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giovedì 26 novembre 2015

"Make Up - 100 anni allo specchio" di Antonio Ciaramella: una piccola recensione

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Il 900 è stato un secolo ricco di cambiamenti radicali: cambia la società e quindi cambiano i bisogni. Le nuove esigenze fanno maturare di volta in volta un diverso ideale di bellezza sul quale viene modellato un nuovo concetto di stile. Le oscillazioni del gusto sono state quindi repentine e numerose, imparare a conoscerle ci aiuta a mantenere una memoria storica, a comprendere certe dinamiche del nostro passato e di come queste hanno determinato il nostro presente e influiranno ancora sul nostro futuro.

Purtroppo questa memoria storica sembra essersi un po' persa se prendiamo in esame ciò che circola riguardo il trucco d'epoca: non c'è una ricerca filologica delle tecniche e dei prodotti che venivano utilizzati, ma dalle immagini si tende a percepire un stile che viene interpretato con un punto di vista moderno. Lo stile diventa stilema, lo stilema si trasforma man mano in una serie di caratteristiche che diventano iconiche per noi moderni, ma che nei fatti tradiscono la loro vera origine e smettono di parlarci della loro storia.

Insomma, a me scoccia passare per la bacchettona criticona che arriva e giudica i lavori altrui, perchè magari è anche simpatico ogni tanto fare una reinterpretazione in chiave fantasy di un trucco d'epoca, o fare qualcosa di moderno che lo ricordi, quindi taccio. Il più delle volte, però,  vedo cose che si spacciano per tutorial d'epoca e invece propinano falsi storici e io me ne infastidisco.
Antonio Ciaramella, make up artist specializzato in trucco teatrale, cinamtografico e televisivo, docente presso la Romeur Academy e capo truccatore di Miss Italia, ha lavorato come un bravo topino da biblioteca e ha raccolto tutti i documenti che attestano la nascita delle mode, i progressi delle tecnologie, l'arrivo sul mercato di nuovi prodotti e le immagini che rivelano come tutto questo veniva tramutato in bellezza, attraverso il trucco e l'acconciatura. Si tratta quindi di un lungo lavoro mirato a tracciare un affresco sulla storia della bellezza e del costume che fa riferimento a dati reali, e non ai cliché che sono arrivati ai giorni nostri. Da questi studi è nato il libro di cui oggi vi parlo ma anche un grande archivio on line - Timeless Beauty - continuamente aggiornato con nuovi studi e nuovi documenti.



Il libro espone per ogni decennio il quadro storico nel quale si contestualizzano le novità nel campo della bellezza, per poi arrivare ad esempi visivi attraverso immagini delle star del momento, delle campagne pubblicitarie e di prodotti originali dell'epoca. Il tutto è poi corredato da schede tecniche, dove vengono descritte le correzioni volumetriche usate al tempo (quello che noi oggi definiamo trucco correttivo) e la scelta cromatica del trucco in base ai colori correnti della cliente. in modo da realizzare qualcosa che sia armonizzante e rispecchi realmente il gusto dell'epoca. Si parte da inizio 900 fino ad arrivare ai giorni nostri, con face chart da stampare per esercitarsi.




Leggendo questo libro scoprirete cose molto interessanti che, probabilmente, vi stupiranno: Siete sicure che il look iconico degli anni 20 fosse smokey eyes e rossetto scuro? in realtà era molto più leggero e i rossetti scuri non esistevano. Il cinema muto ci ha mostrato un certo tipo make up e quello è diventato per noi iconico dell'inizio secolo, ma siamo certe che il trucco dello spettacolo corrispondesse a quello delle donne comuni? no, e ci sono tanti retroscena riguardo il trucco cinematografico, studiato ad hoc per poter arrivare al pubblico in tempi in cui le pellicole erano di scarsa qualità e la mimica doveva sopperire alla mancanza del suono. E il contouring non è affatto un'invenzione attuale, scoprirete che in realtà già dagli anni 30, con la nascita della figura del truccatore, veniva studiato come applicare i chiari e gli scuri con le creme, in modo da valorizzare il volto. E lo sapete che l'eyeliner viene lanciato sul mercato solo negli anni 60? Siete curiose di scoprire tutti i segreti del trucco di Marilyn Monroe? Mi fermo qui, il resto lo scoprirete sfogliando le pagine di Make up - 100 anni allo specchio.



