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mercoledì 2 novembre 2016

Cosa c'è di buono in profumeria? piccola guida sui prodotti High Brand

21 comments

In questi mesi ho dovuto per forza di cose abbandonare il blog. In primis c'è stata la mancanza di tempo, in secondo luogo altre cose di cui al momento non mi sento di parlarne. Ho fatto un'esperienza di vendita in profumeria:  mi serviva da curriculum ed è iniziata con il chiaro intento di portarla a termine nell'arco di qualche mese poiché i miei progetti, almeno attualmente, sono un po' differenti e non mi va di sacrificarli. L'ho vissuta come una parentesi tutto sommato costruttiva, poiché oltre ad aver arricchito il CV ho imparato cose nuove e messo un po' di soldi da parte, ma ora devo andare avanti e riprendere in mano parti della mia vita che mi sono mancate da morire, fra queste il mio blog.

Fra le cose che ho imparato in questi mesi ce ne sono alcune utili anche per voi che leggete, la prima fra tutte è a muovermi fra i prodotti High Brand, ovvero quelli di alta profumeria: è tutto oro quello che luccica? cosa vale la pena comprare nonostante prezzi così esosi? Sicuramente una risposta univoca non c'è perchè molto dipende dalle tasche e dalle esigenze, ma mentre alcune cose sono effettivamente di buona qualità e molto ben curate, altre invece mi hanno delusa e in linea generale alcuni marchi mi hanno lasciata più perplessa di altri. Cerco di fare excursus veloce dei marchi che ho avuto modo di toccare con mano.

GUERLAIN
Il marchio punta principalmente sulle polveri, di cui offre una vasta gamma, divise in tre linee differenti: Les Voilettes, ciprie in polvere libera e compatta; Terracotta, terre in diversi finish e colorazioni; Les Metorites, polveri in colori pastello a mosaico che servono ad illuminare l'incarnato. Il tutto corredato da packaging bellissimi e un sublime profumo di violetta che conferisce alle polveri un'aria romantica e un po' retrò. Ovviamente non mancano anche altri prodotti, ovvero tutto l'occorrente per realizzare un trucco completo. Cosa ne penso? tutta fuffa. Le tre linee di punta sono qualitativamente discrete ma non eccellenti, il prezzo supera di gran lunga l'effettivo valore dei prodotti. Il resto è invece piuttosto scadente: fondotinta un po' pastosi, ombretti poco scriventi, rossetti per gran parte perlescenti in colori non moderni, matite dalla mina grossolana e in generale scarsa varietà e originalità nella proposta cromatica. Insomma non mi piace, non lo trovo un cattivo marchio ma si trovano prodotti migliori spendendo molto molto meno.
Cosa sconsiglio? le matite labbra, imprecise da morire. Ma anche gli ombretti non meritano a mio avviso.
Cosa consiglio? se trovate un colore carino e che vi dona, potete cedere al fascino dei Rouge G, il rossetto dotato di specchietto. Carine anche Les Meteorites Perles, sia per la confezione adorabile sia per l'effetto leggermente luminoso che sulle giovani dalla pelle un po' spenta può essere molto apprezzato.



YVES SAINT LAURENT
YSL è un brand che ha un'idea di bellezza attualmente ben preciso e piuttosto moderno: occhi intensificati da strati di denso e nerissimo mascara, labbra bold e base luminosa. Il che si realizza con i loro tre prodotti di punta: il mascara Foux Cils, la pennina multiuso Touch Eclat e la loro gamma immensa di rossetti, in particolare i Rouge pur Couture nei vari finish e le tinte labbra Vernis a Levres. Questo è un marchio che rispetto a Guerlain mi è piaciuto di più e la qualità di alcuni prodotti è così apprezzabile che si vendono facilmente anche a chi di solito non è abituato a spendere molto in trucco. Ma altre cose per me sono un clamoroso flop.
La gamma dei rossetti è adorabile e vorrei avere soldi per comprare tante Vernis che sulle spose sono una cosa magnifica, le ciprie sono ottime e ultra leggere, le terre fanno un effetto bronzing luminoso che trovo molto più bello rispetto a quello delle Terracotta di Guerlain, I fard in crema si sfumano da Dio e il fondotinta Touch Eclat le Tint è uno dei migliori mai provati: morbido, luminoso e in 12 colori super versatili. Però anche qui ho trovato soprattutto ombretti scadenti, le palette in particolare sono anche male assemblate oltre che polverose. I loro mascara, così densi e corposi, danno un effetto molto bello solo appena aperti, dopo poco diventano inutilizzabili e, udite udite, boccio decisamente il celeberrimo Touch Eclat: all'epoca era un prodotto innovativo oggi lo fanno tutte le marche e di qualità migliore. In particolare i colori sono veramente pessimi: tranne le numerazioni 2 e 2.5 (che comunque non mi entusiasmano) sono tutti rosatini spenti. Ma cosa vuoi che illuminino? 
Cosa sconsiglio? chiaramente il Touch Eclat ma evitate anche gli ombretti.
Cosa consiglio? il fondotinta Touch Eclat Le Tint e, se amate un effetto glossy ma a lunga tenuta, le Vernis a Levres.



