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giovedì 25 febbraio 2016

Come risaltare l'iride attraverso l'ombretto

15 comments
Giorni fa avevo condiviso sulla pagina Facebook una tabella dove mostravo alcuni dei colori ideali per valorizzare le tre tipologie principali di iride. La cosa ha riscosso molto interesse e ho ricevuto tantissime domande, specie sul mio gruppo privato, così mi è sembrato doveroso affrontare l'argomento in modo più chiaro e dettagliato.
Chi mi conosce sa bene che in realtà io odio questo genere di tabelle perché non basta sapere di che colore sono gli occhi per scegliere gli ombretti più adatti, conta moltissimo anche il colore dei capelli e dell'incarnato, persino la tipologia di lineamenti è determinante e parlando di trucco correttivo abbiamo visto che un occhio sporgente non lo truccheremo mai di colori caldi mentre un occhio infossato dovrà evitare tutte le tonalità spiccatamente fredde. Insomma vanno tenuti presenti molti fattori e non è il caso di affrontare il discorso in modo troppo semplicistico, tuttavia ritengo che la questione possa essere riassunta e illustrata anche con poco, senza commettere gli strafalcioni che si vedono in giro. Proprio qualche settimana fa, mi sono ritrovata in un gruppo Facebook a far notare quanto una di queste tabelle, condivisa dalle admin, fosse stata realizzata senza alcun principio di logica, non c'era nesso fra gli abbinamenti proposti e sembravano scelti in base al gusto personale di chi l'aveva creata. Ho dovuto purtroppo constatare che la maggior parte delle persone non riflette sul senso di queste tabelle e le prende per buone, difendendole con i seguenti argomenti: 

A) Per una principiante è sempre una guida, meglio che nulla.
Invece per una principiante nulla è peggio di una guida fatta male, perché chi ha scarsa esperienza con il trucco tenderà a ritenerla affidabile e quindi con buone probabilità a sbagliare senza rendersene conto, almeno non subito. Io ho portato orrendi rossetti beige per anni perché mi dicevano che per la pelle chiara altri colori risultavano volgari. Insomma a questo punto meglio seguire la propria testa che le scelte arbitrarie di uno schemino condiviso sul web, quindi prima di affidarvi ad uno di questi controllate che dietro ci sia una logica sensata, in modo che voi possiate capire se serve al vostro caso oppure no.

B) Chi dice che tu abbia ragione e la tabella torto? 
Le spiegazioni che leggerete fra poco sono frutto di uno studio che è basato sulla percezione dei colori che. E' naturale che quando si parla di make up subentra anche la moda, lo stile, la creatività e il gusto personale, ma per queste cose conta più il valore dell'ispirazione che la regola strettamente accademica. Se invece parliamo di quali colori si esaltano a vicenda non esistono opinioni, chi mette in discussione la teoria del colore parla di aria fritta: mi fai una tabella? ok, con quali dati? che fonti hai usato? se non sai darmi risposte la tabella ha torto a prescindere.

C) Ma tanto bisogna comunque sperimentare. 
Bene, allora la tabella fatta a casaccio è stata condivisa per cosa? per pubblicizzare un prodotto e per prendere Like e Follow. Insomma cose che non hanno nulla a che fare con il fruitore finale della tabella e perciò non ne può trarre alcun giovamento.



Quindi oggi vi mostro una mia tabella, nella speranza di inaugurare una serie di guide più sensate, di incoraggiare gli altri a divulgare materiale che sia effettivamente utile e di qualità.

La mia tabella è divisa in tre categorie principali: occhi azzurri, occhi verdi e occhi marroni. Per ogni categoria sono indicati i colori di ombretti che fanno maggior contrasto con l'iride, cioè i complementari e i loro "cugini", ovvero colori analoghi al complementare che sicuramente fanno meno contrasto ma offrono modo di potersi accordare meglio anche alla tipologia di viso e di incarnato.

Specifico che in realtà quello di esaltare l'iride con i contrasti fra complementari è un concetto abbastanza moderno e ha preso piede solo nell'ultimo ventennio. Secondo il concetto di trucco beauty non bisogna mai creare contrasti sul viso perché questi vengono percepiti come disarmonia, dunque per una diafana bionda non vengono mai scelti ombretti e rossetti in colori troppo scuri, per ragioni analoghe non si utilizzano mai toni pastello sulle più more. Le nuances dei cosmetici venivano scelte in analogia con i colori correnti della cliente, così negli anni 50 era molto comune vedere una sfumatura di celeste pastello sugli occhi azzurri, accostata ad una riga di matita marrone scuro o di ombretto bagnato, e negli anni 80 era considerato molto fine la sfumatura blu cobalto su occhi cerulei. Tutto questo di per sè non è completamente sbagliato, è chiaro che se io apporto sulla cliente un colore che è già presente nella sua tavolozza naturale è improbabile che questo, come si dice in gergo, le "sbatta", ma c'è il rischio concreto che però non la risalti e anzi offuschi il potenziale del suo sguardo. Quindi ormai è risaputo da tutti i truccatori che lavorare di contrasti può essere pericoloso ma anche estremamente valorizzante, bisogna solo trovare il giusto compromesso.

