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domenica 10 dicembre 2017

L'Inverno Profondo: caratteristiche della stagione e suggerimenti

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Dopo aver parlato di che cos'è l'armocromia e come funziona il sistema di analisi (per chi se lo fosse perso, potete recuperare tutto qui e poi qui), oggi entriamo nello specifico e iniziamo a parlare più dettagliatamente di ogni singola stagione, a cominciare dall'Inverno Profondo. Perchè proprio dall'IP? perchè è la stagione più diffusa in Italia, che va di poco a precedere l'Inverno Profondo Soft (che può essere compreso solo dopo aver spiegato le caratteristiche dell'IP) e a staccarsi un pochino da Autunno Profondo, Autunno Soft Profondo ed Estate Soft Profonda. Tutte le altre stagioni, ovvero le assolute, le chiare e le brillanti, sono poco comuni se non del tutto rare. Ciò naturalmente non è dovuto al caso, ma al fatto che in determinate aree geografiche esiste una maggiore presenza di determinati tratti somatici e di colori: in Gran Bretagna non esiste olive e ci sono molte più bionde e rosse naturali che da noi, ragione per cui hanno un numero elevato di Primavere; al contrario nei paesi asiatici, dove hanno tutte occhi e capelli corvini trovare Estati e Primavere è letteralmente impossibile, mentre - in virtù dei forti contrasti - è possibile trovare senza troppa difficoltà le Inverno Brillanti, altrove assolutamente rare se non assenti. Ciò lo dico per sfatare anch'io, come già fanno la maggior parte delle armocromiste più conosciute, un luogo comune che circola tutt'oggi, ovvero che l'armocromia trascenda dai colori di occhi, capelli e pelle, che anche una biondissima nordica possa essere IP così come una bruna mediterranea essere primavera. Ciò è del tutto falso, poiché l'Armocromia non è una magia, non è un mistero da cui si viene a capo osservando reazioni enigmatiche che solo pochi eletti sanno leggere, l'analisi non è l'oracolo della sibilla. L'Analisi si basa su uno studio preciso, ovvero secoli di sviluppo della teoria del colore, di come questi si caratterizzano ed interagiscono fra loro, negare ciò significa sminuire la serietà della disciplina, significa rendere tutto soggettivo in base al gusto personale di chi analizza. Questo d'altro canto non dà autorevolezza a quei test che in base al colore dell'iride, alla sfumatura dei capelli e al tono superficiale della pelle ti dicono che stagione sei, perchè attraverso i propri colori si identificano un range di stagioni accomunate dalla medesima dominante, non una singola stagione: una rossa naturale facilmente capirà di essere calda, ma solo con l'analisi potrà sapere se è un Autunno o una Primavera, e quale categoria delle due macro stagioni.

LE CARATTERISTICHE DI UN INVERNO PROFONDO

Nel caso dell'Inverno Profondo, la dominante è senza alcun dubbio la PROFONDITA'. Non importa che la pelle sia chiara o scura, quello è un carattere del tutto ininfluente, ciò che conta che è il viso sia circondato da colori scuri che gli danno rilievo, contrasto, dei contorni molto ombreggiati che danno quindi, per l'appunto, una sensazione di profondità ai tratti: capelli da castano medio a neri, occhi che variano fra il nero, il marrone e il verde pino, ciglia e sopracciglia scure e definite. Nessuna IP ha i capelli biondi o gli occhi chiari.

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Anne Hataway e Kim Kardashian sono molto diverse come incarnato, una è estremamente chiara l'altra molto scura e olivastra. Ma entrambe sono profonde in ugual modo.