DIOR
Beh signori, qui c'è una grande attenzione verso la linea di make up e la cosa non può che suscitare ammirazione. La gamma è molto molto vasta, tanto che non ho avuto modo di esaminare a fondo tutto, ed è fornita per rispondere efficacemente a tutte le esigenze di una donna che si trucca e ama farlo variando ogni giorno. Insomma Dior (e tranne magari Givenchy di cui parlerò dopo) è forse l'unico marchio fra quelli esaminati che davvero riesce a far gola alle appassionate: Rossetti in un numero spropositato di colorazioni, fard in tutte le sfumature del creato, smalti stupendi, Limited Edition dal mood sempre molto ispirante...Dior è una tentazione, ed è talmente tutto molto bello che gli si perdona anche il fatto che alcune cose sono di qualità mediocre. Ho notato che le palette, pur essendo dieci spanne sopra a quelle di YSL, Lancome o Guerlain, sono un po' peggiorate rispetto al passato e che i rossetti - salvo i magnifici Diorific - non eccellono in tenuta. Insomma vale la pena comprare Dior se avete beccato qualcosa che proprio vi ha rubato il cuore (eh si, alcune cose sanno farsi amare), ma mediamente conviene non farsi abbagliare ed esaminare bene il prodotto prima di acquistarlo.
Cosa sconsiglio? le matite labbra sbavano e sono poco precise, un grande NO.  Gli ombretti fluidi (che sono un flop anche di YSL ora che ci penso) e gli sbavosissimi gloss, in particolare i Dior Addict Fluid Stick
Cosa consiglio? il magnifico fondotinta Dior Star, che lascia un effetto naturalissimo e coprente al tempo stesso; i correttori complementari (l'unico marchio da profumeria che li fa) che sono morbidi e ben pigmentati; i rossetti Diorific.


GIVENCHY
Anche questo, come Guerlain, è un marchio che punta soprattutto sulle polveri e lo fa in modo accattivante, seppur più minimal. La loro linea di punta è la Prisme, che prevede tutta una serie di ciprie, terre e fard - sia in polvere libera che compatta - divisa in quattro settori cromatici. Stra famoso è anche il loro mascara Phenomen'eyes, con l'insolito applicatore a pallina. Non ho riscontrato dei veri e propri flop, anche gli ombretti (che ho notato essere il punto debole di molti marchi) sono di qualità discreta. è un marchio nel complesso carino anche se eccessivamente costoso, non c'è quasi nulla di così buono da non poter essere sostituito con prodotti più economici.
Cosa sconsiglio? Il mascara a pallina non è adatto per chi va di fretta al mattino, anche se l'effetto non mi dispiace. La linea di fard, terre e illuminanti Mister, che sono dei gel con palline che scoppiettano e rilasciano colore, sono molto scomodi da utilizzare e difficili da dosare. Alcuni ombretti in crema mi lasciano perplessa sulla tenuta.
Cosa consiglio? i rossetti sono stupendi e di ottima qualità, le matite labbra le migliori in profumeria. In particolare date un occhio al rossetto Noir Revelatour, un rossetto nero che rilascia un colore trasparente ma che scurisce le labbra e illumina il bianco dei denti. Ricorda il Black Honey di Clinique ma più freddo, può essere un'idea per chi cerca un rossetto molto naturale per tutti i giorni.

