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giovedì 13 luglio 2017

Trucco pelle nera: perchè se ne parla poco?

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L'Italia è uno di quei paesi antropologicamente classificabile come caucasico/erupoide, ovvero popolato da persone che, fra altri tratti somatici vari, hanno una pigmentazione cutanea limitata (quindi piuttosto chiara e "beige"). Tuttavia ci sono anche italiani di pelle nera, questi possono essere quelli che si sono stabiliti da noi ma provengono da un paese di fascia tropicale, ragazzi che sono stati adottati o anche chi ci nasce con la pelle nera ereditando le caratteristiche di un genitore o un parente. Le donne con la pelle nera sono quindi presenti sul nostro territorio e in aumento, ragione per cui mi sembra più che giusto che anche marchi low cost come Kiko o Nyx  forniscano una gamma di fondotinta e correttori per questo tipo di incarnato. Tuttavia le problematiche legate al trucco per pelli nere in un paese dove la maggioranza delle donne è di pelle bianca rimangono numerose e non facili da risolvere senza la giusta guida e i giusti prodotti.

Recentemente c'è stato un botta e risposta fra le youtuber Loretta Grace e Clio Makeup: Loretta, in seguito ad una serie di domande riguardo la collezione di rossetti lanciata da Clio, ha spiegato con schiettezza che lei non li ha acquistati perchè ritiene che pochi o nessuno dei toni proposti sia adatto ad una carnagione nera come la sua e ha preferito lasciar perdere, anche perchè non le interessa dare sostegno con i suoi acquisti ad una persona (ovvero Clio) che non ha pensato di mostrare swatch su pelle nera o molto scura e ogni volta che ha dato consigli per il trucco non caucasico è scaduta nel luogo comune, denotando poca professionalità. Clio, dopo aver ascoltato ciò, è andata su tutte le furie e prima ha giustificato i suoi errori con il fatto che risalgono a 4 anni fa e poi facendo una lista dei suoi successi professionali, il tutto con toni verbali piuttosto aggressivi. Non entro nel merito della discussione perchè per me hanno un po' torto entrambe: Clio ai tempi di real time aveva già concluso i suoi studi alla MUD da un pezzo e, almeno sulla carta , doveva essere una truccatrice con una certa esperienza e non una novellina che parla a gusto e a sentimento. La risposta giusta sarebbe stata "Mi scuso per la leggerezza di certe affermazioni e di non aver pensato agli incarnati più scuri in questa occasione, ci faremo più attenzione alla prossima" e non una rabbiosa arrampicata sugli specchi. D'altra parte anche Loretta fa parte del grande calderone di appressapochismo, dando spesso nozioni errate (e lei non sempre usa prodotti che realmente donano al suo incarnato), ma tuttavia si pone al di sopra dei truccatori italiani (tutti? sicura di essere stata in mano a professionisti SERI??) affermando che questi sono sprovvisti di prodotti e di fare meglio da sola.

Quello che però mi interessa approfondire è il quadro generale che ne esce fuori, ovvero una scarsissima consapevolezza del fatto che l'italia è un paese multietnico e la conseguente ignoranza sul come trattare le diverse tipologie di incarnato. Una situazione che ho potuto constatare con mano in diverse circostanze: nella mia accademia non è stata dedicata nessuna lezione al make up per pelli molto scure e nere, così ogni volta che durante gli stage capitava di doverne truccare una uscivano fuori volti ingrigiti, anche in stage di un certo rilievo nazionale e generando così la disperazione della povera malcapitata di turno. Nella profumeria in cui lavoravo ogni volta che entrava una persona molto abbronzata o appunto di pelle nera non riuscivo ad accontentare le richieste: fard troppo chiari o troppo sparati, correttori tutti chiari e beige, difficoltà a trovare toni giusti per un effetto nude/mlbb. Ho faticato molto sia per acquisire delle conoscenze, visto che non mi sono state fornite dalla mia scuola, sia per costituirmi un kit, dato che non avevo una guida per scegliere i toni giusti e avevo scarsa possibilità di reperirli. 


Se per un truccatore la strada verso la buona riuscita di un trucco su pelle nera è tutta in salita, immaginate quanto possa essere complicato per chi nella vita si occupa di altro. Sarebbe giusto dare maggiore accessibilità ai prodotti adatti e alle tecniche per utilizzarli, ma in Italia le case cosmetiche ci pensano poco perchè badano a ciò che sembra si possa vendere con più successo, non a caso sono difficili da trovare anche i fondotinta molto chiari. Blogger e Vlogger attraverso i loro canali oggi hanno la possibilità di affrontare un argomento e, in virtù della loro visibilità, renderlo un tema d'interesse senza rimetterci nulla, guadagnandoci anzi una fetta di pubblico in più. Ma non tutti lo fanno e da Clio magari ci si aspettava una maggiore attenzione al riguardo: Sei una truccatrice con un canale youtube? ma mostralo ogni tanto un tutorial su una pelle nera! lanci una linea di rossetti? mettilo in linea un un marrone a base rossiccia, vedi che se lo comprano anche le persone di pelle chiara. Per ora vuoi mantenerti su pochi colori? ok, ma farli swatchare da qualche tua amica e mostarare le foto sui tuoi social non ti costa proprio nulla. Se non lo fai è perchè non ci pensi, ovvero non te ne frega un ciufolo. Oppure hai paura di trattare temi tecnici perchè sai di fare brutte figure come è già capitato in medesime occasioni. Insomma nessuna scusa, nessuna giustificazione e Loretta in questo ha ragione totalmente.





D'altro canto mi rendo conto che non è semplicissimo parlarne perchè sarebbe un po' come dire "buongiorno, oggi parliamo di come si truccano le donne di pelle bianca"...che risposte ci si aspetta? è un tema così ampio che può essere affrontato solo osservando caso per caso. Il trucco varia a seconda dei lineamenti e, a seconda dell'area di provenienza, possono essere molto diversi fra loro. Anche la pelle assolutamente varia molto: un conto è truccare Rihanna, altra cosa è truccare Alek wek. E di conseguenza un tono che risulta splendido sulla prima, può apparire pallido e grigiastro sulla seconda. Se truccare Beyoncè forse non è troppo diverso dal truccare una napoletana abbronzata, truccare Lupita Nyong'o è sicuro un altro mondo. Quindi ora farò un discorso generico che, proprio perchè non potrà mai essere esaustivo, va preso con le pinze e adattato ai casi.




LA PELLE
La pelle nera necessita attenzioni diverse già dalla skin care. Solitamente rispetto ad una pelle bianca risulta più doppia, più compatta, più soda ma anche tendenzialmente più portata a subire un ispessimento corneo e a lucidarsi. Ciò significa che è importante idratarla bene ma con prodotti poco grassi e praticare l'esfoliazione in modo regolare, Per quanto riguarda il trucco della base, quindi la scelta di primer e fondotinta, è importante orientarsi verso prodotti che abbiano una texture ricca, opacizzante ma non secca, con un leggero effetto smoother, ovvero opaco ma soffice e levigante. 


Riguardo le colorazioni dei prodotti, qui c'è il vero scoglio da superare: la pelle nera fa virare i toni, più è scura e più virano. Chi si è dilettato nelle belle arti ha constatato che dipingendo su un supporto bianco i colori risultano brillanti e molto verosimili al tono visto dal tubetto, mentre su supporti scuri i colori si incupiscono e risultano anche meno intensi, pure facendo più strati di prodotto. Lo stesso accade sull'incarnato. Il colore della pelle nera è intensamente pigmentato, può essere considerato una sorta di marrone (più o meno scuro) con una forte componente senape/ambra, questo significa che ha bisogno di prodotti altrettanto pigmentati altrimenti immediatamente risulta pallida e grigia. Quindi solo fondotinta di ottima qualità. Ancora più cruciale è la scelta dei prodotti per il contouring e l'highlighting: le ombre se sono eccessivamente fredde risultano violine e per realizzare punti luce non bastano correttori/fondotinta più chiari, sono necessari toni di giallo, senape, mattone che illuminano senza ingrigire. Spesso il contouring è incentrato più sulla realizzazione delle luci che delle ombre, anzi in realtà se l'incarnato è molto scuro le ombre vengono evitate del tutto.
Anche la pelle nera può avere un sottotono più freddo o più caldo ma a mio avviso questo, rispetto al caso della pelle bianca, influisce relativamente poco sulla scelta dei fard, anzi se la pelle è davvero molto scura decisamente nulla, perchè bisogna considerare più a come le polveri virano sulla pelle che alla temperatura che traspare dalla pelle. Per questo, per ottenere un effetto naturale che si amalgami con l'incarnato, si scelgono tonalità di terra di siena, per un effetto più deciso si possono provare i rossi scuri e, per chi ha il sottotono più freddo, qualche vinaccia virato al prugna. Colori più delicati e luminosi sulla pelle nera ingrigiscono, ma naturalmente tutto è relazionato a quanto la pelle in questione è realmente scura.
Per quanto riguarda le ciprie, è possibile usarne di colorate per fissare i punti luce (tonalità sempre del senape/cammello) oppure di trasparenti da usare su tutto il viso. Attenzione alle traslucide bianche che possono risultare sbiancanti, il viso assume un tono grigiastro polveroso terribile, meglio una traslucida colorata tipo arancio.