Seconda caratteristica della stagione è la temperatura neutro fredda che emana dall'insieme dei suoi colori. Questo aspetto non sempre è immediato da cogliere poiché fra neutro calde e neutro fredde a volte la differenza è davvero di un soffio e, soprattutto ad impatto visivo, solo un occhio attento coglie reali differenze fra un inverno ed un autunno perchè i caratteri più evidenti, ovvero il colorito, l'iride e il tono dei capelli, sembrano simili del tutto e solo con l'analisi vengono fuori delle differenze che, per quanto sottili rimangono sostanziali. No, guardarsi le vene non funziona. Il problema della temperatura diventa particolarmente insidioso nel caso delle ragazze di pelle medio scura e olivastra: la pelle scura è carica di un pigmento della pelle che nasce di per sé come giallo, quindi risulta sempre più gialla/arancio rispetto ad un incarnato chiaro e per questo possiamo erroneamente scambiare come calda una persona che in realtà è fredda. A ciò va aggiunto che in Italia la maggior parte delle persone ha una patina blu che su basi gialle diventa il famoso Olive, che pare smorzare il calore e dare un aspetto più freddo alla pelle. Quindi guardi il giallo e pensi all'autunno, poi noti all'olive e pensi all'inverno...come si viene a capo? Osservando la reazione della pelle con i colori chiave: oro e argento, beige e grigio, verde e blu, marrone e nero, crema e bianco. L'Inverno ha una serie di colori in comune con l'Autunno, ma l'Autunno brillerà più con con un verde pino che con un blu reale, e viceversa.

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Keira è molto neutra, sicuramente riesce ad indossare alcuni colori autunnali piuttosto bene ma innegabilmente con i toni freddi, da Inverno Profondo, risulta più fresca e luminosa. Decisamente meglio il bianco del panna su di lei.

Terza caratteristica fondamentale è il croma alto. L'Inverno Profondo non è solo toni cupi e scuri, tutt'altro. L'inverno profondo è caratterizzato innanzitutto da un elevato contrasto, il che vuol dire  che nella palette troveremo toni anche molto vivaci, e che i colori scuri sono una componente importantissima della palette ma da soli non bastano, hanno sempre bisogno di essere abbinati a colori accesi o a pietre e metalli luminosi per valorizzare la  figura a dovere. Il nero, ad esempio, è il colore top per le Inverno Profondo ma l'ideale è portarlo sempre abbinato a forte contrasto, quindi accostato a tessuti o fantasie bianche. Inoltre attenzione che i colori molto scuri, in quanto molto distaccati dalla tinta pura, perdono croma e non sempre sono l'ideale per le IP, che hanno comunque bisogno di una certa vivacità, i colori devono essere "anneriti" ma comunque pieni e vibranti.

Questi sono i 10 colori top per Inverno Profondo: Nero, Rosso intenso, Bianco, Blu reale, Verde ottanio, Blu notte, Prugna/vinaccia, Verde teal scuro, Rosso magenta, Viola vibrante. Naturalmente tutto ciò che è opposto a queste categorie cromatiche è assolutamente out per IP: i marroni, gli ocra, i verdi oliva, gli arancioni. Ma anche i colori troppo pastello come i rosa cipria, i carta da zucchero e i verdini salvia.


CONSIGLI SULL'ABBIGLIAMENTO
Da quanto detto prima, emerge dunque una palette piuttosto variegata ma che nel complesso è caratterizzata da contrasti fra colori scuri e colori accesi, mantenendo quindi una certa drammaticità nell'aspetto. L'abbigliamento IP quindi rispecchia l'aspetto di chi lo indossa: sempre vibrante, teatrale, passionale. Mai troppo morbido, mai delicato, le IP con toni troppo tenui o troppo smorzati si offusca. Con colori come i carta da zucchero, i cipria o i cammello, da sempre sinonimo di raffinatezza e classica femminilità, non riesce ad essere elegante ma sembra come in vestaglia, sciatta, e anche il viso risulta più stanco e meno luminoso.

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Selena Gomez Risulta molto pallida e spenta con i toni caldi, chiari e soft come l'oro anticato della foto a sinistra. In nero brilla letteralmente 

In secondo luogo va tenuto presente che l'IP, come tutti gli inverni, ha una temperatura tendenzialmente fredda. Le più freddine noteranno facilmente come un rosso con una punta più scarlatta getta un'ombra grigia al viso, o come un borgogna a base più marrone che violacea può spegnere l'incarnato. Tuttavia, come abbiamo già spiegato, tante IP dai sovratoni più gialli risultano effettivamente molto neutre e difficilmente possono portare con facilità i toni più freddi dell'inverno, come quelli dell'Inverno Assoluto, tipo il fucsia e il cobalto, ma possono pescare alcuni toni leggermente più autunnali senza risultarne effettivamente penalizzate, l'importante è non eccedere: nella palette IP ci sono alcuni marroni caffè, qualche avorio, dei borgogna senza base magenta, dei verdi pino, ma non ci saranno mai i marroni cioccolato, gli ocra, i verdi oliva, i rossi corallo e i cammello, perchè anche le IP più neutre risultano come ingiallite da queste tonalità.