LANCOME
Lancome è un marchio che vive di sogni, le sue campagne sono realizzate a regola d'arte ed esercitano un fascino innegabile: tutto rievoca i tetti di parigi, il profumo delle boutique francesi, il lusso e l'eleganza delle donne benestanti, la magia dei rituali di bellezza, l'illusione di poter essere bella come Penelope Cruz semplicemente acquistando un eyeliner snodato, guardare i manifesti con la gigantografia di Kate Winslet - finto non photoshoppata - e notare che le si intravedono piccole rughe ma è comunque bellissima e luminosa. Ma allora posso essere Kate Winslet anch'io! Eccallà, Lancome ti sta plagiando e finirà col farti acquistare qualcosa. Ma conviene resistere. Lancome è in assoluto il marchio più scadente di alta profumeria, si salvano solo i mascara. Brevemente: fondotinta che passano dal rosa porcello al beige freddo (insomma sottotoni gialli questi sconosciuti), ombretti super secchi e in colori tutti perlescenti e poco invitanti, rossetti che sbavano (tutti, di tutte le linee), correttori grigiastri e poco coprenti, matite per sopracciglia rossicce. Impegno nello studiare campagne pubblicitarie 10, impegno nel realizzare i prodotti 4. 
Cosa sconsiglio? Ehm...quasi tutto? no vabbè, a parte gli scherzi i fondotinta non sono male ma solo a patto che abbiate un sottotono decisamente freddo, se siete doratine evitateli come la MORTE. Non fatevi tentare dai rossetti, se c'è un colore che vi piace sono certa che troverete un dupe di qualità migliore e magari pure meno costoso.
Cosa consiglio? i mascara. In particolare l'Hypnose Drama e i nuovi Grandiose. Questi ultimi, forse, valgono la spesa.


DIEGO DALLA PALMA
A me sta simpatico come marchio, perchè mette nomi spiritosi ai prodotti e fa un po' di cosine particolari che invogliano l'acquisto. Inoltre ha degli ombretti satinati che non spolverano e scrivono bene, una gamma di ombretti opachi (cosa RARISSIMA!), matite labbra molto precise (cosa ancora più rara), delle tinte labbra favolose, una buona varietà di mascara, rossetti di qualità e fondotinta con una buona varietà di texture, grande scelta di prodotti per sopracciglia. Ah, allora è tutto buono?! No. Fard, ciprie, terre e illuminanti costano tantissimo (33€ too much) e spolverano, gli ombretti opachi non sono particolarmente pigmentati, le matite occhi una volta sfumate tendono a sbiadire troppo, il Fondotinta a Lunga Tenuta è difficile da lavorare per chi non ha la mano pratica, colori di fondotinta e correttori spesso sono troppo beige e da un marchio che punta al professionale mi aspettavo un po' di più.
Cosa sconsiglio? più o meno le cose elencate sopra. Tenetevi alla larga dalla palette del contouring, non merita 2 centesimi.
Cosa consiglio? tutti i loro prodotti per sopracciglia, in particolare i Gel. Il famoso Tingilabbra è l'amore e date una chance al mitico Mascara volumizzante Ciglione. Date un'occhiata anche alla linea skin/hair care.

COLLISTAR
Fra i marchi considerati selettivi è sicuramente il più abbordabile e difatti il più venduto: c'è l'attenzione verso i dettagli tipica dei prodotti di lusso ma ad un prezzo molto vicino alla fascia più commerciale, inoltre propone spesso confezioni regalo a prezzi promozionali che, se piace il prodotto, risultano molto convenienti. Insomma Collistar, soprattutto nelle profumerie situate in zone meno "ricche", vince facile. Certo anche qui non siamo davanti a prodotti perfetti: le polveri fanno un po' di fall out, le matite scrivono bene ma non è possibile temperarle a spillo, i rossetti sono tutti cremosi e la gamma di colori un po' meh, correttori quasi tutti molto chiari e fondotinta - tranne l'ultimo arrivato - un po' troppo pastosi.
Cosa sconsiglio? decisamente i primer viso ed occhi, perchè il primo si appallottola come un pongo mentre il secondo è una cremina inutile. I prodotti per sopracciglia sono poco performanti e in colori un po' discutibili. Attenzione alla skincare: alcuni prodotti sono più siliconi e paraffina che altro
Cosa consiglio? La palette di correttori giallini e aranciati è d buona qualità e camuffa bene le occhiaie, il fondotinta siero nudo perfetto copre discretamente ma lascia un bell'effetto naturale, io - personalmente - sono innamorata del Mascara Infinito.



