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mercoledì 8 giugno 2016

S.O.S MAKE UP ARTIST: come coprire le occhiaie più ostiche?

8 comments

Buonsalve, eccoci con una nuova puntata della rubrica in cui provo a rispondere alle vostre domande. Quella di oggi non poteva che ricadere sul discorso correttori, dato che pare sia il tormentone di tutte a giudicare da quante volte al giorno sto ricevendo la medesima domanda. Ho selezionato un estratto di un messaggio di Federica, in quanto è un caso assai emblematico:


"...non credo sia una questione di riposo o di alimentazione, dormo tanto e le ultime analisi erano ok, ma le occhiaie le ho sempre avute sin da bambina e lo vedo anche da qualcuna delle foto d'infanzia che conserva mia madre..."

"non ho ancora trovato un correttore che funziona, nessuno è abbastanza coprente per me e mi chiedevo se tu ne conoscessi uno che permette una coprenza totale perchè quelli provati fino ad ora mi sembrano sempre piuttosto trasparenti e l'occhiaia si intravede comunque, anzi a volte anche di più"

"In un video tutorial ho visto che usavano un rossetto corallo e io c'ho provato ma per coprirlo ho dovuto fare un grosso strato di fondotinta che mi ha segnato le pieghe e senza risolvere il problema. Ho pensato che il problema fosse il rossetto allora mi sono procurata un correttore che tende all'arancio, come mi è stato consigliato da [qui parte nome di un noto negozio che preferisco tagliare] per le occhiaie molto marcate, ma ancora senza risultati"

"Eppure ci deve essere un metodo che funziona, ho visto dei prima e dopo in giro davvero formidabili, è mai possibile che invece io sia senza speranza?"


Io credo che la questione occhiaie sia stata ampiamente travisata da molti. I miei primi ricordi risalgono a quando Clio disse che per le occhiaie marcate serve l'aranciato e consigliava l'Erase Paste di Benefit, ma tutt'ora, anche fra professionisti, circola questa convinzione del tutto priva di fondamento: hai occhiaie leggere? prendi un correttore aranciato che illumina. Hai occhiaie sul blu? ti serve l'arancio perchè è complementare. Hai occhiaie violacee, purpuree o marroni? ti serve comunque arancio perchè la zona va ripigmentata. Insomma questo correttore arancione sembra la soluzione a qualsiasi problema ma difatti non lo è, me ne sono accorta da truccatrice ma anche tante mie lettrici, come Federica, lo hanno notato. E tutte avrete visto tutorial dove si prende un rossetto rosso corallo e lo si usa come camouflage, ma è meglio prendere con le pinze questo genere di suggerimenti e cerco ora di fare un po' di chiarezza.

1 - L'ARANCIO PURO NON SI USA QUASI MAI
l'arancio puro è estremamente forte, carico, brillante. Copre l'occhiaia ma sovrasta completamente l'incarnato e per coprirlo ci voglio strati importanti di fondotinta o correttore beige, che in zona sottoculare non sono il massimo. L'arancio puro si usa solo sulle donne di colore o su lividi, zone che sono diventate bluastre a causa di un trauma o una malattia, non su una normale occhiaia che, per quanto scura, non ha bisogno di così tanto pigmento puro. L'arancio, qualche volta, lo prelevo a piccolissime dosi e lo mescolo ad un correttore beige.

Corrector Orange di Mac, utilizzato sempre e solo mescolato e a piccole dosi


2 - NON E' VERO CHE LE OCCHIAIE PIU' SONO MARCATE PIU' SONO BLU
Ho visto anche occhiaie leggere virate al blu, altre marcatissime ma marroni. La colorazione dell'occhiaia non è relativa a quanto sia marcata, lo dico perchè sul web si tende a confondere le due cose e invece questo è un fattore importante da tener presente quando si sceglie un correttore perchè in realtà l'unico modo per coprire bene un occhiaia, senza dover stratificare prodotti, è farlo utilizzando un suo complementare, e con l'arancio (o gli aranciati) ci copri solo le occhiaie sul blu.

3 - L'ARANCIO PEGGIORA IL TONO DELL'OCCHIAIA SE QUESTA NON E' BLUASTRA
Tornando al discorso dei complementari,basta consultare la ruota dei colori per rendersene conto:
Se l'occhiaia ha un tono azzurrino-bluastro troverà il suo complementare nei toni dell'albicocca, se l'occhiaia invece è più indaco o porpora troverà il complementare nel giallo. Questo significa che potrebbe servirvi un correttore giallo nella vostra vita, ma non vi è stato mai menzionata come possibilità nonostante in commercio siano abbastanza diffusi e Mac fa anche una palette con correttori divisi in gialli e pesca.
Per mia esperienza, ho capito che le occhiaie, senza dover scendere nel dettaglio della loro colorazione, esistono in due tipologie: quelle a base blu e quelle a base rossa. Le occhiaie a base blu sono appunto quelle bluastre e azzurrine citate prima, ma anche quelle appena appena violacee ma sull'indaco. Le occhiaie a base rossa sono quelle viola ma più purpuree e quelle marroni, poichè il marrone deriva dall'arancio e quindi presenta sempre una certa dose di rosso anche se a vista non sembra. Quando le occhiaie sono a base rossa è impossibile correggerle bene con il correttore arancio, poichè l'arancio è un colore analogo alla pigmentazione dell'occhiaia e la rafforza, ne "infiamma" il colore e anzichè correggerla la peggiora, conferendo al contorno occhi un effetto gonfio e arrossato tipico di chi si è strofinato molto gli occhi.
In Italia, specie sugli incarnati olivastri, l'occhiaia marrone è estremamente frequente, non rara neppure l'occhiaia purpurea, frequente sulle pelli molto sottili, specie quella delle donne anziane. Con Federica, dopo che mi ha mandato un po' di foto, sono giunta alla conclusione che le sue occhiaie sono marroni e aveva bisogno di un correttore molto giallo.
Il colore complementare, quando scelto bene (ovvero non troppo scuro o chiaro, non troppo spento o acceso, non troppo carico o beige) non ha nemmeno bisogno di essere coperto molto, anzi basta una penna illuminante di quelle molto sottili e sheer per illuminare la zona e basta, non c'è bisogno di fare strato perchè si fonde completamente con la pelle.

Mac Pre+Prime Highlighter Light Boost è un prodotto che funziona bene anche per coprire  il correttore per le discromie ed illuminarlo

4 - NON TUTTE LE OCCHIAIE HANNO BISOGNO DEL COLORE COMPLEMENTARE

Molte donne sono convinte di avere chissà quali occhiaie e invece si coprono facilmente con un normale correttore tono su tono con l'incarnato. Ad altre, che hanno un occhiaia poco più marcata, basta evitare di usare colorazioni particolarmente chiare perchè possono ingrigire, un correttore poco più scuro dell'incarnato è la soluzione migliore. Spesso è la tipologia di correttore che magari va cambiata, poichè la colorazione è poco luminosa e inefficace a ravvivare la zona sottoculare. Ne ho visti di correttori grigini sul mercato!