COLORI PER GLI OCCHI AZZURRI
In questa categoria rientrano occhi blu (inteso come azzurro scuro), azzurro grigiato, azzurro carta da zucchero, celeste acqua (con sfumatura verde), azzurro screziato di oro. 

Nella ruota dei colori l'azzurro è complementare all'arancione, quindi si all'arancio ma con molta accortezza. L'arancio puro non è un colore da portare assoluto con disinvoltura, è troppo chiaro, brillante e caldo, l'occhio rischia di apparire stanco. Inoltre bisogna considerare che l'arancio ha il doppio della luminosità rispetto al blu (riporto il calcolo formulato da Goethe: arancio : blu = 8 : 4 = 2 : 1 = 2/3 : 1/3) per questo rischia facilmente di prevaricarlo, secondo le regole del contrasto di quantità per ottenere un risultato armonico l'arancio dovrebbe ricoprire la metà dello spazio rispetto al blu, e di conseguenza in un make up per occhi azzurri l'arancio deve essere solo una sfumatura che amalgama il tutto, senza essere molto percepibile. E' perfetto da abbinare a marroni medio-scuri con un tocco di ambra (tipo Swiss Chocolate di Mac), utilizzandolo solo per dare una gradualità di colore alla piega. Inoltre il marrone ambrato lo si può arricchire con un punto luce oro con riflesso albicocca (tipo Melon di Mac). Evitare se il sottotono della pelle è freddo, ricordiamoci di accordare il trucco occhi all'incarnato per cui via libera alle gradazioni aranciate solo su chi è decisamente calda e dorata.

Per i sottotoni freddi si sceglie la gamma del marrone caffè e del nocciola perché il marrone, in quanto arancio annerito, è sempre complementare all'azzurro ed essendo meno luminoso e più freddo lo si gestisce più facilmente dell'arancio e in questo caso è anche più efficace. 

Le più fredde potranno optare per i tortora e i grigi violacei (tipo Moonrise di Nabla) che possono essere ottimi da utilizzare per lo smokey al posto del classico nero, in quanto meno scuri e più delicati, in questo caso avremo un contrasto di chiaroscuro più che di colore, in quanto il grigio è tinta neutra. Il grigio, proprio per evitare eccessive analogie, non va scelto su chi ha l'iride che tende spiccatamente al grigio. 

E se si desidera portare un po' di vivo colore, chi ha gli occhi azzurri su cosa deve puntare? la scelta non è molto vasta, perchè il verde è troppo parente all'azzurro, idem la gamma dei blu, si può fare eccezione se il blu è molto scuro (per il contrasto di chiaroscuro) ma si rischia di appesantire. Un'idea interessante è quella di optare per i viola poco blu, ovvero quelli con una ricca dose di magenta come Shopping di Neve Cosmetics, da sfumare nella piega con un punto di rosa. Non offre un contrasto forte quanto quello fra complementari, ma almeno non siamo fra colori simili e quindi l'iride emerge felicemente.

Sinteticamente: si ai marroni nocciola e caffè, si a dosatissimi tocchi di arancio se si è calde, si ai viola che tendono al magenta, si al grigio se l'iride è di un azzurro pieno e il sottotono freddo. No al verde in tutte le sue sfumature, no ai celesti chiari e agli azzurri brillanti, ni ai blu molto molto scuri, ma solo per trucchi volutamente intensi e drammatici.

Nell'angolo in alto a sinistra: Espresso di Mac, Wild side di Nabla, Patina di Mac. Nell'angolo in basso a sinistra: Swiss Chocolate, Rule e Folie di Mac. Nell'angolo in alto a destra: Shopping di Neve Cosmetics e un rosa di Kryolan ignoto. In basso a destra: Moonrise di Nabla e 29 di Inglot

COLORI PER OCCHI VERDI
Qui rientrano gli iridi chiari con spiccata componente verde: verde mela, verde salvia, verde acqua. Non sono qui inclusi gli occhi verde marrone/nocciola, perchè questi rientrano in una categoria di cui parlerò dopo.

Il verde trova il suo complementare nel rosso, colore nel beauty è estremamente complesso da usare: evidenza occhiaie, discromie e fa subito effetto notte insonne. Il rosso è un colore interessante quando collocato in un trucco molto forte e strutturato, abbinato a tanto nero e magari anche ad una bella frangia di ciglia finte, ma per un trucco più "easy" è dura. Se siete brave, creative e avete l'occasione giusta per osare provate a fare uno smokey sfumato in rosso, altrimenti io passerei direttamente a colori che contengono solo una componente rossiccia come i marroni borgogna, tipo Deep Damson di Mac o Daphne di Nabla, da sfumare a tonalità di marroncino rosato come Narciso di Nabla o Tan di Mac. Sempre attenzione a dosare bene le quantità di Borgogna, perché anche questo in dosi massicce può dare effetto stanco e funziona solo ed esclusivamente su incarnati che tendono al caldo.