Le Face Chart del libro, stampate e spennellate da me ^_^

E' un libro che io suggerisco un po' a tutti: è perfetto per chi ama il make up, ma è anche istruttivo per chi ama la storia, è una chicca per le appassionate del vintage, è utilissimo per i truccatori ma in generale per tutti coloro che lavorano nel mondo della bellezza e del costume. Insomma da avere in libreria e sfogliare più e più volte.

E voi, avete qualche curiosità riguardo il trucco dei decenni passati?
A presto ^_^
Continua...


mercoledì 18 novembre 2015

Il tocco rosso

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Eccoci ad un nuovo appuntamento con la serie sui rossetti marroni. Nei post precedenti abbiamo viso un rossetto marrone molto scuro, piuttosto audace e che non passa inosservato, e uno invece caldo e rossiccio, elegante e sensuale. Oggi invece ve ne mostro uno a base fredda. Eh si, non tutti i marroni sono caldi. Il marrone in verità è un colore neutro, poichè si crea con l'arancio (caldo) e il nero (freddo), se aggiungiamo del grigio ne esce fuori una sorta di tortora che appartiene sempre alla famiglia dei marroni ma sul versante freddo.

Il rossetto che ho scelto per oggi è Verve di Mac, un marroncino con una componente malva. Questo rossetto io lo trovo un po' ostico, poichè sugli incarnati caldi risulta grigio mentre spesso su quelli freddo (come il mio) sin troppo marrone. Eppure la sua bellezza è proprio in questo, un tono morbidamente desaturato che riesce ad essere elegante, ma solo se abbinato al trucco giusto. L'ho utilizzato molto sulle ragazze di pelle nera e mulatta, su di loro risulta un perfetto nude, sulle caucasiche rende bene su chi porta bene i colori cipriati e solo ed esclusivamente in abbinato ad un trucco occhi importante, meglio se molto colorato.


La mia idea è stata quella di realizzare uno smokey colorato ma molto spento e desaturato come il rossetto, ravvivato però da un tocco di pazzia.
Ho applicato sulla palpebra mobile e lungo la rima inferiore un ombretto verde pino, ovvero Bottle Green di Mac (che in verità non è tanto bottiglia come verde, secondo me) e l'ho sfumato nella piega con un grigio a base viola, ovvero Quarry di Mac. Nella rima interna ho applicato una matita rossa per labbra, ovvero la 308 di kiko. Sulle labbra, naturalmente, Verve di Mac, abbinato alla matita 304 di Kiko.

Nell'insieme il trucco è elegante in virtù dell'armonia di toni grigi e della morbidezza delle sfumature, ma allo stesso tempo e anche insolito e accattivante per quel tocco vivo di rosso lì dove non te lo aspetti. Ed è interessante anche perchè il rosso è complementare del verde, fa un contrasto che dà completezza cromatica all'insieme e fa si che non risulti piatto. La rima rossa, abbinata ad un trucco così scuro e definito lungo le ciglia, non dà effetto malata ma fa subito moda, senza risultare eccessivo.

Avete un rossetto marrone da vedere abbinato?
A presto ^_^
Continua...

lunedì 16 novembre 2015

Haul Beautyloox.it

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Giorni fa ho avuto l'opportunità di fare un ordine sul sito Beautyloox.it, che mi ha gentilmente offerto un buono da spendere per poter testare il loro servizio.
Si tratta di un sito che si occupa della vendita di profumi on line, e di fatti ha una vastissima scelta di profumi per tutte le tasche: si parte da fragranze molto economiche fino ad arrivare ai profumi griffati delle marche più blasonate. Ma non solo, vi è anche una vasta scelta di prodotti Make up di marche sia drug store sia più lussuose e un assortimento di accessori, prodotti per l'igiene, capelli e skincare. Il sito è interessante perchè spedisce entro 4 giorni lavorativi e i prezzi sono convenienti, in particolare lì dove si incontra una delle numerose offerte che vengono proposte a rotazione. 