Mac Cooncealer palette in Light, esiste anche nelle combinazioni Medium, Medium Deep e Dark

5 - PER PIEGHETTE E RUGHETTE NON CI SONO MIRACOLI.
Il correttore sul contorno occhi segna, ma anche usandone uno molto morbido eventuali solchi vengono a galla, perchè le sostanze oleose si sciolgono e si veicolano fra essi. Io, nell'incertezza, preferisco un correttore che secca un poco ma che duri tutto il giorno, piuttosto che uno che tende a fare tanto creasing e poi a far trapelare di nuovo l'occhiaia dopo poco tempo. Ci sono prodotti che un po' aiutano, ad esempio Fast Response di Mac fa un leggero effetto tensore che, oltre a drenare un po' le borse e a schiarire le occhiaie leggermente, aiuta un po' a lisciare la zona. Lo lascio agire circa 15 minuti poi lo tampono, poichè essendo molto grasso tende a far scivolare il correttore e non ne agevola la tenuta, specie se è un correttore morbido di suo. Come primer vero e proprio, utilizzo l'Undereye Primer di Smashbox, che appiana un po' la pelle e la prepara a ricevere il correttore, facendo si che si aggrappi ad essa, che rimanga incollato ma allo stesso tempo morbido ed elastico.
Ma i miracoli, ahimè, non esistono, e sicuramente il correttore più coprente, sul genere camouflage, non aiuta ed è meglio puntare semplicemente al colore giusto senza fare grande strato




Probabilmente questo post non vi offre grandi soluzioni immediate, perchè la riuscita di un correttore è molto soggettiva: dipende dal tipo di pelle, dall'età, dalla pigmentazione dell'occhiaia, da quanto questa è presente, dal foto tipo della persona e anche dal suo tipo di skincare. Un prodotto super valido su di voi potrebbe rivelarsi inefficace su un'amica. Purtroppo c'è molta disinformazione in giro (anche fra gli addetti alle vendite e, purtroppo, addirittura fra alcuni truccatori) ed è per questo che di fa fatica spesso a trovare la soluzione ideale anche se poi la discromia in sè non è tanto complessa. E per fortuna oggi il mercato offre veramente tante tipologie di colori per i correttori e in tutte le texture, non dovete fare altro che cercare e sperimentare :)

A presto ^_^
Continua...


venerdì 3 giugno 2016

I preferiti del momento

7 comments

Eccomi qua!
E' passato molto tempo dall'ultimo post di preferiti e così ho pensato che fosse arrivato il momento di farne uno nuovo. D'altro canto sarebbe inutile fare più di frequente questo genere di post: sono piuttosto abitudinaria e anzi sono fermamente convinta che squadra che vince non si cambia, e per quanto mi piaccia sperimentare nuove cose tendo poi ad utilizzare assiduamente quelle che mi danno una sicurezza in più.
I prodotti che vi mostro oggi sono principalmente acquistati per farne un uso professionale ma ritengo che molto di questi siano utili anche alle esigenze quotidiane di voi lettrici.
Vediamoli insieme nel dettaglio.

MAC PROLONGWEAR COLOUR STICK WATERPROOF


Sono ombretti cremosi in formato stick a lunga tenuta, anzi proprio waterproof come specificato nel nome stesso del prodotto. Io ho comprato due colori ma ammetto che ne avrei comprati molti altri, sono davvero bellissimi! Ho preso At The Beach, che è un carne satinato con sottotono pesca, che fa un riflesso effetto seta estremamente naturale e fresco, la componente pesca ravviva moltissimo il colorito della palpebra e aiuta anche a camuffare le leggere discromie che spesso caratterizzano il tono spento di quest'area del viso. L'altro è Tea Leaves, un marrone bronzo con riflessi leggermente dorati che è sempre satinato ma rispetto ad At The Beach risulta più shimmer e ha delle pagliuzze più grosse e riflettenti. Durano tutto il giorno ma vanno sfumati in velocità perchè si fissano subito, vanno utilizzati senza primer altrimenti diventa complesso lavorarli ma tanto fungono magnificamente anche come base ombretto. So che ve lo state chiedendo e perciò lo dico; no, packaging a parte non somigliano a quelli Kiko nemmeno un po'.

KRYOLAN DERMACOLOR D6
Non ricordo se l'ho già detto in passato, ma io non sono molto fan dei correttori verdi: vanno coperti con molta attenzione altrimenti esce fuori, soprattutto in fotografia. Poi ho scoperto questo di Kryolan ed è nato l'amore, perchè? perchè in realtà non è un vero verde ma più una sorta di color carne con una forte componente olivastra, che spegne i rossori a meraviglia e ha una coprenza che permette di coprire oltre ai brufoli anche gli angiomi, senza dover poi lavorare per camuffare il verde. Ottimo.


MAC PREP + PRIME NATURAL RADIANCE

Io amo questo primer viso e nonostante sia molto costoso (40€) io ve lo consiglio. Si tratta di un'emulsione in gel che ha ai primi posti dell'inci acqua e glicerina, seguono una serie di essenze vegetali, vitamine, caffeina e varie cosine che si prendono cura della pelle. E' estremamente leggero e lascia una sensazione di fresco sulla pelle, che si assorbe e lascia solo una luminosità delicata. La colorazione che ho scelto è la Radiant Pink, più adatta alle pelli chiare ma a mio avviso è così trasparente che non crea problemi nemmeno sulle scure. Migliora molto la tenuta del fondotinta e inoltre aiuta a mantenere l'idratazione della pelle, facendo si che la grana risulti liscia, compatta e luminosa.

MAC MINERALIZE SKINFINISH FAINTLY FABULOUS (LIMITED)

L'ho cercata per tutta roma e per fortuna l'ho trovata, è andata letteralmente a ruba. Perchè mi piace tanto? innanzitutto perchè cercavo un'alternativa a Lightscapade che essendo freddina su alcuni incarnati ingrigisce, Faintly Fabulous si adatta invece a meraviglia sugli incarnati dorati, poi perchè ha un finish super setoso che lascia sulla pelle un riflesso impalpabile, molto più naturale rispetto a qualsiasi illuminante provato da me fino ad oggi. Peccato ora sia introvabile u.u


KIKO DOUBLE TOUCH
L'ho già detto credo, ma a me l'effetto super opaco dei rossetti liquidi non  piace per nulla e trovo che dopo una certa età invecchi non poco. Vedo troppo spesso queste labbra grinzose e credo che andrebbero un po' ripresi in considerazione i finish più lucidi. Adoro questi rossetti a due fasi perchè garantiscono la tenuta delle "tinte" opache ma hanno il lato lucido che conferiscono grande freschezza e turgidità alle labbra. Stanno ricevendo molti feedback positivi e sulle spose sono perfetti.
I colori in mio possesso sono il 101, un rosa nude con una componente malva molto naturale che non cancella le labbra; il 112 che è un rosso classico a base blu; il 113 che è un vinaccia non troppo scuro, il 114 che è un berry medio estremamente elegante.



