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mercoledì 25 ottobre 2017

Le stagioni dell'armocromia.

3 comments

Recentemente ho spiegato, anche se a grandi linee perchè il discorso è molto lungo e complesso, che cos'è l'Armocromia e su cosa si basa realmente. Oggi cerchiamo insieme di capire un po' più nel dettaglio come funziona il sistema più conosciuto, quello a 16 sottostagioni, e come si distinguono le stagioni l'una dall'altra.
Innanzitutto chiariamo che usare i nomi delle stagioni per definire i macro gruppi cromatici è puramente di comodo. Ho provato a capire chi e dove ha parlato per la prima volta di persone Inverno o Primavera ma non sono ancora riuscita a darmi una risposta, lo stesso Itten nomina le categorie in modo  affrettato, come se l'argomento dovesse essere già noto al lettore. Carol Jackson, a sua volta, riprende l'argomento mantenendo i nomi delle stagioni rifacendosi a quanto letto da Itten ma ad essere onesti la tavolozza cromatica di una stagione dipende molto dalle condizioni metereologiche, dall'area geografica, dalle tradizioni...Io se penso all'Inverno non mi vengono in mente solo colori freddi ma anche l'oro, il verde pino e il rosso caldo del Natale; l'Autunno per me non ha i colori ricchi e infuocati come in certi paesaggi americani perchè nella città in cui sono cresciuta gli alberi perdono tutte le loro foglie nell'arco di un giorno o due, piuttosto ha i colori delle prime nebbie, delle lunghe giornate di pioggia e lo identifico con il grigio; la primavera per me ha i toni del bianco e del rosa che vedo sugli alberi in fiore, perciò la percepisco come fredda; L'estate per me è luce oro riflessa dalla sabbia, dai campi di grano e girasole, dalle colline verdeggianti...
Insomma si, prendete queste definizioni solo come nomi che identificano quattro gruppi cromatici suddivisibili, a due a due, per caratteristiche opposte:  freddi scuri (Inverno), freddi chiari (Estate), caldi scuri (Autunno), caldi chiari (Primavera), smorzati (Estate e Autunno), saturi (Inverno e Primavera). Ciò può essere sintetizzato visivamente con questo schema:



Se noi osserviamo le quattro figure di questo schema ci accorgiamo che queste, nonostante non siano altro che confusi colpi di mouse fatti con il pennello virtuale di un programma di grafica, risultano armoniche. Ognuno ha i suoi gusti e naturalmente può preferire una combinazione piuttosto che l'altra, ma indubbiamente tutte e quattro risultano bilanciate. Ciò è dovuto al fatto che i colori, apparentemente messi a caso, in realtà sono abbinati per analogia di profondità, croma e temperatura e per questo nel complesso creano armonia e contrasti gradevoli, bilanciati. Ognuno di questi riquadri rappresenta le quattro stagioni armocromatiche così come erano state inizialmente pensate:

AUTUNNO
Toni caldi, ricchi, densi, pastosi, e avvolgenti. E' una stagione che raccoglie colori vibranti come il rosso pomodoro, il verde vescica, l'arancio zucca, o profondi come il marrone caffè, il verde pino e il borgogna, o delicati come il beige, il cipria a base calda e il verde oliva. Insomma racchiude in se una certa vivacità attenuata da un velo di morbidezza, una luce color oro antico che smorza i contrasti e crea un filtro tonale. Le persone definite Autunno sono, a grandi linee, quelle caratterizzate da capelli dalle sfumature calde (dorate o rosse), gli occhi screziati di ambra e di oro e la pelle caratterizzata da un tono mielato.

INVERNO
I colori dell'inverno rispecchiano un certo ideale che si ha della stagione: freddi, drammatici, vividi e profondi. Abbiamo i toni glaciali del blu e del bianco, quelli squillanti del magenta e del verde smeraldo, e poi le nuance scure come il nero e il prugna. Era quindi considerata una stagione caratterizzata da colori e abbinamenti che non passano inosservati, perchè a differenza dell'autunno non ha quel velo tonale che lo addolcisce ma è dominato colori puri messi a forte contrasto con colori scuri. Le persone definite Inverno, secondo un criterio astratto, hanno i capelli scuri (dal castano cenere scuro fino al nero), gli occhi scuri o di un azzurro freddo e intenso e la pelle caratterizzata da un sottotono blu che la rende in superficie rosea o olivastra.

PRIMAVERA
La Primavera, stagione dei germogli, dei boccioli e dei prati inondati dai primi tiepidi raggi di sole, è connotata da colori chiari: delicati, luminosi, caldi, tendenzialmente pastello come il giallino, il pesca, il panna e il verde acqua, ma anche non privi di brio e vivacità come il corallo, l'arancio e il verde mela. I colori sono puri, non velati come quelli autunnali, per questo risultano piuttosto brillanti ma allo stesso tempo è una stagione che, a differenza dell'Inverno, risulta come addolcita dal basso contrasto. Lo stereotipo della donna primavera ha capelli chiari con riflessi caldi (biondo dorato o rossi), occhi verdi o azzurri screziati d'oro e la pelle diafana dal sottotono caldo.