I prodotti che io ho scelto sono il profumo Moschino Cheap & Chic e l'eyeliner Pupa Vamp n°300.

Il Profumo Cheap&Chic è uno dei "sempre verdi" della profumeria: ha ormai circa 20 anni ma è sempre amato e sempre attuale. Riconoscibile per la sua boccetta a forma di Olivia, questa è la versione "original" dalla quale poi sono nate molte varianti.

Note di Testa:
 bergamotto, legno di rosa selvatica, violetta , yuzu , petit-grain

Note di Cuore:
ninfea, peonia, fiori d'acqua ,rosa ,ciclamino, muschio,ambra grigia

Note di Fondo:
 vaniglia , iris, orchidea bianca , legno di sandalo

E' quindi una fragranza floreale, che nell'insieme risulta fresca e gentile. Io percepisco in particolare il bergamotto e la violetta (un mix eccezionale per me che amo gli agrumati e le violette!) ma sento anche una certa profondità che sicuramente è stata determinata dal fondo speziato, che dà carattere senza però appesantire. Quella che ne viene fuori è una percezione di femminilità estremamente sensuale (lo ritengo abbastanza erotico come profumo) ma senza essere aggressivo, mantiene una certa dolcezza. L'ho scelto perchè è stato uno dei primi profumi che ho usato durante la mia adolescenza, ero troppo poraccia per comprarmelo ma mi ero procurata un mare di campioncini XD, e una parte nostalgica di me desiderava averne finalmente uno tutto per sé. Ma, nostalgie a parte, lo ritengo comunque un ottimo profumo anche per il 2015, anche perchè oltre ad essere piacevole e ancora moderno ha un'ottima persistenza.



Ho scelto poi un prodotto di make up, ovvero l'eyeliner Pupa che ho citato prima. Era da un bel po' che desideravo un eyeliner blu navy opaco, così ho colto l'occasione di provare questo che mi sembrava un punto di blu veramente molto carino: scuro ma non al punto da sembrare nero, con quella leggera nota di cupezza che non lo rende troppo vistoso. E' dotato di un'applicatore in feltro molto sottile e preciso, il prodotto si stende bene e lascia un bel tratto calligrafico e compatto.

Insomma è uno store on line che tratta prodotti interessanti, vale la pena tenerlo d'occhio che magari è possibile cogliere qualche offerta per i regali di natale :)

A presto ^_^
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giovedì 12 novembre 2015

Trucco Occhi Verdi

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Il trucco per occhi verdi è stato uno degli assilli della mia vita. Mia mamma da piccola mi diceva sempre che io ero castana con gli occhi castani, ma mentiva. Verso l’adolescenza, quando ho iniziato a truccarmi, mi sono guardata meglio allo specchio e ho notato per la prima volta che i miei occhi sono verde bosco con una screziatura al centro color giallo/arancio. Come potevo fare affinchè lo notassero anche gli altri? I primi esperimenti furono infelici poiché, col cervellino di una quattordicenne, pensai che un verde bosco poteva richiamare l’iride e metterlo in mostra, ovviamente non funziona così e a confronto il mio occhio sembrava ancora più marrone.
Poi, ormai da adulta, ho letto che utilizzando la tecnica dei complementari era possibile mettere in mostra una sfumatura dell’iride e quindi renderlo più acceso, più luminoso, più cristallino. Il complementare del verde è il rosso o, a seconda del tipo di verde, il magenta, per cui bisognava che io utilizzassi colori di ombretto a base rossa o magenta: borgogna, prugna, malva, viola caldo.

