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mercoledì 2 novembre 2016

Cosa c'è di buono in profumeria? piccola guida sui prodotti High Brand

18 comments

In questi mesi ho dovuto per forza di cose abbandonare il blog. In primis c'è stata la mancanza di tempo, in secondo luogo altre cose di cui al momento non mi sento di parlarne. Ho fatto un'esperienza di vendita in profumeria:  mi serviva da curriculum ed è iniziata con il chiaro intento di portarla a termine nell'arco di qualche mese poiché i miei progetti, almeno attualmente, sono un po' differenti e non mi va di sacrificarli. L'ho vissuta come una parentesi tutto sommato costruttiva, poiché oltre ad aver arricchito il CV ho imparato cose nuove e messo un po' di soldi da parte, ma ora devo andare avanti e riprendere in mano parti della mia vita che mi sono mancate da morire, fra queste il mio blog.

Fra le cose che ho imparato in questi mesi ce ne sono alcune utili anche per voi che leggete, la prima fra tutte è a muovermi fra i prodotti High Brand, ovvero quelli di alta profumeria: è tutto oro quello che luccica? cosa vale la pena comprare nonostante prezzi così esosi? Sicuramente una risposta univoca non c'è perchè molto dipende dalle tasche e dalle esigenze, ma mentre alcune cose sono effettivamente di buona qualità e molto ben curate, altre invece mi hanno delusa e in linea generale alcuni marchi mi hanno lasciata più perplessa di altri. Cerco di fare excursus veloce dei marchi che ho avuto modo di toccare con mano.

GUERLAIN
Il marchio punta principalmente sulle polveri, di cui offre una vasta gamma, divise in tre linee differenti: Les Voilettes, ciprie in polvere libera e compatta; Terracotta, terre in diversi finish e colorazioni; Les Metorites, polveri in colori pastello a mosaico che servono ad illuminare l'incarnato. Il tutto corredato da packaging bellissimi e un sublime profumo di violetta che conferisce alle polveri un'aria romantica e un po' retrò. Ovviamente non mancano anche altri prodotti, ovvero tutto l'occorrente per realizzare un trucco completo. Cosa ne penso? tutta fuffa. Le tre linee di punta sono qualitativamente discrete ma non eccellenti, il prezzo supera di gran lunga l'effettivo valore dei prodotti. Il resto è invece piuttosto scadente: fondotinta un po' pastosi, ombretti poco scriventi, rossetti per gran parte perlescenti in colori non moderni, matite dalla mina grossolana e in generale scarsa varietà e originalità nella proposta cromatica. Insomma non mi piace, non lo trovo un cattivo marchio ma si trovano prodotti migliori spendendo molto molto meno.
Cosa sconsiglio? le matite labbra, imprecise da morire. Ma anche gli ombretti non meritano a mio avviso.
Cosa consiglio? se trovate un colore carino e che vi dona, potete cedere al fascino dei Rouge G, il rossetto dotato di specchietto. Carine anche Les Meteorites Perles, sia per la confezione adorabile sia per l'effetto leggermente luminoso che sulle giovani dalla pelle un po' spenta può essere molto apprezzato.



