Blog dedicato alla bellezza. Consigli, tutorial e novità dal mondo del Make Up.

Seguimi su FB

Follow Follow on Feedly

Contatti

Per contatti e
collaborazioni
scrivete a:
makeuppleasure@gmail.com
Android app on Google Play


sabato 12 dicembre 2015

Ombretti neutri: istruzioni per l'uso.

10 comments

Il trucco in marrone, e nelle sue declinazioni, è quello che realizzo nel 99% dei casi in cui vengo chiamata da un cliente per truccare. Noi appassionate di trucco amiamo sbizzarrirci, basta sfogliare l'hashtag Makeup su Instagram per ammirare la bravura e la creatività di persone che amano giocare con il colore, però per un truccatore la realtà è un po' diversa. A volte ci ritroviamo a collaborare per progetti molto stimolanti dove il colore fa da padrone, ma di solito ciò che è richiesto è ben altro: nella moda ora è tutto minimal, la modella deve sembrare struccata; nella televisione (un po' a seconda della fascia oraria) è richiesto un effetto abbastanza naturale, perchè si ha paura che il colore catturi troppo l'attenzione in camera; le donne che vogliono sentirsi belle hanno paura che il colore le sovrasti. Insomma gira e  rigira, utilizzo sempre gli stessi ombretti, ovvero i neutri. Ho  qualche tonalità di "emergenza" nel caso mi venga chiesto del colore, ovvero un verde scuro, un blu, un violetto, un azzurro e un teal, ma non porto altro con me, salvo non mi vengano anticipate reference specifiche. Sicuramente c'è una  paura eccessiva, in molti casi si possono fare cose colorate comunque valorizzanti e fini, basta scegliere la tinta giusta per la persona e applicarla con la tecnica più adatta ai suoi lineamenti, ma è anche vero che con i neutri si va sul sicuro perchè valorizzano chiunque e con semplicità: non tutte le donne sono appassionate di trucco e la percezione di sè molto truccate le infastidisce, e in effetti a me capita spesso di incontrare donne che, solo con un minimo accenno di colore, subito risultano sgargianti.

Perchè il marrone, invece, risulta sempre naturale? perchè la pelle umana va dal beige al marrone, perciò è ovvio che usando queste tonalità si vanno a creare chiaroscuri che noi non percepiamo come colore ma come ombra. Tuttavia è assolutamente errato pensare che basta un qualsiasi marrone per truccarsi bene. oppure che se ti compri la Naked 1, o tutte e tre, allora hai tutto il range di neutri per valorizzarti. Il marrone va scelto con estrema cura, ponderato a seconda dell'incarnato (se chiaro o scuro), del sottotono (se freddo o caldo) e del colore dell'iride, senza tralasciare il fatto che spesso non va usato assoluto ma con tonalità di transizione di cui vi parlerò dopo. Sento spesso donne che dicono "ma il marrone mi spegne, mi incupisce", in particolare ieri me n'è capitata una e guardando le sue foto mi sono accorta che era vero, risultava molto spenta ma la colpa non era del marrone in sè ma del tono sbagliato: lei ha un incarnato scuro, olivastro e dal sottotono caldo, aveva usato la Naked Basic che è fredda e aveva ottenuto una sfumatura fredda, fangosa, che le dava un'aria livida. Ancora oggi circola la convinzione che certe palette possano essere versatili su tutte e invece no, dovete cercare il VOSTRO marrone e io, in quanto truccatrice, ho dovuto studiarmi una gamma che potesse adattarsi su qualsiasi tipo di cliente.


Io porto con me principalmente tre palette: la Naked2,  una Nabla di refill e una Mac di Refill. La Naked 2 è una palette che non mi piace molto perchè i satinati spolverano (e sono quasi tutti satinati) e i colori li trovo poco versatili: freddi, desaturati, smorti, stanno bene a poche. La porto con me perchè in compenso Foxy, Bootycall e Blackout sono stupendi. Della palette Nabla uso spesso Mimesis e Wild side, ogni tanto anche Narciso sulle ragazze chiare, Caramel sulle ragazze molto scure e olivastre e Petra per riscaldare le sfumature, gli altri (che sarebbero Entropy, Sandy, Pegasus, Daphne2, Clementine, Monnrise e Water dream) mi tornano utili meno di frequente ma è bene averli con me. La palette che uso di più, e della quale non riuscirei proprio a fare a meno, è quella con ombretti Mac. Perchè  li preferisco a tutti gli altri? perchè sono molto modulabili, si sfumano alla perfezione senza fare macchie (come accade a volte con ombretti un po' troppo scriventi) e senza sbiadire troppo (come mi succede puntualmente con alcuni dei soft matte di Nabla), inoltre sono estremamente stabili e quindi non spolverano per nulla. La mia palette ha due scomparti, da un lato c'è un mix di cose fra colorati e satinati, dall'altro una divisione in tre fasce: Marroni violacei, Marroni caldi e Marroni freddi.