GLI OCCHI
La scelta del trucco occhi non ha regole, è condizionata dalla forma dell'occhio e questa cambia sensibilmente a seconda della persona. Naturalmente però anche qui incontriamo gli stessi condizionamenti visti prima,  quindi la scelta degli ombretti deve essere ponderata bene perchè non tutti i toni hanno una buona resa e anche quelli giusti vanno gestiti con precauzioni. Quando la pelle è molto scura le ombre devono essere molto intense, quindi bordature sempre nere e utilizzando matite molto pigmentate se non direttamente eyeliner in crema da sfumare velocemente. Dato che l'ingrigimento, come ormai avrete capito, è il principale errore da evitare in quanto la trappola più facile in cui cadere, bisognerà prendere precauzioni anche in questo caso: I neri vanno sempre sfumati con i terracotta e per utilizzare ombretti chiari o molto accesi è indispensabile applicare una base grassa coprente colorata. Anche il trucco occhi spesso viene realizzato di rovescio: la pelle molto molto scura risplende con il gioco dei punti luce e anche lo sguardo spesso ne trae giovamento. Quindi io consiglio fare qualche prova utilizzando prodotti in crema illuminanti (sempre nei toni dell'ocra, del senape e del terracotta) e realizzare con questi delle sfumature, da fissare poi con polveri opache ed iridescenti. Evitare i bianchi e agli avorio, attenzione anche ai toni sull'argento e ai malva: i colori chiari e freddi sono potenzialmente pericolosi.
Caratteristica molto comune sono le sopracciglia un po' sfolte, da riempire e risagomare. Attenzione ad evitare prodotti sul grigio scuro o ancor peggio neri: sulla pelle nera vanno usati comunque gel e matite di colore marrone più o meno scuro a seconda del caso, altrimenti il sopracciglio diventa grigiastro e innaturale.





LE LABBRA
Di solito chi ha la pelle nera ha labbra abbastanza regolari e dal disegno tondeggiante, poche volte si riscontrano casi di donne con il labbro superiore sottile o a barchetta come invece è molto diffuso fra le popolazioni di pelle bianca. In caso contrario, si procede con il disegno del contorno seguendo le regole base del correttivo che tengono presente la forma delle labbra stesse e più in generale le proporzioni del viso. Spesso le labbra possono presentarsi molto voluminose ma io sono contraria a tecniche mirate a ridurne le dimensioni, in quanto ritengo che sia un tratto somatico caratteristico e non un difetto, non amo l'occidentalizzazione dei tratti, al massimo, se le labbra sono davvero sproporzionate al resto del volto, si può cercare di evitare i finish lucidi a specchio e dare preferenza a toni opachi e leggermente cupi. La scelta dei colori, ancora una volta, è molto condizionata. Sicuramente non si può generalizzare e i concetti di Armocromia valgono anche per chi ha la pelle nera: alcune persone, tipo Gabrielle Union, portano bene colori forti (come i rossi e i vinaccia), altre invece, come Beyoncè, stanno nettamente meglio con toni nude delicati. Ma in linea di principio vale quanto detto fino ad ora: toni altamente pigmentati, colori intensi ma non fluo, vivaci ma profondi, niente colori pastello o grigiati. Si parte dai rossi corposi, passando per i lamponi e i mattoni, fino ad arrivare ai borgogna, ai marroni cioccolato e addirittura al nero. Come mlbb funzionano le varie tonalità di marrone medio e come nude i marroncini a base rossastra o pesca. Must have: delle matite labbra marrone scuro e marrone medio, serviranno tantissimo ad "aggiustare" i rossetti che non calzano del tutto perfetti o virano per la trasparenza.











DOVE COMPRO I PRODOTTI GIUSTI?

O presso brand nati per il mondo professionale o presso chi nasce con un approccio multietnico e ha mantenuto intatta questa filosofia anche nel nostro paese.
Da Mac troverete un'eccellente gamma di rossetti adatti alla pelle scura, da mulatta ad ebano. Penso a rossi corposi come Russian Red, Viva Glam 1 e D for Danger; a vinaccia eccellenti come Sin, Diva, Dark Side; ad ottimi MLBB come Verve, Paramount e Retro e dei bellissimi marroni cioccolato come Film Noir e Antique Velvet, da abbinare alla matita Chestnut. Mac dispone inoltre di belle palette di correttori e ottimi fondotinta sia come colorazioni sia come texture, peccato che le creme ocra illuminanti sono vendute solo nelle palette e non singolarmente. Da Kryolan invece troverete tutte le creme da contouring che potete sognare, ma vanno alleggerite bene con il loro specifico diluente in quanto molto pastose. Bellissima anche la gamma di fard e di ombretti, tutti gli ambra e gli ocra possibili li troverete lì. Molto vasta è anche la gamma di Makeup forever ma, ahimè, in italia la maggior parte dei prodotti pro è reperibile solo nella Sephora di Milano e alla Truccheria di Bologna. In tutti i Sephora troverete invece gli ottimi primer, sia liscianti, sia correttivi, sia per il controllo del sebo. Se avete la possibilità passate assolutamente da Inglot: la gamma di fondotinta è pressoché immensa e ci sono anche quelli color ebano (rarissimi!), inoltre vi è una gamma di polveri per il viso studiata appositamente per le pelli molto scure.  Un'alternativa low cost è NYX, poichè dispone di una gamma soddisfacente di prodotti per la base, anche se la qualità non sempre mi esalta. Peccato solo che la gamma di fard e rossetti punta molto a chi ama uno stile sopra le righe e pochissimo ai toni classici.

Io spero di esservi stata utile, a presto ^_^
Continua...


domenica 2 luglio 2017

Cosa serve per un trucco completo? Eccovi la lista della spesa

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Nell'ultimo articolo ho cercato di spiegare, in modo piuttosto sintetico, quali sono gli errori più frequenti dovuti non a problemi di manualità (per quelli l'unico rimedio è la pratica) ma a disinformazione e falsi miti che si tramandano da sempre o circolano attraverso i media odierni. Perchè mi trucco male? perchè mancano alcune nozioni di base. Oggi spiegherò invece quanto è determinante attrezzarsi di prodotti idonei, cosa che avevo già accennato nell'ultimo articolo ma che trovo doveroso approfondire bene.

Innanzitutto partiamo dal presupposto che per fare un buon trucco non serve ritagliarsi molto tempo, ne avere troppi prodotti, ne dover fare cose difficili. Serve fare cose mirate e complete, scelte consapevoli sostenute dal poco ma buono, compro pochi pezzi ma quelli giusti e di qualità. Il giusto da cui partire per ottenere un effetto che, nonostante la semplicità, sia completo e curato, che valorizza il viso nell'interezza. 


Ecco i quattro passaggi indispensabili


1 FARE UNA BASE COMPLETA:
Kendall Jenner Neutral Eyeshadow
Una base completa ma non particolarmente costruita, aiuta a conferire alla pelle un aspetto omogeneo ma allo stesso tempo fresco e luminoso.
                       
lista della spesa: 
- un fondotinta adatto alla vostra pelle, meglio se liquido
- un correttore adatto al vostro tipo di occhiaia
- una cipria, preferibilmente incolore
- un fard in un tono passepartout adatto al vostro incarnato
- un'ombra in polvere per fare sculpting
- Almeno 3 pennelli: da cipria, fard e fondotinta.

Senza la base un trucco non è mai completo, anzi la base da sola fa già il 50% del trucco se non di più. Anche chi è dotato di una bella pelle è comunque soggetto a piccoli rossori che una buona base annulla conferendo inoltre un tono sano e luminoso. L'abbronzatura non risolve il problema discromie, con la bella stagione vedo moltrossori, macchie solari e abbronzature disomogenee, non è vero che da abbronzati il fondotinta è inutile.
Se avete problemi con le basi marcate nessun problema, oggi in commercio ci sono fondotinta leggerissimi (penso ad un Armani Maestro, o ad un Face and Body di Mac, o ad un Air de Tint di Lancome) che fanno il loro lavoro senza lasciare sensazione di peso sulla pelle. L'importante è che il colore sia giusto e la texture adatta alla propria pelle.

Secondo step fondamentale è l'uso del correttore. Vedo troppi correttori chiari e grigini, colpa anche delle case cosmetiche che li produce, ignare del fatto che il correttore deve ripigmentare un'area livida e quindi necessita di colore, sta a voi selezionare i marchi giusti, quelli che propongono tonalità luminose e a base ben gialla o arancio a seconda che le occhiaie siano più purpuree o bluastre. 

Terzo passaggio immancabile è la cipria, per fissare e rimuovere l'eccesso di umidità del fondotinta. Ho capito che nel'immaginario comune le ciprie sono tutte uguali, perciò ho visto fondotinta costosi fissate con ciprie molto scadenti. NO! la cipria se non è di qualità rovina inevitabilmente anche il fondotinta dei miracoli. Inoltre anche le ciprie vanno scelte in base al proprio tipo di pelle: quelle più assorbenti per pelli grasse, magari da applicare pressando un piumino, e quelli più leggere e setose, che applicate con ampi movimenti di pennello assorbono poco, opacizzano il giusto senza ingessare la pelle.