YVES SAINT LAURENT
YSL è un brand che ha un'idea di bellezza attualmente ben preciso e piuttosto moderno: occhi intensificati da strati di denso e nerissimo mascara, labbra bold e base luminosa. Il che si realizza con i loro tre prodotti di punta: il mascara Foux Cils, la pennina multiuso Touch Eclat e la loro gamma immensa di rossetti, in particolare i Rouge pur Couture nei vari finish e le tinte labbra Vernis a Levres. Questo è un marchio che rispetto a Guerlain mi è piaciuto di più e la qualità di alcuni prodotti è così apprezzabile che si vendono facilmente anche a chi di solito non è abituato a spendere molto in trucco. Ma altre cose per me sono un clamoroso flop.
La gamma dei rossetti è adorabile e vorrei avere soldi per comprare tante Vernis che sulle spose sono una cosa magnifica, le ciprie sono ottime e ultra leggere, le terre fanno un effetto bronzing luminoso che trovo molto più bello rispetto a quello delle Terracotta di Guerlain, I fard in crema si sfumano da Dio e il fondotinta Touch Eclat le Tint è uno dei migliori mai provati: morbido, luminoso e in 12 colori super versatili. Però anche qui ho trovato soprattutto ombretti scadenti, le palette in particolare sono anche male assemblate oltre che polverose. I loro mascara, così densi e corposi, danno un effetto molto bello solo appena aperti, dopo poco diventano inutilizzabili e, udite udite, boccio decisamente il celeberrimo Touch Eclat: all'epoca era un prodotto innovativo oggi lo fanno tutte le marche e di qualità migliore. In particolare i colori sono veramente pessimi: tranne le numerazioni 2 e 2.5 (che comunque non mi entusiasmano) sono tutti rosatini spenti. Ma cosa vuoi che illuminino? 
Cosa sconsiglio? chiaramente il Touch Eclat ma evitate anche gli ombretti.
Cosa consiglio? il fondotinta Touch Eclat Le Tint e, se amate un effetto glossy ma a lunga tenuta, le Vernis a Levres.



DIOR
Beh signori, qui c'è una grande attenzione verso la linea di make up e la cosa non può che suscitare ammirazione. La gamma è molto molto vasta, tanto che non ho avuto modo di esaminare a fondo tutto, ed è fornita per rispondere efficacemente a tutte le esigenze di una donna che si trucca e ama farlo variando ogni giorno. Insomma Dior (e tranne magari Givenchy di cui parlerò dopo) è forse l'unico marchio fra quelli esaminati che davvero riesce a far gola alle appassionate: Rossetti in un numero spropositato di colorazioni, fard in tutte le sfumature del creato, smalti stupendi, Limited Edition dal mood sempre molto ispirante...Dior è una tentazione, ed è talmente tutto molto bello che gli si perdona anche il fatto che alcune cose sono di qualità mediocre. Ho notato che le palette, pur essendo dieci spanne sopra a quelle di YSL, Lancome o Guerlain, sono un po' peggiorate rispetto al passato e che i rossetti - salvo i magnifici Diorific - non eccellono in tenuta. Insomma vale la pena comprare Dior se avete beccato qualcosa che proprio vi ha rubato il cuore (eh si, alcune cose sanno farsi amare), ma mediamente conviene non farsi abbagliare ed esaminare bene il prodotto prima di acquistarlo.
Cosa sconsiglio? le matite labbra sbavano e sono poco precise, un grande NO.  Gli ombretti fluidi (che sono un flop anche di YSL ora che ci penso) e gli sbavosissimi gloss, in particolare i Dior Addict Fluid Stick
Cosa consiglio? il magnifico fondotinta Dior Star, che lascia un effetto naturalissimo e coprente al tempo stesso; i correttori complementari (l'unico marchio da profumeria che li fa) che sono morbidi e ben pigmentati; i rossetti Diorific.


GIVENCHY
Anche questo, come Guerlain, è un marchio che punta soprattutto sulle polveri e lo fa in modo accattivante, seppur più minimal. La loro linea di punta è la Prisme, che prevede tutta una serie di ciprie, terre e fard - sia in polvere libera che compatta - divisa in quattro settori cromatici. Stra famoso è anche il loro mascara Phenomen'eyes, con l'insolito applicatore a pallina. Non ho riscontrato dei veri e propri flop, anche gli ombretti (che ho notato essere il punto debole di molti marchi) sono di qualità discreta. è un marchio nel complesso carino anche se eccessivamente costoso, non c'è quasi nulla di così buono da non poter essere sostituito con prodotti più economici.
Cosa sconsiglio? Il mascara a pallina non è adatto per chi va di fretta al mattino, anche se l'effetto non mi dispiace. La linea di fard, terre e illuminanti Mister, che sono dei gel con palline che scoppiettano e rilasciano colore, sono molto scomodi da utilizzare e difficili da dosare. Alcuni ombretti in crema mi lasciano perplessa sulla tenuta.
Cosa consiglio? i rossetti sono stupendi e di ottima qualità, le matite labbra le migliori in profumeria. In particolare date un occhio al rossetto Noir Revelatour, un rossetto nero che rilascia un colore trasparente ma che scurisce le labbra e illumina il bianco dei denti. Ricorda il Black Honey di Clinique ma più freddo, può essere un'idea per chi cerca un rossetto molto naturale per tutti i giorni.

