Make up Pleasure

Blog dedicato alla bellezza. Consigli, tutorial e novità dal mondo del Make Up.

Seguimi su FB

Follow Follow on Feedly

Contatti

Per contatti e
collaborazioni
scrivete a:
makeuppleasure@gmail.com
Android app on Google Play


mercoledì 25 maggio 2016

I volti di una sola persona

9 comments

Salve a tutte! Il post di oggi è frutto di una serie di trucchi fatti tanto per, ovvero passatempo fra donne. Mi viene l'amica da Napoli a Roma e che faccio, non la trucco? ovvio che si, a casa mia nessuno va via senza prima esser truccato u.u

Vi mostro le cose fatte su di lei perché fanno capire che in una sola donna coesistono, come dice il caro Stefano Anselmo, circa 4 o 5 volti diversi da scoprire, variando le tecniche e i colori, tutti validi ed interessanti in maniera differente.
 


Il primo esperimento è stato estremamente cauto: un trucco neutro e semplice, adatto per le occasioni formai in cui si desidera essere semplici ma perfette: matita nera, sfumatura neutra con un marrone freddo (wedge + espresso di Mac) e un tocco di ombretto rosa. Rosa anche sulle labbra, ovvero Lunaria di Alkemilla.
 

Poi abbiamo deciso di calcare la mano. Ho realizzato una sfumatura nei toni del malva e del tortora, molto ampia in modo da ombreggiare la sua palpebra fissa molto spaziosa. Il punto luce è fatto con Madreperla di Nabla e sulle labbra il Velours Framboise di Givenchy.



Questo è un dopo e un prima scattato con la reflex: l'effetto è sexy, occhi da gatta, sguardo magnetico e labbra sensuali.



Poi siccome a Valeria piace l'eyeliner, abbiamo preso l'eyeliner e fatto un trucco molto  semplice ma femminile e romantico, effetto Biancaneve


 Ho utilizzato per la palpebra mobile un ombretto carne satinato e nella piega un marrone malva (Naked Lunch e Haux di Mac), sulle labbra il rossetto M.A.C Red di Mac e come fard Frankly Scarlett di Mac. Valeria odia i fard e mai avrebbe immaginato di portar così bene uno rosso intenso come questo, e invece se n'è innamorata :)




Infine una proposta glamour e scintillante, basato su occhi estremamente marcati e definiti abbinati a labbra nude.


Ho realizzato uno smokey nero e glitterato sfumato in rosa e arricchito da una sfumatura di viola duochorme (Stregatto di Neve). Sulle labbra la matita Dervish + il rossetto Angel di Mac.

Insomma tutto ciò per dimostrare che si può giocare con il proprio look e sono certa che con Valeria, in futuro, potremo scoprire ancora altre sfaccettature interessanti del suo viso.


A presto ^_^




Continua...


domenica 8 maggio 2016

S.O.S Make up Artist: Il sottotono della pelle e la scelta del fondotinta.

6 comments

Nonostante ormai io sia diventata poco attiva con il blog, noto con piacere che siete ancora in tante a seguirmi e a contattarmi privatamente per chiedermi consigli. Le domande sono varie e alcune di queste molto ricorrenti, così ho deciso di dare il via a questa rubrica in cui copio e incollo un estratto di alcune delle mail e dei messaggi che ricevo, cercando di dare una risposta che possa essere utile un po' a tutte. Ecco la domanda di oggi:


Ciao Annalisa! mi chiamo M. sono una... [seguono una serie di info personali che per ovvie ragioni taglio]. Scusami se ti disturbo privatamente ma vorrei capire meglio come distinguere il sottotono della mia pelle, io ti seguo da molto tempo e ho già letto il tuo articolo sui sottotoni ma continuo ad essere confusa, sono un vero disastro! non riesco mai a trovare un fondotinta adatto a me perchè li vedo sempre troppo gialli o arancioni e mi creano stacco con il collo... Cosa posso fare per venirne a capo? 

Come accennai già all'epoca del mio post al riguardo, per capire il proprio sottotono bisogna sviluppare un po' di occhio e osservare come la pelle interagisce con i caldi e con i freddi: meglio oro o argento? bianco o crema? grigio o marrone? blu o verde? i vari discorsi su vene, abbronzatura e lentiggini riguardano altri fattori che nulla hanno a che fare con il colore della luce che emana la nostra pelle. Ma se già avete imparato a capire quali sono i colori che vi donano di più allora forse avrete già compreso se siete più tendenti al freddo o al caldo, quindi esaminare a fondo la natura del vostro sottotono non è poi così importante.Tuttavia M. vuole saperlo perchè non riesce a trovare il giusto fondotinta ma in verità ciò non l'aiuterà poi molto.

Il colorito di una persona noi lo percepiamo attraverso tre aspetti principali, ovvero:

SOTTOTONO: la luce che emana la nostra pelle, quell'aura che fa si che certe tonalità su di noi si armonizzino meglio di altre.

TONO: è il colore della nostra pelle in superficie, che può essere, indifferentemente dal sottotono, più roseo o più giallo, più beige o più pesca.