MAC PREP + PRIME CC ILLUMINATE
In accademia  mi hanno molto messo in guardia riguardo i primer e le ciprie correttive di colori che non fossero giallo (per le pelli chiare) o albicocca (per le pelli molto scure), spiegandoci che solo questi riescono a dare luminosità alla pelle mentre quelli sul rosa/lavanda igrigiscono e spengono il viso. A logica mi è sembrato un discorso giustissimo: il lavanda è un colore meno vivo del giallo, che è un tono che viene usato in piccole dosi per dare luce, anche in pittura si fa così, ma su di me non ha mai funzionato: ogni volta che hanno lavorato su di me con i gialli ne è uscito fuori un colorito verdastro tutt'altro che fresco e sano. Così ho voluto sperimentare la cipria lilla, che viene proprio consigliata agli incarnati molto chiari e freddi come il mio, e l'effetto mi piace moltissimo, elimina la patina grigia dal mio viso senza farmi assumere coloriti strani.Ma d'altro canto se le vendono c'è il suo perchè...no? Se avete una carnagione come me (ricordo che io per Mac sono NW13) provatela.

MAC EXTRA DIMENSION EYESHADOW READY TO PARTY
Si tratta di un bianco rosato con riflessi cangianti lavanda. Da quando l'ho comprato è diventato una droga, lo uso persino sullo zigomo come illuminante, ma abbinato a marroni malva come Satin Taupe di Mac è uno spettacolo.

MAC PENNELLO 205
E' un mini ventaglietto da mascara, con una sezione sottilissima e delle fibre molto rigide e seghettaate, che permettono di applicare il mascara in maniera ultra precisa, sin dalla attaccatura delle ciglia e pettinarle con cura. Mai più senza.
Non provate a sostituirlo con quelli da nails perchè non è la stessa cosa.

MAC STUDIO CAREBLEND
La careblend è una cipria molto soffice e setosa, che aiuta a fissare senza ingessare il viso ed è ottima per le pelli secche ma anche per le pelli mature e in generale per tutte coloro che vogliono luminosità. La preferisco a mineralize perchè ha una texture più sottile e trasparente, perciò risulta più naturale e non mi crea il rischio maschera se applicata sopra il fondotinta.

MAKE UP FOREVER STEP 1 MATTIFYNG 
La soluzione estrema per chi ha la pelle molto lucida e pori dilatati, permette di prolungare molto la tenuta del fondo e di mantenerlo opaco e levigato. Io lo applico sulla zona tu e poi lo sfumo in fuori, in modo che il prodotto si concentri soprattutto sulle zone critiche del viso. 

ARMANI FONDOTINTA LUMINOUS SILK
La perfezione fatta fondotinta, io lo amo e non potrei farne più a meno. Super luminoso ma affatto lucido, ottima tenuta, buona coprenza ma molto naturale, perfetto anche sulle pelli mature. Cosa chiedere di più? non saprei a cosa paragonarlo, mi ricorda il mio amato Teint Miracle di Lancome ma questo ha una tenuta, sia a livello di durata sia come controllo della lucidità, di gran lunga superiore e lo sento anche meno sul viso, proprio come una seconda pelle.

MAC PIGMENTO NAKED

Un color carne molto luminoso e pigmentato (mica come quelle ciofeche tipo Brulè...) arricchito da piccolissime pagliuzze dorate che gli danno un riflesso piacevole e sobrio. Merita tantissimo, è l'ombretto nude più bello che io abbia mai visto fino ad oggi.

MAC CREAM COLOUR BASE SEPIA

E' uscito con la collezione Charlotte Olympia ed era in limited, purtroppo. Un cremoso marrone freddo, estremamente modulabile e facile da sfumare, con il quale si fanno chiaroscuri perfetti.

THE BALM "HOW 'BOUT THEM APPLE?"
Non è presente in foto perchè me la sono scordata, è una palette con 6 fard in crema a forma di mele, i colori sono sul rosa biscotto, rosso, pesca, arancio, marroncino e fucsia, insomma per coprire un po' tutte le esigenze. Si sfumano da Dio e durano a lungo, altro che quelle pietre orrende dei Blush Garden di Neve, che sono gommosi come dei pongo...così deve essere un fard in crema!!

E questo è tutto. Quali sono i vostri preferiti? avete provato qualcuno dei miei? cosa vi incuriosisce?

A presto ^_^








Continua...

domenica 8 maggio 2016

S.O.S Make up Artist: Il sottotono della pelle e la scelta del fondotinta.

6 comments

Nonostante ormai io sia diventata poco attiva con il blog, noto con piacere che siete ancora in tante a seguirmi e a contattarmi privatamente per chiedermi consigli. Le domande sono varie e alcune di queste molto ricorrenti, così ho deciso di dare il via a questa rubrica in cui copio e incollo un estratto di alcune delle mail e dei messaggi che ricevo, cercando di dare una risposta che possa essere utile un po' a tutte. Ecco la domanda di oggi:


Ciao Annalisa! mi chiamo M. sono una... [seguono una serie di info personali che per ovvie ragioni taglio]. Scusami se ti disturbo privatamente ma vorrei capire meglio come distinguere il sottotono della mia pelle, io ti seguo da molto tempo e ho già letto il tuo articolo sui sottotoni ma continuo ad essere confusa, sono un vero disastro! non riesco mai a trovare un fondotinta adatto a me perchè li vedo sempre troppo gialli o arancioni e mi creano stacco con il collo... Cosa posso fare per venirne a capo? 

Come accennai già all'epoca del mio post al riguardo, per capire il proprio sottotono bisogna sviluppare un po' di occhio e osservare come la pelle interagisce con i caldi e con i freddi: meglio oro o argento? bianco o crema? grigio o marrone? blu o verde? i vari discorsi su vene, abbronzatura e lentiggini riguardano altri fattori che nulla hanno a che fare con il colore della luce che emana la nostra pelle. Ma se già avete imparato a capire quali sono i colori che vi donano di più allora forse avrete già compreso se siete più tendenti al freddo o al caldo, quindi esaminare a fondo la natura del vostro sottotono non è poi così importante.Tuttavia M. vuole saperlo perchè non riesce a trovare il giusto fondotinta ma in verità ciò non l'aiuterà poi molto.

Il colorito di una persona noi lo percepiamo attraverso tre aspetti principali, ovvero:

SOTTOTONO: la luce che emana la nostra pelle, quell'aura che fa si che certe tonalità su di noi si armonizzino meglio di altre.

TONO: è il colore della nostra pelle in superficie, che può essere, indifferentemente dal sottotono, più roseo o più giallo, più beige o più pesca.

