dispendioso, faticoso da portare in giro e spesso anche vano, perchè un prodotto che viene venduto per un certo tipo di pelle non è detto che mantenga ciò che promette. Certo mi piace sperimentare e ogni tanto provo nuovi fondotinta, in particolare che possano darmi buoni risultati sulle pelli mature, ma per il resto, almeno attualmente, credo di aver trovato una combo universale (o quasi), ovvero quella fra Studio Fix Fluid e Face and Body. Studio Fix Fluid è un fondotinta ad alta coprenza, molto denso e piuttosto asciutto (anche se non propriamente secco), rende benissimo sia sulle pelli normali sia sulle pelle grasse e acneiche, in quanto è sebodrenante e riesce a coprire anche gli inestetismi più ostici. Face and Body è invece esattamente il contrario: Estremamente fluido, quasi acquoso, dalla coprenza leggerissima e ultra idratante, rende bene su pelli secche che hanno bisogno solo di uniformare un po' l'incarnato. Mescolandoli fra loro riesco ad avere, a seconda del dosaggio, più o meno idratazione, più o meno coprenza, riesco quindi a crearmi ogni volta un nuovo fondotinta che si adatti all'esigenza.

Soft Ochre e Layn' Low

Fino a qualche tempo fa mi bastava un primer per migliorare la resa di un ombretto, ora invece voglio un prodotto che renda la palpebra più omogenea e luminosa, in modo da dare più valore al mio lavoro di sfumature e da coprire il colorito livido che spesso caratterizza le palpebre. Soft ochre è una salvezza, ma sugli incarnati scuri e caldi spesso sbianca troppo o addirittura ingrigisce, e così l'ho affiancato al fratellino Layn'low, che invece è perfetto sulle carnagioni scure. A volte li mischio fra loro per ottenere un colore intermedio.

Smalto nero
Se una si veste sempre tutta di nero, perchè il lavoro lo esige, le passa anche la voglia di comprare abiti colorati. E lo smalto si adegua alla divisa. Per fortuna che il nero mi sta bene, cerco di vederne il lato positivo.

Mac, pennelli 231 e 211

Uno è un pennello sintetico da ombretto, probabilmente nasce per quelli in crema, l'altro è un pennello per realizzare righe grafiche di eyeliner. Come forse avrete intuito dal colore che ha assunto il 231, io in realtà li ho comprati entrambi per le labbra: il 231 è perfetto per applicare il rossetto, il 211 è ottimo per delineare i bordi. Mai più senza.

Avete provato qualcuno di questi prodotti?
A presto ^_^
Continua...


venerdì 23 ottobre 2015

Soft red

13 comments

Avevo voglia di fare un trucco rosso da un bel po' di tempo, anzi in verità ho sempre voglia di fare trucchi rossi: è un colore che mi ispira da morire, sia perchè mi affascina il suo potere espressivo sia perchè, nella sua adorabile complessità, rappresenta per me ogni volta una piccola sfida.
L'idea era quella di creare un look vagamente vampirico non troppo accattivante, ma abbastanza soft e in un certo senso quasi romantico.




E' nient'altro che uno smokey melanzana (Mimesis di Nabla), sfumato in marroni caldi nella piega (Petra e Caramel di Nabla) con una rima inferiore rossa creata con matita e ombretto (Cherry di Mac + Red carpet di Neve). La rima superiore è definita con poca matita nera sfumata, ho completato il trucco occhi con una passata di mascara nero. Per le labbra ho provato a fare uno strano effetto ombrè: grigio fuori (matita Stone di Mac) dentro rosso freddo (Beverly di Nabla).

Ho notato che ho difficoltà a fotografare tutti i colori che appartengono alla gamma dei rossi, specie quando si tratta di polveri, per questo il trucco non risulta intenso come lo era dal vivo. La foto lo ha slavato un po' e, purtroppo, ha perso gran parte della sua bellezza.

Per chi non ha paura del rosso può essere un trucco figo alternativo da sfoggiare la sera, perchè in fondo trovo abbia una sua eleganza. Tutte le altre potranno sfruttarlo per Halloween, che è ormai alle porte ;)

A presto ^_^


Continua...

mercoledì 21 ottobre 2015

Scegliere un truccatore: come e perchè.