SOVRATONO: il sovratono non è intrinseco del nostro incarnato ma qualcosa che sopraggiunge in seguito a condizioni di stanchezza, salute o determinati stili di vita: Chi dorme e mangia poco può avere un aspetto "itterico" quindi giallo/verde, stessa cosa può causare la nicotina, Chi soffre di couperose può sembrare più roseo di quanto non sia, idem chi tende facilmente ad arrossarsi al sole. Chi utlizza prodotti abbronzanti può sembrare più arancio, più "ambrato"

E questi tre aspetti vengono determinati a loro volta da elementi biofisici:

Emoglobina: è presente nei globuli rossi e apporta alla pelle una sfumatura rossa/rosata

Carotene: contenuto negli adipociti, conferisce un tono giallo/arancio

Cheratina: presente nei cheratinociti, dona alla cute un colore di base giallo paglierino, che varia a seconda dello spessore dello strato corneo che li ospita

Vasi Sanguigni: in base al numero e alla profondità, contribuiscono a donare alla pelle toni rosso/bluastri

Melanina: varia la sua tonalità a seconda di un fattore genetico e geografico.


Salma Hayek ha una carnagione spiccatamente giallina, mai un truccatore si sognerebbe di usare un fondo rosa su una pelle come la sua! Eppure il suo sottotono, per quanto neutro, è senz'altro freddo. Il fatto che il bianco la esalti ne è una prova. Ciò dimostra che tono e sottotono non sempre combaciano, anzi...

Da ciò si deduce quindi che la pelle umana ha sempre una componente bluastra per via dei vasi sanguigni; presenta una sfumatura più o meno rossastra a seconda dell'apporto di emoglobina ed ha una parte gialla immancabile, dovuto al carotene e allo strato corneo. Dato che il fondotinta deve fondersi con queste sfumature e tonalità diverse che si incrociano fra loro non può fare affidamento esclusivamente sul sottotono (ovvero scegliendo il rosa per le fredde e il giallo per le calde), perchè questa scelta potrebbe andare a discapito di quella parte più superficiale della nostra pelle, ovvero il tono, e in fondo è su questa che il fondotinta va applicato. E siccome lo strato più superficiale nella nostra pelle (ovvero il corneo) è dominato dall'apporto di colore giallino dei cherainociti, oltre il 90% delle persone, specie in ambito mediterrano dove la pelle è meno sottile che nei paesi nordici, dovrà utilizzare un fondo più o meno giallo. Il fondotinta rosato si adatta meglio solo in pochi casi e lo dico per esperienza diretta: trucco da circa due anni ormai e mi sono passate centinaia di persone sottomano, tuttavia si contano sulle dita di una sola mano i casi di sottotono rosato che ho incontrato. E difatti nel mio kit c'è un solo fondo rosa, che io utilizzo miscelato ad uno giallo, perchè anche i casi citati avevano solo una componente rosata, non lo erano del tutto.

Quindi, rispetto al mio vecchio post sui sottotoni, mi ritrovo a dovermi correggere e a fare una smentita: il fondotinta giusto ti fa capire il tono della tua pelle, riguardo il sottotono dà indicazioni (è improbabile, ad esempio, che chi ha sottotono gelido usi con soddisfazione fondotinta spiccatamente gialli) ma nessuna certezza. E io ormai tendo a suggerire di esaminare il proprio colorito in generale più che il sottotono, perchè un'olivastra fredda tenderà ad ingrigire con un fondotinta rosato (rosa e verde sono complementari, mischiando complementari si genere il "bistro", ovvero un tono indefinito che tende al grigio), mentre un sottotono avorio freddo a diventare color "salmone", e quindi anche le fredde nella stragrande maggioranza dei casi, una volta trovata la nuance giusta, verranno valorizzate meglio dai fondotinta a base gialla.

A questo punto M. se mi sta leggendo, starà esclamando "No Annalisa, tu menti! io non mi sono mai trovata bene con i fondotinta gialli, quindi il tuo ragionamento applicato al mio caso non torna"

M. non è un caso complesso, è semplicemente una delle tantissime donne che ha difficoltà a trovare il giusto fondotinta fra marchi della grande distribuzione (lei me ne ha citati alcuni che ho tagliato) perchè questi purtroppo tendono a calcarne troppo la pigmentazione, perciò i fondi giallini sono gialli netti e quelli rosati troppo rosa, e chi ha un incarnato più "beige" si ritrova a non saper su cosa ripiegare. Contate pure il fatto che in Italia le tonalità molto chiare di solito non arrivano, e spesso chi percepisce su di sè un fondo come troppo giallo spesso è semplicemente troppo scuro.

Quindi cosa consiglio a chi non trova il giusto fondotinta?

1 TESTATE FONDI PROFESSIONALI
Mac Cosmetics ha una vastissima varietà di toni suddivisi in giallini (NC), rosatini (NW), giallo decisi (C), L'NC di Mac ha una componente gialla moderata - poi dipende dalle colorazioni perchè ad esempio NC35 è come scurezza uguale ad NC42 ma quest'ultimo più giallo - ma tutto sommato sono le tonalità che effettivamente calzano bene sulla più grossa fetta della popolazione: incarnati che vanno dall'avorio fino al pesca, passando naturalmente per il giallo. I rosati non sono poi così rosa, e anzi nelle colorazioni più scure assumono un tono tutt'altro che freddo, decisamente arancio. Quindi le colorazioni sono "semplici", hanno un'alta adattabilità e per questo felicemente fruibili sia da professionisti che non.