Il fondotinta elimina le discromie ma tende anche ad appiattire un po' il viso, tanto che alcune donne dopo l'applicazione del fondotinta si vedono erroneamente pallide e tendono quindi a comprarne uno più scuro (con inevitabile stacco). Per risolvere questo problema basta fare un po' di sculpting con una terra (calda o fredda si deciderà in base al tipo di viso e di colorito) e dare un tocco di effetto salute usando fard in toni naturali. Se sapete sceglierlo nel colore giusto, un unico fard si abbinerà benissimo a qualsiasi tipo di trucco occhi/labbra. L'ombra tornerà utile anche a fini correttivi, ovvero per dare prominenza allo zigomo, sfinare un po' il viso, stringere una fronte larga e tanto altro.
Oggi giorno vi sono innumerevoli palette per creare ombre e luci con creme o polveri, io ne sconsiglio l'uso per chi è poco pratico e inoltre è il caso che scegliate con molta cura il tono giusto: ingrigirsi con un illuminante sbagliato è errore estremamente diffuso.

Infine serve avere qualche pennello discreto. Uno in setole sintetiche ma morbide per l'applicazione delle creme (in primis il fondotinta, poi in seguito potrà essere utile anche uno da correttore) e un paio in setole naturali (che permettono una diffusione graduale del prodotto) per le polveri della cipria, la terra e il fard.


2 CURARE LE SOPRACCIGLIA

            Immagine correlata

Lista della spesa:
- una matita per sopracciglia di colore idoneo (o un gel)
- un pettinino


Se le sopracciglia sono poco curate tutto il viso ne risente, ancor peggio se sono curate male. Negli anni 90 andavano sottilissime e oggi chi era fanciulla all'epoca ha scoperto che le sopracciglia non ricrescono e si ritrova due fili a stecco che invecchiano e bombano la palpebra fissa. Ma d'altro canto i tatuaggi scurissimi e o i gel applicati di netto come si vedono oggi non fanno che peggiorare le cose: l'effetto oltre ad essere molto innaturale indurisce i lineamenti. Le sopracciglia vanno ritoccate nella misura di quanto è necessario. Chi ha da riempire un po' basta che utilizzi una matita poco più chiara del colore del suo pelo (giusto chi ha peli molto biondi o trasparenti può scurire un po') e vada a tratteggiare in modo delicato, chi ha bisogno di ricostruire può utilizzare anche dei gel oppure ombretti bagnati con un liquido sigillante e ridisegnare le zone mancanti combinando toni più chiari e più scuri. No a prodotti scuri, no a riempimento totale, no a linee marcate. Si a riempimenti delicati, si a ricostruzioni consone alle giuste proporzioni di del sopracciglio e del viso.

3 DARE INTENSITA' ALLO SGUARDO

Estremamente semplice ma efficace. Per realizzare questo trucco serve poco tempo, pochi prodotti e anche poca manualità. Gli occhi sono delicati ma definiti con i passaggi giusti.
Lista della spesa:
- un primer incolore
- una matita a lunga tenuta nera
- una matita 
nera sfumabile 
- una matita marrone sfumabile 
- un quad di ombretti neutri: nero opaco, marrone scuro opaco, marrone medio opaco e un avorio.
- un mascara nero

- almeno 2 pennelli: un pennello minuto per dettagli e una lingua di gatto soffice per applicazione e sfumatura.

L'uomo in tutte le culture, sin dall'antichità, ha fatto utilizzo di prodotti per abbellire lo sguardo. Uno sguardo viene ritenuto bello quando è intenso, penetrante, espressivo. L'occhio risulta attraente quando vi si accende la luminosità, la trasparenza, quando risulta traslucido come un'acqua marina, un topazio o un diamante nero. L'intuito ha portato subito ad utilizzare grassi e polveri naturali di colore nero per definire e contornare l'occhio, perchè è proprio così che si accentuano i contrasti della cornea con l'iride e il bordo ciglia, e di conseguenza avviene la magia dall'intensità, la luminosità e l'espressività.
Se il 50% del trucco è dato dalla buona riuscita della base, l'altro 50% è determinato dalla giusta intensità dell'occhio, che si ottiene attraverso i seguenti passaggi: matita waterproof nera per il riempimento infracigliare, matita nera o marrone scuro per bordare l'occhio (puntando anche a correggere e a valorizzare la forma), mascara applicato bene. Già con questi tre semplici e veloci passaggi si realizza un trucco che dà completezza e abbellisce, un modo rapido di truccarsi per chi ha poco tempo, un'opzione leggera per chi ama vedersi acqua e sapone, l'opportunità di fare qualcosa di valorizzante anche se si ha ancora scarsa manualità. I passaggi di ombretto servono a nulla se lo sguardo non è intenso, l'ombretto diventa un valore aggiunto nel momento in cui scolpisce le palpebre abbellendone la forma. Per fare ciò sono sufficienti pochi ombretti: un nero opaco, un marrone scuro opaco, un marroncino nocciola opaco. Con questi già si può giocare con la tridimensionalità, per allargare la palette è possibile inserire anche un carne che aiuti a sfumare, un avorio shimmer per dare risalto alla palpebra mobile, un caffè shimmer per fare palpebre piene e intense ma luminose, un color albicocca o terracotta per scaldare le sfumature e qualche tono malva/prugna per dare un tocco di colore che risalti l'iride verde. Con il tempo, una volta comprati gli indispensabili ed esercitata la manualità, chi lo desidera può acquistare dei colori (penso magari ai blu, ai verdi e ai violetti), sempre tenendo presente i lineamenti e la tavolozza del proprio viso.

Infine ricordiamo di munirci di pennelli di qualità. Con due o tre pennelli occhi si possono realizzare trucchi semplice ma completi, acquistandoli su siti come Zoeva potrete dotarvi di strumenti di qualità eccellente a prezzi piuttosto abbordabili. La setola deve essere soffice e naturale, la forma deve essere studiata appositamente alla sua funzione.


Un quad di colori neutri permette di ottenere non solo trucchi acqua e sapone ma anche sguardi intensi e felini come questo 
4 IL GIUSTO COLORE ALLE LABBRA

Lista della spesa:
- Qualche rossetto da dividere per trucco e occasione: un nude, un mlbb, un colore sul rosso, un colore scuretto.
- un gloss di buona qualità
- matite da abbinarci

Un pop di colore sulle labbra, se scelto bene come in questo caso, dà immensa luminosità alla pelle e all'iride
I rossetti sono l'unica cosa che non manca mai. La rossettite è dialgante, lo è a tal punto che mi è venuta una certa noia verso i prodotti labbra e spero voi possiate capirmi: mi ritrovo davanti chi ha borse con 30 rossetti costosi ma nemmeno un ombretto opaco da sfumatura, nemmeno un pennello, nemmeno un correttore buono. E di questi rossetti non c'è un nude, non c'è un lucido, sono tutti opachi e bold. Spesso ci si fossilizza sul colore del rossetto più che sull'aspetto d'insieme ed è difficile far capire che se scegli un tono di rossetto abbastanza carico il trucco ci va costruito intorno, mentre se si fa una scelta molto definita per gli occhi è possibile che le labbra chiedano qualcosa di discreto. E sembra quasi indelicato dire che il viso qualche volta ha bisogno di freschezza e l'opaco molte volte, specie in tonalità chiare o cupe, spegne un po'. Anche qui bastano pochi ma giusti: il nude che non cancelli le labbra, adatto agli smokey; l'mlbb che si abbini ai tuoi colori, quando vuoi sentirti curata ma semplice; un rosso che non sovrasti, per sottolineare la femminilità con eleganza; uno scuro che non incupisca, per un look intenso ma sofisticato. Un gloss di buona qualità, o un rossetto in stick glossato trasparente, aiuta a conferire luminosità ai rossetti nude, che altrimenti possono a volte risultare troppo piatti e smorti.

Un nude che non cancella le labbra risulta armonioso e delicato

Labbra rosse e trucco occhi semplice ma ben curato, che nulla toglie alla profondità dello sguardo.
Per il resto, avrete modo e tempo di sperimentare, sbizzarrirvi e darvi anche all'acquisto di prodotti dai colori insoliti e finish particolari. Alcuni si riveleranno inadatti al vostro viso o alle vostre esigenze, altri invece potranno essere una piacevole sorpresa. Rimane il fatto che se avrete voglia di sperimentare il trend delle labbra greige (i beige grigiati) per evitare l'effetto obitorio serve che abbiate il necessario per fare occhi intensi e definiti. Se capiterà di cedere all'acquisto di un ombretto blu elettrico bisogna avere i prodotti per fare una bella base e camuffare le occhiaie, e d'altro canto i neutri da sfumatura serviranno anche a truccarsi di blu elettrico. Se vi stuzzicherà un fard molto acceso è importante avere il pennello adatto per applicarlo.

Le grandi collezioniste di make up, appassionate sperimentatrici di ogni tecnica, spero perdoneranno questo post pieno di consigli che riterranno ovvi e scontati. Eppure la mia esperienza mi ha insegnato che ricordare le regole e gli strumenti basilari non è mai inutile o banale.
Spero dunque questo post possa essere una linea guida per chi deve cominciare o per chi ha già iniziato ma senza ottenere risultati soddisfacenti.

A presto ^_^
 
Continua...

giovedì 8 giugno 2017

Perchè non so truccarmi? gli errori più frequenti.

