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martedì 20 febbraio 2018

Tingersi i capelli in Armocromia: ecco come orientarsi

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Chi lavora in un campo che ha a che fare con la bellezza sa bene quanto siano determinanti i capelli in un look: Il trucco meglio realizzato e l'abito più bello sfigurano se i capelli non sono ben acconciati, se il taglio non è quello giusto, se il colore non è ben scelto, al contempo una bellissima chioma subito fa diva ed eleganza, anche se il resto è molto minimal. Per chi si occupa di Armocromia è lo stesso: il potere del tono dei capelli è più forte di quello di trucco e abiti, purtroppo però è un discorso estremamente complesso da affrontare poiché comporta un numero di limitazioni maggiore: per ogni stagione esiste una palette con un'ampia scelta di colori per i vestiti, per i capelli invece il colore migliore di solito è uno solo o al massimo un paio di altre sfumature non troppo distanti fra loro. E mentre con il trucco si può "trasgredire" in libertà, perchè con una passata di struccante si è pronte subito a ricominciare, con le tinte, le decolorazioni e gli hennè tornare al punto di partenza può essere estremamente lungo e complesso, in alcuni casi a scapito della salute del capello. Questo in un paese come l'Italia, dove la voglia di cambiare spesso e radicalmente colore è più diffusa rispetto che a molte altre nazioni, sembra una brutta punizione. Ciò a maggior ragione se si considera che dietro il tingersi i capelli vi sono enormi implicazioni psicologiche: spesso una donna per lasciarsi alle spalle un periodo negativo inizia un nuovo percorso cambiando il colore ai propri capelli; chi, come un po' tutte noi, non è contenta del proprio aspetto finisce a volte per ispirarsi a modelli di bellezza diametralmente opposti al proprio; le più giovani, spesso un po' insicure, hanno paura di sembrare "anonime" e cercano di "spiccare"dalla massa usando colori decisi come il biondo chiaro, il nero e il rosso intenso. Insomma si entra in un campo sensibile, le persone spesso vogliono sentirsi dire che stanno bene e una risposta negativa genera nei migliori dei casi un po' di delusione, in altri addirittura polemiche e rabbia. Insomma ad essere sinceri, anche usando tatto, spesso si urta contro una certa suscettibilità ma d'altro canto chi chiede una consulenza armocromatica sarebbe il caso lo facesse aperto a nuovi suggerimenti e valutando con serenità eventuali cambiamenti, perchè una consulenza non sincera è priva di utilità alcuna.

Nel mondo dello spettacolo stravolgere la propria immagine è all'ordine del giorno, in alcuni casi il cambiamento, come vedremo, è un davvero un disastro, in altri invece nel complesso si può dire che il lavoro è ben riuscito ed è stato centrato pienamente l'obiettivo. Ciò che rende un lavoro ben riuscito è un insieme di fattori che vanno riconsiderati per ogni caso specifico.

                                 
Un esempio molto famoso è Marilyn Monroe. Marilyn era biondo scuro con occhi hazel (Lo mostrano alcune vecchie foto ma è anche scritto nelle sue biografie), è diventata famosa in una versione di sè abbastanza diversa, ovvero platinata con occhi blu. Era senz'altro magnifica, ma dietro questo bel restyling c'è stata una rielaborazione totale della sua immagine molto complessa, che va oltre la tinta e le lenti ma comprende un certo studio del make up, un abbigliamento in stile molto ammiccante creato ad hoc per lei, alcuni ritocchi chirurgici e una serie di interventi sulle foto e sulle pellicole che davano ulteriore risalto a determinati aspetti del suo viso. Una Marilyn platinata senza tutto ciò non sarebbe stata la stessa.

Caso ancora più eclatante è quello di Dita Von Teese, che da bionda è passata al nero corvino. Anche qui la buona riuscita del restyling è merito di un lavoro che punta ad una visione d'insieme coerente allo stile della celebre modella e show girl che incarna un'estetica burlesque in chiave goth/fetish. In tutto ciò il capello nero a contrasto con la pelle ultra chiara (schiarita con trattamenti specifici), abbinato ad abiti e trucco d'ispirazione anni 50, evoca immediatamente il personaggio molto particolare che è riuscita a crearsi e nel complesso risulta bellissima, armoniosa nella sua originalità. Ma Dita, che è splendida già di natura, vista con poco trucco e un abbigliamento meno costruito risulta appesantita dal suo capello nero, ha bisogno di mantenere estrema cura della visione d'insieme per risultare favolosa.