2 COMINCIATE A TESTARE I GIALLINI

perchè è più alta la possibilità che siano quelli giusti per voi. Se anche quelli professionali si mostrano tutti troppo giallognoli ha senso cominciare a puntare sui rosa.

3 NON TESTATE IL FONDO SULLE MANI!
e nemmeno sul dorso dei polsi. Le mani sono molto esposte alla luce e spesso sono più scure del viso, il dorso dei polsi invece più in ombra e perciò più chiaro. Prendete una piccola dose di prodotto e picchiettatela con cura sulla mascella (un fondo steso male si ossida e si altera nel colore), uscite fuori e controllatevi alla luce naturale. Solo così otterrete indicazioni veritiere.

4 NON ACQUISTATE NULLA SE PRIMA NON VI FATE DARE UN CAMPIONE

E non vale il farselo provare in negozio, perchè le luci del negozio vi fregano. Senza contare che i fondi a volte si ossidano dopo qualche minuto e potreste scoprire, tornando a casa, di aver commesso un grave errore :D
Fatevi riempire una jar e provatela con calma.

5 IL FONDOTINTA CAMALEONTE NON ESISTE
Trovarne uno veramente identico al proprio colorito è utopico, perciò prendete l'abitudine di sfumare un pochino di fondotinta anche lungo il collo. E in casi estremi miscelare due tonalità diverse è la soluzione definitiva, certo vi costerà di più ma rimane un buon investimento, in fondo usando due fondotinta insieme significa che vi dureranno il doppio del tempo.

Spero di essere stata esauriente e se avete domande in cerca di risposta contattatemi tramite mail o attraverso Facebook.
A presto ^_^

Continua...

lunedì 25 aprile 2016

Viola drammatico

7 comments
Ormai ho poco tempo per me stessa e anche poca voglia di truccarmi. La mia faccia non mi stimola più XD
Però ogni tanto qualcosa ci esce e punto quanto prima a fare cose nuove e belle, lo gggiuro *o*

Intanto eccovi una cosa fatta tempo fa, just for fun perchè la sfumatura con questa forma mi rende brutta come non mai. Tuttavia ora va di moda e nonostante non ho gli occhi intensi e allungati di Cara Delevingne ho voluto provare lo stesso.

Si tratta di una sfumatura che tocca il punto A del sopracciglio e poi si allunga in fuori degradando, conferendo allo sguardo una certa drammaticità. Su di me che ho poche sopracciglia e sin troppa palpebra fissa sembra più languido e malinconico che intenso e grintoso come dovrebbe essere ma questo è quanto (l'ho detto che la mia faccia non è una buona cavia...)

Ho utilizzato fondamentalmente 4 ombretti: un viola melanzana molto scuro (dalla Bad girl di Sleek), per le ombre più intense, poi ne ho utilizzato uno piu chiaro e modulabile per la sfumatura (Mimesis di Nabla) e un azzurro puro e intenso al centro della palpebra mobile e della rima inferiore (un vecchio ombretto Essence non più in commercio). Per dare un po' di luce (ed evitare anche che la sfumatura scura stringesse troppo i due occhi fra loro) ho usato un bianco argenteo e iridescente (sempre della bad girl)

Con un trucco così scenografico non ha senso fare labbra naturali, tanto vale calarsi fino in fondo in questo mood un po' teatrale e renderlo coerente. Ho scelto un colore freddo e scuro, ovvero Instigator di Mac.


Ho provato a replicare questo trucco su mia sorella (che ha occhi molto più regolari e belli dei miei) attenuandolo giusto un po' nei contrasti ed è uscita una cosa molto carina, particolare ma non estrema e senz'altro adatto per un sabato sera. Quindi non mi dite che faccio solo cose non portabili pls u.u

A presto ^_^


Continua...

lunedì 14 marzo 2016

Trucco nero glitter

11 comments

Durante l'ultimo festival di Sanremo, data la noia del programma e il basso livello delle canzoni in gara, mi sono soffermata soprattutto a guardare i make up: osservavo la cantante di turno entrare sul palco e poi giravo canale XD
I look mi sono piaciuti un po' tutti, erano curati bene e in linea con i trend del momento, ma in particolare mi ha colpito quello di Laura Pausini: non è usuale vedere in televisioni trucchi così scenografici e secondo me il nero glitterato le stava molto bene, assai meno le labbra ultra matte rosa confetto e il fard un po' troppo a pomello, però nell'insieme il look era molto interessante.

Ho visto in giro un tutorial di questo trucco ma a mio avviso l'autrice lo aveva decisamente male interpretato, realizzando un morbido smokey grigio perlato invece che il trucco nerissimo compatto e opaco che è, arricchito da glitter applicati in secondo momento.
Così ho deciso di ricrearlo io, cercando di applicare poche modifiche.