16 comments
Da quando ho iniziato questo mestiere mi sono accorta che non è facile conquistarsi la fiducia delle persone.  Ciò è dovuto a molteplici cause, in primis alla scarsa conoscenza del lavoro del make up artist e da cosa bisognerebbe sapere prima di decidere di affidare il proprio viso ad uno di questi. Dalla scarsa conoscenza derivano poi delusioni più o meno scottanti, risultati insoddisfacenti che portano ad affermare poi frasi del tipo “ma è meglio se mi faccio truccare da un’amica brava che lo fa gratis” o “ i truccatori pretendono troppo e sono dei ladri”. Questo sarà un piccolo manuale di sopravvivenza per tutte coloro che cercano un make up artist per qualsiasi evento della loro vita, qualsiasi occasione in cui vogliono vedersi belle belle in modo assurdo [cit.]

COSA DEVO FARE PRIMA DI INGAGGIARE UN TRUCCATORE?


PRIMA PREMESSA: L’ESTETISTA NON E’ UNA TRUCCATRICE
Io so come si fa una ceretta, ma sono sicura che se provassi a farne una combinerei qualche disastro. Perché non è una mia competenza, non ho la pratica per farlo. Nelle scuole di estetica fanno tantissime ore di pratica e teoria su tutto ciò che riguarda i trattamenti per il corpo e per il viso, ma fanno poche ore di trucco e hanno scarse occasioni per sviluppare manualità. Inoltre chi insegna trucco nelle scuole di estetica di solito, a sua volta, è estetista e non truccatore. E il più delle volte, anche se non lo ammetterà mai, l’estetista è consapevole di avere altro genere di competenze: usa il make up per racimolare soldi in più e può permettersi prezzi stacciati. Naturalmente questo è un discorso che fa un po’ di tutt’erba un fascio, nel senso che sto generalizzando e sono tenuta a menzionare il fatto che alcune estetiste hanno completato la loro formazione con corsi di trucco o se ne sono appassionate così tanto da decidere di aggiornarsi di continuo, di portare quella piccolissima formazione sul trucco iniziale ad un livello elevato. Ma non è questa la media generale, dunque quando sento frasi del tipo “io non pago una truccatrice perché una volta l’estetista del mio paese mi ha truccata male”, ho ben ragione di infuriarmi.

VALE DAVVERO LA PENA AFFIDARSI AD UN DILETTANTE?
Prendiamo come esempio una sposa: migliaia di euro spese in abito, bomboniere, fotografo e ristorante, che senso ha risparmiare una banconota sul trucco? Deve essere tutto perfetto e poi proprio il trucco, che viene immortalato sulle foto e va a valorizzare la bellezza, può essere fatto approssimativamente? Un sacco di donne si sono pentite della loro scelta dopo aver riguardato le foto del loro matrimonio, potessero tornare indietro spenderebbero volentieri quel gruzzoletto in più per vedersi belle quando mostrano il loro album ad amici e parenti. C’è un’enorme differenza fra il trucco carino che l’amica fa a se stessa ed un trucco professionale, anche perché truccare gli altri è immensamente più difficile e senza determinate nozioni tecniche e pratiche l’effetto può essere mediocre se non disastroso. Il discorso in parte vale anche per le truccatrici che si improvvisano tali ma senza alcun studio alle spalle: alcune sono realmente capaci e degne di poter essere definite make up artist seppure senza titolo, ma nella maggioranza dei casi non è così.


In particolare alle giovani modelle in cerca di portfolio, consiglio di affidarsi a chi ha studiato la tecnica del trucco fotografico, altrimenti fra un trucco figo ed uno volgarotto ci passa proprio un soffio

AVERE UN ATTESTATO NON E' SEMPRE SINONIMO DI PROFESSIONALITA'
Arrivata a questo punto, però, sarei disonesta se vi dicessi che, dopo aver scartato estitiste e truccatori amatoriali, con i mua diplomate andate sul sicuro. Ovviamente non è così. Per diventare mua basta iscriversi ad una scuola trucco, pagare la retta, fare presenza alle lezioni e sostenere l'esame finale. Stop.  Non è detto che alla fine di questo percorso si esca realmente preparati, perchè c'è chi lo segue con scarso impegno e passione oppure ostacolato da una predisposizione naturale molto carente, capita qualche volta che escano dalle scuole mua dalle capacità non superiori a quelle di un'estetista o di un'autodidatta. Soprattutto accade che alcuni truccatori, con la difficoltà nel trovare guadagni frequenti, decidono di fare un altro lavoro e cominciano a truccare sempre più di rado, fino a perdere la manualità e a smettere di aggiornarsi. Un truccatore con attestato, se bravo, ha una conoscenza delle tecniche che fa nettamente la differenza, dovete però accertarvi che abbia fatto realmente tesoro della preparazione che una buona scuola offre ai propri allievi.