SOVRATONO: il sovratono non è intrinseco del nostro incarnato ma qualcosa che sopraggiunge in seguito a condizioni di stanchezza, salute o determinati stili di vita: Chi dorme e mangia poco può avere un aspetto "itterico" quindi giallo/verde, stessa cosa può causare la nicotina, Chi soffre di couperose può sembrare più roseo di quanto non sia, idem chi tende facilmente ad arrossarsi al sole. Chi utlizza prodotti abbronzanti può sembrare più arancio, più "ambrato"

E questi tre aspetti vengono determinati a loro volta da elementi biofisici:

Emoglobina: è presente nei globuli rossi e apporta alla pelle una sfumatura rossa/rosata

Carotene: contenuto negli adipociti, conferisce un tono giallo/arancio

Cheratina: presente nei cheratinociti, dona alla cute un colore di base giallo paglierino, che varia a seconda dello spessore dello strato corneo che li ospita

Vasi Sanguigni: in base al numero e alla profondità, contribuiscono a donare alla pelle toni rosso/bluastri

Melanina: varia la sua tonalità a seconda di un fattore genetico e geografico.


Salma Hayek ha una carnagione spiccatamente giallina, mai un truccatore si sognerebbe di usare un fondo rosa su una pelle come la sua! Eppure il suo sottotono, per quanto neutro, è senz'altro freddo. Il fatto che il bianco la esalti ne è una prova. Ciò dimostra che tono e sottotono non sempre combaciano, anzi...

Da ciò si deduce quindi che la pelle umana ha sempre una componente bluastra per via dei vasi sanguigni; presenta una sfumatura più o meno rossastra a seconda dell'apporto di emoglobina ed ha una parte gialla immancabile, dovuto al carotene e allo strato corneo. Dato che il fondotinta deve fondersi con queste sfumature e tonalità diverse che si incrociano fra loro non può fare affidamento esclusivamente sul sottotono (ovvero scegliendo il rosa per le fredde e il giallo per le calde), perchè questa scelta potrebbe andare a discapito di quella parte più superficiale della nostra pelle, ovvero il tono, e in fondo è su questa che il fondotinta va applicato. E siccome lo strato più superficiale nella nostra pelle (ovvero il corneo) è dominato dall'apporto di colore giallino dei cherainociti, oltre il 90% delle persone, specie in ambito mediterrano dove la pelle è meno sottile che nei paesi nordici, dovrà utilizzare un fondo più o meno giallo. Il fondotinta rosato si adatta meglio solo in pochi casi e lo dico per esperienza diretta: trucco da circa due anni ormai e mi sono passate centinaia di persone sottomano, tuttavia si contano sulle dita di una sola mano i casi di sottotono rosato che ho incontrato. E difatti nel mio kit c'è un solo fondo rosa, che io utilizzo miscelato ad uno giallo, perchè anche i casi citati avevano solo una componente rosata, non lo erano del tutto.

Quindi, rispetto al mio vecchio post sui sottotoni, mi ritrovo a dovermi correggere e a fare una smentita: il fondotinta giusto ti fa capire il tono della tua pelle, riguardo il sottotono dà indicazioni (è improbabile, ad esempio, che chi ha sottotono gelido usi con soddisfazione fondotinta spiccatamente gialli) ma nessuna certezza. E io ormai tendo a suggerire di esaminare il proprio colorito in generale più che il sottotono, perchè un'olivastra fredda tenderà ad ingrigire con un fondotinta rosato (rosa e verde sono complementari, mischiando complementari si genere il "bistro", ovvero un tono indefinito che tende al grigio), mentre un sottotono avorio freddo a diventare color "salmone", e quindi anche le fredde nella stragrande maggioranza dei casi, una volta trovata la nuance giusta, verranno valorizzate meglio dai fondotinta a base gialla.

A questo punto M. se mi sta leggendo, starà esclamando "No Annalisa, tu menti! io non mi sono mai trovata bene con i fondotinta gialli, quindi il tuo ragionamento applicato al mio caso non torna"

M. non è un caso complesso, è semplicemente una delle tantissime donne che ha difficoltà a trovare il giusto fondotinta fra marchi della grande distribuzione (lei me ne ha citati alcuni che ho tagliato) perchè questi purtroppo tendono a calcarne troppo la pigmentazione, perciò i fondi giallini sono gialli netti e quelli rosati troppo rosa, e chi ha un incarnato più "beige" si ritrova a non saper su cosa ripiegare. Contate pure il fatto che in Italia le tonalità molto chiare di solito non arrivano, e spesso chi percepisce su di sè un fondo come troppo giallo spesso è semplicemente troppo scuro.

Quindi cosa consiglio a chi non trova il giusto fondotinta?

1 TESTATE FONDI PROFESSIONALI
Mac Cosmetics ha una vastissima varietà di toni suddivisi in giallini (NC), rosatini (NW), giallo decisi (C), L'NC di Mac ha una componente gialla moderata - poi dipende dalle colorazioni perchè ad esempio NC35 è come scurezza uguale ad NC42 ma quest'ultimo più giallo - ma tutto sommato sono le tonalità che effettivamente calzano bene sulla più grossa fetta della popolazione: incarnati che vanno dall'avorio fino al pesca, passando naturalmente per il giallo. I rosati non sono poi così rosa, e anzi nelle colorazioni più scure assumono un tono tutt'altro che freddo, decisamente arancio. Quindi le colorazioni sono "semplici", hanno un'alta adattabilità e per questo felicemente fruibili sia da professionisti che non.

2 COMINCIATE A TESTARE I GIALLINI

perchè è più alta la possibilità che siano quelli giusti per voi. Se anche quelli professionali si mostrano tutti troppo giallognoli ha senso cominciare a puntare sui rosa.

3 NON TESTATE IL FONDO SULLE MANI!
e nemmeno sul dorso dei polsi. Le mani sono molto esposte alla luce e spesso sono più scure del viso, il dorso dei polsi invece più in ombra e perciò più chiaro. Prendete una piccola dose di prodotto e picchiettatela con cura sulla mascella (un fondo steso male si ossida e si altera nel colore), uscite fuori e controllatevi alla luce naturale. Solo così otterrete indicazioni veritiere.

4 NON ACQUISTATE NULLA SE PRIMA NON VI FATE DARE UN CAMPIONE

E non vale il farselo provare in negozio, perchè le luci del negozio vi fregano. Senza contare che i fondi a volte si ossidano dopo qualche minuto e potreste scoprire, tornando a casa, di aver commesso un grave errore :D
Fatevi riempire una jar e provatela con calma.

5 IL FONDOTINTA CAMALEONTE NON ESISTE
Trovarne uno veramente identico al proprio colorito è utopico, perciò prendete l'abitudine di sfumare un pochino di fondotinta anche lungo il collo. E in casi estremi miscelare due tonalità diverse è la soluzione definitiva, certo vi costerà di più ma rimane un buon investimento, in fondo usando due fondotinta insieme significa che vi dureranno il doppio del tempo.

Spero di essere stata esauriente e se avete domande in cerca di risposta contattatemi tramite mail o attraverso Facebook.
A presto ^_^

Continua...

lunedì 25 aprile 2016

Viola drammatico

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Ormai ho poco tempo per me stessa e anche poca voglia di truccarmi. La mia faccia non mi stimola più XD
Però ogni tanto qualcosa ci esce e punto quanto prima a fare cose nuove e belle, lo gggiuro *o*

Intanto eccovi una cosa fatta tempo fa, just for fun perchè la sfumatura con questa forma mi rende brutta come non mai. Tuttavia ora va di moda e nonostante non ho gli occhi intensi e allungati di Cara Delevingne ho voluto provare lo stesso.