Ho prima fatto una base di matita nera, poi vi ho applicato un ombretto nero opaco cercando di mantenerlo abbastanza netto nella forma, ho solo sfumato appena appena i bordi con del rosa (mi pare anche Laura ne avesse nella piega), in modo da far si che risulti piuttosto definito ma non grafico. Ho poi applicato un ombretto con glitter neri e argento ( Wycon Tiger Luxe 407). Il trucco di Laura aveva la rima inferiore più chiara e glitterata, ma per la forma del mio occhio, che non è certo a mandorla come il suo, non andava bene e ho dovuto modificare.
Fard rosa (Fleur Power di Mac), idem il rossetto (Please Me di Mac + vecchia matita 310 di Kiko)

Purtroppo, con le luci di casa e le mie scarse doti di fotografa, non sono riuscita a far rendere bene quanto fossero luminosi i glitter che ho usato, sembra tutto molto più spento e granellato ma dal vivo l'effetto era spettacolare.
Per gusto mio, avrei fatto la rima inferiore tutta scura e più opaca, mente per le labbra avrei scelto un colore più nude, più lucido e meno rosa, forse avrei solo aggiunto un gloss lattiginoso, come faccio di solito quando voglio indossare Please me, che assoluto è troppo pastello per il mio viso.
Per il resto è un trucco che mi piace e mi fa sentire a mio agio, portabilissimo da chiunque nelle grandi occasione perchè è scenico ma allo stesso tempo elegante.

Voi lo avete visto il trucco della Pausini in tv? cosa vene pare?

A presto ^_^
Continua...

domenica 6 marzo 2016

TAG: MAC Cosmetics The art of the lip (Italian version) #mactheartoftheliptag

10 comments
C'è stato un periodo della mia vita, durato circa un paio d'anni se non di più, in cui sono stata malata di rossettite acuta. La malattia ha toccato il suo apice quando ho cominciato a comprare qualsiasi genere di colore e di finish, incurante di come mi stesse realmente. In quel momento ho pensato di essere inguaribile, senza speranza. Poi, però, ho cominciato a capire di avere un bel po' di colori che non usavo perchè, gradualmente, ho capito che per uscire e sentirmi carina in realtà mi bastavano solo 5 o 6 tipologie di tonalità da sfruttare a seconda dei casi: un mlbb, un nude sul beige non troppo pallido, un fucsia non troppo chiaro e acceso, un rosso puro ma nettamente freddo, un rosso lampone scuretto e un paio fra prugna e borgogna scuri. Ho cominciato quindi la mia convalescenza acquistando solo rossetti delle tonalità citate, ma capirete subito che la gamma dei colori percepibili dall'occhio umano è limitata, e per forza di cose se compro più di tre o quattro tonalità di  rosso freddo finirò con l'accumulare rossetti dupe o comunque troppo somiglianti. Allora ho cominciato a sciogliere nel kit da lavoro i rossetti inutilizzati, altri li ho regalati, e da che avevo circa 150 rossetti ora, per uso personale, sono arrivata ad averne un terzo. Insomma sono fiera di me, 50 rossetti sono comunque molti di più di quanti ne avrei realmente bisogno ma  per un'ex rossettomane è un grandissimo traguardo. Certo delle volte cado ancora in tentazione, ma ormai è una cosa saltuaria e torno subito sulla retta via.
Quindi questo tag è parla molto di me e della mia storia truccosa, perchè tutt'ora amo teneramente i rossetti e anzi ora che sono truccatrice riesco anche a guardarli con occhi più tecnici e ad apprezzarli più profondamente (nonostante ne abbia brutalmente decapitati una quarantina per scioglierli in palette XD)

Le regole sono le seguenti:
1. rispondere alle domande
2. taggare Kiss & Make-up Beauty Blog come ideatrice e A lost girl (loves make up!) per la versione italiana (che tra l'altro ringrazio per il tag ^_^)
3. taggare almeno 3 blog
4. usare l’hashtag #mactheartoftheliptag


Andiamo avanti ^_^


1. Qual è il tuo rossetto MAC preferito e perché?




Credo che il mio preferito rimanga Dark Side, perchè su di me risulta un colore piuttosto naturale, perfetto per il giorno ma bello anche di sera con un trucco occhi anche piuttosto strong. Però sento il dovere di citarne altri quattro, così facciamo un quintetto: D for Danger, Runaway Red, LickableFashion Revival, ovvero rispettivamente un rosso scuretto, un rosso classico, un fucsia bilanciato e un prugna non troppo scuro. Con questi cinque ci faccio praticamente tutto perchè sono i colori della mia comfort zone, manca solo un nude per lo smokey ma quello - come spiegherò dopo - sono costretta a farlo di mescoloni.


2. Qual è il tuo gloss MAC preferito e perché?


Io li uso i gloss ogni tanto ma devo dire che ne ho pochi, perchè per come la vedo io basta uno trasparente su una base di matita per fare tanti colori. E, fra quelli in mio possesso, ne ho uno pesca e uno rosa malva (che uso solo per lavoro), ho uno beige lattiginoso sul genere nude, un color amarena, uno appunto trasparente, uno nero glitterato per effetti particolari e infine, il mio unico Mac, che è  Jet Boy, un Creamsheen limited edition color verde oliva con i riflessi oro. Non è una roba stramba, è molto delicato e fa uno scintillio adorabile, peccato abbia una pessima tenuta e in realtà è il mio proferito solo perchè è l'unico che ho. Come qualità i migliori gloss di Mac rimangono i Lipglass.

3. Qual è la tua matita labbra MAC preferita e perché?
Sicuramente Beet, sorry per tutte le altre quindici in mio possesso ma lei è l'amore *___*
Merita una menzione speciale Dervish, perchè è del colore preciso delle mie labbra e abbinata a rossetti nude sul beige esce un nude perfetto, che non cancella le labbra ma anzi le rende luminose.