CHIEDETE DEL PORTFOLIO
Ma se le estetiste non sono truccatrici, le autodidatte improvvisano e quelle con attestato non offrono garanzie, come ci si orienta? Sicuramente alle spose conviene fare delle prove trucco, visto che queste sono comprese nel pacchetto, ma a chi serve un trucco sera per un'occasione meno importante può risultare dispendioso chiedere delle prove trucco fino a trovare la persona giusta. Quindi va visionato il portfolio. Dai lavori realizzati si capiscono tante cose, in particolare badate che ci sia varietà nei look proposti: chi fa sempre lo stesso genere di trucco probabilmente farà fatica ad adattarsi a richieste differenti e tende a fare il trucco che gli viene congeniale piuttosto che puntare a valorizzare il viso della persona specifica che sta truccando. Manco a dirlo, chi non ha portfolio non va preso in considerazione.


Un trucco come questo presenta bene il portfolio: base compatta e tridimensionale, grana della pelle naturale, sfumature pulite e morbide, scelta cromatica armoniosa

INFORMATEVI SUI PRODOTTI CHE USA
Non date i vostri soldi a chi usa prodotti di bassa qualità. Con questo non voglio dire che se la truccatrice in questione usa le salviettine struccanti del Maury's o il mascara di Kiko sia da ritenere poco professionale, il bravo truccatore sperimenta tante cose perchè sa bene che anche nel mercato del low cost  qualche volta si trovano prodotti molto validi, ma è altrettanto vero che i prodotti professionali nella stragrande maggioranza dei casi hanno tutt'altra resa. Quindi se i fondotinta sono Astra, gli ombretti Essence, le matite Neve, i rossetti del cinese allora beh, nell'insieme si va a costituire un kit di bassissimo livello e voi per i vostri eventi dovete esigere il meglio, altrimenti tanto vale truccarsi da sole. Chi non offre il meglio non è un vero professionista.


I prodotti del mio kit non sono tutti high brand, ho trovato un po' di cosine economiche che apprezzo moltissimo, tuttavia mi mantengo sempre su uno standard professionale e di fascia medio alta
L'IGIENE NON E' UN OPTIONAL
Per evitare inutili allarmismi, specifico che con il trucco non ci si contagia nessun malanno grave: i rischi sono congiuntiviti, micosi ed herpes, ovvero malattie visibili alle quali solitamente si corre subito ai ripari isolando l'area di contagio. Tuttavia questa non è affatto una ragione per fare a meno dell'igiene. I rossetti vanno prelevati di spatola e applicati di pennello, anche mascara ed eyeliner richiedono un applicatore a parte, non quello dotato dalla confezione, che sia monouso o disinfettabile. Badate che le matite vengano temperate ad ogni utilizzo, che tutti gli strumenti siano perfettamente puliti e che fard e ombretti non siano ossidati e impolverati. Verificate che anche la truccatrice curi la propria igiene personale, sembra una cosa scontata eppure non lo è: capelli puliti, mani curate, abiti di bucato, un po' di deodorante...

Detto ciò, voglio specificare una cosa importante che molte dimenticano: se i risultati sono scadenti non è sempre colpa della truccatrice, a volte la causa sta in qualche modo nel comportamento della cliente



COME DEVO RAPPORTARMI CON UN TRUCCATORE?

I MIRACOLI LI FA SOLO DIO
Ci sono cose che mi vengono spesso richieste ma alle quali assolutamente non è possibile porre rimedio con il make up. Una volta per tutte, diciamolo: dell'acne posso camuffare la discromia ma non la superficie della pelle segnata; non posso lisciare le rughe; è impossibile nascondere le borse; non si può eliminare la gobba del naso, su una pelle poco curata il trucco rende male; il contouring migliora ma non snatura i lineamenti. Basta esaminare le cose con buon senso e diventa facile capire cosa si può modificare del proprio viso e cosa no, senza farne una colpa al povero truccatore di turno. Ci vuole davvero santa pazienza a sopportare una cliente che ti rimprovera di non avergli cambiato i connotati...

