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giovedì 13 luglio 2017

Trucco pelle nera: perchè se ne parla poco?

4 comments
L'Italia è uno di quei paesi antropologicamente classificabile come caucasico/erupoide, ovvero popolato da persone che, fra altri tratti somatici vari, hanno una pigmentazione cutanea limitata (quindi piuttosto chiara e "beige"). Tuttavia ci sono anche italiani di pelle nera, questi possono essere quelli che si sono stabiliti da noi ma provengono da un paese di fascia tropicale, ragazzi che sono stati adottati o anche chi ci nasce con la pelle nera ereditando le caratteristiche di un genitore o un parente. Le donne con la pelle nera sono quindi presenti sul nostro territorio e in aumento, ragione per cui mi sembra più che giusto che anche marchi low cost come Kiko o Nyx  forniscano una gamma di fondotinta e correttori per questo tipo di incarnato. Tuttavia le problematiche legate al trucco per pelli nere in un paese dove la maggioranza delle donne è di pelle bianca rimangono numerose e non facili da risolvere senza la giusta guida e i giusti prodotti.

Recentemente c'è stato un botta e risposta fra le youtuber Loretta Grace e Clio Makeup: Loretta, in seguito ad una serie di domande riguardo la collezione di rossetti lanciata da Clio, ha spiegato con schiettezza che lei non li ha acquistati perchè ritiene che pochi o nessuno dei toni proposti sia adatto ad una carnagione nera come la sua e ha preferito lasciar perdere, anche perchè non le interessa dare sostegno con i suoi acquisti ad una persona (ovvero Clio) che non ha pensato di mostrare swatch su pelle nera o molto scura e ogni volta che ha dato consigli per il trucco non caucasico è scaduta nel luogo comune, denotando poca professionalità. Clio, dopo aver ascoltato ciò, è andata su tutte le furie e prima ha giustificato i suoi errori con il fatto che risalgono a 4 anni fa e poi facendo una lista dei suoi successi professionali, il tutto con toni verbali piuttosto aggressivi. Non entro nel merito della discussione perchè per me hanno un po' torto entrambe: Clio ai tempi di real time aveva già concluso i suoi studi alla MUD da un pezzo e, almeno sulla carta , doveva essere una truccatrice con una certa esperienza e non una novellina che parla a gusto e a sentimento. La risposta giusta sarebbe stata "Mi scuso per la leggerezza di certe affermazioni e di non aver pensato agli incarnati più scuri in questa occasione, ci faremo più attenzione alla prossima" e non una rabbiosa arrampicata sugli specchi. D'altra parte anche Loretta fa parte del grande calderone di appressapochismo, dando spesso nozioni errate (e lei non sempre usa prodotti che realmente donano al suo incarnato), ma tuttavia si pone al di sopra dei truccatori italiani (tutti? sicura di essere stata in mano a professionisti SERI??) affermando che questi sono sprovvisti di prodotti e di fare meglio da sola.

Quello che però mi interessa approfondire è il quadro generale che ne esce fuori, ovvero una scarsissima consapevolezza del fatto che l'italia è un paese multietnico e la conseguente ignoranza sul come trattare le diverse tipologie di incarnato. Una situazione che ho potuto constatare con mano in diverse circostanze: nella mia accademia non è stata dedicata nessuna lezione al make up per pelli molto scure e nere, così ogni volta che durante gli stage capitava di doverne truccare una uscivano fuori volti ingrigiti, anche in stage di un certo rilievo nazionale e generando così la disperazione della povera malcapitata di turno. Nella profumeria in cui lavoravo ogni volta che entrava una persona molto abbronzata o appunto di pelle nera non riuscivo ad accontentare le richieste: fard troppo chiari o troppo sparati, correttori tutti chiari e beige, difficoltà a trovare toni giusti per un effetto nude/mlbb. Ho faticato molto sia per acquisire delle conoscenze, visto che non mi sono state fornite dalla mia scuola, sia per costituirmi un kit, dato che non avevo una guida per scegliere i toni giusti e avevo scarsa possibilità di reperirli. 