4. Qual è il tuo prodotto labbra preferito tra quelli usciti in limited edition e perché?
Sicuramente Fashion Revival perchè mi sta veramente molto bene e ricevo tanti complimenti quando lo indosso. Ma credo sia giusto menzionare anche il meraviglioso Runaway Red, che adoro perchè profondo come Russian Red ma molto più freddo; il particolarissimo Ultramarine Pink, perchè un fucsia freddo e profondo ma brillante come lui al momento non esiste da nessuna parte, e infine Deeply Adored, un rosso scuro ma vivace che non ha nulla di simile nella permanente e meriterebbe un suo posticino, dato che è un colore tutt'ora molto amato e ricercato dalle compagne rossettomani.

5. Qual è il colore labbra MAC più audace che possiedi?



Io ho i lipmix di un po' tutti i colori, compresi giallo e azzurro. Valgono come colori audaci anche se li uso solo per creare roba più "ordinaria"? Fra i rossetti che uso regolarmente, ovvero che mi piace indossare con una certa frequenza e non solo in occasione di Halloween & Co., ritengo che per i miei standard sia decisamente audace Antique Velvet, un marrone scurissimo che su di me risulta quasi nero. Ha una gotica eleganza che mi incanta ogni volta. 

6. Qual è stato il primo prodotto labbra MAC che tu abbia mai acquistato?



Era di una limited, ce l'ho ancora e si chiama To Pamper ed è un tortora. Si, avete letto bene, proprio tortora. E non è una cosa strana considerando che i rossetti usati in quegli anni erano tutti sul beige, cappuccino, malva molto chiaro e grigio ecc. Ora non mi ci vedo proprio più e ne ho comprati di rossetti Mac sbagliati (Ruby woo, Party Parrot, Please me...) prima di scoprire la gamma di colori ideale per me.

7. Qual è invece l’ultimo che hai acquisito?
Ho preso Blankety con il Back to Mac, poichè mi serviva un nude molto chiaro e freddo ma non opaco e non grigio, da abbinare a matite labbra più scure per costruirmi un nude perfetto.

8. Qual è (o quali sono? XD) il prossimo in wishlist?
Attualmente non ho una wishlist personale, Ho comprato tutto quello che poteva starmi bene o quanto meno essere coerente con i look che avevo in mente, quindi aspetto fiduciosa le nuove collezioni sperando di trovare novità interessanti, dato che ultimamente Mac è diventata un filo ripetitiva nei colori proposti. Però in compenso ho un po' di cose da comprare per il mio kit da lavoro, in primis completare la gamma di rossetti per calde aggiungendo Mocha, Chili, Dubonnet e Retro. Poi voglio aggiungere qualcosina per le fredde con Brave e la matita Half Red e infine aggiungere qualche Creamsheen fresco come Tokyo Tizzy, Pretty Boy e Sweet Sakura.


9. Infine qual è il prodotto, il finish o il colore di cui non si parla mai e che vorresti avesse maggiore visibilità?
Innanzitutto io vorrei riabilitare tutti i finish che non sono matte, perchè opaco tiene bene, è elegante ma non è la scelta migliore sempre, su tutte e per qualsiasi look ed esigenza. Non va bene per le labbra secche, non va bene se si sceglie un look fresco (che io consiglio a tante, specie dopo una certa età) e non sono l'ideale se siete alla ricerca di un mlbb perchè i matte non si fondono bene con il colore naturale delle labbra. Spesso è bello anche portare solo un velo di colore delicato, dare un tocco più turgido e umido, e qui torna in ballo la versatilità di un Creamsheen. Non capisco nemmeno le reazioni inorridite dinanzi ai rossetti frost, alcuni sono bellissimi, altri nascono per il top e punti luce, ma il fatto che ora la moda si è rivolta verso altro non significa che quell'effetto sia brutto sempre e su chiunque. Infine vorrei ricordare che come rosso non esiste solo Ruby woo, che è assolutamente un bellissimo rossetto ma sulla maggior parte delle persone risulta molto ma molto bold: se la vostra intenzione è qualcosa di accattivante è una buona scelta, se invece cercate un rosso elegante Mac offre tante altre cose che si prestano meglio allo scopo. Andate oltre le mode e cercate di scoprire meglio la gamma.

Taggo:
So Fashion, Lara la Biche, Sviolinata Stonata
Continua...

giovedì 25 febbraio 2016

Come risaltare l'iride attraverso l'ombretto

13 comments
Giorni fa avevo condiviso sulla pagina Facebook una tabella dove mostravo alcuni dei colori ideali per valorizzare le tre tipologie principali di iride. La cosa ha riscosso molto interesse e ho ricevuto tantissime domande, specie sul mio gruppo privato, così mi è sembrato doveroso affrontare l'argomento in modo più chiaro e dettagliato.
Chi mi conosce sa bene che in realtà io odio questo genere di tabelle perché non basta sapere di che colore sono gli occhi per scegliere gli ombretti più adatti, conta moltissimo anche il colore dei capelli e dell'incarnato, persino la tipologia di lineamenti è determinante e parlando di trucco correttivo abbiamo visto che un occhio sporgente non lo truccheremo mai di colori caldi mentre un occhio infossato dovrà evitare tutte le tonalità spiccatamente fredde. Insomma vanno tenuti presenti molti fattori e non è il caso di affrontare il discorso in modo troppo semplicistico, tuttavia ritengo che la questione possa essere riassunta e illustrata anche con poco, senza commettere gli strafalcioni che si vedono in giro. Proprio qualche settimana fa, mi sono ritrovata in un gruppo Facebook a far notare quanto una di queste tabelle, condivisa dalle admin, fosse stata realizzata senza alcun principio di logica, non c'era nesso fra gli abbinamenti proposti e sembravano scelti in base al gusto personale di chi l'aveva creata. Ho dovuto purtroppo constatare che la maggior parte delle persone non riflette sul senso di queste tabelle e le prende per buone, difendendole con i seguenti argomenti: 