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Ormai da un annetto organizzo lezioni di self make up, lo scopo delle mie lezioni è quello di insegnare alle donne una o due tecniche di trucco non troppo complesse, realizzabili con pochi prodotti e adatte a tutte le occasioni. Tecniche che, naturalmente, sono personalizzate e quindi hanno lo scopo di massimizzare i pregi, minimizzare i piccoli difetti, esaltare i propri colori naturali e il tutto cercando anche di coniugare la tecnica allo stile e al gusto della cliente. Nonostante oggi ci sia più informazione di un tempo, mi sono resa conto che le difficoltà nel realizzare un buon make up per molte rimangono enormi. Non è solo un problema di manualità (che si risolve semplicemente con l'esercizio), ma anche di scarse conoscenze e di prodotti inadeguati. Io nel mio gruppo Facebook Armocromia e Trucco Correttivo cerco ogni giorno di dare delle indicazioni ma mi accorgo che,  attraverso un monitor e senza mostrare esempi pratici, è molto difficile farsi capire e spesso il richiamo delle mode e delle pubblicità finisce per dare un messaggio più forte e condizionante di quello che può dare un professionista, solo dal vivo le ragazze riescono a capire quanto certi dettagli in realtà sanno fare la differenza. A fine maggio si è chiuso un corso di self make up a Milano con Laura Portomeo di Tentazione Make up dove, a contatto con tante ragazze diverse, ho avuto conferma di quali sono le lacune più diffuse.

1 PENNELLI INADEGUATI


Risultati immagini per set pennelli
Questi sono i noti set di pennelli venduti on line a prezzi stracciati. Per quanto economici sono comunque soldi buttati, la setola è troppo liscia per poter lavorare bene un qualsiasi tipo di prodotto. Con i soldi di questi kit ci si compra uno o due pennelli di qualità eccellente.                        
Per truccare se stessi non servono tantissimi pennelli ma servono buoni. Oggi giorno la tecnologia è avanzata al punto da permettere di avere trucchi con poca spesa e ottima resa, ma ci sono tre cose sulla quale è meglio non spingere al risparmio: le matite occhi, i correttori e, appunto, i pennelli.
Trovo nei beauty delle mie clienti pennelli di qualità scadente, di grosse dimensioni, tutti a punta tonda e a setole sintetiche. Impossibile fare lavori di precisione e sfumature ben pulite in queste condizioni: un trucco fatto ad hoc necessita di cura nel dettaglio e senza qualche pennello minuto e piatto è impossibile mantenere il controllo della polvere e della forma che si vuole dare, con i pennelli tondi e larghi si possono solo fare ampie sfumature tenui. Inoltre i pennelli sintetici sono ottimi per le creme ma con le polveri fanno macchia e sfumano a fatica poiché la setola liscia non trattiene il prodotto. Ogni volta che ripeto ciò vedo sguardi increduli, tutti si ricredono appena testano il confronto.


2 DEFINIZIONE DELLA RIMA PESANTE O DEL TUTTO ASSENTE


Grazie a Moreno Salerno per questo esempio che mostra chiaramente quanto una buona definizione della rima sia la parte più importante del trucco. Con il solo uso dell'ombretto lo sguardo rimane vuoto.

Ma d'altro canto una rima troppo spessa chiude lo sguardo e appesantisce l'occhio.
Ma è colpa di youtube. Chi si informa sul make up spesso lo fa attraverso i tutorial e nei tutorial non viene MAI spiegato come si intensifica lo sguardo e utilizzano quasi sempre metodi mediocri: o fanno righe lunghe e grosse di eyeliner o non mettono nulla, fanno affidamento solo sulle ciglia finte a nastro. Di conseguenza la maggior parte delle donne portano righe di eyeliner che il più delle volte imbruttiscono invece di abbellire (ricordo che l'eyeliner a coda sta bene a chi ha occhi molto regolari, mentre appesantisce gli occhi ricoperti, arrotonda gli occhi tondi, e calca la discendenza di chi ha gli occhi all'ingiù, invecchia se non si è più giovanissime. L'eyeliner non permette correzioni, l'eyeliner correttivo è una boiata.) oppure non usano nulla, creano sfumature di ombretti che se non supportate dalla giusta intensità della rima ciliare sono del tutto inutili, fini a sé stesse. E' un discorso troppo lungo e complesso da affrontare in questo post, ma le donne si sono talmente disabituate all'uso della matita che nei gruppi Facebook così come dici che l'eyeliner sta bene a poche parte il flame,  volano accuse, insulti e discorsi che farebbero sanguinare gli occhi a qualsiasi truccatore. Oppure dicono che la matita non le sta bene (ma in verità non hanno mai visto come si applica). Andate oltre le mode, fuori c'è un mondo di possibilità da studiare che potranno stupirvi e cambiare completamente la visione di voi stesse e del trucco.

3 MATITE SCADENTI
Collegandosi a quanto detto prima, c'è da aggiungere che chi ci prova ad usare le matite poi si lascia scoraggiare perchè non ottiene buoni risultati. Oltre allo scarso esercizio c'è da notare che poche volte nei beauty delle donne trovo matite appropriate: o troppo morbide, o che asciugano velocemente, o dal tratto incerto. Moltissime hanno nel loro beauty le matite di un noto marchio "verde" italiano e puntualmente mi sono ritrovata a dimostrare che da quelle matite si ottengono soprattutto performance scadenti...
Tanto spendi tanto vale.

4 FARD TROPPO FORTI
Il fondotinta, come sappiamo, serve a rendere il viso più uniforme e, in particolar modo, a rimuovere le discromie causate dai rossori. E' un lavoro importante perchè la rimozione dei rossori da sola fa oltre il 50% del make up e per riuscirci, specie nei casi più complessi, è necessario lavorare di strato e usare toni a contrasto specifici. Quindi perchè, dopo tutta questa fatica, usare toni di fard che simulano quasi una cuperose? Ho visto una marea di fard fucsia, lampone, rosso e usati su carnagioni chiare, delicate e già avvampate a causa del caldo di questi giorni. Perchè? Io capisco che allettano la vista certe cialde sgargianti ma funzionano solo su alcune tipologie di incarnato. Se osservate il kit di fard di un truccatore noterete che nelle palette ci sono quasi soltanto pescati, rosati, malva e marroncini, tutti consunti fra pochi toni più accesi che giacciono quasi intonsi. Il fard deve dare un aspetto sano e tridimensionale alle gote, deve essere applicato e sfumato in serenità, anche in dosi generose in modo che possa fissarsi bene e non sparire nell'arco di un'oretta. Se il vostro fard vi arrossa (o ancor peggio vi fa livide in quanto troppo freddo) e necessita di essere applicato con il conta granelli allora non è quello giusto.

5 CIPRIE LEGGERE: QUESTE SCONOSCIUTE
Soprattutto ora che è arrivato il caldo, uno velo di cipria è indispensabile sia a fissare il fondotinta sia a dare al viso un'aspetto più asciutto, meno unticcio e sfatto dall'alta temperatura. Ma ogni esigenza chiede una cipria diversa, facilmente una pelle matura o tendenzialmente sottile e secca appare "ingessata" se la grana non è impalpabile e setosa. Così in molte risultano invecchiate da uno strato troppo polveroso, o al contrario rinunciano del tutto ritrovandosi però la base sciolta e lucida. Lanciatevi alla scoperta delle ciprie leggere, ce ne sono svariate sul mercato e potranno felicemente venire in contro al desiderio di avere una base fresca ma allo stesso tempo opaca.

6 FONDOTINTA SBAGLIATO
Questa è quasi una costante. Non è tanto un fatto di colorazioni (anche se ho notato che 2 volte su 3 chi usa fondotinta minerali prende il colore sbagliato) ma soprattutto una questione di texture inadatte. La cosa che capita più di frequente è vedere donne dalla pelle disidratata con fondotinta secchi, che segnano e peggiorano la grana della pelle invece che migliorarla. Specifico subito che io sconsiglio le BB Cream. Non rappresentano nulla, sono solo un lontano riflesso di quello che è in origine era un prodotto nato per le esigenze di un'altra cultura. Nel migliore dei casi sono solo creme colorate, non apportano nulla al viso se non un tocco di colore, altrimenti sono prodotti ingannevoli in quanto così pastosi da essere paragonabili a fondotinta veri e propri. Il termine BB cream è solo marketing. I fondotinta odierni sono disponibili in infinite varianti, fra le quali anche quelle estremamente leggere ma di qualità, che permettono di creare sul viso una patina riflettente capace di attenuare le imperfezioni senza celarle del tutto, un effetto naturale e radioso che illumina l'incarnato. Se il fondotinta vi ingessa meglio farne a meno, idem se il fondotinta è così trasparente da fare poco o nulla.

7 LE SOPRACCIGLIA DI MARRABBIO


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Ehm...no.


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NO.
Il trend delle sopracciglia folte è stato travisato, vedo troppo spesso lineamenti induriti da sopracciglia nette e scure. Per non parlare di certi tatuaggi da denuncia, ogni volta mi ritrovo nell'imbarazzo di dover far presente alla cliente che il suo tatuaggio è fatto male e che ho bisogno di coprirlo per ricostruire un sopracciglio dignitoso.
Per le sopracciglia va scelto un colore di uno o due toni più chiaro rispetto a quello delle sopracciglia, perchè anche un tono più chiaro aggiunge colore e scurisce, va da sé che con un colore scuro l'effetto finto è in agguato. So già che questo discorso genera scalpore e ogni volta mi ritrovo a fare estenuanti discussioni con persone (non truccatori, ovviamente) che non ci credono e controbattono. Ma è così e si è sempre fatto in questa maniera dalla notte dei tempi, un motivo ci sarà. Inoltre ricordo che le matite si lavorano di tratteggi e i gel vanno dosati in modo da ottenere una gradazione di tono che all'attaccatura risulta quasi trasparente e impercettibile.