Se il sottotono è neutro/freddo e l'occhio è di un verde più giallastro funzionano meglio le gamme violacee. partire da un colore scuro come Mimesis di Nabla o Blackberry di Mac e poi sfumare con i malva e i rosa cipria. Questo genere di accoppiata è molto elegante e delicata, oltre ad essere estremamente efficace per risaltare l'iride risulta anche poco invadente sul viso ed è un genere di make up molto richiesto anche dalle spose, perché permette di utilizzare un po' di rosa (colore romantico per eccellenza) senza scadere nell'effetto bambolina

Naturalmente le più fredde potranno scegliere grigi e tortora a base violacea (ormai ce ne sono moltissimi in commercio), o optare per un tocco di colore acceso usando violetti brillanti.

In sintesi: tutta la gamma dei rossicci e dei marroni borgognosi è utile a chi ha occhi versi e sottotono caldo, invece la gamma dei viola e dei grigi alle ragazze fredde. Verde e blu, se l'intenzione è valorizzare l'iride, non sono d'aiuto.

In alto a sinistra: Inglot 382 e Inglot 439. In alto a destra: Narciso di Nabla, Daphne2 di Nabla, Deep Damson di Mac. IN basso a sinistra: Madreperla di Nabla, Entropy di Nabla, Satin Taupe di Mac, Smut di Mac. In basso a destra: Fig1 di Mac, Satellite Dreams di Mac, Mimesis di Nabla, Haux di Mac


COLORI PER OCCHI MARRONI ED HAZEL

Per occhi marroni intendo sia quelli molto scuri (spesso definiti neri), sia quelli verso il nocciola. Inoltre includo sia quelli a base rossiccia ambrata, sia quelli virati al verde oliva fino ad arrivare al giallastro (oltreoceano definiti Hazel).

Qui il discorso si complica un po'. In un iride marrone c'è un po' di tutto: un po' di giallo, un po' di rosso e un po' di blu, quindi tutti i colori primari. Questo significa che l'iride marrone è quello meno vincolato e può giocare con più colori, ma è anche quello più complesso da mettere in luce proprio perchè non sembra avere un suo complementare diretto. Però se noi partiamo dal fatto che il marrone non è altro che un arancio scurito in nero, si arriva facilmente alla conclusione che per gli occhi marroni l'ideale è il blu nelle sue diverse sfumature: potrà essere un blu più violaceo e virato all'indaco per gli occhi sull'hazel o sul verdastro, o uno più sul petrolio per chi li ha sul marrone rossiccio e un sottotono caldo, ma il top sarebbe rimanere su questa gamma. Non è necessario farci uno smokey, perché capisco che caricarsi gli occhi di blu sia complesso per alcuni visi o per chi ha scarsa manualità, ma a volte bastano piccoli tocchi come una matita blu notte nella rima interna o una sfumatura lungo la matita a bordo.

Se per gli occhi chiari basta già un filo di matita marrone per creare un contrasto chiaroscurale, gli occhi marroni devono scurire di più: via libera ai marroni profondi e anche allo smokey nero per la sera, se la forma dell'occhio lo permette.

Le ragazze con occhio rossiccio e sottotono caldo (molto diffuso in area mediterranea) potranno optare anche per un verde bosco o un verde oliva. Il verde oliva è invece da evitare per la variante Hazel dell'iride.

A sinistra colori freddi: Eternity, Sandy e Babylon di Nabla; 338 di Inglot; Espresso, Wedge e Carbon di Mac. A destra una scelta di colori per il sottotono caldo: 418 e 419 di Inglot; Plumage, Ricepaper, Bronze di Mac, Petra di Nabla.

Riguardo gli occhi Hazel è super diffusa un'opinione diversa dalla mia, ovvero quella di abbinare all'iride i rossicci e borgognosi come si fa con gli occhi verdi. In realtà ho sperimentato sulla mia pelle (ho l'occhio Hazel anch'io) e su quella di mie cavie e clienti che l'occhio Hazel rimane fondamentalmente a base marrone: abbinandoci un borgogna risulta più verde ma meno luminoso di come quando lo si abbina ad un colore della famiglia dei blu, proprio perchè un occhio Hazel in realtà è ben diverso da un occhio verde e non è detto che più risulti verde e più sia bello: la bellezza di un'iride sta nella sua luminosità, non nel colore. Provare per credere :)

Con questo credo di aver detto tutto. Specifico giusto qualche dettaglio: Nell'incertezza, per valorizzare un iride si può semplicemente puntare ad un contrasto chiaroscurale e andare sul sicuro con ombre neutre:  ombretto marrone nocciola e una matita marrone scuro per gli occhi chiari, matita nera e ombretto marrone caffè . Perché basta così poco? perché ombreggiando il bordo dell'occhio la cornea risulta più bianca e quindi più brillante, di conseguenza anche l'iride acquista trasparenza.