          
Salma Hayek ha un incarnato decisamente giallo che può trarre in inganno, in quanto può essere scambiato per il calore di un'autunno. Ma con i toni autunnali il viso sembra come macchiato, le linee d'espressione più marcate e nell'insieme appare sciatta e invecchiata. Nella foto a destra indossa un bel teal scuro da IP e le lava il viso, risulta decisamente più fresca.


L'abbinamento bianco è nero è il top assoluto per IP. Bello anche se abbinato ad un terzo colore per rendere il tutto più brioso.


Nella palette IP ci sono colori scuri ma carichi di energia, come il blu notte e le sfumature dei frutti di bosco. Se sono in tessuti lucenti o arricchiti da pietre ancora meglio.

Fashion Agony: Look of the Day: Royal Blue            

E infine c'è anche una rosa di toni decisamente accesi, come il blu reale, il verde smeraldo e il rosso puro

IL TRUCCO IDEALE PER LE IP

La creatrice del metodo di analisi del colore, Carol Jackson, era una consulente dell'immagine e tuttavia nei suoi libri sull'armocromia si è soffermata molto sull'aspetto trucco, a mio avviso anche troppo. Troppo in primis perchè le sue conoscenze non le permettevano di approfondire il discorso make up, poi perchè l'armocromia dovrebbe limitarsi ad indirizzare genericamente in quanto la scelta del make up varia in base a diversi fattori: i lineamenti, l'età, lo stile di vita, la propria manualità. Io stessa adesso mi limiterò a fare un discorso generico e a cercare di sfatare alcuni falsi miti. Inoltre c'è da considerare che Carol era molto condizionata dalla moda del suo tempo, ovvero quella dei primi anni 80: trucchi molto elaborati da abbinare a capelli cotonati, gioielli sfaccettati, bluse dalle spalle gonfie abbinate a gonne a palloncino. Una moda molto diversa da quella attuale, che è molto più minimalista. Ciò vuol dire che se Carol consigliava per le IA un trucco azzurro da abbinare a labbra fucsia, o per le IP lo smokey nerissimo da abbinare alle labbra rosso fiammeggiante, lo faceva mantenendo una certa coerenza con il suo tempo, mentre oggi gli stessi consigli sono meno applicabili.  Tuttavia da allora sono nati grandi fraintendimenti che sono andati via via degenerando, perchè oggi non solo si danno consigli specifici su cosa debbano indossare le IP ma si fanno anche liste di prodotti che chiaramente non potranno funzionare su tutte, indifferentemente da quanto un'IP sia scura di pelle o neutra di sottotono, anzi addirittura si fanno dei tutorial di trucco armocromatico usando modelle che non sono della stagione a cui lo stesso sarebbe destinato. Ma che utilità ha tutto questo? E consigliare uno smokey nero senza pensare a chi ha l'occhio infossato, o ricoperto, o non ha più una pelle giovanissima è assai azzardato, perchè si rischia di incupirsi invece di valorizzarsi, specie se abbinato a labbra molto accese, cosa che oggi è considerata pesante e in nessun ambito elegante si vedono trucchi del genere. Tutto ciò condito spesso da frasi del tipo "le IP sembrano malate se non caricano il trucco tanto", che oltre ad essere estremamente mortificante per una donna (che ha ragione di sentirsi bella anche struccata) significa anche portarla ad avere critiche sul posto di lavoro in quanto inadeguate, ad avere difficoltà nel replicare bene un trucco difficile, spesso al giustamente non piacersi e al non piacere in quanto eccessivamente cariche. No, non è questo lo scopo dell'armocromia.