NON SEMPRE IL WEB E' UNA BUONA FONTE D'ISPIRAZIONE
Molti trucchi che si vedono su Instagram sono belli in close up ma a viso intero fanno altro effetto. O sembrano belli perchè le luci e la posa gli danno valore ma in un contesto di vita ordinaria risulterebbero pesanti e poco fini. O ancora, sono perfetti sul viso della modella ma magari completamente inadatti su un viso diverso. Esempio: se una donna con occhio cadente e ricoperto da piega palpebrale mi chiederà il trucco iconico di Audrey Hapburn io cercherò di dissuaderla, perchè l'effetto su di lei non sarà lo stesso anzi non la valorizzerà affatto. Se una signora matura mi chiederà l'eyeliner grafico io posso anche farglielo, ma dovrà accontentarsi di una riga grinzosa che le appesantisce l'occhio. Se mi si chiede un trucco alla Kardashian bisognerà aspettarsi un mascherone, perchè ciò che appare naturale in fotografia dal vivo è molto più pesante. Chi ha pori dilatati non può aspettarsi di risultare diafana con lo strobing.



Il mio blog è pieno di lavori estrosi, ma non dimentico mai di contestualizzarli. Non li consiglierei ad una sposa, o ad una laureanda o per qualsiasi contesto che esuli dall'ambiente creativo.
AFFIDATEVI ALL'ESPERTO
Capisco il voler cercare fonte d'ispirazioni, è giusto farlo ma poi bisogna anche lasciare che il truccatore le reinterpreti per adattarle al vostro viso. Anzi non bisogna stupirsi se qualche volta il trucco scelto viene del tutto sconsigliato, in fondo il mua ha studiato la teoria e la pratica per valorizzare un viso mentre la cliente, nella maggior parte dei casi, al massimo ha visto qualche tutorial su youtube. Non solo non è cortese mettere in discussione le competenze di un professionista ma spesso risulta davvero stupido, parlando alle cieca si dicono boiate inaudite. Poi è chiaro che chi paga ha diritto a scegliere il proprio look, anche  se questo è del tutto inadatto, perciò se una cliente olivastra mi chiede il rossetto rosa baby io provo a dissuaderla una volta, due, poi l'assecondo. Basta non vada dicendo in giro che l'ho truccata io XD

SIATE PAZIENTI

Un trucco professionale richiede tempo, fatto bene ci vuole un'ora e se è particolarmente strutturato anche di più. Anche un trucco effetto "acqua e sapone", in realtà necessita di molti passaggi da eseguire con minuzia perciò è importante non dar fretta e avere pazienza. Inoltre evitate di chiacchierare troppo, di alzarvi spesso dalla sedia e di stare a guardare il cellulare tutto il tempo, sono tutte cose che minano la riuscita di un buon lavoro.


Belli i face painting, vero? ma sappiate che per farne uno così ci vogliono un paio d'ore...
IL LAVORO SI PAGA.
Il truccatore è una figura professionale che ha investito molto denaro nella sua preparazione e usa prodotti costosi che si consumano rapidamente. Insomma deve rientrare nei costi. E, come tutti i professionisti, offre servizi, consigli, mette a disposizione il suo tempo e le sue competenze. Un trucco non può costare 10€, se costa così poco significa che è fatto con prodotti scadenti da una persona che non ha fatto del make up il suo mestiere ed è ovvio che campa di altro, e se campa di altro molto probabilmente non ha mai approfondito veramente il make up. E a questo punto tanto vale arrangiarsi da sè.

E questo è quanto. Spero di non essere stata noiosa, ma sentivo l'esigenza di gettar luce su un mondo che ai più è del tutto sconosciuto, ed è a causa di questa scarsa conoscenza che si generano situazioni in cui il cliente rimane deluso o il professionista ingiustamente penalizzato. Imparare a capire meglio certi meccanismi può facilitare le cose per tutti.

A presto ^_^
Continua...

domenica 18 ottobre 2015

Chocolate Make up: labbra scure ed occhi glitterati

8 comments
Uno dei trend dell'autunno 2015 è il rossetto marrone, in tutte le sfumature: ruggine, mattone, granata, fino ad arrivare a tonalità un po' estreme come il tortora e il cioccolato. Da oggi inizierò a proporvi una serie di look in marrone, che possano essere d'ispirazione per chi ha voglia di creare look con un colore labbra che ormai non si vedeva più tanto in giro dagli anni 90.