Anche Brigitte Bardot ha fatto un certo cambiamento, ma in realtà non così evidente rispetto ai casi visti prima. Lei è un'Estate Soft Profonda molto neutra, vicina all'Autunno Soft Profondo, che partiva da una capigliatura non scurissima (il biondo scuro cenere che poi ha lasciato naturale dopo i quaranta come si vede a destra) e l'ha schiarita molto. Il biondo, l'acconciatura voluminosa, gli abitini in stile un po' scolaretta, tutto ha contribuito a creare quell'icona di sexy lolita, una po' gattina un po' pantera, che l'ha resa unica. Una donna estremamente bella che ha trovato uno stile tutto suo e ha saputo ben gestirlo senza allontanarsi poi troppo dalla sua stagione armocromatica.

Look ben riusciti anche alcuni di Katy Perry (Estate Assoluta), sempre estremamente curati. A volte, come in questa foto, un colore eccentrico può risultare bellissimo se scelto mantenendo un filo armocromatico.



Mentre il rosso che portò Rihanna qualche anno fa non rendeva giustizia alla sua bellezza perchè stride molto con la softness che contraddistingue la sua stagione (Estate Soft Profonda molto neutra) basta fare un confronto con una foto dove porta il suo castano naturale per accorgersi di come la pelle a confronto risulti spenta e i suoi occhi meno a fuoco.

Tutto questo preambolo serve a spiegare che l'immagine patinata di una diva spesso può essere fuorviante per chi cerca ispirazioni per il proprio look. Da un'immagine non è immediato capire cosa c'è dietro, ovvero le attenzioni dei migliori professionisti e un grosso dispiego di soldi ed energie per ottenere una cura maniacale del proprio look che è parte integrante del lavoro di chi fa spettacolo. E diciamoci la verità, quando si parte da lineamenti perfetti e occhi magnetici come quelli di Katy Perry si vince facile in tanti modi...sarei ipocrita se non riconoscessi che una grande bellezza facilita molto la sperimentazione, non a caso nella moda vengono scelti sempre volti molto puliti e regolari, tele che permettono di giocare e creare ogni volta qualcosa di nuovo ma sempre estetizzante.
Ma nonostante i migliori mezzi e una gran bellezza di partenza assai difficile da intaccare,  alcuni look risultano comunque tutt'altro che riusciti. Lo scopo dell'armocromia è quello di fare scelte mirate e consapevoli, che vi permettono di avere una chioma in armonia con i vostri colori naturali, il che vuol dire che non comporterà lo sforzo di dover essere sempre perfettamente curate, in "tiro" e ben costruite come le dive sopra menzionate, ma di essere belle già con outfit semplici e poco trucco, il tutto con poco impatto sul capello e nel rispetto della sua salute. Il colore migliore è sempre in linea con la nostra tavolozza naturale, il che vuol dire che il nostro colore di base deve essere il punto di partenza fondamentale: una mora mediterranea risulterà innaturale e spenta tinta di rosso, una bionda tinta di nero avrà sempre un aspetto un po' gotico e anche le castane se schiariscono troppo ci perdono un po', rischiando di portare una chioma che risulta "slavata" rispetto a contrasti del suo viso. Tuttavia è spesso possibile fare cambiamenti che migliorano non poco l'aspetto del capello e in generale l'insieme della persona.