Quello che è senz'altro vero, è che le IP sono fra tutte quelle che hanno un aspetto complessivo più opulento e per questo hanno più ampie possibilità di caricare il trucco. Ciò che non deve mai mancare nel beauty di una donna IP sono sicuramente una serie di prodotti per contornare l'occhio di nero: kajal, eyeliner, mascara ultra black. Per quanto riguarda gli ombretti, sicuramente avere un quad di neutri è la base essenziale da cui partire (un avorio bright, un nero, un marrone scuro e uno medio) e andranno utilizzati nella maniera più adatta al tipo di occhio. Chi ha un occhio che permette di spaziare e desidera giocare con il colore, il blu notte e il verde petrolio funzionano molto bene sulle IP. Per quanto riguarda i grigi, essi spesso si fondono male sugli incarnati più scuri e giallastri perciò vanno usati con attenzione, rendono meglio sulle carnagioni chiare e particolarmente fredde.


Innanzitutto, tornando a quanto detto poco prima, non è assolutamente vero che per le IP è necessario un truccone sempre e comunque. L'armocromia in realtà ci insegna che quando l'abbigliamento è nei colori giusti e i capelli rispettano le proprie naturali caratteristiche il trucco è solo quel tocco in più che serve a renderci più belle ma con pochi prodotti e in poco tempo. Julianna Margulies, una bellissima IP di lato freddo, ci dimostra che indossando i colori giusti non serve poi molto altro: Per un look più semplice basta matita nera, mascara in abbondanza e un tocco di colore alle labbra, che richiama il tono naturale scurendole e ravvivandole un po'. Per la sera un trucco simile, con una leggera ombreggiatura sugli occhi e un bel rosso carminio sulle labbra.


Anche Anne Hataway ci mostra un trucco che può essere una buona idea per il giorno: matita sfumata nera e labbra rosa malva un po' glossy. Quando al mattino si va di fretta, si esce di casa con abiti molto casual/sportivi e magari si va a lavoro dove si suda, ci si sporca o viene richiesto un certo low profile, un trucco elaborato va evitato e questa soluzione valorizza bene tutte.


Ma è anche vero che le IP quando caricano di più danno il meglio di sè. Quindi se l'occasione lo permette via libera ad occhi intensi, caricati di kajal nero nella rima interna e poi contornato tutto intorno all'occhio amalgamandolo alle sfumature. Anche questo è un trucco semplice da realizzare e non richiede molti prodotti, se non appunto una buona matita nera e qualche ombretto nero e marrone per fissarla.


Una versione più intensa è questa indossata da Lana Parilla, dove occhi decisi sono accompagnati da intense labbra color melograno. Se il trucco è piuttosto bilanciato, ovvero non ci sono accenti marcati, si possono portare sia occhi che labbra intense senza troppi problemi, questa è una delle caratteristiche note delle IP


Altrimenti, se l'occhio ha una forma e una dimensione che lo permette, via libera a smokey nerissimi ma in questo caso il vostro sguardo dovrà essere il punto focale del vostro viso e tutto dovrà essere decisamente minimal. Quindi si a labbra nude, scelte a tono con il vostro incarnato e il colore delle vostre labbra, e facendo molta attenzione che l'effetto sia fresco, un po' lucido, altrimenti invecchia. Difficilmente troverete già in commercio un nude perfetto, l'ideale è munirsi innanzitutto di una matita labbra che riprenda il tono delle vostre labbra o poco più scura, e poi con un rossetto carne lucido, non troppo coprente, a poco a poco lo andate a stendere con il pennellino fino ad ottenere il punto di chiarezza desiderato.


Il tocco di colore, se scuro e ben inserito nel contesto del make up, può funzionare molto bene. L'ideale è il blu notte, che fa un perfetto contrasto con gli occhi marroni che hanno la maggior parte delle IP, ma anche un blu petrolio può essere un'ottima scelta.


Se la scelta ricade sul rossetto rosso, agli occhi basterà una sottile riga di eyeliner o matite e kajal morbidamente sfumate. Non serve molto altro, se non una dose generosa di mascara.