Il discorso mi rendo conto che non è semplicissimo, anche perché si fonda su una teoria che però va rivista di caso in caso, spero tuttavia di essere stata chiara e se avete domande risponderò fra i commenti :)

A presto ^_^



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sabato 20 febbraio 2016

La bellezza secondo Lancome nel 1982

5 comments


Tornando al discorso anni 80, forse non vi ho mai detto che io ho una cartella chiamata "Anni 80", dove vi salvo tutte le immagini belle che trovo in giro risalente a questa decade. Una di queste ve la mostro oggi: rappresenta Nancy Dutiel, musa di Lancome nel 1982, scovata su quella fantastica pagina che è Timelessbeauty. Sono mesi la osservo con ammirato stupore: come può un trucco così pesante e variopinto essere così magnetico e, a suo modo, risultare elegante? Vero che c'è un po' di filtro, e vero anche che la Dutiel è di una raffinatezza e una perfezione tale che sarebbe magnifica anche ricoperta di strutto, cacio e salame (lo so, si avvicina pasqua e io penso ai Casatielli...), ma rimane il fatto che ne ero intrigata e dovevo replicare il look.


Si tratta di una sfumatura di azzurro intenso che si concentra verso l'esterno e si allunga con una piccola ala, incrociando un rosa confetto sulla palpebra mobile e verso l'arcata. Io ho utilizzato due ombretti Inglot (il rosa è il 359, l'azzurro il 371), aggiungendo giusto un po' di nero per dare intensità in alcuni punti. Il fard, applicato in dosi generose fin sopra le tempie, è Frankly Scarlet di Mac, sulle labbra un rosso ciliegia, ovvero il Rimmel Lasting Finish by Kate Moss 09.

Ok, non passa inosservato, però mi sono sentita figa. E' un peccato che sia diventato stravagante uscire in giro così, ma forse in realtà lo era anche all'epoca e mi piace fantasticare su uno stile 80's che in realtà esisteva solo nella moda.

A presto ^_^
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domenica 14 febbraio 2016

My comfort zone

12 comments
Qui ho mostrato spesso trucchi molto elaborati, ma il più delle volte non rispecchiano il mio modo di agghindarmi quando vado in giro. Per carità, non sono la sobrità fatta persona: mi piace spesso calcare la mano e ogni tanto osare, ma  solo saltuariamente. Il più delle volte seguo una mia comfort zone che è limitata a pochi colori e a poche tecniche.


Questo è il classico trucco che faccio quando voglio sembrare poco truccata. Lo smokey per me, seppur molto leggero, è una necessità perchè il mio occhio molto grande e sporgente non riesce ad ottenere definizione un filo di eyeliner e una passata di mascara, risulta anzi più tondo e lo sguardo piuttosto vago. Qui ho scelto un rossetto delicato (Craving di Mac + un po' di matita Vino), ma questo è un genere di trucco che io riciclo ogni volta che ho un rossetto molto scuro o molto acceso e non so con cosa abbinarlo. Il mio jolly, insomma.


Però, quando mi voglio sentire veramente FIGA, lo smokey lo faccio nero, anzi nerissimo, sfumato con un marrone solo lungo i bordi in modo da aiutarmi con la sfumatura. Naturalmente un trucco così scuro e d'impatto richiede labbra molto naturali, anzi oserei dire piuttosto pallide. E' un trucco che riscuote sempre molto successo, ricevo tanti complimenti e quindi ormai non è più semplicemente una comfort zone ma proprio la mia copertina di Linus XD


Lo stesso trucco lo faccio in versione blu, nero sfumato in blu, aka il colore che in assoluto preferisco su di me perchè sta bene con i miei colori e risalta il mio iride. Qui l'ho abbinato ad un rossetto leggermente più deciso, ovvero Amorous di Mac.


Io tendo a preferire gli opachi perchè la mia palpebra sporgente diventa decisamente importante con gli ombretti satinati, ma io non posso farne a meno e ogni tanto DEVO indossarli. Un blu che vira al nero come questo funziona bene anche se sbrillino


O se non eccessivamente satinato come questo


Altro metodo grazioso per usare il blu è sfumato con la matita nera, salendo verso la palpebra



Il grigio invece lo porto più saltuariamente ma quando lo faccio al diavolo l'occhio sporgente: ci attacco i glitter!