Ruota dei colori complementari
C’ho provato tante volte e con risultati sempre molto scadenti: questo genere di colori sul mio incarnato non rendono, risultano troppo caldi o troppo lividi, ogni volta che provo ad indossarli mi rendo conto di sembrare stanca, malata. Riesco ad ottenere risultati accettabili solo dopo aver fatto una base molto coprente e ad intensificare molto la rima con il nero, ma rimane sempre il fatto che non mi vedo valorizzata al top, anzi. Questo è un discorso che mi ricorda di farvi notare che gli occhi non sono un elemento a sé stante ma uno dei componenti che stabilisce la fisionomia del nostro viso, il trucco va fatto tenendo presente tutto il viso e non una singola parte, altrimenti il risultato può essere poco valorizzante. Esempio: dare una leggera sfumatura di arancio ad un trucco marrone intensifica l’iride azzurro, ma cosa accade se la donna in questione ha un sottotono fortemente bluastro? Che l’iride spicca, ma la pelle s’ingrigisce. Quindi c’è da fare attenzione.

Quello che non mi spiegavo era il fatto che l’ombretto borgogna non mi sta male solo a viso intero, ma anche preso in close up occhio: non noto che il mio iride risulti più luminoso, ma anzi diventa cupo e spento. Forse la componente verde si vedrà un po’ di più rispetto a quando uso un verde o un marrone, ma non al punto da dargli effettivamente risalto e anzi trovo che nell’insieme il mio occhio risulti meno trasparente. Da quando sono truccatrice il borgogna lo uso spesso perché è richiestissimo dalle clienti, e mi sono ritrovata ad osservare lo stesso fenomeno anche su altre donne con l’iride molto simile al mio: poco risalto al verde, occhio cupo e spento.
Perché??

Scoraggiata, ho abbandonato gli ombretti rossicci/borgognosi per l’uso personale e, per le poche volte che concedo alle mie palpebre un po’ di colore, do preferenza al blu o all’indaco, che pare mi valorizzino l’occhio e la pelle molto di più. E perché accade questo fenomeno? Non lo sapevo fino a che, guardando l’ultima puntata di X Factor, ho notato come Eleonora stesse bene con lo smokey blu e allo stesso tempo ho notato per la prima volta che i suoi occhi erano verdi e splendevano come due fari.



La natura dell’essere umano è complessa. La pelle, i capelli e l’iride, non sono composti da un unico colore ma da diversi pigmenti che si fondono fra loro: la pelle ha sovratono, patina e sottotono, i capelli hanno riflessi, l’occhio ha una stratificazione di trasparenze. Queste sfumature si rivelano in modo sorprendente e non si palesano facilmente a prima vista. Ho quindi capito che il mio occhio, come quello di Eleonora se pur più scuro, è verde ma con una forte base gialla e ocra. Quali sono i complementari del giallo e dell’ocra? L’indaco e il blu. Ecco svelato l’arcano. Ecco perché il mio occhio risulta più luminoso, e anche più verde, quando utilizzo questi due colori.
Quello che vi propongo oggi è quindi un trucco per occhi verdi a base Hazel come i miei. Insomma se avete l’occhio verde acqua o verde teal, quindi a base blu, sono certa che gli amici borgogna e prugnosi funzionano a meraviglia su di voi (testato e dimostrato su molte mie clienti) ma se avete l’occhio come il mio provate a fare questo esperimento e fatemi sapere.


Si tratta di un trucco minimal, realizzato esclusivamente con due prodotti, che risulta d’impatto senza essere pesante. Ho per prima cosa applicato il matitone di Maybelline Master Smoky nel colore Navy Smoky lungo le due rime dell’occhio, poi l’ho sfumato fino a renderlo trasparente ai bordi. All’attaccatura delle ciglia e nella rima interna ho usato un kajal, in modo da dare intensità all’occhio con il nero e il tocco di colore con il blu. Mascara per completare.  Dato che il trucco occhi è semplice, credo per la sera un bel rossetto intenso ci stia, rigorosamente a base blu: questo è Eugenie di Mac. Eh si, anche il rossetto aiuta a mettere in risalto l’iride, qui ho voluto renderlo sa sera con un colore intenso, ma per il giorno avrei potuto usare un rosa.