LANCOME
Lancome è un marchio che vive di sogni, le sue campagne sono realizzate a regola d'arte ed esercitano un fascino innegabile: tutto rievoca i tetti di parigi, il profumo delle boutique francesi, il lusso e l'eleganza delle donne benestanti, la magia dei rituali di bellezza, l'illusione di poter essere bella come Penelope Cruz semplicemente acquistando un eyeliner snodato, guardare i manifesti con la gigantografia di Kate Winslet - finto non photoshoppata - e notare che le si intravedono piccole rughe ma è comunque bellissima e luminosa. Ma allora posso essere Kate Winslet anch'io! Eccallà, Lancome ti sta plagiando e finirà col farti acquistare qualcosa. Ma conviene resistere. Lancome è in assoluto il marchio più scadente di alta profumeria, si salvano solo i mascara. Brevemente: fondotinta che passano dal rosa porcello al beige freddo (insomma sottotoni gialli questi sconosciuti), ombretti super secchi e in colori tutti perlescenti e poco invitanti, rossetti che sbavano (tutti, di tutte le linee), correttori grigiastri e poco coprenti, matite per sopracciglia rossicce. Impegno nello studiare campagne pubblicitarie 10, impegno nel realizzare i prodotti 4. 
Cosa sconsiglio? Ehm...quasi tutto? no vabbè, a parte gli scherzi i fondotinta non sono male ma solo a patto che abbiate un sottotono decisamente freddo, se siete doratine evitateli come la MORTE. Non fatevi tentare dai rossetti, se c'è un colore che vi piace sono certa che troverete un dupe di qualità migliore e magari pure meno costoso.
Cosa consiglio? i mascara. In particolare l'Hypnose Drama e i nuovi Grandiose. Questi ultimi, forse, valgono la spesa.


DIEGO DALLA PALMA
A me sta simpatico come marchio, perchè mette nomi spiritosi ai prodotti e fa un po' di cosine particolari che invogliano l'acquisto. Inoltre ha degli ombretti satinati che non spolverano e scrivono bene, una gamma di ombretti opachi (cosa RARISSIMA!), matite labbra molto precise (cosa ancora più rara), delle tinte labbra favolose, una buona varietà di mascara, rossetti di qualità e fondotinta con una buona varietà di texture, grande scelta di prodotti per sopracciglia. Ah, allora è tutto buono?! No. Fard, ciprie, terre e illuminanti costano tantissimo (33€ too much) e spolverano, gli ombretti opachi non sono particolarmente pigmentati, le matite occhi una volta sfumate tendono a sbiadire troppo, il Fondotinta a Lunga Tenuta è difficile da lavorare per chi non ha la mano pratica, colori di fondotinta e correttori spesso sono troppo beige e da un marchio che punta al professionale mi aspettavo un po' di più.
Cosa sconsiglio? più o meno le cose elencate sopra. Tenetevi alla larga dalla palette del contouring, non merita 2 centesimi.
Cosa consiglio? tutti i loro prodotti per sopracciglia, in particolare i Gel. Il famoso Tingilabbra è l'amore e date una chance al mitico Mascara volumizzante Ciglione. Date un'occhiata anche alla linea skin/hair care.

COLLISTAR
Fra i marchi considerati selettivi è sicuramente il più abbordabile e difatti il più venduto: c'è l'attenzione verso i dettagli tipica dei prodotti di lusso ma ad un prezzo molto vicino alla fascia più commerciale, inoltre propone spesso confezioni regalo a prezzi promozionali che, se piace il prodotto, risultano molto convenienti. Insomma Collistar, soprattutto nelle profumerie situate in zone meno "ricche", vince facile. Certo anche qui non siamo davanti a prodotti perfetti: le polveri fanno un po' di fall out, le matite scrivono bene ma non è possibile temperarle a spillo, i rossetti sono tutti cremosi e la gamma di colori un po' meh, correttori quasi tutti molto chiari e fondotinta - tranne l'ultimo arrivato - un po' troppo pastosi.
Cosa sconsiglio? decisamente i primer viso ed occhi, perchè il primo si appallottola come un pongo mentre il secondo è una cremina inutile. I prodotti per sopracciglia sono poco performanti e in colori un po' discutibili. Attenzione alla skincare: alcuni prodotti sono più siliconi e paraffina che altro
Cosa consiglio? La palette di correttori giallini e aranciati è d buona qualità e camuffa bene le occhiaie, il fondotinta siero nudo perfetto copre discretamente ma lascia un bell'effetto naturale, io - personalmente - sono innamorata del Mascara Infinito.