Per quanto riguarda la scelta degli ombretti sono quindi ancorata a pochi colori: Marrone freddo (ma non tortora) Nero, Grigio glitterato e Blu scuro. Saltuariamente sostituisco il blu con un verde petrolio che tende al blu,  perchè in realtà i verdi troppo verdi (attenzione al linguaggio tecnico, lol) spengono un po' la componente giallo/verde del mio iride e in linea di massima non li apprezzo moltissimo sul mio incarnato. Detesto su di me i borgogna e i prugna, mi fanno un occhietto stanco terribile e per quanto io provi ad abbinarli a tanto nero rimane sempre una gamma di colori che su di me fa a pugni. Anche i borgogna più freddini, virati al melanzana, non mi convincono affatto ma c'è a dire che nessun viola mi sta granchè bene, quindi tutto rientra in un discorso piuttosto logico e coerente, salvo solo qualche tono tendente all'indaco. Colori pastello, colori caldi...no. Mi piacerebbero ma non ho il viso adatto.



Sui rossetti sono più libera, i miei preferiti in assoluto sono i rossi berry, che riesco a portare quasi con tutto, ma con il mio trucco jolly mi vedo bene anche con il rosso freddo e i fucsia. Per  i rossetti scuri preferisco trucchi più luminosi, mentre rossetti molto chiari li abbino solo allo smokey nero o blu. Quando decido di fare un trucco occhi in colori un po' più colorato mi piace bilanciare con un rossetto piuttosto spento, grigiastro ma non troppo.

Il discorso tecnico invece è veramente una nota dolente per me. Mi piacerebbe tanto sperimentare cose nuove su me stessa, magari da mostrare a voi, ma il mio occhio è così irregolare da rendere brutta qualsiasi cosa non sia uno smokey o una matita molto grossa e sfumata, salvo giusto qualche gradiente scuro ma un trucco come la classica mezzaluna o le sfumature grunge che vanno tanto di moda ora su di me perdono di senso ed difficile, se non impossibile, realizzarle in modo che siano estetizzanti. Anche la classica riga di eyeliner sul mio occhio è forzata e perde la sua bellezza.

Insomma benvenute nella mia monotonia XD
A presto ^_^
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mercoledì 10 febbraio 2016

Ricordi d'infanzia

4 comments

A volte esclamo "sarebbe state bello nascere negli anni 80!", ma in realtà io negli anni 80 ci sono nata e sarebbe più corretto dire che avrei voluto viverli, invece ne ho solo un vago ricordo d'infanzia che, seppur piuttosto vago e confuso, ha comunque fortemente influenzato il mio immaginario da adulta.
In particolare ero molto affascinata dai cantanti della corrente New Romantic, come Boy George, truccati in modo estremamente variopinto, definiti da linee nette e oblique. Quindi il trucco che vi mostro oggi non è altro che un mio rigurgito di fantasticherie infantili, più un giochino di precisione con l'eyeliner perchè esercitarsi non fa mai male.




Ho usato un mix di colori brillanti: fucsia, arancio, viola e bianco, sfumati fra loro e salendo con la sfumatura più di quanto faccio di solito. Ho fatto una rima interna ultra bianca e una doppia riga di eyeliner nero, che lascia al centro uno spazio vuoto. Sulle guance un fard fucsia (Azalea di Mac) e sulle labbra Show Orchid di Mac su una base di matita 308 di kiko (ormai, purtroppo, fuori produzione).

E nulla, può essere d'ispirazione se avete un party tematico, o semplicemente provare a realizzare questo gioco di eyeliner insolito, abbinandolo magari ad un look più minimal.

Voi avete qualche look che ha segnato la vostra infanzia? sono curiosa :)
A presto ^_^


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lunedì 1 febbraio 2016

10 Cosmetici molto venduti che potrebbero non servirti

19 comments
Nell'ultimo post ho accennato, giusto di sfuggita, al fatto che tendo a sconsigliare la matita color burro. La cosa non è affatto passata inosservata, tant'è che ho ricevuto una pioggia di domande a tal proposito, persone preoccupate di avere un'abitudine sbagliata nel truccarsi. In realtà, tranne alcune molto famose che un po' tutte conosciamo già, non esistono abitudini del tutto sbagliate nello scegliere tecniche e prodotti, tutto è relativo al viso della persona e allo stile che vuole adottare in una determinata circostanza. Esistono però prodotti che nascono più per un'esigenza più specifica, o di nicchia, che invece stranamente sono diventati famosi a tal punto da diventare un must: vengono molto venduti e consigliati ma in realtà spesso...sarebbe meglio di no :D
Ve ne elenco alcuni e cercherò di spiegare al meglio il mio punto di vista.