INVERNO: PRESERVARE CONTRASTO E PROFONDITA'
Le Inverno, rispetto alle altre stagioni che vedremo, sono decisamente quelle che hanno meno possibilità di cambiare il proprio look perchè molto ben caratterizzate nel contrasto e nella profondità, quindi passare al biondo o al rosso oltre che risultare molto innaturale appare piuttosto penalizzante: il viso perde di forza, di intensità e di luminosità. D'altro canto anche scurire molto è pericoloso, un nero su una castana può risultare pesante e gettare sul viso una patina grigia che invecchia. Una castana può schiarire a sfumature o scurire la massa leggermente, le IP staranno bene facilmente anche con un castano un po' più scuro, le IPS sono invece quelle che più facilmente riescono a portare bene colpi di sole e balayage sul chiaro, ma senza schiarire troppo.




Un caso emblematico è quello di Kim Kardashian, che possiamo qui osservare in una serie di evoluzioni ben esplicative. Kim è di natura mora, i suoi capelli sono di un castano molto scuro e intenso simile a quello della prima foto ed è senza dubbio quello che le dona di più perchè, oltre ad essere in armonia con iride e sopracciglia, è quello che più degli altri sposta il focus sulla lucentezza del suo sguardo e il colorito sano della sua pelle. Nella seconda foto vediamo un castano decisamente più chiaro che non le sta affatto male ma allenta i suoi contrasti, risulta più morbida e delicata ma anche meno magnetica e meno luminosa. Nella terza foto vediamo uno sfumato che va nel biondo e l'evoluzione comincia ad essere un po' penalizzante per il suo viso, il look si salva perchè ha mantenuto un colore abbastanza scuro sulle radici e per circa 15 cm di lunghezze ma nel complesso è troppo chiaro e il suo incarnato si spegne, diventa verdognolo, il viso sembra macchiato, meno riposato e meno giovane. Nell'ultima foto assistiamo ad un disastro color platino, assolutamente in contrasto con le sopracciglia e con l'intensità del suo incarnato, che a confronto prende uno strano colorito pallido (e Kim è tutt'altro che pallida!), i lineamenti sembrano meno tesi, si nota maggiormente la nasolabiale e i tratti appaiono gonfi.

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Ora passiamo ad un'altra IP, stavolta con la pelle chiara e un contrasto meno marcato. Nonostante Anne Hataway sia ben diversa da Kim Kardashian, anche lei risponde alle colorazione capelli alla stessa maniera: sia il castano chiaro che quello un po' più scuro le stanno molto bene, il primo la rende più morbida e luminosa, il secondo un po' più noir e conturbante. Invece il biondo la rende subito estremamente pallida e innaturale ma anche il nero la penalizza molto, risulta invecchiata, smagrita e appesantita, a dimostrazione che le tinte nere sono complesse anche per le Inverno, specie se partono da una base castana e non particolarmente mora.


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Se per le IP cambiare colore ai propri capelli è complesso, per le IA lo è ancora di più. Alison Brie e Zooey Deschanel sono un esempio chiaro di quanto possa essere profondamente antiestetico il capello schiarito su chi brilla di contrasto. Ah, nonostante una nota vlogger dicesse il contrario, Zooey è castana di natura, non parte bionda e le sue foto risalenti all'infanzia e alla prima adolescenza (come quelle nella sequenza in basso) lo dimostrano.Ancor più deleterio del biondo è il rosso, che va enormemente a contrasto con la gelida tavolozza di chi è fredda assoluta. Liv Tyler da rossa rimane comunque stupenda perchè la sua è una bellezza fuori dal comune, ma perde una parte di sè che la rende speciale e risulta al quanto scialba e giù di tono. Spesso le IA e le IB stanno bene se scuriscono un pochino, quelle che partono da una base molto scura possono sperimentare il nero ma attenzione! meglio procedere per gradi perchè nulla è garantito.

PRIMAVERE: SCHIARIRE E SCALDARE

Per le primavere esistono varie possibilità ma a mio avviso è possibile riassumerle tutte nello schiarire e illuminare la chioma con bagni di colore dorati o in alcuni casi anche ramati.