Nella fascia marroni violacei ho piazzato (da destra verso sinistra): Embark (marrone molto scuro con sottotono melanzana), Deep Damson (borgogna), Blackberry (marrone medio violaceo), Heaux (Rosa cipria scuro) e Quarry (cipria grigiato). Questi li utilizzo sfumati fra loro per realizzare un trucco completo. Sulle spose, che spesso chiedono una componente rosa più accentuata, a volte aggiungo piccoli tocchi di Fig 1 (viola uva) per rendere più vibranti le ombre e un tocco di Sushi Flower (rosa corallo) per dare un tocco rosato ma non eccessivamente freddo. Fra questi uso un po' di meno Quarry perchè è molto grigiastro, lo uso solo come colore intermedio per sfumare lo smokey blu o verde, perchè è meno freddo di un grigio puro (che io come colore non uso praticamente mai) e quindi non spegne lo sguardo. Per mia esperienza personale, dico che questi colori stanno veramente bene solo su chi ha l'occhio verde acqua, poichè ne risalta moltissimo la trasparenza e il colore. Inoltre tutti (tranne forse Deep Damson) stanno bene solo su sottotoni neutro freddi, in quanto tendono a diventare grigiastri sulle più calde e a risultare spenti. Insomma possono essere magnifici quanto completamente inadatti, non stanno bene a tutti e, nonostante molte clienti li puntano guardando la mia palette, io mi ritrovo spesso a sconsigliarli



Nella fascia dei caldi invece ho: Folie (marrone scuro ambrato), Swiss Chocolate (marrone medio ambrato), Rule (arancio puro), Somoa Silk (giallo banana) e Orb (carne a base pesca).  Questi sono colori che uso tantissimo perchè il 70% delle italiane ha sottotono giallo e una metà di queste pure spiccatamente caldo. Folie è l'unico marrone che rende bene sulle ragazze di colore a sottotono caldo, perchè rimane più o meno marrone mentre altri diventano grigini se non addirittura violacei. L'arancione, per quanto a qualcuna potrà sembrare assurdo in una palette di neutri, in realtà è utilissimo da sfumare con i marroni perchè dà luminosità allo sguardo ed è ottimo a ravvivare incarnati olivastri e spenti, a far emergere un occhio molto infossato e a dare risalto all'iride azzurro. 

Nella fascia dei freddi ho Carbon (un nero stinto), Showstopper (un marrone scurissimo limited edition), Espresso (marrone freddino a base verde), Wedge (marroncino nocciola a base fredda), Blank Type (avorio chiaro). Carbon è un nero che serve solo ed esclusivamente a scurire, mi piace perchè non spolvera per nulla ed è estremamente facile controllarlo ed evitare di metterne troppo, quindi per i trucchi neutri torna molto utile ma se dovete fare uno smokey no, c'è di meglio. Showstopper è identico a Camelot di Nabla, ma è molto più saturo e intenso, la qualità è migliore. Espresso è il marrone freddo per eccellenza, è a base verde e non tortora, questi significa che si adatta benissimo ai sottotoni freddi ma senza spegnere il viso perchè è privo di componente grigia, idem Wedge che è concettualmente lo stesso tipo di tono ma più chiaro.


Tralasciando un attimo gli ombretti, vi mostro altre cosine che io utilizzo per un trucco completo: Il Fluidline Deep Dark Brunette e l'eyeliner in gel di mac, che uso oltre che come eyeliner anche per la rima interna. Il mascara Ultra teck di Kiko rimane per me uno dei migliori in assoluto, perchè pettina, allunga e infoltisce ma con estrema pulizia, in un trucco professionale i grumi sono il male assoluto! Come matite occhi uso Ebony e Feline per i tratti neri, Coffee per un marrone che rimane però intenso. Bordouxline è un prugna che uso in abbinato al trucco violaceo. Ho anche un paio di matite satinate, per dare allo sguardo un effetto umido e languido, ovvero Teddy (marrone con riflessi bronzo) e Prunella (melanzana scuro con riflesso malva)


Queste invece sono le basi trucco, che io ritengo assolutamente necessarie a garantire una resa omogenea e a lunga tenuta. Il primer occhi di Inglot è ceroso e schiarisce un po' la palepebra, è ottimo sulle pelli mature perchè non secca e al contrario dà un effetto leggermente levigante. Su pelli giovani preferisco i Paint Pot di Mac, che sono più secchi ma garantiscono una tenuta migliore, io ho Soft Ochre (per le pelli chiare), Layin' Low (per le pelli scure) e Quite Natural (per lo smokey correttivo). il Long Lasting stick di Kiko che vedete è quello nero, ottimo come base per lo smokey perchè si sfuma meglio di un ombretto in crema e garantisce una tenuta maggiore rispetto ad un matitone.