Si tratta di una sfumatura che tocca il punto A del sopracciglio e poi si allunga in fuori degradando, conferendo allo sguardo una certa drammaticità. Su di me che ho poche sopracciglia e sin troppa palpebra fissa sembra più languido e malinconico che intenso e grintoso come dovrebbe essere ma questo è quanto (l'ho detto che la mia faccia non è una buona cavia...)

Ho utilizzato fondamentalmente 4 ombretti: un viola melanzana molto scuro (dalla Bad girl di Sleek), per le ombre più intense, poi ne ho utilizzato uno piu chiaro e modulabile per la sfumatura (Mimesis di Nabla) e un azzurro puro e intenso al centro della palpebra mobile e della rima inferiore (un vecchio ombretto Essence non più in commercio). Per dare un po' di luce (ed evitare anche che la sfumatura scura stringesse troppo i due occhi fra loro) ho usato un bianco argenteo e iridescente (sempre della bad girl)

Con un trucco così scenografico non ha senso fare labbra naturali, tanto vale calarsi fino in fondo in questo mood un po' teatrale e renderlo coerente. Ho scelto un colore freddo e scuro, ovvero Instigator di Mac.


Ho provato a replicare questo trucco su mia sorella (che ha occhi molto più regolari e belli dei miei) attenuandolo giusto un po' nei contrasti ed è uscita una cosa molto carina, particolare ma non estrema e senz'altro adatto per un sabato sera. Quindi non mi dite che faccio solo cose non portabili pls u.u

A presto ^_^


Continua...

lunedì 14 marzo 2016

Trucco nero glitter

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Durante l'ultimo festival di Sanremo, data la noia del programma e il basso livello delle canzoni in gara, mi sono soffermata soprattutto a guardare i make up: osservavo la cantante di turno entrare sul palco e poi giravo canale XD
I look mi sono piaciuti un po' tutti, erano curati bene e in linea con i trend del momento, ma in particolare mi ha colpito quello di Laura Pausini: non è usuale vedere in televisioni trucchi così scenografici e secondo me il nero glitterato le stava molto bene, assai meno le labbra ultra matte rosa confetto e il fard un po' troppo a pomello, però nell'insieme il look era molto interessante.

Ho visto in giro un tutorial di questo trucco ma a mio avviso l'autrice lo aveva decisamente male interpretato, realizzando un morbido smokey grigio perlato invece che il trucco nerissimo compatto e opaco che è, arricchito da glitter applicati in secondo momento.
Così ho deciso di ricrearlo io, cercando di applicare poche modifiche.



Ho prima fatto una base di matita nera, poi vi ho applicato un ombretto nero opaco cercando di mantenerlo abbastanza netto nella forma, ho solo sfumato appena appena i bordi con del rosa (mi pare anche Laura ne avesse nella piega), in modo da far si che risulti piuttosto definito ma non grafico. Ho poi applicato un ombretto con glitter neri e argento ( Wycon Tiger Luxe 407). Il trucco di Laura aveva la rima inferiore più chiara e glitterata, ma per la forma del mio occhio, che non è certo a mandorla come il suo, non andava bene e ho dovuto modificare.
Fard rosa (Fleur Power di Mac), idem il rossetto (Please Me di Mac + vecchia matita 310 di Kiko)

Purtroppo, con le luci di casa e le mie scarse doti di fotografa, non sono riuscita a far rendere bene quanto fossero luminosi i glitter che ho usato, sembra tutto molto più spento e granellato ma dal vivo l'effetto era spettacolare.
Per gusto mio, avrei fatto la rima inferiore tutta scura e più opaca, mente per le labbra avrei scelto un colore più nude, più lucido e meno rosa, forse avrei solo aggiunto un gloss lattiginoso, come faccio di solito quando voglio indossare Please me, che assoluto è troppo pastello per il mio viso.
Per il resto è un trucco che mi piace e mi fa sentire a mio agio, portabilissimo da chiunque nelle grandi occasione perchè è scenico ma allo stesso tempo elegante.

Voi lo avete visto il trucco della Pausini in tv? cosa vene pare?

A presto ^_^
Continua...

domenica 6 marzo 2016

TAG: MAC Cosmetics The art of the lip (Italian version) #mactheartoftheliptag

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C'è stato un periodo della mia vita, durato circa un paio d'anni se non di più, in cui sono stata malata di rossettite acuta. La malattia ha toccato il suo apice quando ho cominciato a comprare qualsiasi genere di colore e di finish, incurante di come mi stesse realmente. In quel momento ho pensato di essere inguaribile, senza speranza. Poi, però, ho cominciato a capire di avere un bel po' di colori che non usavo perchè, gradualmente, ho capito che per uscire e sentirmi carina in realtà mi bastavano solo 5 o 6 tipologie di tonalità da sfruttare a seconda dei casi: un mlbb, un nude sul beige non troppo pallido, un fucsia non troppo chiaro e acceso, un rosso puro ma nettamente freddo, un rosso lampone scuretto e un paio fra prugna e borgogna scuri. Ho cominciato quindi la mia convalescenza acquistando solo rossetti delle tonalità citate, ma capirete subito che la gamma dei colori percepibili dall'occhio umano è limitata, e per forza di cose se compro più di tre o quattro tonalità di  rosso freddo finirò con l'accumulare rossetti dupe o comunque troppo somiglianti. Allora ho cominciato a sciogliere nel kit da lavoro i rossetti inutilizzati, altri li ho regalati, e da che avevo circa 150 rossetti ora, per uso personale, sono arrivata ad averne un terzo. Insomma sono fiera di me, 50 rossetti sono comunque molti di più di quanti ne avrei realmente bisogno ma  per un'ex rossettomane è un grandissimo traguardo. Certo delle volte cado ancora in tentazione, ma ormai è una cosa saltuaria e torno subito sulla retta via.
Quindi questo tag è parla molto di me e della mia storia truccosa, perchè tutt'ora amo teneramente i rossetti e anzi ora che sono truccatrice riesco anche a guardarli con occhi più tecnici e ad apprezzarli più profondamente (nonostante ne abbia brutalmente decapitati una quarantina per scioglierli in palette XD)

Le regole sono le seguenti:
1. rispondere alle domande
2. taggare Kiss & Make-up Beauty Blog come ideatrice e A lost girl (loves make up!) per la versione italiana (che tra l'altro ringrazio per il tag ^_^)
3. taggare almeno 3 blog
4. usare l’hashtag #mactheartoftheliptag


Andiamo avanti ^_^


1. Qual è il tuo rossetto MAC preferito e perché?




Credo che il mio preferito rimanga Dark Side, perchè su di me risulta un colore piuttosto naturale, perfetto per il giorno ma bello anche di sera con un trucco occhi anche piuttosto strong. Però sento il dovere di citarne altri quattro, così facciamo un quintetto: D for Danger, Runaway Red, LickableFashion Revival, ovvero rispettivamente un rosso scuretto, un rosso classico, un fucsia bilanciato e un prugna non troppo scuro. Con questi cinque ci faccio praticamente tutto perchè sono i colori della mia comfort zone, manca solo un nude per lo smokey ma quello - come spiegherò dopo - sono costretta a farlo di mescoloni.