MATITA BURRO

Questo è uno dei primi make up che ho realizzato come esercitazione per l'accademia. Dato che la ragazza in foto ha un viso importante, ho pensato di ingrandirle l'occhio con la matita burro per dare maggiore impatto allo sguardo rispetto ai volumi del viso. Devo dire che l'operazione è riuscita, ma questo ha comportato l'accentuare la linea un po' discendente dei suoi occhi.
La matita burro un tempo era un prodotto poco conosciuto, venduto solo da marchi professionali. Può essere usata per vari scopi ma fondamentalmente serve per schiarire la rima interna, in modo da ingrandire l'occhio. Quindi la si usa essenzialmente o in trucchi moda/artistici, quando si vuole ricreare un mood un po' da bambola, o nel correttivo per per riproporzionare occhi molto piccoli rispetto al viso o per dare apertura a sguardi appesantiti da una palpebra molto calante, un effetto hooded assai accentuato. Altrimenti si cerca di evitare, innanzitutto perché la rima chiara toglie un po' d'intensità allo sguardo ma soprattutto perché il gioco di schiarire la rima e scurire il bordo esterno mette in evidenza, lì dove ci sono, una serie di difettucci dell'occhio, perché lì dove noi applichiamo un'ombra questa tira: se l'occhio è tondo diventa ancora più tondo, se l'occhio è un po' discendente diventa ancora più discendente. E se l'occhio è già un po' grandino o sporgente di suo non lo valorizza, gli conferisce uno sguardo un po' stupito, vago e indefinito. Quindi la matita color burro valorizza solo quando l'occhio è effettivamente piccolo e necessita un lavoro di correzione, o nei casi delle orientali che hanno bisogno di dare apertura allo sguardo. Le altre ci devono fare attenzione, specie se hanno le irregolarità che ho citato prima.

CREMOSI PER IL CONTOURING

Come ho già spiegato più volte, il contouring in crema non è una novità, esiste dagli arbori del make up. Quindi non esiste in merito il discorso mi piace/non mi piace, è una tecnica che nel mondo dello spettacolo serve e si usa a giusta ragione. Quello che mi perplime è il fatto che ormai è diventato una moda e viene trattato con leggerezza, quando in realtà è una tecnica molto complessa e non la puoi improvvisare. Io vedo tutorial di trucchi pesantissimi, estremamente artificiali, che spesso non correggono/valorizzano i lineamenti ma li peggiorano e in molti casi sono anche macchiati di arancio, asimmetrici e sfumati male. Era proprio necessario tutto questo? E sull'onda della moda vengono lanciati prodotti appositi di dubbia utilità (Contourmania di Neve Cosmetics, sto pensando a te...) che no, non vi servono. Volete fare un bel contouring semplice ed efficace? Procuratevi una penna illuminante giallina e leggera (sul genere Touch Eclat) e un compatto in polvere neutro/freddo tipo Harmony di Mac. Fresche e perfette.

PALETTE DI OMBRETTI 

Con questi toni di neutri riesco a truccare su ogni tipo di viso.
Il problema delle palette precomposte è che non ne avrai mai una in cui sfrutti tutti i colori. Io ne ho comprate tante nella mia vita e mi sono ritrovata cialde con il buco miste ad altre mai toccate. O ad avere tante palette con colori dispersi qua e la, dei quali ho perso la memoria. Sto depottando tutto ormai, perché avere tanta roba dispersa senza logica è scomodo e ingombrante anche per una come me che ogni tanto ama dilettarsi con trucchi variopinti. Lo stesso discorso vale per le palette di neutri; ogni persona ha i suoi neutri e farà bene a cercare i singoli adatti a sè piuttosto che affidarsi a palette precomposte. Ho visto tantissime ragazze ingrigite dai toni freddi delle due Naked Basic, per dire. Quindi meglio pochi ma buoni, meglio spendere un pochino di più ma selezionando solo cose che usate con soddisfazione senza creare spreco e ingombro, tanto oggi esistono moltissimi marchi che producono ombretti in formato refill e potete crearvi le vostre palette personalizzate senza nemmeno spendere tantissimo. Va bene togliersi il gusto di prenderne una che vi colpisce ogni tanto, ma imparate a non accumularle perché altrimenti finite su Real Time in Sepolti in Casa XD

CORRETTORE SUPER COPRENTE

E' molto frequente che io mi trova dinanzi a questa fatidica domanda "qual è il correttore più coprente?". Io ne suggerisco qualcuno di quelli che preferisco ma di solito mi viene risposto "si, li ho provati ma le occhiaie non riesco a nasconderle lo stesso". La verità è che un unico prodotto che copra perfettamente le occhiaie ostiche non esiste. Certo uno potrebbe andarci di ceroni come fanno alcune youtuber americane o di prodotti molto densi come il Full Cover di Make up Forever, ma con quale risultato? quello di ottenere uno strato molto spesso un una zona dove la pelle è sottile e tende a fare pieghe, l'effetto è innaturale e invecchia. Insomma i correttori per la zona sottoculare sono tutti abbastanza sottili e un filo trasparenti, è inutile continuare a chiedere l'impossibile. Molto meglio cercare di capire la pigmentazione delle proprie occhiaie e attrezzarsi di conseguenza: Se sono bluastre l'ideale è un correttore albicocca, se sono violacee va scelto giallo. Le ragazze di colore dovranno preferire l'arancio e l'ocra, Dopo si copre con un correttore color carne leggero. Non abbiate paura di fare strato, se il vostro correttore albicocca/giallo è molto pigmentato (e non trasparente come quelli di Essence o di Kiko) ne basterà pochissimo e non finirà nelle pieghe.