Il trucco di oggi è tutto in monocromo, vivacizzato da giochi di sfumature e contrasti fra i diversi finish dei prodotti.


Ho per prima cosa fatto uno smokey eyes usando del nero, del marrone scuro e dei nocciola, tutto opachi. Per creare un effetto drammatico sono salita quasi al sopracciglio con la sfumatura e ho calcato molto la rima inferiore. Ho lasciato chiaro solo l'angolo interno, utilizzando un pigmento champagne con riflessi rosati (Vanilla di Mac). Una volta fatto ciò, ho applicato una colla sulla palpebra mobile e poi vi ho attaccato dei glitter marroni (i numero 18 di Cinecittà make up). Tanto kajal nella rima interna, mascara e sopracciglia definite nette con un brow gel (deep dark brunette di Mac) completano il trucco occhi. Per le guance, dato che non ci facciamo mancare niente, ho fatto una sfumatura a mezzaluna stile anni 80, utilizzando l'ombretto marrone con cui ho sfumato gli occhi più un po' del far Breezy di Mac.
Sulle labbra un marrone opaco e scurissimo: Antique Velvet di Mac, contornato dalla matita Chestnut.

Sicuramente è un trucco mooolto importante, adatto per un editoriale e meno indicato per la vita di tutti i giorni. Però eliminando la mezzaluna sulle guance e contenendo la sfumatura dell'ombretto in margini più stretti diventa un perfetto trucco da sera autunnale, nemmeno particolarmente complesso da realizzare.

Cosa vorreste vedere nel prossimo look al cioccolato? A presto ^_^
Continua...

venerdì 9 ottobre 2015

Brow Divine di Nabla Cosmetics: swatch e prime impressioni

4 comments


Oggi vi parlo di un prodotto che è sulla bocca di tutte: Brow Divine, le nuove matite epr sopracciglia di Nabla Cosmetics.
Lo so, sono una pessima blogger perchè mi sono presa tantissimo tempo prima di decidermi a scrivere le mie prime impressioni, però avevo una serie di perplessità e nel timore di dire sciocchezze ho preferito aspettare un po'.

Parliamo innanzitutto del packaging: stupendo. Pulito, lineare ed elegante, ma soprattutto estremamente comodo. La mina è ultrasottile ma resistente, non tende a spezzarsi, ed è comodamente retraibile. Io amo le matite per sopracciglia automatiche, le trovo molto più pratiche e precise di quelle temperabili. All'estremità vi è un secondo tappo che nasconde uno scovolino, utile sia a pettinare i peli sia a dare una leggera sfumatura al prodotto.

Vediamo ora gli swatch:


VENUS: è la più chiara delle cinque, si presta bene per le bionde ma anche per chi è castana con sopracciglia chiare e rade. Fra i prodotti per sopracciglia in mio possesso ha una certa somiglianza con Fling di Mac, ma in realtà quest'ultima è nettamente più fredda. Dopo questa osservazione concludo affermando che Venus si presta meglio a tonalità mielate di capello piuttosto che a quelli cenere.

URANUS: questa è invece la più scura delle cinque. Ho provato a paragonarla a Spiked di Mac, ma Uranus è più scura e fredda. Inizialmente ero perplessa dal colore di questa matita, dato che è davvero tanto tanto scura, poi mi sono resa conto che ha un tratto molto leggero e poco scrivente, il che permette di creare ombre piuttosto delicate nel caso si vogliano riempire buchetti su ragazze more. Tuttavia non la trovo ideale per la ricostruzione della sagoma del sopracciglio, senz'altro per il colore molto scuro ma non solo, dopo vi spiegherò meglio cosa intendo.

NEPTUNE: è forse fra tutte quella che riterrei più versatile: ne chiara ne scura, piuttosto fredda ma non eccessivamente grigia.  Adattabile sia sulle bionde che tendono al castano sia alle castane scure ma non troppo. Immediatamente ho riconosciuto in lei una familiarità con la matita che uso di più a lavoro, ovvero Lingering di Mac. Sono quasi identiche, la differenza sta nel fatto che lingering ha un tratto più deciso e risulta perciò più scura.