2. Qual è il tuo gloss MAC preferito e perché?


Io li uso i gloss ogni tanto ma devo dire che ne ho pochi, perchè per come la vedo io basta uno trasparente su una base di matita per fare tanti colori. E, fra quelli in mio possesso, ne ho uno pesca e uno rosa malva (che uso solo per lavoro), ho uno beige lattiginoso sul genere nude, un color amarena, uno appunto trasparente, uno nero glitterato per effetti particolari e infine, il mio unico Mac, che è  Jet Boy, un Creamsheen limited edition color verde oliva con i riflessi oro. Non è una roba stramba, è molto delicato e fa uno scintillio adorabile, peccato abbia una pessima tenuta e in realtà è il mio proferito solo perchè è l'unico che ho. Come qualità i migliori gloss di Mac rimangono i Lipglass.

3. Qual è la tua matita labbra MAC preferita e perché?
Sicuramente Beet, sorry per tutte le altre quindici in mio possesso ma lei è l'amore *___*
Merita una menzione speciale Dervish, perchè è del colore preciso delle mie labbra e abbinata a rossetti nude sul beige esce un nude perfetto, che non cancella le labbra ma anzi le rende luminose.


4. Qual è il tuo prodotto labbra preferito tra quelli usciti in limited edition e perché?
Sicuramente Fashion Revival perchè mi sta veramente molto bene e ricevo tanti complimenti quando lo indosso. Ma credo sia giusto menzionare anche il meraviglioso Runaway Red, che adoro perchè profondo come Russian Red ma molto più freddo; il particolarissimo Ultramarine Pink, perchè un fucsia freddo e profondo ma brillante come lui al momento non esiste da nessuna parte, e infine Deeply Adored, un rosso scuro ma vivace che non ha nulla di simile nella permanente e meriterebbe un suo posticino, dato che è un colore tutt'ora molto amato e ricercato dalle compagne rossettomani.

5. Qual è il colore labbra MAC più audace che possiedi?



Io ho i lipmix di un po' tutti i colori, compresi giallo e azzurro. Valgono come colori audaci anche se li uso solo per creare roba più "ordinaria"? Fra i rossetti che uso regolarmente, ovvero che mi piace indossare con una certa frequenza e non solo in occasione di Halloween & Co., ritengo che per i miei standard sia decisamente audace Antique Velvet, un marrone scurissimo che su di me risulta quasi nero. Ha una gotica eleganza che mi incanta ogni volta. 

6. Qual è stato il primo prodotto labbra MAC che tu abbia mai acquistato?



Era di una limited, ce l'ho ancora e si chiama To Pamper ed è un tortora. Si, avete letto bene, proprio tortora. E non è una cosa strana considerando che i rossetti usati in quegli anni erano tutti sul beige, cappuccino, malva molto chiaro e grigio ecc. Ora non mi ci vedo proprio più e ne ho comprati di rossetti Mac sbagliati (Ruby woo, Party Parrot, Please me...) prima di scoprire la gamma di colori ideale per me.

7. Qual è invece l’ultimo che hai acquisito?
Ho preso Blankety con il Back to Mac, poichè mi serviva un nude molto chiaro e freddo ma non opaco e non grigio, da abbinare a matite labbra più scure per costruirmi un nude perfetto.

8. Qual è (o quali sono? XD) il prossimo in wishlist?
Attualmente non ho una wishlist personale, Ho comprato tutto quello che poteva starmi bene o quanto meno essere coerente con i look che avevo in mente, quindi aspetto fiduciosa le nuove collezioni sperando di trovare novità interessanti, dato che ultimamente Mac è diventata un filo ripetitiva nei colori proposti. Però in compenso ho un po' di cose da comprare per il mio kit da lavoro, in primis completare la gamma di rossetti per calde aggiungendo Mocha, Chili, Dubonnet e Retro. Poi voglio aggiungere qualcosina per le fredde con Brave e la matita Half Red e infine aggiungere qualche Creamsheen fresco come Tokyo Tizzy, Pretty Boy e Sweet Sakura.


9. Infine qual è il prodotto, il finish o il colore di cui non si parla mai e che vorresti avesse maggiore visibilità?
Innanzitutto io vorrei riabilitare tutti i finish che non sono matte, perchè opaco tiene bene, è elegante ma non è la scelta migliore sempre, su tutte e per qualsiasi look ed esigenza. Non va bene per le labbra secche, non va bene se si sceglie un look fresco (che io consiglio a tante, specie dopo una certa età) e non sono l'ideale se siete alla ricerca di un mlbb perchè i matte non si fondono bene con il colore naturale delle labbra. Spesso è bello anche portare solo un velo di colore delicato, dare un tocco più turgido e umido, e qui torna in ballo la versatilità di un Creamsheen. Non capisco nemmeno le reazioni inorridite dinanzi ai rossetti frost, alcuni sono bellissimi, altri nascono per il top e punti luce, ma il fatto che ora la moda si è rivolta verso altro non significa che quell'effetto sia brutto sempre e su chiunque. Infine vorrei ricordare che come rosso non esiste solo Ruby woo, che è assolutamente un bellissimo rossetto ma sulla maggior parte delle persone risulta molto ma molto bold: se la vostra intenzione è qualcosa di accattivante è una buona scelta, se invece cercate un rosso elegante Mac offre tante altre cose che si prestano meglio allo scopo. Andate oltre le mode e cercate di scoprire meglio la gamma.

Taggo:
So Fashion, Lara la Biche, Sviolinata Stonata
Continua...


giovedì 25 febbraio 2016

Come risaltare l'iride attraverso l'ombretto

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Giorni fa avevo condiviso sulla pagina Facebook una tabella dove mostravo alcuni dei colori ideali per valorizzare le tre tipologie principali di iride. La cosa ha riscosso molto interesse e ho ricevuto tantissime domande, specie sul mio gruppo privato, così mi è sembrato doveroso affrontare l'argomento in modo più chiaro e dettagliato.
Chi mi conosce sa bene che in realtà io odio questo genere di tabelle perché non basta sapere di che colore sono gli occhi per scegliere gli ombretti più adatti, conta moltissimo anche il colore dei capelli e dell'incarnato, persino la tipologia di lineamenti è determinante e parlando di trucco correttivo abbiamo visto che un occhio sporgente non lo truccheremo mai di colori caldi mentre un occhio infossato dovrà evitare tutte le tonalità spiccatamente fredde. Insomma vanno tenuti presenti molti fattori e non è il caso di affrontare il discorso in modo troppo semplicistico, tuttavia ritengo che la questione possa essere riassunta e illustrata anche con poco, senza commettere gli strafalcioni che si vedono in giro. Proprio qualche settimana fa, mi sono ritrovata in un gruppo Facebook a far notare quanto una di queste tabelle, condivisa dalle admin, fosse stata realizzata senza alcun principio di logica, non c'era nesso fra gli abbinamenti proposti e sembravano scelti in base al gusto personale di chi l'aveva creata. Ho dovuto purtroppo constatare che la maggior parte delle persone non riflette sul senso di queste tabelle e le prende per buone, difendendole con i seguenti argomenti: 