Se per un truccatore la strada verso la buona riuscita di un trucco su pelle nera è tutta in salita, immaginate quanto possa essere complicato per chi nella vita si occupa di altro. Sarebbe giusto dare maggiore accessibilità ai prodotti adatti e alle tecniche per utilizzarli, ma in Italia le case cosmetiche ci pensano poco perchè badano a ciò che sembra si possa vendere con più successo, non a caso sono difficili da trovare anche i fondotinta molto chiari. Blogger e Vlogger attraverso i loro canali oggi hanno la possibilità di affrontare un argomento e, in virtù della loro visibilità, renderlo un tema d'interesse senza rimetterci nulla, guadagnandoci anzi una fetta di pubblico in più. Ma non tutti lo fanno e da Clio magari ci si aspettava una maggiore attenzione al riguardo: Sei una truccatrice con un canale youtube? ma mostralo ogni tanto un tutorial su una pelle nera! lanci una linea di rossetti? mettilo in linea un un marrone a base rossiccia, vedi che se lo comprano anche le persone di pelle chiara. Per ora vuoi mantenerti su pochi colori? ok, ma farli swatchare da qualche tua amica e mostarare le foto sui tuoi social non ti costa proprio nulla. Se non lo fai è perchè non ci pensi, ovvero non te ne frega un ciufolo. Oppure hai paura di trattare temi tecnici perchè sai di fare brutte figure come è già capitato in medesime occasioni. Insomma nessuna scusa, nessuna giustificazione e Loretta in questo ha ragione totalmente.





D'altro canto mi rendo conto che non è semplicissimo parlarne perchè sarebbe un po' come dire "buongiorno, oggi parliamo di come si truccano le donne di pelle bianca"...che risposte ci si aspetta? è un tema così ampio che può essere affrontato solo osservando caso per caso. Il trucco varia a seconda dei lineamenti e, a seconda dell'area di provenienza, possono essere molto diversi fra loro. Anche la pelle assolutamente varia molto: un conto è truccare Rihanna, altra cosa è truccare Alek wek. E di conseguenza un tono che risulta splendido sulla prima, può apparire pallido e grigiastro sulla seconda. Se truccare Beyoncè forse non è troppo diverso dal truccare una napoletana abbronzata, truccare Lupita Nyong'o è sicuro un altro mondo. Quindi ora farò un discorso generico che, proprio perchè non potrà mai essere esaustivo, va preso con le pinze e adattato ai casi.




LA PELLE
La pelle nera necessita attenzioni diverse già dalla skin care. Solitamente rispetto ad una pelle bianca risulta più doppia, più compatta, più soda ma anche tendenzialmente più portata a subire un ispessimento corneo e a lucidarsi. Ciò significa che è importante idratarla bene ma con prodotti poco grassi e praticare l'esfoliazione in modo regolare, Per quanto riguarda il trucco della base, quindi la scelta di primer e fondotinta, è importante orientarsi verso prodotti che abbiano una texture ricca, opacizzante ma non secca, con un leggero effetto smoother, ovvero opaco ma soffice e levigante. 