Insomma questa è la mia proposta di trucco per occhi verdi Hazel, per occhi verdi che tendono al blu invece non la consiglio e suggerisco di orientarsi verso ombretti quanto meno sui violacei. Quel che è certo è che le regole nascono con un senso ben preciso ed è utile conoscerle e farne uso, ma prima di applicarle da “manuale” è bene osservare con cura ogni piccolo dettaglio del nostro viso, perché a volte ci sfuggono piccole cose che fanno grandi differenze.


E voi, che rapporto avete con il colore dei vostri occhi? Come provate a valorizzarlo?
A presto ^_^
Continua...

sabato 7 novembre 2015

Contouring di Kim Kardashian: yes we can.

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La storia del contouring alla Kardashian è ancora un po' incompresa ai più.
Innanzitutto chiariamo che stiamo parlando della scoperta dell'acqua calda: il contouring in crema nasce negli anni 30, quindi nulla di nuovo sul viso di Kim, nessuna opera rivoluzionaria. E non si può parlare nemmeno di un trucco poi così pesante, dato in realtà la stratificazione di prodotti è sempre esistita nel mondo dello spettacolo (basta pensare ai ceroni che si usavano fino a qualche anno fa) e tutte le celebrity si mostrano con una base molto strutturata, basta vedere qualche foto paparazzata di vip come Cameron Diaz o Katy Perry per rendersene conto.
Come spiegai parlandone tempo fa, la tecnica del contouring and highilighting, ovvero dei chiaro scuri, si basa sul principio di creare zone d'ombra con marroni freddi allo scopo di creare rientranze, e punti luce con avorio caldi per creare sporgenze. Perché i freddi arretrano e restringono, i caldi avanzano e dilatano. Quindi l'unica novità, anche se pure questo è tutt'altro che inedito, sta nel fatto che Kim propone un contouring che non è realmente correttivo, in primis perché fa poco per accorciare il suo viso lungo, ma soprattutto perché il suo contouring è realizzato principalmente con caldi.



L'intenzione non è il correttivo, ma semplicemente creare un gioco di tridimensionalità che conferisce alla pelle un finish effetto "Photoshop", ovvero di levigata perfezione e morbida lucentezza.

Come si fa? semplicemente si usano diversi fondotinta e li si sfuma fra loro. L'ideale è applicare una base molto leggera usando una tonalità affine a quella dell'incarnato, va bene anche qualcosa sul genere Face & Body se la pelle è molto compatta ed omogenea, altrimenti meglio un fondo leggermente più coprente. Dopo aver steso questa base, si applicano zone d'ombra con un fondotinta molto più scuro, circa 4 toni, e zone di luce con un fondo più chiaro di almeno due toni. Bastano pennellate sommarie, poi si sfuma tutto insieme.


Kim schiarisce lungo il naso e il centro della fronte e del mento. Schiarisce poi la parte centrale del viso con una sorta di grande V: zona sottoculare che sale verso le tempie e scende fino al labbro superiore. Mette in luce la parte centrale del viso, la zona T, perchè è quella che conferisce più espressività al volto e perciò dà maggiore magnetismo ai suoi occhi mediterranei.
Una volta sfumato con cura tutto, si fissa con la cipria e si saturano i chiaroscuri utilizzando polveri gialline per i punti luce e terre per gli scuri. Mi raccomando che le terre non siano troppo calde, ok che è un contouring caldo ma le chiazze arancioni non le vogliamo u.u


Ho realizzato un trucco alla Kardashian per gioco, utilizzando i fondotinta Studiofix Fluid di Mac, i correttori della palette Medium di Mac e saturato con polveri come la Banana Powder, Harmony, Definitive e la Les Beiges di Chanel. Gli occhi sono sfumati con Espresso e Tan di Mac, ho completato con eyeliner, kajal e ciglia finte. Sulle labbra la matita Etcetera di Mac con un tocco di gloss pesca molto sheer.

