Ci sogna di diventare mua, make up artist, è sempre combattuto su che strada scegliere e si pone una serie di domande di non facile risposta. Ecco alcune considerazioni che si possono fare nel valutare se iscriversi ad una scuola trucco.

Vale la pena frequentare una scuola o si può lavorare anche da autodidatta?

Non è d’obbligo essere diplomate come truccatrice. Il discorso sarebbe lungo e complesso, ma si può riassumere dicendo che per la legge italiana si può essere assunti come mua senza essere dotati di alcun titolo. Mentre esercitare in proprio non è regolamentato, ne per chi ha il titolo ne per chi non lo ha.

Però frequentare un corso è necessario. Quello del make up artist non è più un lavoro di nicchia, ogni anno l’Italia sforna migliaia di truccatori diplomati ed è normale che durante un colloquio venga chiesto “che scuola hai frequentato?“. Rispondere “nessuna, sono autodidatta” lascia spazio ai concorrenti. Alcune grandi aziende come Mac o Kiko ormai da qualche tempo nemmeno fanno colloqui a chi è sprovvisto di attestato. Senza contare che le commissioni prestigiose (set di cinema e foto importanti, sfilate di alta moda, tv ecc) sono nelle mani dei docenti delle accademie più famose, e sono questi che indirizzano i ragazzi più dotati al lavoro. Chi è fuori da questo circolo difficilmente avrà modo di accedere a questi incarichi.

Esistono certamente straordinari talenti innati, ma si tratta di un caso su mille e per tutti gli altri ci vuole studio e serio esercizio. Di solito chi afferma “ma io ho già una buona mano” non sa cosa voglia dire truccare per mestiere e farlo bene, se ne renderà conto solo dopo aver frequentato un’accademia. Insomma è fuori discussione che il titolo, se davvero si vuole fare questo mestiere, abbia un’importanza determinante.

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Sono utili anche i corsi brevi o è meglio puntare direttamente a quelli lunghi (e costosi)?

Dipende quanto brevi. Inutile prendersi in giro: nessuno esce truccatore da un corso che dura tre o cinque lezioni. Frequentare un corso del genere è una grande perdita di soldi e tempo perché in così poche ore è impossibile che vengano spiegati tutti i concetti da imparare e non vi è nemmeno il tempo per sviluppare una manualità. Un corso che dura così poco può essere utile se si tratta di un master specifico, tipo aerografo, pelli senescenti o camouflage, ma non quando si pretende di spiegare tutto ciò che riguarda anche solo il beauty.

Possiamo affermare che un corso utile dura almeno 120 ore, anche se ovviamente non sarà mai un corso completo e offrirà poco tempo alle esercitazioni, ma può essere ritenuto comunque formativo. Tuttavia solo chi ha già una forte predisposizione naturale sarà pronto ad affrontare il mondo del lavoro dopo questo genere di corso, le altre dovranno esercitarsi per un periodo da sole. L’ideale sono i corsi regionali, da almeno 500 ore, che offrono un’infarinatura di tutte le discipline e ampia possibilità di esercitarsi, così che anche chi inizialmente aveva più difficoltà arriva poi ad ottenere risultati di qualità.

Una scuola che offre tanto costa tanto, una scuola che costa poco offre poco, è una regola universale.

Come riconosco una scuola valida?

Prima di iscriversi bisogna informarsi tanto. Ogni allievo ovviamente ha un esperienza personale con la scuola ed è ovvio che chi non è riuscito ad ottenere ciò che sperava tenderà a lamentarsi, anche quando magari la responsabilità non è della scuola. Bisogna informarvi soprattutto su altri aspetti, come ad esempio:

  • Offrono un kit?
  • Se si, da cosa è composto?
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Più prodotti ci sono nel kit e meno ne avrete da comprare, e badate che siano di un marchio prestigioso.

  • Ci sono opportunità di stage durante l’anno?

Gli stage offrono modo di misurarsi subito con il mondo del lavoro, è un’occasione per fare pratica ed esperienza di un’importanza cruciale: più ne fate e più vi ritroverete preparati a fine corso, se non ne fate vi ritroverete mua sulla carta ma con ancora tanta strada da fare. Se poi gli stage offrono modo di lavorare con la tv, l’alta moda o il cinema è chiaro che daranno una marcia in più anche al vostro curriculum.

  • Vi è la possibilità di fotografare in modo professionale i propri lavori, al fine di creare un portfolio?

Anche questo è un aspetto importantissimo. Una volta uscite dalla scuola vi presenterete ai clienti e alle aziende attraverso le foto dei vostri lavori, se non le avete è difficile che veniate prese in considerazione. Certo potete scattare foto amatoriali ma nulla valorizza il trucco come le luci e l’obiettivo di un fotografo professionista. Avere un book di alto livello è un biglietto da visita che potrà darvi grande risalto.

  • Offrono la possibilità di ottenere sconti studenti?

Sembra una sciocchezza ma non lo è, dovrete comprare molti prodotti per ampliare il vostro kit e con delle convenzioni potrete acquistare prodotti di alta qualità a prezzi piuttosto democratici

È utile infine vedere i lavori migliori degli studenti ed esaminare se vengono realizzati trucchi di qualità.

E’ un investimento buono per il futuro o le opportunità di lavoro sono poche?

Come succede per quasi tutti i rami di studio in periodo di crisi, non vi è garanzia di lavorare con tale costanza da potersi mantenere. Certo il mercato della bellezza è in espansione, ma la concorrenza è tanta e perciò può essere un buon investimento se avete volontà, capacità e se sarete bravi nel vendere la vostra professione. Va comunque tenuto presente che prima di diventare truccatrici professioniste va fatto un certo periodo di gavetta, ovvero lavorare gratis.

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Si lavora in TFC/TFP (Time for curriculum/portfolio) per maturare esperienza con grandi nomi del settore o per ottenere fotografie di alta qualità, per realizzare progetti in collaborazione con fotografi, stylist e modelle che lavorano anche loro solo allo scopo di ottenere del materiale che mostri al mondo la loro bravura. Ovviamente tutto ha una fine, quando avrete abbastanza materiale e un curriculum degno di nota potrete dire basta a questa gavetta, ma non aspettatevi di guadagnare subito e mettete in preventivo un tempo di formazione ed esercizio anche dopo esservi diplomate.