A) Per una principiante è sempre una guida, meglio che nulla.
Invece per una principiante nulla è peggio di una guida fatta male, perché chi ha scarsa esperienza con il trucco tenderà a ritenerla affidabile e quindi con buone probabilità a sbagliare senza rendersene conto, almeno non subito. Io ho portato orrendi rossetti beige per anni perché mi dicevano che per la pelle chiara altri colori risultavano volgari. Insomma a questo punto meglio seguire la propria testa che le scelte arbitrarie di uno schemino condiviso sul web, quindi prima di affidarvi ad uno di questi controllate che dietro ci sia una logica sensata, in modo che voi possiate capire se serve al vostro caso oppure no.

B) Chi dice che tu abbia ragione e la tabella torto? 
Le spiegazioni che leggerete fra poco sono frutto di uno studio che è basato sulla percezione dei colori che. E' naturale che quando si parla di make up subentra anche la moda, lo stile, la creatività e il gusto personale, ma per queste cose conta più il valore dell'ispirazione che la regola strettamente accademica. Se invece parliamo di quali colori si esaltano a vicenda non esistono opinioni, chi mette in discussione la teoria del colore parla di aria fritta: mi fai una tabella? ok, con quali dati? che fonti hai usato? se non sai darmi risposte la tabella ha torto a prescindere.

C) Ma tanto bisogna comunque sperimentare. 
Bene, allora la tabella fatta a casaccio è stata condivisa per cosa? per pubblicizzare un prodotto e per prendere Like e Follow. Insomma cose che non hanno nulla a che fare con il fruitore finale della tabella e perciò non ne può trarre alcun giovamento.



Quindi oggi vi mostro una mia tabella, nella speranza di inaugurare una serie di guide più sensate, di incoraggiare gli altri a divulgare materiale che sia effettivamente utile e di qualità.

La mia tabella è divisa in tre categorie principali: occhi azzurri, occhi verdi e occhi marroni. Per ogni categoria sono indicati i colori di ombretti che fanno maggior contrasto con l'iride, cioè i complementari e i loro "cugini", ovvero colori analoghi al complementare che sicuramente fanno meno contrasto ma offrono modo di potersi accordare meglio anche alla tipologia di viso e di incarnato.

Specifico che in realtà quello di esaltare l'iride con i contrasti fra complementari è un concetto abbastanza moderno e ha preso piede solo nell'ultimo ventennio. Secondo il concetto di trucco beauty non bisogna mai creare contrasti sul viso perché questi vengono percepiti come disarmonia, dunque per una diafana bionda non vengono mai scelti ombretti e rossetti in colori troppo scuri, per ragioni analoghe non si utilizzano mai toni pastello sulle più more. Le nuances dei cosmetici venivano scelte in analogia con i colori correnti della cliente, così negli anni 50 era molto comune vedere una sfumatura di celeste pastello sugli occhi azzurri, accostata ad una riga di matita marrone scuro o di ombretto bagnato, e negli anni 80 era considerato molto fine la sfumatura blu cobalto su occhi cerulei. Tutto questo di per sè non è completamente sbagliato, è chiaro che se io apporto sulla cliente un colore che è già presente nella sua tavolozza naturale è improbabile che questo, come si dice in gergo, le "sbatta", ma c'è il rischio concreto che però non la risalti e anzi offuschi il potenziale del suo sguardo. Quindi ormai è risaputo da tutti i truccatori che lavorare di contrasti può essere pericoloso ma anche estremamente valorizzante, bisogna solo trovare il giusto compromesso.

COLORI PER GLI OCCHI AZZURRI
In questa categoria rientrano occhi blu (inteso come azzurro scuro), azzurro grigiato, azzurro carta da zucchero, celeste acqua (con sfumatura verde), azzurro screziato di oro. 

Nella ruota dei colori l'azzurro è complementare all'arancione, quindi si all'arancio ma con molta accortezza. L'arancio puro non è un colore da portare assoluto con disinvoltura, è troppo chiaro, brillante e caldo, l'occhio rischia di apparire stanco. Inoltre bisogna considerare che l'arancio ha il doppio della luminosità rispetto al blu (riporto il calcolo formulato da Goethe: arancio : blu = 8 : 4 = 2 : 1 = 2/3 : 1/3) per questo rischia facilmente di prevaricarlo, secondo le regole del contrasto di quantità per ottenere un risultato armonico l'arancio dovrebbe ricoprire la metà dello spazio rispetto al blu, e di conseguenza in un make up per occhi azzurri l'arancio deve essere solo una sfumatura che amalgama il tutto, senza essere molto percepibile. E' perfetto da abbinare a marroni medio-scuri con un tocco di ambra (tipo Swiss Chocolate di Mac), utilizzandolo solo per dare una gradualità di colore alla piega. Inoltre il marrone ambrato lo si può arricchire con un punto luce oro con riflesso albicocca (tipo Melon di Mac). Evitare se il sottotono della pelle è freddo, ricordiamoci di accordare il trucco occhi all'incarnato per cui via libera alle gradazioni aranciate solo su chi è decisamente calda e dorata.

Per i sottotoni freddi si sceglie la gamma del marrone caffè e del nocciola perché il marrone, in quanto arancio annerito, è sempre complementare all'azzurro ed essendo meno luminoso e più freddo lo si gestisce più facilmente dell'arancio e in questo caso è anche più efficace. 

Le più fredde potranno optare per i tortora e i grigi violacei (tipo Moonrise di Nabla) che possono essere ottimi da utilizzare per lo smokey al posto del classico nero, in quanto meno scuri e più delicati, in questo caso avremo un contrasto di chiaroscuro più che di colore, in quanto il grigio è tinta neutra. Il grigio, proprio per evitare eccessive analogie, non va scelto su chi ha l'iride che tende spiccatamente al grigio. 

E se si desidera portare un po' di vivo colore, chi ha gli occhi azzurri su cosa deve puntare? la scelta non è molto vasta, perchè il verde è troppo parente all'azzurro, idem la gamma dei blu, si può fare eccezione se il blu è molto scuro (per il contrasto di chiaroscuro) ma si rischia di appesantire. Un'idea interessante è quella di optare per i viola poco blu, ovvero quelli con una ricca dose di magenta come Shopping di Neve Cosmetics, da sfumare nella piega con un punto di rosa. Non offre un contrasto forte quanto quello fra complementari, ma almeno non siamo fra colori simili e quindi l'iride emerge felicemente.