8 FINGERE DI METTERE IL MASCARA
L'espressione deriva da una battuta che puntualmente arriva quando chiedo se il mascara è stato messo, perché la differenza fra il prima e il dopo non si percepisce. Il mascara è determinante, nessun trucco è accettabile se manca o è stato applicato poco e male. Nel trucco occhi a tutto si può rinunciare tranne che al mascara. Siate generose, partite dalla radice e datevi almeno 5 minuti di tempo per lavorarlo con cura facendo movimenti che salgono dall'attaccatura alle punte.

9 LO SCULPTING NON SI MUOVE IN DIAGONALE


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Bianca Atzei è sempre truccata così: scavatura dello zigomo forte, fredda e orientata verso il mento. Cosa non solo tecnicamente sbagliata ma inadatta al suo viso che è giù lungo e magro. E' molto bella, potrebbe valorizzarsi di più
L'ombra si muove in orizzontale, andando verso la punta del naso o al massimo verso la fossetta labiale. Siamo donne non siamo cavalli, no alle scavature che vanno verso gli angoli della bocca o verso il mento.

10 LA RIMA NON VA DEFINITA AD ARCO


Con il fotoritocco ho sistemato la bordatura ad una ragazza che aveva chiesto consiglio nel gruppo. Quella sopra è la versione corretta

Questo accade non solo con l'applicazione scorretta della bordatura ma anche con sfumature di ombretto  che tendono ad accentuare il punto d'altezza dell'occhio (foto 1) invece che muoversi in orizzontale (foto sotto)

Che sia fatta con la matita o l'eyeliner, l'intensificazione della rima non deve seguire perfettamente la forma dell'occhio altrimenti se l'occhio è poco poco tondo o bombato ne esce fuori una riga ad arco, che lo cala e lo arrotonda ulteriormente. L'ideale è tracciare una riga sottile che diventa man mano più spessa a partire dalla seconda metà dell'occhio, dopo il punto d'altezza.

11 LA PIEGA VA SFUMATA A SFIORO CON IL SOPRACCIGLIO

La sfumatura che termina nell'incavo della piega appesantisce lo sguardo, in quanto otticamente sembra come se il peso della palpebra fissa andasse tutto a gravare sulla palpebra mobile. Una buona sfumatura permette invece di alleggerire la palpebra fissa, aprire e ingrandire l'occhio e anche di liftarlo in su e correggere eventuali andamenti discendenti.
Le sfumature nella piega strette chiudono lo sguardo, insieme alle rime troppo spesse è la cosa che più di tutte fa effetto occhio piccolo e pesto. Usate colori intermedi e diffondete il colore in altezza e in lunghezza, a sfioro con il sopracciglio.

12 NO AI CORRETTORI CHE INGRIGISCONO
La scelta del correttore è fondamentale. Quelli beige più comuni in commercio funzionano bene su chi ha occhiaie poco o nulla pronunciate, ma anche quello arancio non è detto funzioni su tutte le tipologie di occhiaie, per alcune funzionano meglio i gialli o i rosa. Il correttore del tono sbagliato ingrigisce ed è un'inutile strato di prodotto sul contorno occhi, fate attenzione a quello che comprate.

13 SFUMARE LA RIMA INFERIORE A META' OCCHIO NON DONA A TUTTE


Questo è un occhio discendente truccato male. La rima inferiore truccata solo all'esterno non fa che segnare il tratta cadente, cosa che invecchia e rattrista l'espressione del viso. Con una rima intera, con lo spessore gestito e modulato nei giusti punto, l'occhio si raddrizza e risulta meno cadente. Aggiungendo una leggera sfumatura sull'osso che scende sulla palpebra si riesce a correggere del tutto questo genere di caratteristica.
Calcare la rima inferiore solo nella parte esterna dell'occhio lo si vede ovunque e lo si fa ormai per consuetudine, senza rifletterci. Eppure ricordiamo che segnando la rima in quel modo si va a marcare la discendenza degli occhi all'ingiù e si distanziano ulteriormente occhi già distanziati. Quindi attenzione, a volte è meglio scegliere altre strategie.

14 IL PIEGACIGLIA NON E' TUO NEMICO


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L'half size di Mac per chi è dotata di occhio piccolo e infossato risulta più semplice da gestire e cala anche la paura di farsi male
E aggiungo che per moltissime donne non è un'optional ma è una priorità se si vuole ottenere un buon trucco, Inoltre la presa deve essere sicura ed energica, stringendo poco non si incurva nulla.

15 IL ROSSETTO NON E' SOLO STRONG E OPACO.
E qui croce e delizia per me e molti truccatori: il caro amico rossettone. E lo dico con dispiacere perché io amo i rossetti e non posso fare a meno di indossarne. Il problema è che dovrebbe esserci un rossetto per ogni trucco/contesto/esigenza/problematica: trucco moltissimo gli occhi? labbra molto discrete. So che mi delizierò di cibi unti come se non ci fosse un domani? inutile i long lasting, si scioglierebbero comunque, metto uno sheer che ritocco facilmente. E' una situazione molto formale? magari meglio un mlbb che Ruby Woo. Hai le labbra screpolate? scegli un rossetto cremoso. Non sei più giovanissima e le labbra sono segnate? il rossetto liquido opaco non ti è d'aiuto. E invece mi ritrovo a combattere con il desiderio di rossettone super opaco sempre, anche quando le labbra non lo permettono, al viso non sta bene o il trucco occhi ci cozza. Amate i rossetti? bene, anch'io. Però amateli a 360°, in tutti i finish e i gradi d'intensità, scegliete quello giusto facendo un'analisi obiettiva di voi stesse e del contesto.

16 CON SOLI OMBRETTI SHIMMER NON SI FA NESSUN TRUCCO
Se non cose del tutto piatte e prive di tridimensionalità. Munitevi di ombretti opachi per el sfumature e i punti d'intensità.

Ci sarebbero tanti altri errori da citare, come l'ombretto applicato di netto e non sfumato, eyeliner/matita che lascia spazi bianchi intorno alle ciglia, fard/terra messi a macchie, labbra asimmetriche e sopracciglia dalla sagoma sporca. Ma queste sono problematiche legate alla manualità, problematiche che TUTTE risolvono con tempo, impegno e studio. Per il resto si tratta di trovare le giuste informazioni, votate a sconfiggere l'influenza delle mode e dei luoghi comuni, adatte al proprio viso e alle proprie esigenze.

A presto ^_^
Continua...

sabato 1 aprile 2017

Quanto conta la skin care per la riuscita di un trucco? Chiarimenti e consigli.

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                                          Risultati immagini per skin care
Quando c'è da truccare è necessario provvedere ad uno step preliminare: preparare la pelle. In alcuni casi sono molto agevolata, ovvero quando la cliente viene già struccata e con una pelle ben detersa e idratata, allora mi basta applicare un buon primer leggero e idratante per poi iniziare direttamente a truccare. In altri casi devo far fronte a problematiche che son dovute a diversi fattori ma in verità il truccatore è limitato dinanzi ad essi, perché la pelle umana dei soggetti giovani si rigenera circa ogni 28 giorni, la pelle matura anche di più. Una singola applicazione di un prodotto non cambia la situazione, le cose cambiano solo ripetendo le applicazioni in modo continuativo nei giorni e a volte nemmeno basta, sono necessari interventi di specialisti del settore per ristabilire un equilibrio sano ed esteticamente apprezzabile. Perciò il compito del truccatore non è quello di fare trattamenti, ma solo quello di ottenere RISULTATI APPARENTI e fare in modo che la stesura dei prodotti sia ottimale, con  un risultato finale liscio e luminoso.
Non utilizzo prodotti eco bio. In primis perché credo abbia poco senso che io mi procuri creme e detergenti "verdi" quando poi il trucco che uso è tutto siliconico, secondo perché ho avuto in passato esperienze non proprio positive sui set, ovvero numerosi casi di reazioni allergiche e chiaramente ora non mi ci azzardo. Infine non è nella mia etica, chi ci tiene ad una skin care di un certo tipo potrà tranquillamente portare i suoi prodotti, cosa che io accolgo sempre con favore.

Quali sono le evenienze a cui devo far fronte?

PELLE MATURA
Nonostante quel che si dica in giro, la pelle matura non sempre necessita di creme molto ricche: questo è di solito vero quando ormai è senescente (quindi dai 70 in poi circa), ma sotto questa età mi capita di frequente di beccare anche pelli asfittiche e untuose, che hanno bisogno di fluidi leggeri e anche di fare qualche maschera sebo equilibrante di tanto in tanto. Ricordo che se è vero che una finitura del viso molto opaca invecchia, anche un viso molto lucido - per via di un gioco di riflessi - mette in evidenza i solchi del viso, è giusto cercare la via di mezzo ottimale e raccomando anzi in profumeria di non farvi fuorviare dalle commesse che vi dicono "lei ha 50 anni, ha bisogno di una crema ricca", ragionate soprattutto in base alle caratteristiche della vostra pelle. Ricca di principi antiage, quello si, ma non necessariamente grassa, specie per il giorno. Quindi io adotto tipologie di prodotti diverse per ogni singolo caso, intanto porto sempre con me qualche fiala effetto tensore, alcune più leggere come quelle di Collistar o Diego Dalla Palma, altre invece molto drastiche come le Instantly Ageless. Quest'ultime però sono molto costose e complesse da utilizzare bene, perciò le utilizzo di rado. Vanno maneggiate con cura perché se non applicate nel modo giusto facilmente l'effetto svanisce in pochi minuti invece che nelle 6/8 ore promesse.