CLINIQUE
Clinique è un altro brand da cui mi aspettavo un po' di più. Punta moltissimo sulla base, e infatti hanno un mare di fondotinta che dovrebbero essere differenti ma io ho trovato tutti abbastanza simili fra loro, ovvero coprenti, pastosi e studiati per pelli grasse. Mi aspettavo di trovare anche qualcosa di più leggero e idratante invece no, nada, senza contare che il più chiaro su di me è già scuro e non di poco. Anche qui correttori tutti beige. In compenso i rossetti Color Pop sono un amore (fantastica la gamma cromatica e molto bella la texture) e i mascara molto interessanti

DOLCE E GABBANA
quest'ultimo marchio ho avuto modo di conoscerlo poco, poichè l'ho avuto sottomano per un periodo breve e l'espositore era decisamente poco fornito. Quel poco che ho visto non mi ha convinta: gli ombretti non scrivono, i fondotinta non mi hanno entusiasmata, i rossetti cremosi sbavano molto. In compenso ho trovato molto interessanti i rossetti opachi e, incredibile ma vero, hanno fra i fard un buonissimo marrone freddo da contouring.



Probabilmente un tempo, quando la tecnologia era meno avanzata e più costosa, doveva esserci un grande dislivello fra High e Low cost, ricordo bene che da ragazzina fra i prodotti drug store beccavo spesso matite dure e ombretti non scriventi, così finivo per ripiegare su Collistar, che fra i marchi selettivi rimane il più economico tutt'oggi. Ora la tecnologia permette di realizzare prodotti con più resa e meno spesa, così anche marchi come Kiko, Wycon, Nyx o Wet n Wild riescono ad ottenere prodotti - seppur con alti e bassi - che svolgono discretamente il loro lavoro. I marchi high brand, d'altro canto, vivono del loro blasone e al momento non sentono l'esigenza di mettere in linea qualità  e prezzo, tanto il loro target non sono le appassionate e ancor meno i professionisti, ma le signore benestanti e poco informate che sono attratte dall'allure del prodotto o legate ai ricordi della loro giovinezza, quando effettivamente un marchio come Lancome non era assolutamente paragonabile ad uno come Deborah. Oggi invece è possibile fare dei paragoni e non sono sicura su quale dei due ne uscirebbe vincitore...

Cosa c'è che non va nei prodotti high brand? matite poco precise sia per occhi che per labbra, fondotinta soprattutto freddi (ed è ridicolo considerando che nel mondo il tono giallo è predominante), la totale mancanza di correttori gialli e aranciati e dunque l'impossibilità di coprire occhiaie marcate, l'assenza di correttori e fard per la pelle scura, la grande carenza di prodotti da contouring e chi li fa (vedi Diego Dalla Palma) sbaglia sia i colori che la pigmentazione del prodotto, grande carenza di illuminanti shimmer (nell'epoca dello strobing, lol!), l'assenza quasi totale di ombretti opachi, una sovrabbondanza di rossetti frost a discapito dei toni opachi e semiopachi (come volevasi dimostrare, puntano alle signore mature), l'assenza di primer che non siano ceroni siliconici e in generale un grande distacco verso le nuove tendenze, il tutto condito da una qualità troppo spesso scadente o comunque che non giustifica affatto il prezzo. 
Insomma vale la pena acquistare solo dopo aver ben testato ed essere certi di aver preso una cotta per un prodotto che su di voi funzioni, perchè la sòla griffata è sempre in agguato. Ogni marchio ha i suoi flop ma fra il trucco professionale è decisamente meno frequente e la cosa diventa ancora più grave considerando che questi high brand hanno già di per sè una scelta limitata di prodotti: sono pochi e molti pure scadenti, cosa rimane?
Non voglio essere del tutto negativa, ci sono cosine che vale la pena comprare per togliersi uno "sfizio" (io stessa me ne sono tolti vari) ma non esistono dei veri e propri must e se cercate prodotti di qualità il mondo del professionale offre molto di più e spesso a prezzi più bassi.