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Non tutte le Primavere Chiare e Soft sono biondissime e dorate, magari lo erano da bambine ma poi crescendo un po' si sono scurite. Scarlett Johansson era biondo cenere ma sciarendo e scladando la chioma ha acquisito moltissima luminosità, il suo colore naturale non era perfetto per lei e necessitava quanto meno di bagni di colore dorati. Anche Blake Lively in alcune foto rivela una ricrescita biondo cenere scuro, ma è innegabile che il biondo chiaro dorato che porta solitamente le dona veramente molto e che mai dovrebbe cambiarlo. Il suo aspetto da californiana baciata dal sole cozza invece moltissimo con il rosso della foto a destra, che le ingiallisce il viso e le segna un po' troppo i lineamenti.

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Al contrario, quando l'incarnato è più diafano e trasparente il rosso può risultare molto naturale anche se di natura si parte bionde, specie sulle Primavere Brillanti come Sophie Turner, che con la chioma irlandese acquisisce un pizzico di vivacità in più. Idem per Emma Stone.

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Il rosso, in tonalità morbide e naturali come il ramato e l'irlandese, è un'ottima scelta anche per le Primavere Assolute, che di solito partono già da sfumature naturali tendenzialmente rossicce e accentuandole acquistano brillantezza, vivacità, brio e freschezza. Se fino ad ora avevamo visto come schiarire sia tendenzialmente positivo, per le Primavere Assolute invece non sempre è una buona idea anzi di solito lo sconsiglierei. Amy Adams da bionda perde moltissimo, è come se il suo volto si svuotasse di colore.

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Il vero imperativo per una Primavera è non scurire la chioma. Anche un castano può appesantire e rendere il viso meno luminoso, come nel caso di Cameron Diaz.

ESTATE: DELICATE E FRESCHE COME UNA BREZZA
La macrostagione estate, così come quella Autunno che vedremo dopo, a differenza di quelle già esaminate presenta una vasta gamma di tipologie di capelli, che partono dal castano scuro fino al biondo chiarissimo, quindi si possono dare consigli precisi solo basandosi sul soggetto in esame e come questo si colloca nella sua stagione. L'unica indicazione generale che mi sento di dare è quella di ricercare sempre colori che risultano lievi, delicati e dal riflesso tendenzialmente freddo, che "risciaqua" il viso dalle patine conferendogli un tono roseo e vellutato come quello di un petalo.

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Gigi Hadid è un'estate Soft, probabilmente secondo il mio sistema una Estate Soft Profonda di Lato Chiaro/Neutro. Proprio essendo lei molto in bilico come profondità e temperatura, riesce a portare molto bene sia il biondo chiarissimo sia il biondo scuro, sia in varianti più cenere sia più dorate. Stesso discorso per Rachel McAdams.

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Alcune Estati Soft Profonde e quasti tutte le Estati Assolute sono invece molto più caratterizzate rispetto agli esempi visti prima e perciò, un po' come le Inverno, hanno bisogno di mantenere viva la profondità e un pizzico di contrasto per ottenere luminosità. Un esempio è Olivia Wilde che, a differenza di Rachel McAdams, porta il biondo piuttosto male e fa bene a rimanere del suo colore naturale, al massimo sfumandolo a ciocche.

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Anche le Estati Assolute fanno bene quindi a preservare il contrasto. E' possibile schiarire con risultati discreti solo se si fa attenzione a mantenere un colore molto freddo, un biondo con riflessi sabbia/perla. Il rosso è il più grande tabù, notate come Bianca Baldi s'ingiallisce con il rame della foto in alto.

Per quanto riguarda invece le Estati Chiare e Soft Chiare vale il discorso visto prima per le primavere: mai scurire. Via libera quindi a sfumati, colpi di sole e anche schiariture complete di tutta la massa (ovviamente con criterio e buon gusto), evitare invece l'effetto parrucca con i colori scuri come il nero, il bruno ma anche il castano se la base di partenza è già bionda.

AUTUNNO: SFACCETTARE, ARRICCHIRE, IMPREZIOSIRE.

Anche nella macrostagione Autunno la varietà è tanta da rendere impossibile dare consigli generici.

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Drew Berrymore è un esempio di come un soggetto ben bilanciato (ovvero ASP neutro e di profondità media) può a volte spaziare in maniera positiva fra più tipologie di colorazioni. Io ritengo che l'opzione migliore per lei sia mantenere di base il suo colore naturale e poi andarci con sfumature più bionde, ma anche andando sul castano o sul ramato riesce comunque ad ottenere un effetto coerente e fresco.