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Questo lisciante ottico permette di attenuare le piccole rughette e lascia la pelle setosa, permettendo di lavorare il fondotinta in maniera ottimale anche quando la pelle non è più giovanissima. L'ho utilizzato moltissimo nelle prove trucco in profumeria e me ne sono innamorata, se non fosse per il prezzo molto elevato lo acquisterei senz'altro per le mie clienti.
                                   
PELLE SECCA
La pelle secca crea problemi notevoli alla realizzazione di una buona base: il fondotinta non si stende in modo uniforme ma si "attacca" alla pelle creando chiazze, inoltre la pelle sembra ingessata e screpolata, anche applicando strati di prodotti leggeri l'effetto è sempre pesante ed evidente. L'unica soluzione è quella di applicare come base una crema idratante molto densa e a base di paraffina. Perchè la paraffina? perché ammorbidisce e liscia otticamente la pelle e inoltre crea una sorta di strato barriera che aiuta il fondotinta a mantenersi compatto, senza che venga "risucchiato" dalla disidratazione della pelle. Io mi trovo bene con la Embryolisse, è il top sulle pelli senescenti desquamate ma ottima anche per le pelli giovani, specie quando la stagione invernale la mette a dura prova. Per le zone molto critiche, come i nasi screpolati post raffreddore,  io mi trovo bene anche con la Fast Response di Mac, che in realtà è una crema nata per sgonfiare le borse dovute alla stanchezza ma è efficace anche a lisciare la pelle arida e persino a rimpolpare qualche piccola rughetta.
Se il tempo c'è ed è un evento importante, come ad esempio un matrimonio, posso decidere di fare una maschera idratante in tessuto che mi permette di ottenere un effetto morbidezza istantaneo e stendere il fondotinta con molta più facilità.


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La famosa Embryolisse, utilizzata come base per pelli secche dai truccatori di tutto il mondo, non è altro che  un concentrato di paraffina formulato con un finish ultra sottile. Non è un prodotto per l'uso quotidiano ma è una mano santa quando la pelle e molto screpolata ma si desidera ottenere comunque una base impeccabile.
                               
Pratica, economica e senza risciacquo. Lascia la pelle immediatamente più morbida e luminosa, fa quel che promette.
                                           
PELLE GRASSA
La pelle grassa tenderà inevitabilmente a lucidarsi. Chi ha questo problema non può aspettarsi il miracolo, utilizzando un buon primer e il fondo adatto si limitano i danni ma sarà comunque necessario portare in borsa qualche velina e una cipria. In questi casi provvedo senz'altro ad una detersione che sgrassi la pelle senza aggredirla, semplicemente utilizzando dell'acqua micellare, poi ricorro a creme molto leggere come la Biotherm Aquasource specifica per pelli che tendono a lucidarsi, che oltre ad essere molto leggera e fresca lascia anche un leggero effetto opacizzante. L'ideale sarebbe se la cliente, prima di venire da me, facesse una buona maschera all'argilla, che siccome necessita di essere risciacquata con cura difficilmente ho modo di poterla fare io.

Viene venduta per pelli normali/miste ma in realtà la consiglierei esclusivamente per pelli miste/grasse, o come base per le giornate molto calde. Leggera e fresca come un gel, si assorbe immediatamente, opacizza un pochino e aiuta nella stesura del fondotinta.
                                           
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Periodicamente una maschera all'argilla aiuta a mantenere il controllo del sebo. Questa di L'Oreal l'ho trovata molto buona
                                           
STRUCCARE
Nonostante io raccomando di venire già struccate in realtà molte non lo fanno perchè avvertono disagio ad uscire di casa senza neanche un po' di mascara e fondotinta. Spesso poi chi viene struccata non l'ha fatto nel modo giusto e perciò mi ritrovo la pelle ancora un po' impiastrata di fondotinta e occhi che colano residui di mascara. Il mio struccante preferito in assoluto è l'Acqua Micellare, in particolare la Bioderma, perché è delicata ma allo stesso tempo efficace. L'acqua micellare è comoda perché non necessita risciacquo, è pure un buon detergente che io utilizzo anche quando semplicemente voglio rimuovere un po' di eccessi di sebo o comunque dare una rinfrescata alla pelle. Il Bifasico invece lo uso raramente perché meno comodo (causa residui oleosi), ma mi conviene averne sempre una travel size perché è l'unica soluzione efficace per rimuovere le tinte labbra. Quando sul viso c'è molto fondotinta solo il latte detergente rimuove bene e in modo delicato ma poi devo curarmi di ripulire bene il viso: spruzzo acqua termale in abbondanza e con movimenti delicati porto via il prodotto con una velina, infine completo passando del tonico. Le salviette a volte irritano  e perciò le uso solo se ho da rimuovere poco prodotto.
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Usata su tutti i set del mondo, è famosa per essere un'acqua micellare delicata ma molto efficace. Rimuove bene anche il mascara waterproof
                               
RIMUOVERE LE CELLULE MORTE
Io fino ad una decina di anni fa il fondotinta non lo usavo, quando ho iniziato mi sono accorta che la mia pelle aveva dei problemi: qualsiasi fondo mi portava ad una sorta di desquamazione, la pelle si sollevava e screpolava come una vecchia tela. Pensando fosse un problema di secchezza provai tutte le soluzioni idratanti e nutrienti possibili ma senza risultati. Solo utilizzando prodotti di esfoliazione, sia meccanica (le spazzole elettriche tipo Clarisonic o Foreo) che chimica la mia pelle è rinata e finalmente sono riuscita a risolvere il problema dei fondotinta screpolati, screpolature che erano soltanto strati di cellule morte sollevate. Questo, però, è un genere di problema che si risolve con il tempo e la costanza, il truccatore può farci poco. Io a volte do una passata di esfoliante chimico blando come la Clarifying Lotion di Clinique, che se usata con continuità dà effetti formidabili ma anche con una singola passata liscia abbastanza le pelli ruvide e inspessite.

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La Clarifying lotion di Clinique è il tonico delle Tre Fasi di Clinique e ha una leggera azione esfoliante. E' possibile acquistarlo in diverse tipologie 1 pelli secche 2 pelli normali 3 pelli miste 4 pelli grasse. Di recente ne hanno aggiunto anche uno per pelli sensibili.
                                         
Quindi in sostanza tutto ciò che viene fatto è al fine di un risultato immediato che possa far fronte alle difficoltà del momento. Sta a voi, specie in prospettiva di un grande evento ricordare quotidianamente, almeno un mese prima, di prendere determinati accorgimenti:

- BERE TANTO: sembrerà banale ma non lo è. Avete mai notato come perdendo tanti liquidi, in occasione di un'influenza, la pelle diventa secca e ruvida? Lo stesso accade bevendo poco.

- PROTEGGERSI: perchè le asiatiche hanno una pelle magnifica anche in età matura? perchè si proteggono. Non è nella cultura italiana tutelare il candore con ombrellini e protezioni 50+, ma sicuramente abbronzarsi poco e gradualmente è la cosa ideale. I danni del sole sulla pelle sono enormi: velocizza l'invecchiamento, causa macchie che spesso non vanno più via, danneggia lo strato corneo dandogli un'aspetto "cotto" che spegne la luminosità dell'incarnato, aggredisce la pelle e provoca iperseborrea, inaridisce, espone al rischio di melanomi. Vale la pena per un po' di tintarella in più? non credo proprio. Proteggere anche dal freddo forte, in montagna le vostre normali creme da trattamento potranno rivelarsi inefficaci e serviranno prodotti specifici indicati per il clima particolarmente rigido.

- DETERGERE, TONIFICARE, E IDRATARE: ripetere questi tre passaggi due volte al giorno, mattino e sera. Una detersione più accurata la sera, per rimuovere trucco e lo sporco esterno, e una più leggera al mattino per rimuovere sebo e sudore che si depositano nella notte. Il tonico serve a rimuovere dalla pelle il calcare e a ripristinare il ph leggermente acido che serve alla pelle a difendersi dall'esterno. La crema, infine, aiuta a mantenere idratazione e morbidezza dell'epidermide che, essendo non vascolarizzato, ha bisogno di un piccolo aiuto da parte nostra per mantenere un aspetto radioso.