EYELINER

Questa è stata la mia prima sfilata, risale ormai a più di un anno fa. Tutte le modelle dovevano avere un eyeliner ben visibile  anche da lontano, alcune risultavano bellissime ma su molte altre è stato davvero complesso trovare un modo per applicarlo che non le penalizzasse.
La moda di calcare la rima ciliare con una codina grafica nasce negli anni 50 e fu poi consacrata negli anni 60, quando furono lanciati sul mercato i primi eyeliner liquidi e si cominciò un po' a giocare con look geometrici molto carini e fantasiosi, che esulano completamente da un concetto di make up valorizzante. Le modelle e le attrici che lanciarono l'eyeliner erano donne dotate di una forma d'occhio affusolato e languido come quello di Marilyn Monroe, o molto rialzato come quello di Audrey Hapburn o della nostra Gina Lollobrigida. Insomma una tipologia d'occhio molto regolare, sul quale bastava fare una riga dritta per avere una codina all'insù che ne sottolineava la bellezza. Quando invece l'occhio presenta particolarità nella forma l'eyeliner diventa problematico, perchè non basta seguire il bordo delle ciglia per ottenere una linea che va verso l'alto, bisogna adottare stratagemmi che però risultano forzati. Io, ad esempio, ho usato l'eyeliner per anni ma mi sono accorta un po' per volta che metteva in risalto la mia palpebra bombata e che ero costretta a farlo molto più grosso verso la fine per evitare che prendesse una forma a tutto sesto, dato che il mio occhio è tondo. Inoltre non aiuta chi ha l'occhio discendente e appesantisce chi la la palpebra cadente. Insomma l'eyeliner sta bene a poche. Nulla ci vieta di usarlo comunque, io tutt'oggi lo faccio ogni tanto perché mi piace cambiare e giocare con il trucco, però bisogna aprirsi a nuove prospettive: non esiste solo l'eyeliner. Spesso le mie clienti mi hanno detto "io uso sempre l'eyeliner, non mi so vedere senza" oppure "se non scurisco il bordo delle ciglia sembro malata, devo per forza mettere l'eyeliner",  quando però si sono viste truccate con la matita sfumata in ombretti sono rimaste molto stupite dal risultato e alcune di queste hanno del tutto abbandonato il loro vecchio eyeliner. Hanno capito che si può dare allo sguardo la stessa intensità che offre un eyeliner ma con quella morbidezza che permette anche di valorizzare la forma dell'occhio.
Quindi provate a sperimentare altre vie, spesso oltre l'eyeliner c'è di più :D

MASCARA ULTRA VOLUMIZZANTI

Sono circa quattro o cinque anni che la moda dei mascara effetto ciglia finte non accenna declino. Il problema di questi mascara, però, è che rilasciano tantissimo prodotto sulle ciglia e quindi queste in molti casi diventano eccessivamente cariche e spesse, a volte presentano anche grumi e si attaccano a mazzetti, specie se le ciglia in questione sono rade e sottili. Con un mascara più fluido, magari dotato di uno scovolino preciso, si ottiene un effetto più pulito e lavorandolo un po' anche un certo volume. Le ciglia troppo cariche non sono belle e io in giro ne vedo tantissime, durante le selezioni regionali di Miss Italia ho impiegato più tempo a struccare che a ritruccare tanto che i grumi di certe ragazze erano grossi. Se amate utilizzare questo genere di mascara provate a pettinarle un po' le ciglia dopo averlo applicato.

ROSSETTI IN COLORI ESTREMI



Premessa: non ho niente contro i rossetti in colori stravaganti, anzi viva chi li sa abbinare con gusto e portare con disinvoltura! Il problema è che in poche ci riescono, a giudicare da ciò che leggo in giro: esce una nuova collezione che presenta un rossetto giallo? il rossetto giallo va subito esaurito, ma dopo un mese piovono annunci di ragazze che vogliono rivenderselo. Le stesse ragazze che poi, puntualmente, alla collezione successiva in cui esce un rossetto azzurro rifanno l'acquisto compulsivo. E' un peccato, sono soldi sprecati, non vale la pena comprare un rossetto (che magari costa quasi venti euro come i Mac) per poi metterlo in occasione di un'unica e sola serata per inaugurarlo e poi lasciarlo muffire. Quindi prima di lanciarvi in questo genere di acquisti ponetevi questa domanda: lo userò? è adatto al mio stile e alla mia personalità? In alternativa, Mac dispone dei Lipmix, rossetti liquidi in tubetto dal finish opaco. Comprando i colori complementari, più il bianco e il nero, potrete realizzare qualsiasi  rossetto, senza sentirvi in colpa se poi non ci fate colori sopra le righe perché tanto potrete felicemente sfruttarli per costruirvi il vostro punto di rosso perfetto, il nude migliore per il vostro viso, l'mlbb, il rossetto scuro che avete sempre sognato e tanto altro ancora. E poi è divertente e istruttivo, vi aiuterà a capire come sono fatti i colori e a conoscerli meglio.