Anche la gamma dei rossetti scuri è molto bella sulle IP e dona un aspetto elegante ma sobrio in molte occasioni, anche quelle meno formali. Sulle carnagioni chiare risultano un po' più evidenti e dal fascino vagamente noir, sulle carnagioni scure si fondono in maniera più naturale, ma sono belli e consigliabili in entrambi i casi. Ciò che va ricordato è che i rossetti scuri per le IP sono i rossi sangue/vino fino ad arrivare ai borgogna/prugna. I cosiddetti rouge noir, cioè i melanzana e i rossi quasi neri non sono armocromatici e le IP in particolar modo devono starne in guardia: un colore molto molto scuro diventa eccessivamente cupo, perde il croma elevato di cui ha bisogno un'IP, e finisce con il risultare tutt'altro che valorizzante. A questo discorso fanno eccezione le donne di pelle nera e le IP di lato cupo, di cui parleremo dopo.

Per questioni correttive il rossetto forte sulle IP non è sempre l'idea migliore. Un viso piccolo e minuto, con occhi e labbra molto grandi risulta spesso pesante perchè va a creare un effetto horror vacui, ovvero va a rimepire eccessivamente uno spazio esiguo. E' il motivo per il quale alcune dive famose, pur essendo IP, non utilizzano quasi mai rossetti forti e preferiscono caricare gli occhi piuttosto che definire le labbra

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Un esempio famoso è quello di Kim Kardashian, che sui suoi tratti il rossetto rosso risulta un po' appariscente. Altro esempio è quello di Penelope Cruz, che sta senz'altro molto bene con le labbra rosse ma con labbra più naturali (salvo quando le schiarisce eccessivamente) risulta molto più fresca. Insomma bisogna fare attenzione ad ogni dettaglio, perchè il trucco teatrale suggerito per le IP può essere magnifico o, ahimè, fare effetto "sciura"se non viene gestito bene.

Immagini tratte dal sito Urban Decay. 1 rossetto molto scuro, adatto alle IP lato cupo o alle ragazze di pelle nera 2 rossetto scuro intermedio, adatto a tutte le IP e in molte occasioni 3 il rosso classico, ideale per la sera e tutte le volte in cui ci si prepara al top 4 il rossetto naturale, per tutte le occasioni 5 il nude, da abbinare esclusivamente a smokey molto carichi.

COSA FARE AI CAPELLI?
Nulla. IP, nella maggioranza dei casi ha una fisionomia cromatica ben precisa, non a caso sono fra tutte quelle più facilmente distinguibili anche da chi non è esperto di armocromia. Ogni cambiamento irrompe brutalmente in questa armonia cromatica e porta a dei peggioramenti invece che a dei miglioramenti: schiarendo si perde croma e forza nei contrasti; riscaldando il viso s'ingiallisce e s'invecchia; con il rosso esce fuori la patina olive e si risulta verdastre, poco sane; con il nero ci si appesantisce troppo. Quindi le IP, diversamente da alcune altre stagioni che vedremo in futuro, ha possibilità di variare con i capelli quasi nulle, soprattutto per chi nasce già molto scura sia di pelle che di chioma. In alcuni casi possono funzionare delle maschere colorate che scuriscono di mezzo tono il proprio colore di base, mentre qualche leggera schiaritura sulle lunghezze, mantenendo sempre un tono cenere, può dare luce alle IP che hanno superato i 50. Tutto il resto lo ritengo decisamente non consigliabile.

LA SCELTA DEGLI ACCESSORI

Gli accessori nei colori giusti posizionati vicino al viso aiutano a recuperare abiti non armocromaticamente perfetti come questi in foto

Scegliere gioielli, sciarpe e cappelli nei toni giusti ha un'importanza fondamentale poichè questi, stando a diretto contatto con il viso, svolgono un ruolo chiave nel look complessivo. In una palette IP ci sono molti colori, compresi dei rosa, degli azzurri e dei gialli che chiaramente non rappresentano i colori migliori ma sono ottimi per accenti, come la fantasia di un vestitino o un sottogiacca che dà vivacità ad un completo. Questi stesso colori non sono però adatti ad essere usati per grosse porzioni (immagino ad esempio un giaccone) o troppo vicini al viso, perciò è importante che gli accessori siano scelti nei colori top che abbiamo già visto nella tabella: bianco, nero, blu notte, blu reale, rosso, vinaccia, prugna, viola, verde petrolio, verde smeraldo. Un accessorio scelto nei colori top,oltre ad essere utile a creare i contrasti di cui le IP hanno bisogno, sono estremamente utili a recuperare capi non armocromatici. Un esempio: hai un bellissimo e costosissimo cappotto color cammello, ovvero un tono nemico alle inverno, mica lo butti? Lo abbini ad uno sciarpone nero con cappellino coordinato. Per quanto riguarda la scelta dei gioielli, è più indicato l'argento rispetto all'oro (anche se le più neutre potranno farne comunque un moderato uso), mentre è del tutto sconsigliato il rame e l'oro rosa. Per IP sono ideali i metalli, mentre sono da evitare i gioielli in legno e tessuto in quanto troppo soft, abbinati a pietre scure e piene oppure scintillanti nei colori top della palette.