A) Per una principiante è sempre una guida, meglio che nulla.
Invece per una principiante nulla è peggio di una guida fatta male, perché chi ha scarsa esperienza con il trucco tenderà a ritenerla affidabile e quindi con buone probabilità a sbagliare senza rendersene conto, almeno non subito. Io ho portato orrendi rossetti beige per anni perché mi dicevano che per la pelle chiara altri colori risultavano volgari. Insomma a questo punto meglio seguire la propria testa che le scelte arbitrarie di uno schemino condiviso sul web, quindi prima di affidarvi ad uno di questi controllate che dietro ci sia una logica sensata, in modo che voi possiate capire se serve al vostro caso oppure no.

B) Chi dice che tu abbia ragione e la tabella torto? 
Le spiegazioni che leggerete fra poco sono frutto di uno studio che è basato sulla percezione dei colori che. E' naturale che quando si parla di make up subentra anche la moda, lo stile, la creatività e il gusto personale, ma per queste cose conta più il valore dell'ispirazione che la regola strettamente accademica. Se invece parliamo di quali colori si esaltano a vicenda non esistono opinioni, chi mette in discussione la teoria del colore parla di aria fritta: mi fai una tabella? ok, con quali dati? che fonti hai usato? se non sai darmi risposte la tabella ha torto a prescindere.

C) Ma tanto bisogna comunque sperimentare. 
Bene, allora la tabella fatta a casaccio è stata condivisa per cosa? per pubblicizzare un prodotto e per prendere Like e Follow. Insomma cose che non hanno nulla a che fare con il fruitore finale della tabella e perciò non ne può trarre alcun giovamento.



Quindi oggi vi mostro una mia tabella, nella speranza di inaugurare una serie di guide più sensate, di incoraggiare gli altri a divulgare materiale che sia effettivamente utile e di qualità.

La mia tabella è divisa in tre categorie principali: occhi azzurri, occhi verdi e occhi marroni. Per ogni categoria sono indicati i colori di ombretti che fanno maggior contrasto con l'iride, cioè i complementari e i loro "cugini", ovvero colori analoghi al complementare che sicuramente fanno meno contrasto ma offrono modo di potersi accordare meglio anche alla tipologia di viso e di incarnato.

Specifico che in realtà quello di esaltare l'iride con i contrasti fra complementari è un concetto abbastanza moderno e ha preso piede solo nell'ultimo ventennio. Secondo il concetto di trucco beauty non bisogna mai creare contrasti sul viso perché questi vengono percepiti come disarmonia, dunque per una diafana bionda non vengono mai scelti ombretti e rossetti in colori troppo scuri, per ragioni analoghe non si utilizzano mai toni pastello sulle più more. Le nuances dei cosmetici venivano scelte in analogia con i colori correnti della cliente, così negli anni 50 era molto comune vedere una sfumatura di celeste pastello sugli occhi azzurri, accostata ad una riga di matita marrone scuro o di ombretto bagnato, e negli anni 80 era considerato molto fine la sfumatura blu cobalto su occhi cerulei. Tutto questo di per sè non è completamente sbagliato, è chiaro che se io apporto sulla cliente un colore che è già presente nella sua tavolozza naturale è improbabile che questo, come si dice in gergo, le "sbatta", ma c'è il rischio concreto che però non la risalti e anzi offuschi il potenziale del suo sguardo. Quindi ormai è risaputo da tutti i truccatori che lavorare di contrasti può essere pericoloso ma anche estremamente valorizzante, bisogna solo trovare il giusto compromesso.

COLORI PER GLI OCCHI AZZURRI
In questa categoria rientrano occhi blu (inteso come azzurro scuro), azzurro grigiato, azzurro carta da zucchero, celeste acqua (con sfumatura verde), azzurro screziato di oro. 

Nella ruota dei colori l'azzurro è complementare all'arancione, quindi si all'arancio ma con molta accortezza. L'arancio puro non è un colore da portare assoluto con disinvoltura, è troppo chiaro, brillante e caldo, l'occhio rischia di apparire stanco. Inoltre bisogna considerare che l'arancio ha il doppio della luminosità rispetto al blu (riporto il calcolo formulato da Goethe: arancio : blu = 8 : 4 = 2 : 1 = 2/3 : 1/3) per questo rischia facilmente di prevaricarlo, secondo le regole del contrasto di quantità per ottenere un risultato armonico l'arancio dovrebbe ricoprire la metà dello spazio rispetto al blu, e di conseguenza in un make up per occhi azzurri l'arancio deve essere solo una sfumatura che amalgama il tutto, senza essere molto percepibile. E' perfetto da abbinare a marroni medio-scuri con un tocco di ambra (tipo Swiss Chocolate di Mac), utilizzandolo solo per dare una gradualità di colore alla piega. Inoltre il marrone ambrato lo si può arricchire con un punto luce oro con riflesso albicocca (tipo Melon di Mac). Evitare se il sottotono della pelle è freddo, ricordiamoci di accordare il trucco occhi all'incarnato per cui via libera alle gradazioni aranciate solo su chi è decisamente calda e dorata.