Riguardo le colorazioni dei prodotti, qui c'è il vero scoglio da superare: la pelle nera fa virare i toni, più è scura e più virano. Chi si è dilettato nelle belle arti ha constatato che dipingendo su un supporto bianco i colori risultano brillanti e molto verosimili al tono visto dal tubetto, mentre su supporti scuri i colori si incupiscono e risultano anche meno intensi, pure facendo più strati di prodotto. Lo stesso accade sull'incarnato. Il colore della pelle nera è intensamente pigmentato, può essere considerato una sorta di marrone (più o meno scuro) con una forte componente senape/ambra, questo significa che ha bisogno di prodotti altrettanto pigmentati altrimenti immediatamente risulta pallida e grigia. Quindi solo fondotinta di ottima qualità. Ancora più cruciale è la scelta dei prodotti per il contouring e l'highlighting: le ombre se sono eccessivamente fredde risultano violine e per realizzare punti luce non bastano correttori/fondotinta più chiari, sono necessari toni di giallo, senape, mattone che illuminano senza ingrigire. Spesso il contouring è incentrato più sulla realizzazione delle luci che delle ombre, anzi in realtà se l'incarnato è molto scuro le ombre vengono evitate del tutto.
Anche la pelle nera può avere un sottotono più freddo o più caldo ma a mio avviso questo, rispetto al caso della pelle bianca, influisce relativamente poco sulla scelta dei fard, anzi se la pelle è davvero molto scura decisamente nulla, perchè bisogna considerare più a come le polveri virano sulla pelle che alla temperatura che traspare dalla pelle. Per questo, per ottenere un effetto naturale che si amalgami con l'incarnato, si scelgono tonalità di terra di siena, per un effetto più deciso si possono provare i rossi scuri e, per chi ha il sottotono più freddo, qualche vinaccia virato al prugna. Colori più delicati e luminosi sulla pelle nera ingrigiscono, ma naturalmente tutto è relazionato a quanto la pelle in questione è realmente scura.
Per quanto riguarda le ciprie, è possibile usarne di colorate per fissare i punti luce (tonalità sempre del senape/cammello) oppure di trasparenti da usare su tutto il viso. Attenzione alle traslucide bianche che possono risultare sbiancanti, il viso assume un tono grigiastro polveroso terribile, meglio una traslucida colorata tipo arancio.



GLI OCCHI
La scelta del trucco occhi non ha regole, è condizionata dalla forma dell'occhio e questa cambia sensibilmente a seconda della persona. Naturalmente però anche qui incontriamo gli stessi condizionamenti visti prima,  quindi la scelta degli ombretti deve essere ponderata bene perchè non tutti i toni hanno una buona resa e anche quelli giusti vanno gestiti con precauzioni. Quando la pelle è molto scura le ombre devono essere molto intense, quindi bordature sempre nere e utilizzando matite molto pigmentate se non direttamente eyeliner in crema da sfumare velocemente. Dato che l'ingrigimento, come ormai avrete capito, è il principale errore da evitare in quanto la trappola più facile in cui cadere, bisognerà prendere precauzioni anche in questo caso: I neri vanno sempre sfumati con i terracotta e per utilizzare ombretti chiari o molto accesi è indispensabile applicare una base grassa coprente colorata. Anche il trucco occhi spesso viene realizzato di rovescio: la pelle molto molto scura risplende con il gioco dei punti luce e anche lo sguardo spesso ne trae giovamento. Quindi io consiglio fare qualche prova utilizzando prodotti in crema illuminanti (sempre nei toni dell'ocra, del senape e del terracotta) e realizzare con questi delle sfumature, da fissare poi con polveri opache ed iridescenti. Evitare i bianchi e agli avorio, attenzione anche ai toni sull'argento e ai malva: i colori chiari e freddi sono potenzialmente pericolosi.
Caratteristica molto comune sono le sopracciglia un po' sfolte, da riempire e risagomare. Attenzione ad evitare prodotti sul grigio scuro o ancor peggio neri: sulla pelle nera vanno usati comunque gel e matite di colore marrone più o meno scuro a seconda del caso, altrimenti il sopracciglio diventa grigiastro e innaturale.





LE LABBRA
Di solito chi ha la pelle nera ha labbra abbastanza regolari e dal disegno tondeggiante, poche volte si riscontrano casi di donne con il labbro superiore sottile o a barchetta come invece è molto diffuso fra le popolazioni di pelle bianca. In caso contrario, si procede con il disegno del contorno seguendo le regole base del correttivo che tengono presente la forma delle labbra stesse e più in generale le proporzioni del viso. Spesso le labbra possono presentarsi molto voluminose ma io sono contraria a tecniche mirate a ridurne le dimensioni, in quanto ritengo che sia un tratto somatico caratteristico e non un difetto, non amo l'occidentalizzazione dei tratti, al massimo, se le labbra sono davvero sproporzionate al resto del volto, si può cercare di evitare i finish lucidi a specchio e dare preferenza a toni opachi e leggermente cupi. La scelta dei colori, ancora una volta, è molto condizionata. Sicuramente non si può generalizzare e i concetti di Armocromia valgono anche per chi ha la pelle nera: alcune persone, tipo Gabrielle Union, portano bene colori forti (come i rossi e i vinaccia), altre invece, come Beyoncè, stanno nettamente meglio con toni nude delicati. Ma in linea di principio vale quanto detto fino ad ora: toni altamente pigmentati, colori intensi ma non fluo, vivaci ma profondi, niente colori pastello o grigiati. Si parte dai rossi corposi, passando per i lamponi e i mattoni, fino ad arrivare ai borgogna, ai marroni cioccolato e addirittura al nero. Come mlbb funzionano le varie tonalità di marrone medio e come nude i marroncini a base rossastra o pesca. Must have: delle matite labbra marrone scuro e marrone medio, serviranno tantissimo ad "aggiustare" i rossetti che non calzano del tutto perfetti o virano per la trasparenza.