OMBRETTO BIANCO

Non è che sia un acquisto inutile sempre, ma se fate trucchi artistici o molto creativi un ombretto bianco ha senso, altrimenti no. Il bianco stacca, su qualsiasi incarnato, spesso assume anche sfumature grigiastre o azzurrine. Per un punto luce molto meglio un avorio chiaro. E intanto continuano a rifilarlo in tutte le sante palette, compreso in quelle di colori nude dalle quali andrebbe definitivamente abolito. Ricordate inoltre che se siete molto scure di pelle, o molto abbronzate, un avorio molto chiaro su di voi farà lo stesso effetto del bianco, per i punti luce dovrete scegliere beige più scuri e virati al pesca.

FONDOTINTA ROSATO

Se n'è parlato più volte riguardo il fatto che un incarnato può essere freddo o caldo, è superfluo che io mi dilunghi sul come e il perché. Ma essere fredde non è sinonimo di essere rosate, e le rosate (quanto meno nel nostro paese) sono piuttosto rare. Trucco da un anno e mezzo, sono passate centinaia di persone diverse sotto le mie mani, quante rosate avrò beccato? quattro o cinque al massimo, non di più. E infatti nel kit porto con me solo un fondo rosato, molto chiaro da mischiare con un colore più scuro e più giallo, perché prenderne altri sarebbe una spesa veramente inutile e finirei col lasciargli scadere il pao praticamente intonsi. Le clienti mi dicono spesso "io ho difficoltà con i fondotinta, sono tutti gialli su di me quindi ti prego usamene uno che non sia di sottotono giallo" e ammetto che questa richiesta inizialmente mi mandava nel panico perché fino a qualche mese fa nemmeno ce l'avevo un fondo rosato nel kit, ora invece sorrido perché so che rimarranno sorprese nello scoprire che il fondotinta giallo funziona perfettamente, e che se si sono trovate male in passato era per altre ragioni, quali tonalità troppo scura, formula che tende ad ossidarsi o qualità scadente della colorazione del prodotto. I fondotinta rosati o fanno il classico stacco salmone o tendono a spegnere un po', se non siete arci sicure di avere una spiccata componente rosata evitateli. Anzi onestamente non riesco nemmeno a capire perché siano diventati così diffusi sul mercato.

IL ROSSETTO OPACO A TUTTI I COSTI

Premessa: avere un paio di rossetti opachi è fondamentale, perché quando in estate ci sono 40 gradi e magari devi anche strabordare un po' per correggere la forma delle labbra l'opaco è l'unica cosa che tiene. Ma la gamma dei finish è molto più vasta e vale la pena esplorarla e variare ogni tanto, mentre vedo tantissime ragazze costernate nello scoprire che Mac ha "solo" una trentina di rossetti opachi, o mi capita spesso di avere a che fare con clienti che vogliono solo labbra del tutto opache mentre a volte ci sarebbero soluzioni più adatte. Qualche esempio: un nude se è lucidino spegne meno e non fa effetto correttore; trovare l'mlbb fra rossetti cremosi è più semplice, essendo meno coprenti si fondono meglio con il colore naturale delle labbra; i rossetti molto scuri incupiscono meno se non sono del tutto opachi; quando fa freddo il rossetto opaco facilita la problematica delle labbra secche; ad una certa età l'opaco spesso invecchia; se devi andare a mangiare unto il rossetto opaco si rovinerà comunque, tanto vale metterne in borsa uno semplice da riapplicare. Quindi morale della favola: non hai bisogno di rossetti tutti opachi, dai una chance ad altri finish.

Il senso di questo discorso è insomma quello di cercare di andare oltre le mode, oltre quello che viene proposto dalle novità in commercio. A volte le novità possono essere uno spunto per cambiare look, per vedersi diverse e giocare un po' con la propria immagine, altre volte sono invece solo soldi buttati. Affrontare lo shopping con un po' di consapevolezza vi aiuterà a spendere meno e meglio, ma anche a capire voi stesse e a ragionare meglio su quali sono le caratteristiche che distinguono un look ben riuscito da uno disastroso.

A presto ^_^
Continua...