CLINIQUE
Clinique è un altro brand da cui mi aspettavo un po' di più. Punta moltissimo sulla base, e infatti hanno un mare di fondotinta che dovrebbero essere differenti ma io ho trovato tutti abbastanza simili fra loro, ovvero coprenti, pastosi e studiati per pelli grasse. Mi aspettavo di trovare anche qualcosa di più leggero e idratante invece no, nada, senza contare che il più chiaro su di me è già scuro e non di poco. Anche qui correttori tutti beige. In compenso i rossetti Color Pop sono un amore (fantastica la gamma cromatica e molto bella la texture) e i mascara molto interessanti

DOLCE E GABBANA
quest'ultimo marchio ho avuto modo di conoscerlo poco, poichè l'ho avuto sottomano per un periodo breve e l'espositore era decisamente poco fornito. Quel poco che ho visto non mi ha convinta: gli ombretti non scrivono, i fondotinta non mi hanno entusiasmata, i rossetti cremosi sbavano molto. In compenso ho trovato molto interessanti i rossetti opachi e, incredibile ma vero, hanno fra i fard un buonissimo marrone freddo da contouring.



Probabilmente un tempo, quando la tecnologia era meno avanzata e più costosa, doveva esserci un grande dislivello fra High e Low cost, ricordo bene che da ragazzina fra i prodotti drug store beccavo spesso matite dure e ombretti non scriventi, così finivo per ripiegare su Collistar, che fra i marchi selettivi rimane il più economico tutt'oggi. Ora la tecnologia permette di realizzare prodotti con più resa e meno spesa, così anche marchi come Kiko, Wycon, Nyx o Wet n Wild riescono ad ottenere prodotti - seppur con alti e bassi - che svolgono discretamente il loro lavoro. I marchi high brand, d'altro canto, vivono del loro blasone e al momento non sentono l'esigenza di mettere in linea qualità  e prezzo, tanto il loro target non sono le appassionate e ancor meno i professionisti, ma le signore benestanti e poco informate che sono attratte dall'allure del prodotto o legate ai ricordi della loro giovinezza, quando effettivamente un marchio come Lancome non era assolutamente paragonabile ad uno come Deborah. Oggi invece è possibile fare dei paragoni e non sono sicura su quale dei due ne uscirebbe vincitore...

Cosa c'è che non va nei prodotti high brand? matite poco precise sia per occhi che per labbra, fondotinta soprattutto freddi (ed è ridicolo considerando che nel mondo il tono giallo è predominante), la totale mancanza di correttori gialli e aranciati e dunque l'impossibilità di coprire occhiaie marcate, l'assenza di correttori e fard per la pelle scura, la grande carenza di prodotti da contouring e chi li fa (vedi Diego Dalla Palma) sbaglia sia i colori che la pigmentazione del prodotto, grande carenza di illuminanti shimmer (nell'epoca dello strobing, lol!), l'assenza quasi totale di ombretti opachi, una sovrabbondanza di rossetti frost a discapito dei toni opachi e semiopachi (come volevasi dimostrare, puntano alle signore mature), l'assenza di primer che non siano ceroni siliconici e in generale un grande distacco verso le nuove tendenze, il tutto condito da una qualità troppo spesso scadente o comunque che non giustifica affatto il prezzo. 
Insomma vale la pena acquistare solo dopo aver ben testato ed essere certi di aver preso una cotta per un prodotto che su di voi funzioni, perchè la sòla griffata è sempre in agguato. Ogni marchio ha i suoi flop ma fra il trucco professionale è decisamente meno frequente e la cosa diventa ancora più grave considerando che questi high brand hanno già di per sè una scelta limitata di prodotti: sono pochi e molti pure scadenti, cosa rimane?
Non voglio essere del tutto negativa, ci sono cosine che vale la pena comprare per togliersi uno "sfizio" (io stessa me ne sono tolti vari) ma non esistono dei veri e propri must e se cercate prodotti di qualità il mondo del professionale offre molto di più e spesso a prezzi più bassi.