- ESFOLIARE: ci sono molti metodi oggi giorno, sia chimici che meccanici come quelli già citati e sono entrambi più o meno efficaci a seconda dei soggetti. Ciò che invece mi sento di sconsigliare è l'esfoliazione del viso tramite scrub perchè trovo che se molto delicati risultano inefficaci, se più incisivi rischiano di aggredire la pelle apportando benefici solo apparenti e momentanei

- USARE I PRODOTTI GIUSTI: Usare i prodotti giusti significa utilizzare prodotti che 1 abbiano il giusto dosaggio di principi attivi 2 siano  formulati con cura. Attenzione che principi attivi non vuol dire prodotto bio, un prodotto può essere bio e allo stesso tempo vuoto o pesante, specie quando si pensa ad alcuni prodotti di fascia molto economica: le materie prime buone e l'attenzione per la ricerca hanno un costo, ciò implica che se paghi 3€ o 5€ per una crema non compri un prodotto di qualità. Allo stesso tempo non è detto che un prodotto molto costoso sia eccezionale, ci sono creme high brand che hanno una composizione identica a creme di fascia media, che costano meno della metà. Quindi attenzione, informarsi bene prima di acquistare.
Altro aspetto importantissimo è scegliere il prodotto facendosi due domane: per che tipo di pelle è indicato? è da giorno o da sera? va bene per la mia età? è per uso quotidiano oppure no? posso usarlo assoluto sulla pelle o necessita di essere miscelato?
Sembreranno cose ovvie ma in realtà non lo sono: molto spesso ho incontrato donne con la pelle secca usare creme per pelli miste/grasse, o ragazze molto giovani appesantirsi con prodotti destinati a pelli mature, o ancora persone che di giorno si ritrovano unte causa l'utilizzo di creme da notte come base trucco, o un uso troppo costante di prodotti aggressivi, fatti per essere usati sporadicamente...Insomma meglio parlarne.

Tutto ciò semplicemente per far presente quanto è importante prendersi cura della pelle: lì dove ci sono problematiche irrisolte il truccatore è impotente, sta a voi iniziare ad utilizzare la giusta routine, magari facendosi consigliare da uno specialista.

A presto ^_^
Continua...

mercoledì 2 novembre 2016

Cosa c'è di buono in profumeria? piccola guida sui prodotti High Brand

21 comments

In questi mesi ho dovuto per forza di cose abbandonare il blog. In primis c'è stata la mancanza di tempo, in secondo luogo altre cose di cui al momento non mi sento di parlarne. Ho fatto un'esperienza di vendita in profumeria:  mi serviva da curriculum ed è iniziata con il chiaro intento di portarla a termine nell'arco di qualche mese poiché i miei progetti, almeno attualmente, sono un po' differenti e non mi va di sacrificarli. L'ho vissuta come una parentesi tutto sommato costruttiva, poiché oltre ad aver arricchito il CV ho imparato cose nuove e messo un po' di soldi da parte, ma ora devo andare avanti e riprendere in mano parti della mia vita che mi sono mancate da morire, fra queste il mio blog.

Fra le cose che ho imparato in questi mesi ce ne sono alcune utili anche per voi che leggete, la prima fra tutte è a muovermi fra i prodotti High Brand, ovvero quelli di alta profumeria: è tutto oro quello che luccica? cosa vale la pena comprare nonostante prezzi così esosi? Sicuramente una risposta univoca non c'è perchè molto dipende dalle tasche e dalle esigenze, ma mentre alcune cose sono effettivamente di buona qualità e molto ben curate, altre invece mi hanno delusa e in linea generale alcuni marchi mi hanno lasciata più perplessa di altri. Cerco di fare excursus veloce dei marchi che ho avuto modo di toccare con mano.

GUERLAIN
Il marchio punta principalmente sulle polveri, di cui offre una vasta gamma, divise in tre linee differenti: Les Voilettes, ciprie in polvere libera e compatta; Terracotta, terre in diversi finish e colorazioni; Les Metorites, polveri in colori pastello a mosaico che servono ad illuminare l'incarnato. Il tutto corredato da packaging bellissimi e un sublime profumo di violetta che conferisce alle polveri un'aria romantica e un po' retrò. Ovviamente non mancano anche altri prodotti, ovvero tutto l'occorrente per realizzare un trucco completo. Cosa ne penso? tutta fuffa. Le tre linee di punta sono qualitativamente discrete ma non eccellenti, il prezzo supera di gran lunga l'effettivo valore dei prodotti. Il resto è invece piuttosto scadente: fondotinta un po' pastosi, ombretti poco scriventi, rossetti per gran parte perlescenti in colori non moderni, matite dalla mina grossolana e in generale scarsa varietà e originalità nella proposta cromatica. Insomma non mi piace, non lo trovo un cattivo marchio ma si trovano prodotti migliori spendendo molto molto meno.
Cosa sconsiglio? le matite labbra, imprecise da morire. Ma anche gli ombretti non meritano a mio avviso.
Cosa consiglio? se trovate un colore carino e che vi dona, potete cedere al fascino dei Rouge G, il rossetto dotato di specchietto. Carine anche Les Meteorites Perles, sia per la confezione adorabile sia per l'effetto leggermente luminoso che sulle giovani dalla pelle un po' spenta può essere molto apprezzato.



YVES SAINT LAURENT
YSL è un brand che ha un'idea di bellezza attualmente ben preciso e piuttosto moderno: occhi intensificati da strati di denso e nerissimo mascara, labbra bold e base luminosa. Il che si realizza con i loro tre prodotti di punta: il mascara Foux Cils, la pennina multiuso Touch Eclat e la loro gamma immensa di rossetti, in particolare i Rouge pur Couture nei vari finish e le tinte labbra Vernis a Levres. Questo è un marchio che rispetto a Guerlain mi è piaciuto di più e la qualità di alcuni prodotti è così apprezzabile che si vendono facilmente anche a chi di solito non è abituato a spendere molto in trucco. Ma altre cose per me sono un clamoroso flop.
La gamma dei rossetti è adorabile e vorrei avere soldi per comprare tante Vernis che sulle spose sono una cosa magnifica, le ciprie sono ottime e ultra leggere, le terre fanno un effetto bronzing luminoso che trovo molto più bello rispetto a quello delle Terracotta di Guerlain, I fard in crema si sfumano da Dio e il fondotinta Touch Eclat le Tint è uno dei migliori mai provati: morbido, luminoso e in 12 colori super versatili. Però anche qui ho trovato soprattutto ombretti scadenti, le palette in particolare sono anche male assemblate oltre che polverose. I loro mascara, così densi e corposi, danno un effetto molto bello solo appena aperti, dopo poco diventano inutilizzabili e, udite udite, boccio decisamente il celeberrimo Touch Eclat: all'epoca era un prodotto innovativo oggi lo fanno tutte le marche e di qualità migliore. In particolare i colori sono veramente pessimi: tranne le numerazioni 2 e 2.5 (che comunque non mi entusiasmano) sono tutti rosatini spenti. Ma cosa vuoi che illuminino? 
Cosa sconsiglio? chiaramente il Touch Eclat ma evitate anche gli ombretti.
Cosa consiglio? il fondotinta Touch Eclat Le Tint e, se amate un effetto glossy ma a lunga tenuta, le Vernis a Levres.



DIOR
Beh signori, qui c'è una grande attenzione verso la linea di make up e la cosa non può che suscitare ammirazione. La gamma è molto molto vasta, tanto che non ho avuto modo di esaminare a fondo tutto, ed è fornita per rispondere efficacemente a tutte le esigenze di una donna che si trucca e ama farlo variando ogni giorno. Insomma Dior (e tranne magari Givenchy di cui parlerò dopo) è forse l'unico marchio fra quelli esaminati che davvero riesce a far gola alle appassionate: Rossetti in un numero spropositato di colorazioni, fard in tutte le sfumature del creato, smalti stupendi, Limited Edition dal mood sempre molto ispirante...Dior è una tentazione, ed è talmente tutto molto bello che gli si perdona anche il fatto che alcune cose sono di qualità mediocre. Ho notato che le palette, pur essendo dieci spanne sopra a quelle di YSL, Lancome o Guerlain, sono un po' peggiorate rispetto al passato e che i rossetti - salvo i magnifici Diorific - non eccellono in tenuta. Insomma vale la pena comprare Dior se avete beccato qualcosa che proprio vi ha rubato il cuore (eh si, alcune cose sanno farsi amare), ma mediamente conviene non farsi abbagliare ed esaminare bene il prodotto prima di acquistarlo.
Cosa sconsiglio? le matite labbra sbavano e sono poco precise, un grande NO.  Gli ombretti fluidi (che sono un flop anche di YSL ora che ci penso) e gli sbavosissimi gloss, in particolare i Dior Addict Fluid Stick
Cosa consiglio? il magnifico fondotinta Dior Star, che lascia un effetto naturalissimo e coprente al tempo stesso; i correttori complementari (l'unico marchio da profumeria che li fa) che sono morbidi e ben pigmentati; i rossetti Diorific.