Diciamo che è un trucco che ha i suoi pro e i suoi contro. Se fatto bene (e Kim a volte lo porta fatto bene, altre volte esagera) l'effetto è molto bello e nemmeno troppo pesante, in quanto si vanno a sfumare fondotinta fluidi su una base molto leggera, quindi non c'è uno strato di prodotto così pesante. Certo non lo consiglierei mai per il giorno, perchè la luce del sole è impetuosa è metterebbe subito in mostra il pittoricismo di questo genere di make up, rendendolo troppo teatrale. Ma di sera perchè no?
C'è pure da dire che non funziona su tutte mentre su Kim è ottimo. Esempio: perchè su Kim rende molto e su di me non va per nulla bene? perchè, come dicevo prima, questo gioco di tridimensionalità non è correttivo. Lei ha un viso lungo e perciò scolpirlo di caldi che dilatano l'aiuta a non allungarlo ulteriormente, nonostante i punti luce siano tutti posizionati in senso verticale. Poi, come tutte le more olivastre, ha una pigmentazione della pelle così elevata che facilmente tende ad ingrigire con l'uso del fondotinta, già un caldo scuro risulta freddo, figuriamoci un taupe correttivo! Invece io, avendo un viso largo, ho bisogno di una correzione reale e fredda, inoltre sul mio incarnato pallido e cianotico qualsiasi fondotinta scuro e caldo mi diventa arancio,

In parole povere: è un tipo di contouring che, così come lo porta lei, può star bene solo a determinate tipologie di viso, tant'è che Veronica, la mia modella per il trucco Kardashian style, ha numerosi elementi in comune con Kim: pelle scura e olivastra, viso lungo e persino il taglio degli occhi, poichè un trucco così carico di eyeliner, kajal e sfumature iridescenti rende al massimo solo su occhi intensi e dal taglio un po' mediorientale. Tutte le altre dovranno un po' riadattarlo, magari usando un tono più freddo per le ombre e dando un senso più correttivo alle sfumature.

Avete mai provato il contouring in crema? non è semplice, ci vuole tempo per la manualità e un certo studio dei prodotti più idonei, perchè è facile ingrigire o, al contrario, diventare arancio come un Umpa Lumpa. O ancora eccedere in prodotto e diventare una maschera. Tuttavia, se fatto bene e con i prodotti giusti, è un potentissimo strumento per valorizzare il proprio viso.

A presto ^_^
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giovedì 5 novembre 2015

I miei prodotti preferiti Kiko

23 comments

Di Kiko se ne parla spesso malissimo, mi riferisco a ciò che si racconta qua in Italia perchè all'estero sembra riscuotere una stima assai superiore. Alcune storie sono ridicole e facilmente smentibili: i prodotti non sono testati, non hanno l'inci sulle confezioni, contengono sostanze nocive ecc. Tutte cavolate. Poi ci sono critiche riguardo la performance dei prodotti e la politica di vendita generale che hanno innegabilmente un fondamento di verità.
Cosa ne penso io? che non è un marchio professionale perchè non ha una qualità costante e punta soprattutto a far gola alle appassionate più che ai truccatori, presenta così ha una gamma di prodotti con alti e bassi: alcuni ottimi, quindi utilizzabili anche da professionisti, altri dignitosi e quindi carini per un self make up non troppo impegnativo, infine alcuni a mio avviso insensati e scadenti.

Cosa non mi piace di Kiko? ovviamente ci sono una serie di prodotti da me considerati flop di cui parlerò alla fine di questo post, ma soprattutto quello che non mi piace è il fatto che, nonostante l'azienda abbia fatto soldi a palate, continui ad essere molto altalenante nella qualità. Quando ho conosciuto il marchio, ovvero circa 6 anni fa, i prodotti validi erano davvero pochi ed era giustificato snobbarlo come marchio low cost per "ragazzine", basta pensare alla vecchia gamma di rossetti: poco pigmentati, poco duraturi, disidratavano le labbra. Poi sono stati inseriti i velvet e i luscious, che hanno rappresentato una svolta epocale, un miglioramento notevole sia della qualità sia delle nuances. Nonostante i miglioramenti di questi anni i nuovi rossetti Glossamer non sono all'altezza del prezzo (9€), bel packaging ma qualità mediamente piuttosto scadente, in quanto eccessivamente morbidi e sbrodolosi. E anche le limited edition sono ogni anno un po' più care, ma cosa propongono di nuovo? quasi nulla, le solite matite glitterate, palette in combo ormai ultra ripetitive, rossetti che sembrano ogni volta gli stessi.
Cosa mi piace di Kiko? il fatto che, nonostante quest'ultime considerazioni, abbia in gamma ancora una serie di ottimi prodotti a prezzi abbordabili, al punto che li uso quotidianamente per lavoro e non sento l'esigenza di sostituirli con quelli di un marchio più costoso.