Per questa ragazza ho scelto un trucco tutto in toni caldi, per dare luminosità al suo sottotono giallo/olivastro. Sugli occhi ho sfumato con il marrone l'arancio in modo da dare prominenza al suo occhio infossato e, come vedete, l'arancio non lo si percepisce come colore ma è solo una sfumatura che dà freschezza e morbidezza allo sguardo.

Anche questa ragazza ha l'occhio infossato, ma per il servizio fotografico abbiamo voluto giocare on i freddi per dare ulteriore drammaticità al suo sguardo, in linea con la sua personalità grintosa e perfettamente adatti al suo sottotono avorio freddo.

Per occhi verdi come questi, le gradazioni di marrone violaceo sono perfette, specie se sfumate in rosa.

Quindi, in sintesi, serve avere tanti marroni ad un truccatore ma per chi trucca solo se stessa ne bastano veramente pochi: uno scuro per le ombre, uno medio per la sfumatura. A questi, volendo, si possono aggiungere un satinato chiaro per creare punti luce iridescenti sulla palpebra mobile, uno scuro per dare un po' di tridimensionalità allo smokey e, se lo ritenete adatto, un colorato chiaro come l'arancio, il pesca, il rosa, o il giallo banana per dare una sfumatura di colore impercepibile al tutto.
Quindi io credo che vale la pena spendere un pochino di più per avere quei 5 o 6 colori neutri scelti uno ad uno singolarmente, magari da attaccare ad una palette magnetica, piuttosto che investire soldi in palette di neutri pre assemblate dove su 10/12 colori solo alcuni si rivelano adatti allo scopo di valorizzarsi. Ancora più sprecato è comprarne tante di queste palette, per poi ritrovarsi ad avere tutti i toni che ci servono ma sparpagliati qua e là, in una disposizione scomoda e ingombrante, dispersi in una marea di cose inutili.
Certo capisco che trovare i marroni giusti non è immediato, ma basta analizzare un po' sé stesse per capire su cosa puntare per ottenere i risultati migliori. Intanto, quando vi trovate in profumeria a swatcharli su mano, badate ad un dettaglio: se l'ombretto sembra tirare fuori tanto arancio/rosso allora è troppo caldo, se invece vi diventa grigiastro e fangoso è troppo freddo o troppo desaturato, se non vira in nessun modo e rimane di un bel marrone che pare neutro allora la tonalità è probabilmente adatta al vostro incarnato.

A presto ^_^

Continua...


venerdì 4 dicembre 2015

Make up millerighe

9 comments
Quando si parla di trucco anni 60 si pensa spesso a twiggy o alla classica riga di eyeliner con la coda, invece in realtà si tendeva molto a sperimentare con le linee grafiche in generale, qualsiasi gioco geometrico, anche quello più audace e bizzarro, era interessante ai fini di creare look che rispecchiassero le tendenze optical di quegli anni.

Così, in un momento in cui non avevo nulla da fare, ho voluto inventarmi un trucco stile optical millerighe, che simula l'effetto di ciglia da bambola


Ho per prima cosa utilizzato una primer che mi schiarisse la palpebra e l'ho rinforzato con un ombretto opaco avorio (Blanc Type di Mac), nella piega ho sfumato un po' di grigio a base tortora (Copperplate di Mac) e poi utilizzando un eyeliner in gel (Chromaline di Mac) e un pennello da pittura ho tracciato circa nove righe: una nella piega, quattro sulla palpebra e quattro lungo la rima inferiore, che si raccordano fra loro in un unico fascio. Sulle guance un fard rosato e sulle labbra un gioco ombrè realizzato con la matita Whirl e il rossetto Kinda Sexy di Mac.


Le righe sono tutte raccordate in una affinché, anche ad occhio chiuso, il trucco risulti armonico e pulito. Nell'insieme l'effetto è bizzarro ma spiritoso e carino, a mio avviso portabile per una sabato sera soprattutto se abbinato ad un outfit in tema.
Ci vuole un po' di calma, non è un trucco velocissimo perchè bisognerà soprattutto fare attenzione alla simmetria fra i due occhi, io non nego che uno ho dovuto struccarlo e ricominciare, per questo prendetevi un bel po' di tempo ma senza temere, richiede pazienza, un buon pennello ma non è particolarmente difficile.

Mai provato ad uscire con un trucco così? a presto ^_^
Continua...