GIVENCHY
Anche questo, come Guerlain, è un marchio che punta soprattutto sulle polveri e lo fa in modo accattivante, seppur più minimal. La loro linea di punta è la Prisme, che prevede tutta una serie di ciprie, terre e fard - sia in polvere libera che compatta - divisa in quattro settori cromatici. Stra famoso è anche il loro mascara Phenomen'eyes, con l'insolito applicatore a pallina. Non ho riscontrato dei veri e propri flop, anche gli ombretti (che ho notato essere il punto debole di molti marchi) sono di qualità discreta. è un marchio nel complesso carino anche se eccessivamente costoso, non c'è quasi nulla di così buono da non poter essere sostituito con prodotti più economici.
Cosa sconsiglio? Il mascara a pallina non è adatto per chi va di fretta al mattino, anche se l'effetto non mi dispiace. La linea di fard, terre e illuminanti Mister, che sono dei gel con palline che scoppiettano e rilasciano colore, sono molto scomodi da utilizzare e difficili da dosare. Alcuni ombretti in crema mi lasciano perplessa sulla tenuta.
Cosa consiglio? i rossetti sono stupendi e di ottima qualità, le matite labbra le migliori in profumeria. In particolare date un occhio al rossetto Noir Revelatour, un rossetto nero che rilascia un colore trasparente ma che scurisce le labbra e illumina il bianco dei denti. Ricorda il Black Honey di Clinique ma più freddo, può essere un'idea per chi cerca un rossetto molto naturale per tutti i giorni.

LANCOME
Lancome è un marchio che vive di sogni, le sue campagne sono realizzate a regola d'arte ed esercitano un fascino innegabile: tutto rievoca i tetti di parigi, il profumo delle boutique francesi, il lusso e l'eleganza delle donne benestanti, la magia dei rituali di bellezza, l'illusione di poter essere bella come Penelope Cruz semplicemente acquistando un eyeliner snodato, guardare i manifesti con la gigantografia di Kate Winslet - finto non photoshoppata - e notare che le si intravedono piccole rughe ma è comunque bellissima e luminosa. Ma allora posso essere Kate Winslet anch'io! Eccallà, Lancome ti sta plagiando e finirà col farti acquistare qualcosa. Ma conviene resistere. Lancome è in assoluto il marchio più scadente di alta profumeria, si salvano solo i mascara. Brevemente: fondotinta che passano dal rosa porcello al beige freddo (insomma sottotoni gialli questi sconosciuti), ombretti super secchi e in colori tutti perlescenti e poco invitanti, rossetti che sbavano (tutti, di tutte le linee), correttori grigiastri e poco coprenti, matite per sopracciglia rossicce. Impegno nello studiare campagne pubblicitarie 10, impegno nel realizzare i prodotti 4. 
Cosa sconsiglio? Ehm...quasi tutto? no vabbè, a parte gli scherzi i fondotinta non sono male ma solo a patto che abbiate un sottotono decisamente freddo, se siete doratine evitateli come la MORTE. Non fatevi tentare dai rossetti, se c'è un colore che vi piace sono certa che troverete un dupe di qualità migliore e magari pure meno costoso.
Cosa consiglio? i mascara. In particolare l'Hypnose Drama e i nuovi Grandiose. Questi ultimi, forse, valgono la spesa.


DIEGO DALLA PALMA
A me sta simpatico come marchio, perchè mette nomi spiritosi ai prodotti e fa un po' di cosine particolari che invogliano l'acquisto. Inoltre ha degli ombretti satinati che non spolverano e scrivono bene, una gamma di ombretti opachi (cosa RARISSIMA!), matite labbra molto precise (cosa ancora più rara), delle tinte labbra favolose, una buona varietà di mascara, rossetti di qualità e fondotinta con una buona varietà di texture, grande scelta di prodotti per sopracciglia. Ah, allora è tutto buono?! No. Fard, ciprie, terre e illuminanti costano tantissimo (33€ too much) e spolverano, gli ombretti opachi non sono particolarmente pigmentati, le matite occhi una volta sfumate tendono a sbiadire troppo, il Fondotinta a Lunga Tenuta è difficile da lavorare per chi non ha la mano pratica, colori di fondotinta e correttori spesso sono troppo beige e da un marchio che punta al professionale mi aspettavo un po' di più.
Cosa sconsiglio? più o meno le cose elencate sopra. Tenetevi alla larga dalla palette del contouring, non merita 2 centesimi.
Cosa consiglio? tutti i loro prodotti per sopracciglia, in particolare i Gel. Il famoso Tingilabbra è l'amore e date una chance al mitico Mascara volumizzante Ciglione. Date un'occhiata anche alla linea skin/hair care.

COLLISTAR
Fra i marchi considerati selettivi è sicuramente il più abbordabile e difatti il più venduto: c'è l'attenzione verso i dettagli tipica dei prodotti di lusso ma ad un prezzo molto vicino alla fascia più commerciale, inoltre propone spesso confezioni regalo a prezzi promozionali che, se piace il prodotto, risultano molto convenienti. Insomma Collistar, soprattutto nelle profumerie situate in zone meno "ricche", vince facile. Certo anche qui non siamo davanti a prodotti perfetti: le polveri fanno un po' di fall out, le matite scrivono bene ma non è possibile temperarle a spillo, i rossetti sono tutti cremosi e la gamma di colori un po' meh, correttori quasi tutti molto chiari e fondotinta - tranne l'ultimo arrivato - un po' troppo pastosi.
Cosa sconsiglio? decisamente i primer viso ed occhi, perchè il primo si appallottola come un pongo mentre il secondo è una cremina inutile. I prodotti per sopracciglia sono poco performanti e in colori un po' discutibili. Attenzione alla skincare: alcuni prodotti sono più siliconi e paraffina che altro
Cosa consiglio? La palette di correttori giallini e aranciati è d buona qualità e camuffa bene le occhiaie, il fondotinta siero nudo perfetto copre discretamente ma lascia un bell'effetto naturale, io - personalmente - sono innamorata del Mascara Infinito.



CLINIQUE
Clinique è un altro brand da cui mi aspettavo un po' di più. Punta moltissimo sulla base, e infatti hanno un mare di fondotinta che dovrebbero essere differenti ma io ho trovato tutti abbastanza simili fra loro, ovvero coprenti, pastosi e studiati per pelli grasse. Mi aspettavo di trovare anche qualcosa di più leggero e idratante invece no, nada, senza contare che il più chiaro su di me è già scuro e non di poco. Anche qui correttori tutti beige. In compenso i rossetti Color Pop sono un amore (fantastica la gamma cromatica e molto bella la texture) e i mascara molto interessanti

DOLCE E GABBANA
quest'ultimo marchio ho avuto modo di conoscerlo poco, poichè l'ho avuto sottomano per un periodo breve e l'espositore era decisamente poco fornito. Quel poco che ho visto non mi ha convinta: gli ombretti non scrivono, i fondotinta non mi hanno entusiasmata, i rossetti cremosi sbavano molto. In compenso ho trovato molto interessanti i rossetti opachi e, incredibile ma vero, hanno fra i fard un buonissimo marrone freddo da contouring.



Probabilmente un tempo, quando la tecnologia era meno avanzata e più costosa, doveva esserci un grande dislivello fra High e Low cost, ricordo bene che da ragazzina fra i prodotti drug store beccavo spesso matite dure e ombretti non scriventi, così finivo per ripiegare su Collistar, che fra i marchi selettivi rimane il più economico tutt'oggi. Ora la tecnologia permette di realizzare prodotti con più resa e meno spesa, così anche marchi come Kiko, Wycon, Nyx o Wet n Wild riescono ad ottenere prodotti - seppur con alti e bassi - che svolgono discretamente il loro lavoro. I marchi high brand, d'altro canto, vivono del loro blasone e al momento non sentono l'esigenza di mettere in linea qualità  e prezzo, tanto il loro target non sono le appassionate e ancor meno i professionisti, ma le signore benestanti e poco informate che sono attratte dall'allure del prodotto o legate ai ricordi della loro giovinezza, quando effettivamente un marchio come Lancome non era assolutamente paragonabile ad uno come Deborah. Oggi invece è possibile fare dei paragoni e non sono sicura su quale dei due ne uscirebbe vincitore...

Cosa c'è che non va nei prodotti high brand? matite poco precise sia per occhi che per labbra, fondotinta soprattutto freddi (ed è ridicolo considerando che nel mondo il tono giallo è predominante), la totale mancanza di correttori gialli e aranciati e dunque l'impossibilità di coprire occhiaie marcate, l'assenza di correttori e fard per la pelle scura, la grande carenza di prodotti da contouring e chi li fa (vedi Diego Dalla Palma) sbaglia sia i colori che la pigmentazione del prodotto, grande carenza di illuminanti shimmer (nell'epoca dello strobing, lol!), l'assenza quasi totale di ombretti opachi, una sovrabbondanza di rossetti frost a discapito dei toni opachi e semiopachi (come volevasi dimostrare, puntano alle signore mature), l'assenza di primer che non siano ceroni siliconici e in generale un grande distacco verso le nuove tendenze, il tutto condito da una qualità troppo spesso scadente o comunque che non giustifica affatto il prezzo. 
Insomma vale la pena acquistare solo dopo aver ben testato ed essere certi di aver preso una cotta per un prodotto che su di voi funzioni, perchè la sòla griffata è sempre in agguato. Ogni marchio ha i suoi flop ma fra il trucco professionale è decisamente meno frequente e la cosa diventa ancora più grave considerando che questi high brand hanno già di per sè una scelta limitata di prodotti: sono pochi e molti pure scadenti, cosa rimane?
Non voglio essere del tutto negativa, ci sono cosine che vale la pena comprare per togliersi uno "sfizio" (io stessa me ne sono tolti vari) ma non esistono dei veri e propri must e se cercate prodotti di qualità il mondo del professionale offre molto di più e spesso a prezzi più bassi.

E voi, avete in mente qualche vero e proprio must di alta profumeria o una mega sòla da segnalare? a presto ^_^



Continua...