DOVE COMPRO I PRODOTTI GIUSTI?

O presso brand nati per il mondo professionale o presso chi nasce con un approccio multietnico e ha mantenuto intatta questa filosofia anche nel nostro paese.
Da Mac troverete un'eccellente gamma di rossetti adatti alla pelle scura, da mulatta ad ebano. Penso a rossi corposi come Russian Red, Viva Glam 1 e D for Danger; a vinaccia eccellenti come Sin, Diva, Dark Side; ad ottimi MLBB come Verve, Paramount e Retro e dei bellissimi marroni cioccolato come Film Noir e Antique Velvet, da abbinare alla matita Chestnut. Mac dispone inoltre di belle palette di correttori e ottimi fondotinta sia come colorazioni sia come texture, peccato che le creme ocra illuminanti sono vendute solo nelle palette e non singolarmente. Da Kryolan invece troverete tutte le creme da contouring che potete sognare, ma vanno alleggerite bene con il loro specifico diluente in quanto molto pastose. Bellissima anche la gamma di fard e di ombretti, tutti gli ambra e gli ocra possibili li troverete lì. Molto vasta è anche la gamma di Makeup forever ma, ahimè, in italia la maggior parte dei prodotti pro è reperibile solo nella Sephora di Milano e alla Truccheria di Bologna. In tutti i Sephora troverete invece gli ottimi primer, sia liscianti, sia correttivi, sia per il controllo del sebo. Se avete la possibilità passate assolutamente da Inglot: la gamma di fondotinta è pressoché immensa e ci sono anche quelli color ebano (rarissimi!), inoltre vi è una gamma di polveri per il viso studiata appositamente per le pelli molto scure.  Un'alternativa low cost è NYX, poichè dispone di una gamma soddisfacente di prodotti per la base, anche se la qualità non sempre mi esalta. Peccato solo che la gamma di fard e rossetti punta molto a chi ama uno stile sopra le righe e pochissimo ai toni classici.

Io spero di esservi stata utile, a presto ^_^

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4 commenti :

  1. bellissimo articolo! mi interessava capirne di più!

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  2. bellissimo articolo, complimenti come sempre per la tua scrittura e tempo che dedichi ai tuoi post. Sono d'accordo con te sul fatto che, i prodotti per pelli nere sono davvero scarsi. :( ma siccome è difficile trovare prodotti anche per peli medie - olivastre ecc, possiamo aspettare che per peli nere non ci sia un granché. -.-" comunque, hai scelte le nere più belle che ci sia ahaha specialmente la mia Dea Bee. <3
    Un bacione grande!

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  3. Ciao, leggo solo ora questo post, sinceramente trovo davvero poco corretto scrivere che io mi colloco al di sopra dei truccatori italiani. È una cosa che non ho mai affermato in nessuna circostanza, per favore non azzardarti più a mettermi parole in bocca che non ho mai detto, è una cosa che detesto e non accetto. Sono insinuazioni, un po' azzardate. Buona giornata!

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    1. guarda che ho semplicemente parafrasato quello che hai detto: ovvero che in italia i truccatori non sono preparati alla tua pelle, non hanno nemmeno il fondotinta adatto e quindi ti trucchi meglio da te. Cosa vuol dire? Ok che ci sono persone poco professionali in giro, ma tutt'erba un fascio no grazie.

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