Per i sottotoni freddi si sceglie la gamma del marrone caffè e del nocciola perché il marrone, in quanto arancio annerito, è sempre complementare all'azzurro ed essendo meno luminoso e più freddo lo si gestisce più facilmente dell'arancio e in questo caso è anche più efficace. 

Le più fredde potranno optare per i tortora e i grigi violacei (tipo Moonrise di Nabla) che possono essere ottimi da utilizzare per lo smokey al posto del classico nero, in quanto meno scuri e più delicati, in questo caso avremo un contrasto di chiaroscuro più che di colore, in quanto il grigio è tinta neutra. Il grigio, proprio per evitare eccessive analogie, non va scelto su chi ha l'iride che tende spiccatamente al grigio. 

E se si desidera portare un po' di vivo colore, chi ha gli occhi azzurri su cosa deve puntare? la scelta non è molto vasta, perchè il verde è troppo parente all'azzurro, idem la gamma dei blu, si può fare eccezione se il blu è molto scuro (per il contrasto di chiaroscuro) ma si rischia di appesantire. Un'idea interessante è quella di optare per i viola poco blu, ovvero quelli con una ricca dose di magenta come Shopping di Neve Cosmetics, da sfumare nella piega con un punto di rosa. Non offre un contrasto forte quanto quello fra complementari, ma almeno non siamo fra colori simili e quindi l'iride emerge felicemente.

Sinteticamente: si ai marroni nocciola e caffè, si a dosatissimi tocchi di arancio se si è calde, si ai viola che tendono al magenta, si al grigio se l'iride è di un azzurro pieno e il sottotono freddo. No al verde in tutte le sue sfumature, no ai celesti chiari e agli azzurri brillanti, ni ai blu molto molto scuri, ma solo per trucchi volutamente intensi e drammatici.

Nell'angolo in alto a sinistra: Espresso di Mac, Wild side di Nabla, Patina di Mac. Nell'angolo in basso a sinistra: Swiss Chocolate, Rule e Folie di Mac. Nell'angolo in alto a destra: Shopping di Neve Cosmetics e un rosa di Kryolan ignoto. In basso a destra: Moonrise di Nabla e 29 di Inglot

COLORI PER OCCHI VERDI
Qui rientrano gli iridi chiari con spiccata componente verde: verde mela, verde salvia, verde acqua. Non sono qui inclusi gli occhi verde marrone/nocciola, perchè questi rientrano in una categoria di cui parlerò dopo.

Il verde trova il suo complementare nel rosso, colore nel beauty è estremamente complesso da usare: evidenza occhiaie, discromie e fa subito effetto notte insonne. Il rosso è un colore interessante quando collocato in un trucco molto forte e strutturato, abbinato a tanto nero e magari anche ad una bella frangia di ciglia finte, ma per un trucco più "easy" è dura. Se siete brave, creative e avete l'occasione giusta per osare provate a fare uno smokey sfumato in rosso, altrimenti io passerei direttamente a colori che contengono solo una componente rossiccia come i marroni borgogna, tipo Deep Damson di Mac o Daphne di Nabla, da sfumare a tonalità di marroncino rosato come Narciso di Nabla o Tan di Mac. Sempre attenzione a dosare bene le quantità di Borgogna, perché anche questo in dosi massicce può dare effetto stanco e funziona solo ed esclusivamente su incarnati che tendono al caldo.

Se il sottotono è neutro/freddo e l'occhio è di un verde più giallastro funzionano meglio le gamme violacee. partire da un colore scuro come Mimesis di Nabla o Blackberry di Mac e poi sfumare con i malva e i rosa cipria. Questo genere di accoppiata è molto elegante e delicata, oltre ad essere estremamente efficace per risaltare l'iride risulta anche poco invadente sul viso ed è un genere di make up molto richiesto anche dalle spose, perché permette di utilizzare un po' di rosa (colore romantico per eccellenza) senza scadere nell'effetto bambolina

Naturalmente le più fredde potranno scegliere grigi e tortora a base violacea (ormai ce ne sono moltissimi in commercio), o optare per un tocco di colore acceso usando violetti brillanti.

In sintesi: tutta la gamma dei rossicci e dei marroni borgognosi è utile a chi ha occhi versi e sottotono caldo, invece la gamma dei viola e dei grigi alle ragazze fredde. Verde e blu, se l'intenzione è valorizzare l'iride, non sono d'aiuto.

In alto a sinistra: Inglot 382 e Inglot 439. In alto a destra: Narciso di Nabla, Daphne2 di Nabla, Deep Damson di Mac. IN basso a sinistra: Madreperla di Nabla, Entropy di Nabla, Satin Taupe di Mac, Smut di Mac. In basso a destra: Fig1 di Mac, Satellite Dreams di Mac, Mimesis di Nabla, Haux di Mac


COLORI PER OCCHI MARRONI ED HAZEL

Per occhi marroni intendo sia quelli molto scuri (spesso definiti neri), sia quelli verso il nocciola. Inoltre includo sia quelli a base rossiccia ambrata, sia quelli virati al verde oliva fino ad arrivare al giallastro (oltreoceano definiti Hazel).