Sinteticamente: si ai marroni nocciola e caffè, si a dosatissimi tocchi di arancio se si è calde, si ai viola che tendono al magenta, si al grigio se l'iride è di un azzurro pieno e il sottotono freddo. No al verde in tutte le sue sfumature, no ai celesti chiari e agli azzurri brillanti, ni ai blu molto molto scuri, ma solo per trucchi volutamente intensi e drammatici.

Nell'angolo in alto a sinistra: Espresso di Mac, Wild side di Nabla, Patina di Mac. Nell'angolo in basso a sinistra: Swiss Chocolate, Rule e Folie di Mac. Nell'angolo in alto a destra: Shopping di Neve Cosmetics e un rosa di Kryolan ignoto. In basso a destra: Moonrise di Nabla e 29 di Inglot

COLORI PER OCCHI VERDI
Qui rientrano gli iridi chiari con spiccata componente verde: verde mela, verde salvia, verde acqua. Non sono qui inclusi gli occhi verde marrone/nocciola, perchè questi rientrano in una categoria di cui parlerò dopo.

Il verde trova il suo complementare nel rosso, colore nel beauty è estremamente complesso da usare: evidenza occhiaie, discromie e fa subito effetto notte insonne. Il rosso è un colore interessante quando collocato in un trucco molto forte e strutturato, abbinato a tanto nero e magari anche ad una bella frangia di ciglia finte, ma per un trucco più "easy" è dura. Se siete brave, creative e avete l'occasione giusta per osare provate a fare uno smokey sfumato in rosso, altrimenti io passerei direttamente a colori che contengono solo una componente rossiccia come i marroni borgogna, tipo Deep Damson di Mac o Daphne di Nabla, da sfumare a tonalità di marroncino rosato come Narciso di Nabla o Tan di Mac. Sempre attenzione a dosare bene le quantità di Borgogna, perché anche questo in dosi massicce può dare effetto stanco e funziona solo ed esclusivamente su incarnati che tendono al caldo.

Se il sottotono è neutro/freddo e l'occhio è di un verde più giallastro funzionano meglio le gamme violacee. partire da un colore scuro come Mimesis di Nabla o Blackberry di Mac e poi sfumare con i malva e i rosa cipria. Questo genere di accoppiata è molto elegante e delicata, oltre ad essere estremamente efficace per risaltare l'iride risulta anche poco invadente sul viso ed è un genere di make up molto richiesto anche dalle spose, perché permette di utilizzare un po' di rosa (colore romantico per eccellenza) senza scadere nell'effetto bambolina

Naturalmente le più fredde potranno scegliere grigi e tortora a base violacea (ormai ce ne sono moltissimi in commercio), o optare per un tocco di colore acceso usando violetti brillanti.

In sintesi: tutta la gamma dei rossicci e dei marroni borgognosi è utile a chi ha occhi versi e sottotono caldo, invece la gamma dei viola e dei grigi alle ragazze fredde. Verde e blu, se l'intenzione è valorizzare l'iride, non sono d'aiuto.

In alto a sinistra: Inglot 382 e Inglot 439. In alto a destra: Narciso di Nabla, Daphne2 di Nabla, Deep Damson di Mac. IN basso a sinistra: Madreperla di Nabla, Entropy di Nabla, Satin Taupe di Mac, Smut di Mac. In basso a destra: Fig1 di Mac, Satellite Dreams di Mac, Mimesis di Nabla, Haux di Mac


COLORI PER OCCHI MARRONI ED HAZEL

Per occhi marroni intendo sia quelli molto scuri (spesso definiti neri), sia quelli verso il nocciola. Inoltre includo sia quelli a base rossiccia ambrata, sia quelli virati al verde oliva fino ad arrivare al giallastro (oltreoceano definiti Hazel).

Qui il discorso si complica un po'. In un iride marrone c'è un po' di tutto: un po' di giallo, un po' di rosso e un po' di blu, quindi tutti i colori primari. Questo significa che l'iride marrone è quello meno vincolato e può giocare con più colori, ma è anche quello più complesso da mettere in luce proprio perchè non sembra avere un suo complementare diretto. Però se noi partiamo dal fatto che il marrone non è altro che un arancio scurito in nero, si arriva facilmente alla conclusione che per gli occhi marroni l'ideale è il blu nelle sue diverse sfumature: potrà essere un blu più violaceo e virato all'indaco per gli occhi sull'hazel o sul verdastro, o uno più sul petrolio per chi li ha sul marrone rossiccio e un sottotono caldo, ma il top sarebbe rimanere su questa gamma. Non è necessario farci uno smokey, perché capisco che caricarsi gli occhi di blu sia complesso per alcuni visi o per chi ha scarsa manualità, ma a volte bastano piccoli tocchi come una matita blu notte nella rima interna o una sfumatura lungo la matita a bordo.

Se per gli occhi chiari basta già un filo di matita marrone per creare un contrasto chiaroscurale, gli occhi marroni devono scurire di più: via libera ai marroni profondi e anche allo smokey nero per la sera, se la forma dell'occhio lo permette.

Le ragazze con occhio rossiccio e sottotono caldo (molto diffuso in area mediterranea) potranno optare anche per un verde bosco o un verde oliva. Il verde oliva è invece da evitare per la variante Hazel dell'iride.

A sinistra colori freddi: Eternity, Sandy e Babylon di Nabla; 338 di Inglot; Espresso, Wedge e Carbon di Mac. A destra una scelta di colori per il sottotono caldo: 418 e 419 di Inglot; Plumage, Ricepaper, Bronze di Mac, Petra di Nabla.

Riguardo gli occhi Hazel è super diffusa un'opinione diversa dalla mia, ovvero quella di abbinare all'iride i rossicci e borgognosi come si fa con gli occhi verdi. In realtà ho sperimentato sulla mia pelle (ho l'occhio Hazel anch'io) e su quella di mie cavie e clienti che l'occhio Hazel rimane fondamentalmente a base marrone: abbinandoci un borgogna risulta più verde ma meno luminoso di come quando lo si abbina ad un colore della famiglia dei blu, proprio perchè un occhio Hazel in realtà è ben diverso da un occhio verde e non è detto che più risulti verde e più sia bello: la bellezza di un'iride sta nella sua luminosità, non nel colore. Provare per credere :)

Con questo credo di aver detto tutto. Specifico giusto qualche dettaglio: Nell'incertezza, per valorizzare un iride si può semplicemente puntare ad un contrasto chiaroscurale e andare sul sicuro con ombre neutre:  ombretto marrone nocciola e una matita marrone scuro per gli occhi chiari, matita nera e ombretto marrone caffè . Perché basta così poco? perché ombreggiando il bordo dell'occhio la cornea risulta più bianca e quindi più brillante, di conseguenza anche l'iride acquista trasparenza.

Il discorso mi rendo conto che non è semplicissimo, anche perché si fonda su una teoria che però va rivista di caso in caso, spero tuttavia di essere stata chiara e se avete domande risponderò fra i commenti :)

A presto ^_^



Continua...