E voi, avete in mente qualche vero e proprio must di alta profumeria o una mega sòla da segnalare? a presto ^_^



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21 commenti :

  1. Bentornata Annalisa, so bene che lasciare da parte i nostri amati blog è un po' frustrante e anche a me manca scrivere regolarmente...quindi ti sono solidale!
    Parlando dell'argomento deluxe, riassumo così: non è oro tutto ciò che luccica...per me una delle marche lusso più deludenti è Lancôme, mentre una che mi piace molto è Yves Saint Laurent e Dior...ciò non toglie che se avessi un budget illimitato comprerei i super marchi non stop per testarli bene :)

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  2. io non ho enorme dimestichezza diretta con questi brand tranne che con Diego Dalla Palma e Dior.
    Di Dalla Palma amo i rossetti opachi e i tingilabbra, non ho provato tantissimo altro sia per i prezzi sia perché lo reperisco non troppo facilmente in città ce l'hanno in un paio. Amo molto anche un loro rossetto liquido di una collezione di un paio di anni fa, ma non ne ho mai trovati altri negli espositori qui.
    Come mai non ti piace la palette per il contouring?

    Circa Dior secondo me per il trucco serio, di ombretti opachi... per dire le palette da 5 sono tutte sullo shimmer, devi sempre pescare da fuori per fare un trucco completo e questo fa capire quello che evidenzi anche tu ossia che il target non è professionale anche se poi hanno diverse cose che un professionista potrebbe sfruttare senza problemi.
    E si fa fatica a trovare roba per il contouring, magari non è la priorità del brand, però gli illuminanti li fa veramente fighi (io vorrei quello della Skyline...)
    Il Dior Star piace un botto pure a me.
    E oltre ai Diorific (ne ho 5 *_* ) a me non dispiacciono anche alcuni degli Addict, per essere glossato Lucky per esempio ha una buona durata...
    Mentre trovo che il brand pecchi un po' in varietà cromatica per le labbra, magari non pretendo l'offerta MAC ma ci son gamme cromatiche tipo il viola che non si fila di pezza... oppure gli scuri.

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  3. Molto, molto, molto interessante, anche per una come me che da anni si tiene alla larga dalla profumeria high end e cerca chicche economiche, ma apprezza comunque farsi una cultura cosmetica. E quel rossetto scure te e freddo.... mmmmhhhh. ... ;) grazie

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  4. Che piacere leggerti di nuovo! Competente e appassionata come sempre.
    Condivido praticamente tutte le tue valutazioni. Nella mia limitatissima esperienza con i brand di profumeria (limitata per esigenze di budget) ho trovato di grande qualità le tinte YSL, e anche i rossetti opachi sempre YSL (adoro il packaging), i matitoni di Clinique (chubby stick intense) e i blush sempre Clinique "a petalo", luminosi e sfumabili.
    Sarei curiosa di leggere una tua rassegna dei brand di fascia media (suppongo si possano definire così i vari Too Faced, Urban Decay ecc). Anche quelli secondo me hanno sparigliato le carte nel mercato rispetto a 10-15 anni fa.

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  5. Questo post è davvero utile, grazie mille.
    Di Diego dalla Palma io trovo davvero buoni anche gli smalti.

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  6. Ma bentornata Annalisa! Mi sei mancata parecchio, e non sai quanto questo tuo articolo mi abbia reso contenta. Bella diretta e professionale!
    Mi è piaciuto molto questo pezzo, davvero tanto, anche perché finora non ho trovato articoli seri e fatti bene come il tuo in merito agli high brands. Appartenenti ai miei 18 anni ci sono alcuni gloss Dior, di cui due mi piacevano tantissimo, e un paio Chanel. A parte il ricordo adolescenziale, quei due in particolare mi piacevano davvero tanto perché non trasparenti ma belli colorati, però erano gloss, e in quanto tali avevo capelli appiccicati, labbra appiccicose e via dicendo. Non ho più provato nulla, sia per i costi sia per il mio avvicinamento a MAC, e tuttora, quando vado in profumeria, magari passo pure davanti ai loro stand, ma non hanno più alcuna presa (grazie al cielo!), eccetto i packaging. Quelli me li studio bene, ma i prodotti in sé.... Naaaa.
    Un bacione!

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  7. Questa panoramica dei High Brand è davvero utile, per chi non ha dimestichezza nel settore, aiuta a non prendere costose cantonate.
    Io ho provato solo qualcosa di Chanel e mi sono trovata bene, seppure sia consapevole che brand molto meno costosi siano più performanti. Mi interessano i fondotinta buoni che hai citato, li tengo presenti per un futuro acquisto *_*

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  8. Penso che questo post me lo leggerò ogni volta che sarò tentata da qualche sirena del packing! Scherzi a parte, a volte mi piace coccolarmi con marchi di alta profumeria e sfacciatamente lo faccio solo per avere un bell'oggetto da usare, spesso infatti sono rossetti. I miei preferiti sono Dior ma qualche Chanel vale la pena, peccato tu non abbia avuto modo di fare le pulci anche a questo brand!