Qui il discorso si complica un po'. In un iride marrone c'è un po' di tutto: un po' di giallo, un po' di rosso e un po' di blu, quindi tutti i colori primari. Questo significa che l'iride marrone è quello meno vincolato e può giocare con più colori, ma è anche quello più complesso da mettere in luce proprio perchè non sembra avere un suo complementare diretto. Però se noi partiamo dal fatto che il marrone non è altro che un arancio scurito in nero, si arriva facilmente alla conclusione che per gli occhi marroni l'ideale è il blu nelle sue diverse sfumature: potrà essere un blu più violaceo e virato all'indaco per gli occhi sull'hazel o sul verdastro, o uno più sul petrolio per chi li ha sul marrone rossiccio e un sottotono caldo, ma il top sarebbe rimanere su questa gamma. Non è necessario farci uno smokey, perché capisco che caricarsi gli occhi di blu sia complesso per alcuni visi o per chi ha scarsa manualità, ma a volte bastano piccoli tocchi come una matita blu notte nella rima interna o una sfumatura lungo la matita a bordo.

Se per gli occhi chiari basta già un filo di matita marrone per creare un contrasto chiaroscurale, gli occhi marroni devono scurire di più: via libera ai marroni profondi e anche allo smokey nero per la sera, se la forma dell'occhio lo permette.

Le ragazze con occhio rossiccio e sottotono caldo (molto diffuso in area mediterranea) potranno optare anche per un verde bosco o un verde oliva. Il verde oliva è invece da evitare per la variante Hazel dell'iride.

A sinistra colori freddi: Eternity, Sandy e Babylon di Nabla; 338 di Inglot; Espresso, Wedge e Carbon di Mac. A destra una scelta di colori per il sottotono caldo: 418 e 419 di Inglot; Plumage, Ricepaper, Bronze di Mac, Petra di Nabla.

Riguardo gli occhi Hazel è super diffusa un'opinione diversa dalla mia, ovvero quella di abbinare all'iride i rossicci e borgognosi come si fa con gli occhi verdi. In realtà ho sperimentato sulla mia pelle (ho l'occhio Hazel anch'io) e su quella di mie cavie e clienti che l'occhio Hazel rimane fondamentalmente a base marrone: abbinandoci un borgogna risulta più verde ma meno luminoso di come quando lo si abbina ad un colore della famiglia dei blu, proprio perchè un occhio Hazel in realtà è ben diverso da un occhio verde e non è detto che più risulti verde e più sia bello: la bellezza di un'iride sta nella sua luminosità, non nel colore. Provare per credere :)

Con questo credo di aver detto tutto. Specifico giusto qualche dettaglio: Nell'incertezza, per valorizzare un iride si può semplicemente puntare ad un contrasto chiaroscurale e andare sul sicuro con ombre neutre:  ombretto marrone nocciola e una matita marrone scuro per gli occhi chiari, matita nera e ombretto marrone caffè . Perché basta così poco? perché ombreggiando il bordo dell'occhio la cornea risulta più bianca e quindi più brillante, di conseguenza anche l'iride acquista trasparenza.

Il discorso mi rendo conto che non è semplicissimo, anche perché si fonda su una teoria che però va rivista di caso in caso, spero tuttavia di essere stata chiara e se avete domande risponderò fra i commenti :)

A presto ^_^



Continua...


sabato 20 febbraio 2016

La bellezza secondo Lancome nel 1982

5 comments


Tornando al discorso anni 80, forse non vi ho mai detto che io ho una cartella chiamata "Anni 80", dove vi salvo tutte le immagini belle che trovo in giro risalente a questa decade. Una di queste ve la mostro oggi: rappresenta Nancy Dutiel, musa di Lancome nel 1982, scovata su quella fantastica pagina che è Timelessbeauty. Sono mesi la osservo con ammirato stupore: come può un trucco così pesante e variopinto essere così magnetico e, a suo modo, risultare elegante? Vero che c'è un po' di filtro, e vero anche che la Dutiel è di una raffinatezza e una perfezione tale che sarebbe magnifica anche ricoperta di strutto, cacio e salame (lo so, si avvicina pasqua e io penso ai Casatielli...), ma rimane il fatto che ne ero intrigata e dovevo replicare il look.


Si tratta di una sfumatura di azzurro intenso che si concentra verso l'esterno e si allunga con una piccola ala, incrociando un rosa confetto sulla palpebra mobile e verso l'arcata. Io ho utilizzato due ombretti Inglot (il rosa è il 359, l'azzurro il 371), aggiungendo giusto un po' di nero per dare intensità in alcuni punti. Il fard, applicato in dosi generose fin sopra le tempie, è Frankly Scarlet di Mac, sulle labbra un rosso ciliegia, ovvero il Rimmel Lasting Finish by Kate Moss 09.

Ok, non passa inosservato, però mi sono sentita figa. E' un peccato che sia diventato stravagante uscire in giro così, ma forse in realtà lo era anche all'epoca e mi piace fantasticare su uno stile 80's che in realtà esisteva solo nella moda.

A presto ^_^
Continua...