E voi, avete in mente qualche vero e proprio must di alta profumeria o una mega sòla da segnalare? a presto ^_^



Continua...


mercoledì 8 giugno 2016

S.O.S MAKE UP ARTIST: come coprire le occhiaie più ostiche?

8 comments

Buonsalve, eccoci con una nuova puntata della rubrica in cui provo a rispondere alle vostre domande. Quella di oggi non poteva che ricadere sul discorso correttori, dato che pare sia il tormentone di tutte a giudicare da quante volte al giorno sto ricevendo la medesima domanda. Ho selezionato un estratto di un messaggio di Federica, in quanto è un caso assai emblematico:


"...non credo sia una questione di riposo o di alimentazione, dormo tanto e le ultime analisi erano ok, ma le occhiaie le ho sempre avute sin da bambina e lo vedo anche da qualcuna delle foto d'infanzia che conserva mia madre..."

"non ho ancora trovato un correttore che funziona, nessuno è abbastanza coprente per me e mi chiedevo se tu ne conoscessi uno che permette una coprenza totale perchè quelli provati fino ad ora mi sembrano sempre piuttosto trasparenti e l'occhiaia si intravede comunque, anzi a volte anche di più"

"In un video tutorial ho visto che usavano un rossetto corallo e io c'ho provato ma per coprirlo ho dovuto fare un grosso strato di fondotinta che mi ha segnato le pieghe e senza risolvere il problema. Ho pensato che il problema fosse il rossetto allora mi sono procurata un correttore che tende all'arancio, come mi è stato consigliato da [qui parte nome di un noto negozio che preferisco tagliare] per le occhiaie molto marcate, ma ancora senza risultati"

"Eppure ci deve essere un metodo che funziona, ho visto dei prima e dopo in giro davvero formidabili, è mai possibile che invece io sia senza speranza?"


Io credo che la questione occhiaie sia stata ampiamente travisata da molti. I miei primi ricordi risalgono a quando Clio disse che per le occhiaie marcate serve l'aranciato e consigliava l'Erase Paste di Benefit, ma tutt'ora, anche fra professionisti, circola questa convinzione del tutto priva di fondamento: hai occhiaie leggere? prendi un correttore aranciato che illumina. Hai occhiaie sul blu? ti serve l'arancio perchè è complementare. Hai occhiaie violacee, purpuree o marroni? ti serve comunque arancio perchè la zona va ripigmentata. Insomma questo correttore arancione sembra la soluzione a qualsiasi problema ma difatti non lo è, me ne sono accorta da truccatrice ma anche tante mie lettrici, come Federica, lo hanno notato. E tutte avrete visto tutorial dove si prende un rossetto rosso corallo e lo si usa come camouflage, ma è meglio prendere con le pinze questo genere di suggerimenti e cerco ora di fare un po' di chiarezza.

1 - L'ARANCIO PURO NON SI USA QUASI MAI
l'arancio puro è estremamente forte, carico, brillante. Copre l'occhiaia ma sovrasta completamente l'incarnato e per coprirlo ci voglio strati importanti di fondotinta o correttore beige, che in zona sottoculare non sono il massimo. L'arancio puro si usa solo sulle donne di colore o su lividi, zone che sono diventate bluastre a causa di un trauma o una malattia, non su una normale occhiaia che, per quanto scura, non ha bisogno di così tanto pigmento puro. L'arancio, qualche volta, lo prelevo a piccolissime dosi e lo mescolo ad un correttore beige.