 MERCURY: fra BrowDivine è l'unica destinata a chi ha capelli ramati o che tendono al rosso. Però, ad essere onesta, io non la trovo rossiccia ma piuttosto molto dorata, giallastra. Magari si presta bene su chi ha un colore di capelli che tende al caldo, tipo un castano caramello, ma sulle vere rosse non la trovo indicata.

JUPITER: è un marrone scuro neutro adatto per chi ha i capelli castano scuro. Somiglia a Spiked di Mac in modo impressionante, ma meno fredda.



In un primo momento avevo individuato Jupiter come colore adatto a me, ma poi mi sono accorta che risultava troppo "marrone" e quindi innaturale. Allora mi sono orientata su Neptune ma neppure questa mi ha soddisfatta perchè manca dell'intensità giusta per ricostruire il mio sopracciglio che, ahimè, è piuttosto sfigatello. Ho trovato la soluzione ottimale creando prima una base con Neptune e poi aggiungendo piccoli tratteggi con Uranus. Il risultato lo vedete nelle foto sopra.

Cosa ne penso di queste matite? beh, non sono male ma non ne sono entusiasta, almeno al momento. Ottimo il packaging ma il tratto è un po' gessoso, poco intenso e non ben sfumabile, è perfetto per fare piccoli ritocchi su sopracciglia già folte e ben curate, ma quando si ha a che fare con sopracciglia come le mie, che richiedono un lavoro di ricostruzione più attento, mi serve una matita più cerosa, scorrevole, intensa e sfumabile. Quindi diciamo che potreste trovarvi molto o poco bene a seconda delle esigenze che avete, non mi sento assolutamente di bocciarle ma sicuro non sono super versatili. Inoltre la tenuta è buona ma non eccellente, a fine giornata noto che si sono sbiadite un po'.
Credo che continuerò ad acquistare le automatiche di Mac, mi costano meno e ne sono più soddisfatta.

Voi le avete già provate? a presto ^_^


Continua...

martedì 6 ottobre 2015

Giochi di trasparenze

8 comments

Avevo visto da qualche parte, mesi fa, un close up occhio con  un trucco fatto tutto tono su tono, giocato sui contrasti fra morbide sfumature e linee taglienti. Poi mi hanno rubato il cellulare, con lui ho perso anche la mia cartella di ispirazioni e la foto dal quale mi è venuta l'idea per questo trucco.
Io non sono, solitamente, una fan delle righe nette sui trucchi sfumati, ad esempio non mi piace lo smokey eyes con l'eyeliner perchè trovo sia stridente, un contrasto stilistico che interrompe bruscamente l'armonia fumosa dello smokey e allo stesso tempo non rende giustizia alle limpide geometrie dell'eyeliner. In questo caso però trovo sia diverso, è come una sovrapposizione di sagome che creano una sorta di gioco di trasparenze molto divertente e interessante.



Ho deciso di farlo con colori che io adoro, ovvero il rame e il borgogna, che però sono davvero complessi su di me perchè mi conferiscono un aspetto gonfio e stanco agli occhi. Ma chissene.
L'unica cosa è che, per evitare che i classici borgogna risultino semplicemente marroni, ho fatto una sorta di mescolone usando varie tonalità, compreso un viola a base fucsia e un rosso, quindi per chi intendesse riprodurre questo esatto colore sarà forse un po' complesso.
Come prima cosa, ho creato una base per il trucco usando una matita color vinaccia, poi ho fatto uno smokey che risultasse color prugna/brogogna mescolando fra loro Shopping e Fondente di Neve, più un tocco di Ember. Dopo aver creato questa sfumatura, con un pennello da eyeliner bagnato ho disegnato con l'ombretto una codina, che abbraccia la palpebra mobile e di allunga verso l'esterno. Al centro della palpebra ho usato Mezza Estate di Neve più una spolverata di Disgelo. Sempre Mezza Estate, ma questa volta bagnato, va ad illuminare l'angolo interno. Ho concluso il trucco occhi con kajal nero e mascara.
Sulle labbra ho creato un prugna scuro mescolando Media di Mac (un viola melanzana piuttosto scuro e cupo) con la matita Anarchy di Urban Decay (un fucsia freddo molto acceso).

E' sicuramente un'idea carina per un look insolito, sia per le occasioni ordinarie come feste e serate varie, sia per uno shooting dal mood informale e accattivante.

A presto ^_^
Continua...