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  9. mmm non hai meenzionato Chanel, shiseido, estee lauder, clarins. che cmq siamo li "da vecchiotte coi soldi".
    potresti fare un post su make up forever
    e cmq parlare anche di too faced e kiko, che han davvero prodotti formidabili ormai e avanzatissimi come ricerca colori, texture etc
    potresti parlare anche di urban decay..io cmq la odio...troppi shimmer ovunque...

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    1. Ho menzionato solo i marchi che ho avuto sotto mano a lavoro, l'ho ben specificato...

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  10. Bentornata! Grazie per questo nuovo post, davvero utilissimo (soprattutto perchè ci permette di evitare fregature dispendiose).
    Per caso hai avuto modo di farti un'idea del fondotinta Yves Saint Laurent Encre de Peau? In passato ho avuto il Touche Eclat, ma non era per nulla adatto al mio tipo di pelle, mentre l'Encre de Peau lo sembra di più...

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  11. Che bello rileggerti, si sentiva la mancanza del tuo blog! Anche questo post è utilissimo e ben argomentato, grazie. Una domanda sulla palette da contouring di Diego dalla Palma: cos'ha che non va? Al momento ho un duo di MUFE e altre polveri varie, acquistate per curiosità lo ammetto, ma quella palette mi ispirava parecchio. Che difetti ha? Grazie se vorrai rispondermi.

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    1. A breve farò una recensione, ti dico sommariamente però che trovo sia scadente sotto tutti i punti di vista: colori sbagliati (in primis marroni freddi poco freddi), pigmentazione dei chiari inadeguata, tenuta molto bassa.
      E' pari a quelle fatte dalla Pupa se non addirittura inferiore, ma la Pupa costa 15€ mentre la Diego Dalla Palma 35€

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    2. Ti ringrazio per la risposta e la recensione è un'ottima idea, direi

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  12. Le grandi marche mi colpivano più una volta, diciamo più di 10 anni fa ( sono una petarda 42 enne, ma con un lavoro precario e quindi costretta ad essere poco spendacciosa ��) appena ho iniziato a lavorare ho comprato diverse cose di grandi marchi, prendendo anche diverse delusioni; adesso, grazie anche al fatto che vivo in una grande città ( Torino) dove trovo marchi più professionali, o carini e low cost, compreso molto meno.
    Continuano a piacermi:
    - Chanel: ombretti in crema, terre;
    - Dior: fondotinta Diorskin Nude Air, cipria libera; terribile e costosissimo il fondo Capture Totale
    - Lancome: matite kajal waterproof ( quelle automatiche, le altre hanno una pessima tenuta) il fondotinta Teint Idole Ultra 24he il mascara Ypnose Drama; brutti e difficili da stendere gli ombretti.

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  13. Adoro i rossetti e le tinte Diego Dalla Palma!

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  14. Bentornata!! Ahahah mi hai fatto ridere, carinissime le descrizioni! Però sempre precisa, una tua qualità che apprezzo sempre Annalisa! :)
    Fortunatamente non subisco molto il fascino di queste cose 'in', anche se ho delle Vernis à lèvres YSL (che adoro) e da sempre sogno Les Météorites perles, che mi paiono dei confettini profumosini e tenerini eheheh prima o poi dai!
    Per il resto, francamente, miro al risultato e sacrifico volentieri il resto.
    E' vero che possedere un Dior, Chanel o quant'altro, può dare l'idea di lusso (e la cosa 'coccola' l'interiore) ma, se posso spendere meno e avere un risultato migliore, beh, rinuncio mooooolto volentieri al lusso! Con ciò che avanza posso comprarmi un profumo, che mi coccola mille volte di più!!! ;)
    Baci, ancora bravissima per il post! :)

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  16. Terrò tutto bene a mente, grazie Annalisa! E bentornata!

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  18. Articolo molto esaustivo, grazie! Devo dire che si tratta di marchi che non mi hanno mai ispirato, appunto perché - come giustamente sottinei - li ho sempre considerati "adulti". Giusto di Diego Dalla Palma e Collistar vorrei, in futuro, provare qualcosina per sfizio!

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