Ecco quindi i miei prodotti Kiko preferiti


MASCARA ULTRA TECK
Pettina e incurva le ciglia come nessun'altro, inoltre è stratificabile ed è possibile conferire anche un certo volume senza appesantire. Ormai è il mio mascara preferito da anni, non lo sostituisco più e anzi ogni volta che lo trovo in offerta faccio scorta.


WATER EYESHADOW
Premetto che non sono tutti eccellenti e il prezzo (9€) è altino, ma questi ombretti ad ondina vengono spesso messi in offerta e conviene approfittarne: texture soffice, alta pigmentazione, riflessi metallici che non passano inosservati. Ottimi anche da bagnare. Il numero 200, un color platino, è il mio preferito.


MAT FLUID
E' una novità ma già fra i best seller del marchio, si tratta di un fluido che opacizza la pelle ma senza seccarla, anzi la rende morbida e vellutata. Lo trovo un ottimo primer, in quanto migliora la resa del trucco e la grana della pelle. Per 12€ conviene dargli una chance.


PRECISION MAKE UP BLENDER
Avete presente la celebre Beauty Blender? questa è uguale e costa solo 7€. Io ormai raramente applico il fondotinta con i pennelli, una spugnetta morbida come questa permette un'applicazione molto più naturale e omogenea, penetrando nella pelle senza segnare pori o sollevare pellicine. Per chi usa fondotinta molto pastosi, tipo Studiofix o Dermablend è veramente un must.

LONG LASTING STICK EYESHADOW N°20 "NERO"
Ne ho vari di questi stick e ammetto che li trovo carini ma non eccellenti, per far si che durino è necessario metterci un primer e fissarlo con ombretti o cipria. Questo nero no, funziona molto meglio degli altri ed è una base per lo smokey eccellente, in quanto dura a lungo, si sfuma bene ed è modulabile.


TEMPERAMATITE
Il top, questo vi serve.



UNLIMITED GLOSS
Io non porto i gloss ma per lavoro ogni tanto li uso, specie quando chiedono che le labbra abbiano un effetto fresco e poco truccato. I colori che uso sono o dei beige che schiariscono poco le labbra, da abbinare allo smokey, oppure sono toni del pesca o del malva che danno un colorito leggero e naturale alle labbra. Mi piacciono questi gloss perchè costano pochissimo (solo 3.50€) e hanno una buona tenuta, non necessitano di essere ritoccati di continuo o di venir contornati da una matita barriera. Inoltre il fatto che sia in tubetto è molto comodo e igienico sia per chi ci lavora sia per chi ha timore di sporcare l'applicatore con matite o rossetti.


SUPER COLOUR EYELINER N°107
Questi eyeliner non sono tutti eccellenti, c'era l'oro che era ottimo e l'hanno abolito (ma perchè??), fra i miei preferiti rimane questo strepitoso blu elettrico, super preciso e a lunga durata. E' rarissimo trovare un prodotto blu elettrico di questa qualità, ogni volta che ammiro il suo tratto pieno e calligrafico quasi mi commuovo :')


PRECISION LIP PENCIL
Beh, che dire se non che...AMO. Avete presente la precisione delle matite Mac? queste sono uguali. Mi era preso il panico perchè erano esaurite ovunque e una commessa idiota mi aveva detto che erano ormai fuori produzione e sostituite dalle nuovissime Creamy che "sono molto meglio" (certo, come no.), per fortuna non è stato così. Grazie Kiko, grazie! E se anzi ampliassero la gamma ne sarei ancora più felice.