ESTATE
L'estate, un po' come la primavera, è una stagione piuttosto chiara ma a differenza di questa i colori sono freddini e leggermente attenuati come da una fresca e umida nebbiolina, sono colori che complessivamente trasmettono relax, tranquillità e pacatezza. Le tonalità tipiche sono tutta la gamma dei blu delicati (ne troppo scuri ne troppo brillanti), i grigi, i rosa, i violetti e i verdi a base blu. La persona che incarna l'aspetto tipo di un' Estate di solito ha capelli biondi o castano chiaro con riflesso cenere, occhi celesti o verde acqua, incarnato chiaro dal sottotono bluastro.


Le consulenti dell'immagine ancora oggi utilizzano questo sistema a quattro stagioni perchè, essendo molto generico, permette loro di creare palette personalizzate e studiare il caso specifico della cliente offrendo consigli ad hoc. E in effetti così il sistema senza il sostegno di una consulenza più minuziosa rimane sin troppo generico. Ad esempio non tutte le Autunno portano bene sia colori ricchi che delicati; molte Inverno non sono poi realmente gelide e alcune hanno anche una carica di drammaticità meno spiccata; Le Estati, pur rimanendo non molto profonde, non per forza sono eteree e alcune hanno bisogno di scurire il loro guardaroba. Questi sono solo una parte delle osservazioni che hanno portato alla nascita di sistemi più ampi e precisi, prima quello a 12 e poi a 16 stagioni, che è sinteticamente descritto nella tabella a seguire.


Quindi in sostanza cosa significa questa tabella? che le quattro stagioni sono diventate dei macro gruppi che contengono ciascuno quattro micro gruppi che si distinguono per dominanti: ogni macro gruppo ha una stagione assoluta (quindi caldissima o freddissima), una stagione a croma più alto, una a croma basso, una profonda e l'altra chiara.

INVERNO
Inverno profondo: La dominante di questa stagione è la profondità, ed è contornata da colori ricchi e intensi: alcuni saranno molto scuri, altri invece brillanti ma leggermente scuriti da un tocco di nero da abbinare insieme per creare vibranti contrasti. Le dominanti secondarie sono il croma piuttosto alto, che permette all’IP di mantenere un aspetto d’insieme vivace, e una temperatura neutro fredda, ovvero la possibilità di gestire colori freddi stemperati da un’impercettibile nota di calore.

Inverno Profondo Soft: Simile all’Inverno Profondo, ha sempre la profondità come dominante ma con il croma un po’ più basso, colori sono meno accesi e attenuati da un tocco di grigio scuro o di nero. I colori dell’IPS sono quindi piuttosto vicini a quelli IP ma risultano leggermente velati e quindi le tinte più sature risultano meno squillanti e i contrasti più moderati.

Inverno Assoluto: Vengono classificate come inverno assoluto le persone con una dominante assolutamente fredda, poichè non reggono alcuna traccia di calore: le IA a contatto con colori anche solo tiepidi risultano stanche e invecchiate. Inoltre le persone IA sono connotate da un croma molto alto che le rende valorizzate al massimo con colori limpidi e vivaci.

Inverno Brillante
: Le inverno brillante sono caratterizzate da una tavolozza gioiello: Occhi chiari e scintillanti, carnagione luminosissima, capelli in colori freddi e intensi. La loro dominante è quindi il croma elevato, che viene esaltato utilizzando colori accesi e a forte contrasto.


PRIMAVERA
Primavera Brillante: come per l'Inverno Brillane, anche qui siamo di fronte ad una tavolozza gioiello ma tendenzialmente calda e leggermente più chiara. Anche qui la dominante è quindi il croma elevato.

Primavera Assoluta: la dominante di questa stagione è il calore assoluto, le PA risultano pallide e ingrigite a contatto con colori freddi. La dominante secondaria è il croma molto elevato, che fa in modo sia valorizzata al top con colori piuttosto chiari ma vivaci e limpidi.

Primavera Chiara:  La dominante qui è la bassa profondità, quindi il valore chiaro. Come le altre Primavere viste fino ad ora, anche le PC indossano colori vivaci ma più delicati e acquerellati, stemperati da un tocco di bianco/panna.

Primavera Chiara Soft: Anche qui la dominante è il valore chiaro, ma la PCS rispetto alle altre Primavere ha un tocco mielato che rende i toni meno limpidi, più morbidi e attenuati.



ESTATE
Estate Chiara: stagione sorella alla Primavera Chiara, con la quale condivide un croma medio alto e la dominante, ovvero la profondità bassa. I colori sono quindi vivaci ma comunque resi più tenui dalla componente bianca che li accomuna.

Estate Assoluta: l'EA è la stagione più fredda fra le estati, quindi la sua dominante e la temperatura totalmente fredda. Come per le Inverno Assoluto, le Estati assolute risultano molto penalizzate dai colori che presentano una componente calda, anche poco accennata, ma a differenza di queste hanno meno croma, meno contrasto e meno profondità.