TROVARE LA PROPRIA POSIZIONE NELLA STAGIONE
In questi anni in cui mi sono occupata di armocromia, mi sono resa conto che a volte dire ad una cliente di che stagione è, senza aggiungere molto altro, è poco utile perchè facilmente la persona andrà in confusione e finirà col fare scelte non buone o a demoralizzarsi, abbandonando l'idea di imparare a riconoscere i propri colori. Ciò è dovuto in gran parte ai falsi miti di cui parlavamo ma non soltanto, c'è anche da sottolineare che per molte persone l'armocromia è una cosa totalmente nuova e hanno bisogno di essere seguite prima di arrivare a capire innanzitutto come funziona e poi com'è la sua stagione e in che modo ci rientra. A questo ho posto rimedio con il gruppo Armocromia e Trucco Correttivo che vi ho già più volte nominato. Ciò che rimane è il fatto che riconosco come  utopico pensare che l'immensità del genere umano calzi alla perfezione in 16 categorie definite, ognuno di noi è caratterizzato da un insieme di sfumature che ci rende un po' diverso dagli altri. A ciò naturalmente non c'è una soluzione totale e definitiva, anche ampliare il sistema a 20 o 24 stagioni a mio avviso non pone una soluzione al problema perchè salteranno fuori sempre casi a sé, che si collocano in maniera diversa e il sistema si appesantisce e si complica inutilmente. La mia soluzione è quella di individuare semplicemente in che lato ci si colloca, verso quale stagione sorella ci si affaccia. L'Inverno Profondo, nel mio sistema, si dirama in questa maniera:

Lato Soft: Individua le IP che hanno un leggero tocco di contrasto in meno e hanno bisogno di scartare i colori più brillanti della palette e di fare abbinamenti meno forti. Un esempio famoso di lato soft è Keira Knightley.

Lato Cupo: Sono le più profonde, le più gotiche. Coloro che hanno bisogno dei colori più scuri della palette poichè quelli più brillanti spesso risultano un po' chiari. Un personaggio famoso di lato cupo è Cheryl Burke

Lato Intenso: Intenso indica una predisposizione maggiore ai colori vivaci, e infatti chi si colloca in questo lato ha affinità con la stagione Inverno Brillante. Le IP di lato intenso sono più comuni nei paesi asiatici, dove il contrasto fra occhi-pelle-capelli è molto elevato, ma se ne trovano varie anche fra le donne con la pelle d'ebano, che con i colori delicati risultano spente ma con i colori scuri non ottengono abbastanza contrasto. Un esempio è Lupita Nyong'o.

Lato Freddo: sono coloro che reggono meno calore e hanno bisogno di scartare tutte le tonalità più neutre della palette. Facilmente sono caratterizzate da un incarnato piuttosto rosato o avorio velato di blu, e per questo traggono vantaggio da colori più spiccatamente freddi. Una nota attrice IP lato freddo è Anne Hataway.

Lato Neutro
: le più neutre, dall'incarnato giallino che facilmente viene scambiato per autunnale. Difatti faranno un utilizzo più limitato dei toni spiccatamente freddi e li sostituiranno con colori a cavallo con l'autunno. Un esempio di IP lato neutro è Kendall Jenner

E questo è quanto. Aspetti più dettagliati li chiarirò in post futuri, al momento potete intanto fare qualsiasi domanda e cercherò di rispondervi in maniera chiara ed esaustiva.

A presto ^_^







Continua...