EYE BASE
E' un primer che funzionae costa poco (7€). Ma, come tutti i primer che puntano a migliorare la tenuta dell'ombretto e ad esaltarne il colore, "attacca" molto le polveri e sfumare può risultare difficoltoso. Va incipriato prima di procere, quanto meno sulle aree in cui l'ombretto deve essere più morbido e graduale.


PRECISION EYEBROW PENCIL

Ottime, hanno davvero un bel tratto preciso ma scorrevole al punto giusto. Peccato ci siano solo 4 colori, io li porterei almeno a 6.

Ora veniamo a cosa non mi piace. Innanzitutto i correttori e, anche se si parla bene dell'Universal Fit, a me non piacciono nemmeno i fondotinta, ne come texture ne come tonalità. Tranne le Precision, il resto delle matite labbra non mi piacciono: o troppo morbide, o poco durature, o troppo gessose. I rossetti Unlimited si screpolano in modo indecoroso, i Glossimer sbavano. Gli ombretti mono, sia Infinity che quelli classici, li trovo mediocri e i pigmenti non sono pigmenti ma inutili ombretti in polvere libera. Odio che gli ombretti in crema, come anche quelli in stick, siano quasi tutti perlescenti. Mancano matite colorate dalla mina precisa, i kajal sono eccessivamente morbidi e anche poco durevoli, le long lasting hanno la mina grossa e sono tutte perlescenti. I pennelli, beh,  non sono particolarmente cari ma valgono ancora meno di quel che costano...

Insomma non sarà il top assoluto, ma qualcosa di valido c'è, basta guardarsi intorno con spirito critico e osservatore. Non consiglierei mai ad un truccatore di farsi per intero il su kit da Kiko, ci mancherebbe altro! ma forse sarebbe il caso di togliersi a volte la puzza sotto al naso e rendersi conto che, almeno qualche volta, esistono prodotti performanti anche a buon mercato, e questo non sminuisce la professionalità del truccatore ne la qualità del make up.

Ditemi, quali sono i vostri top e flop Kiko? A presto ^_^
Continua...


martedì 3 novembre 2015

Hot Coppering

5 comments
Parlando di rossetti marroni o marronati, oggi vi propongo una tonalità meno audace di quella della l'altra volta e un look che, nel suo insieme, risulta più semplice da realizzare e da sfruttare.
Nulla di trascendentale oggi, la tecnica che ho utilizzato è piuttosto banale e sicuramente alla portata di chiunque, a fare scena sono solo la luminosità dell'ombretto rame e il rosso ruggine delle labbra, molto intenso e particolare.


Per prima cosa ho realizzato una sfumatura nella piega e nell'angolo esterno utilizzando varie gradazioni di marrone, applicandole a partire da quelle chiare fino ad intensificarle con quelle più scure: ho cominciato da Caramel di Nabla per poi sfumarlo in Espresso di Mac, fino ad intensificare i punti di maggiore ombra con un nero opaco. Sulla palpebra mobile ho applicato il pigmento Copper Sparkle con un pennello bagnato, facendo modo che partisse carico e intenso nell'angolo interno e andasse a stemperarsi verso i 3/4 della palpebra. Con un Kajal nero o definito la rima interna e la rima ciliare superiore, ma con un tratto quasi impercettibile. Sulle labbra ho applicato non un rossetto ma una matita labbra, ovvero la Auburn di Mac, un rosso ruggine scuro, che è più morbida rispetto alla media delle matite Mac e per questo rende bene anche come un vero e proprio rossetto.

Amo l'elegante stile anni 90 di Auburn, è bellissima da sola ma io la utilizzo anche per rossetti come Viva Glam 1 (seppur leggermente più scura) o Dubonnet. Consigliatissima per tutte coloro che hanno un sottotono spiccatamente caldo ma anche per chi, semplicemente, cerca un rossetto perfetto per l'autunno che sia differente dai soliti prugna e borgogna, belli ma un po' visti e stravisti per chi ama cambiare e sperimentare.

A presto ^_^

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