Estate Soft Profonda: la dominante di questa stagione è la spiccata componente soft, che smorza sia i colori che i contrasti con un velo di grigio. Condivide una serie di colori con l'Inverno Profondo Soft ma nel complesso è una stagione più chiara e meno drammatica.

Estate Soft Chara: sorella di Estate Soft Profonda, condivide la stessa dominante ma si differenzia per un valore più chiaro ed etereo.




AUTUNNO
Autunno Profondo: L'AP è il corrispettivo neutro caldo dell'Inverno Profondo. La sua dominante quindi è la profondità elevata, affiancata ad un certo livello di croma e di contrasto. I colori risultano sempre intensi, ricchi e vibranti ma appena attenuati da un tocco marrone scuro che li scurisce e li scalda

Autunno Soft Profondo: l'ASP è la terza delle quattro stagioni soft dell'armocromia. E' paragonabile all'Estate Soft Profonda, in quanto condivide con essa la dominante, ovvero la desaturazione (soft) dei colori, e la seconda caratteristica ovvero la profondità di grado medio. La differenza è nella temperatura, in quanto i colori, pur rimanendo piuttosto neutri, sono tutti scaldati da una velatura dorata.

Autunno Soft Chiaro:
la quarta stagione soft è simile all'Autunno Soft Profondo in quando ne condivide la dominante (soft) e la temperatura, ma i colori sono tutti leggermente più chiari.

Autunno Assoluto: l'AA è la stagione assoluta dell'autunno, per cui la sua dominante è la temperatura totalmente calda. Rispetto alla Primavera Assoluta presenta un tocco di profondità in più e risulta valorizzata con colori leggermente meno brillanti.


Ora voi vi starete domandando: come capisco a quale stagione appartengo? Solo con l'analisi.

Noi possiamo dire che, a grandi linee:
- una persona con occhi scuri nel 99% dei casi appartiene ad una stagione profonda o soft profonda
- le bionde chiare naturali, salvo forse eccezioni che ancora non ho incontrato nella mia vita, non sono mai Inverno.
- le rosse naturali sono sempre calde
- le olivastre sono sempre neutre

Per il resto una regola non c'è ed è impossibile darvi risposte senza aver fatto l'analisi.

Molte a grandi linee riescono a capire la propria macrostagione, ho conosciuto donne con un'ottima consapevolezza di sè. Ma spesso invece si incontrano difficoltà, perchè spesso le donne si vedono bene con i colori che sono abituate ad indossare da sempre, o con quelli che vanno di moda al momento. O ancora sono tratte in confusione da alcune caratteristiche che possono sembrare similari: gli occhi azzurri di un'Estate Assoluta possono spesso erroneamente far pensare ad un Inverno Brillante, fra more a sovratono giallo non sempre è facile distinguere un Inverno da un Autunno e in generale anche le stagioni chiare possono rivelarsi estremamente neutre. Inoltre anche chi individua la stagione giusta è facile che non la interpreti bene: ho visto donne Inverno Profondo truccate troppo cariche, o Estati Soft troppo ingrigite, o Autunno Profondo che utilizzano toni eccessivamente caldi, o Primavere Chiare che non capiscono che, per quanto siano eteree, hanno bisogno di dare definizione al loro trucco. Per questo l'autoanalisi a mio avviso non è consigliabile, vi suggerisco piuttosto di entrare nel mio gruppo, Armocromia e Trucco Correttivo, e chiedere una consulenza gratuita come indicato dal Regolamento.

Le descrizioni che ho fatto di ogni stagione vi aiuteranno a capire le caratteristiche principali, a entrare nell'ottica del sistema. Tuttavia è innegabile che dietro ogni singola stagione c'è un mondo più complesso, e seppure tutte sono fra loro "sorelle", nel senso che sono collegate fra loro da caratteristiche che determinano la condivisione di una grossa parte dei colori nelle loro palette, sono caratterizzate da differenze importanti che meritano di essere studiate e approfondite. Inoltre ritengo che l'armocromia, soprattutto alla luce del fatto che oggi non esistono più solo 4 stagioni ma molte di più a seconda del sistema utilizzato, vada rivista rispetto a come era stata definita alle sue origini, ovvero negli anni 80, quando ancora era una novità e molto influenzata dalla moda del tempo. Oggi l'armocromia è una disciplina più ampia e che si basa su un concetto di semplicità, sia come impatto visivo sia come realizzazione e gestione del look che prima era poco considerato. Ma questo lo approfondiremo in futuro.
Il prossimo post sarà dedicato alle Inverno, non perdetevelo ;)

A presto ^_^

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3 commenti :

  1. Meravigliosamente esaustiva 😏non vedo l'ora di leggere il prossimo articolo 😍

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  2. Aurora Emanuele26 ottobre 2017 00:10

    Utilissimo!

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