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Tuttavia le americane per noi italiane non sempre sono una buona fonte d'ispirazione, poiché loro spesso partono da una pelle chiara e pesca che si adatta bene ai cambiamenti (ovviamente senza sforare nell'eccesso), mentre chi risponde più ad un canone mediterraneo dovrà fare i conti con un'incarnato più scuro che non permette di schiarire troppo tutta la massa e anche il rosso risulta innaturale perchè andrà a creare un contrasto con la sfumatura verde dell'incarnato. Notare che infatti Eva Longoria, Autunno Profondo Lato Neutro piuttosto olivastra, con il rosso diventa giallo lime e  perde freschezza e raffinatezza. Quindi sfatiamo questo luogo comune: non tutte le Autunno portano bene il rosso o i riflessi rossi. Le Autunno, rispetto alle Inverno e alle Estati, hanno maggiore necessità di arricchire la capigliatura di riflessi, renderla più tridimensionale, ma per fare questo bastano bagni di colore e maschere glossy che conferiscono giochi di luce cioccolato, bronzo e oro, oppure lavorare con colpi di sole sfumati, non c'è bisogno di spingersi verso il rosso, ovvero un tipo di colore molto lontano dal fototipo medio italiano.

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Per le Autunno Profondo è bene non schiarire troppo il proprio colore di partenza, poichè questo penalizzerebbe i naturali contrasti del viso. Un balayage come quello in alto, giocato tono su tono, può essere un'idea per variare senza sbiadire il viso. In alcuni casi invece può essere consigliabile scurire: mentre le IP sono sempre more, le AP capita che nascano con capelli biondo scuro e una tinta color cioccolato può dare un risalto al viso eccezionale. Un caso famoso è quello di Leighton Meester, bionda di natura ma molto più intensa e vibrante con il castano.

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Se invece siete opulente e roventi come i fiammeggianti alberi di ottobre, via libera per il rosso. Cinthya Nixon è un Autunno Assoluto che nasce biondo dorato ma con il rosso è divina.

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Dopo questa lunga carrellata ciò che voglio dimostrare è che di solito madre natura non sbaglia, il proprio colore di partenza - relazionandolo poi alla propria stagione e al colore di occhi e incarnato - ci dà indicazioni molto chiare. Questo, come avrete già capito leggendo l'articolo, non vuole affatto dire che il colore naturale secondo l'armocromia non vada toccato ma che bisogna valutare i singoli casi perchè alcuni possono spaziare abbastanza, altri molto meno. Alcuni hanno davvero bisogno di fare un po' di modifiche alla chioma, altre faranno bene a non toccarla. Naturalmente ognuno poi sceglierà in base al suo gusto e al suo stile, ma è certo che chi vuole seguire l'armocromia farà bene a seguire queste nozioni perchè non serve a nulla comprare fard e rossetti in stagione o abbigliamento nei toni della palette se poi i capelli sballano tutto. Chi ha deciso di portare una tinta lontana dai suoi colori dovrà necessariamente bilanciare tutto ciò che indossa in base a questo più che alla sua stagione di partenza: se eri biondissima ma ti sei tinta di nero dovrai intensificare il trucco anche se sei di una stagione chiara, se eri fredda ma ti sei tinta di rosso irlandese i colori freddi ti staranno meno bene. E in ogni caso i cambiamenti vanno ponderati anche in base a questioni schiettamente pratiche: il mio capello regge l'impatto di una decolorazione o ne comprometto la salute? Ho la costanza e la disponibilità economica per occuparmi della manutenzione del nuovo colore? Conosco un parrucchiere veramente bravo, che sia davvero capace di fare esattamente ciò che gli chiedo e con un effetto sano e naturale? Perchè nulla è più brutto di un capello trasandato, sfibrato o in colori riusciti male. Sono solo capelli e in ogni caso ricresceranno, ma riparare ad un danno ai capelli costa tempo e denaro. Prima di fare qualsiasi cosa è bene rifletterci bene.

A presto ^_^
Continua...