Corrector Orange di Mac, utilizzato sempre e solo mescolato e a piccole dosi


2 - NON E' VERO CHE LE OCCHIAIE PIU' SONO MARCATE PIU' SONO BLU
Ho visto anche occhiaie leggere virate al blu, altre marcatissime ma marroni. La colorazione dell'occhiaia non è relativa a quanto sia marcata, lo dico perchè sul web si tende a confondere le due cose e invece questo è un fattore importante da tener presente quando si sceglie un correttore perchè in realtà l'unico modo per coprire bene un occhiaia, senza dover stratificare prodotti, è farlo utilizzando un suo complementare, e con l'arancio (o gli aranciati) ci copri solo le occhiaie sul blu.

3 - L'ARANCIO PEGGIORA IL TONO DELL'OCCHIAIA SE QUESTA NON E' BLUASTRA
Tornando al discorso dei complementari,basta consultare la ruota dei colori per rendersene conto:
Se l'occhiaia ha un tono azzurrino-bluastro troverà il suo complementare nei toni dell'albicocca, se l'occhiaia invece è più indaco o porpora troverà il complementare nel giallo. Questo significa che potrebbe servirvi un correttore giallo nella vostra vita, ma non vi è stato mai menzionata come possibilità nonostante in commercio siano abbastanza diffusi e Mac fa anche una palette con correttori divisi in gialli e pesca.
Per mia esperienza, ho capito che le occhiaie, senza dover scendere nel dettaglio della loro colorazione, esistono in due tipologie: quelle a base blu e quelle a base rossa. Le occhiaie a base blu sono appunto quelle bluastre e azzurrine citate prima, ma anche quelle appena appena violacee ma sull'indaco. Le occhiaie a base rossa sono quelle viola ma più purpuree e quelle marroni, poichè il marrone deriva dall'arancio e quindi presenta sempre una certa dose di rosso anche se a vista non sembra. Quando le occhiaie sono a base rossa è impossibile correggerle bene con il correttore arancio, poichè l'arancio è un colore analogo alla pigmentazione dell'occhiaia e la rafforza, ne "infiamma" il colore e anzichè correggerla la peggiora, conferendo al contorno occhi un effetto gonfio e arrossato tipico di chi si è strofinato molto gli occhi.
In Italia, specie sugli incarnati olivastri, l'occhiaia marrone è estremamente frequente, non rara neppure l'occhiaia purpurea, frequente sulle pelli molto sottili, specie quella delle donne anziane. Con Federica, dopo che mi ha mandato un po' di foto, sono giunta alla conclusione che le sue occhiaie sono marroni e aveva bisogno di un correttore molto giallo.
Il colore complementare, quando scelto bene (ovvero non troppo scuro o chiaro, non troppo spento o acceso, non troppo carico o beige) non ha nemmeno bisogno di essere coperto molto, anzi basta una penna illuminante di quelle molto sottili e sheer per illuminare la zona e basta, non c'è bisogno di fare strato perchè si fonde completamente con la pelle.

Mac Pre+Prime Highlighter Light Boost è un prodotto che funziona bene anche per coprire  il correttore per le discromie ed illuminarlo

4 - NON TUTTE LE OCCHIAIE HANNO BISOGNO DEL COLORE COMPLEMENTARE

Molte donne sono convinte di avere chissà quali occhiaie e invece si coprono facilmente con un normale correttore tono su tono con l'incarnato. Ad altre, che hanno un occhiaia poco più marcata, basta evitare di usare colorazioni particolarmente chiare perchè possono ingrigire, un correttore poco più scuro dell'incarnato è la soluzione migliore. Spesso è la tipologia di correttore che magari va cambiata, poichè la colorazione è poco luminosa e inefficace a ravvivare la zona sottoculare. Ne ho visti di correttori grigini sul mercato!

Mac Cooncealer palette in Light, esiste anche nelle combinazioni Medium, Medium Deep e Dark

5 - PER PIEGHETTE E RUGHETTE NON CI SONO MIRACOLI.
Il correttore sul contorno occhi segna, ma anche usandone uno molto morbido eventuali solchi vengono a galla, perchè le sostanze oleose si sciolgono e si veicolano fra essi. Io, nell'incertezza, preferisco un correttore che secca un poco ma che duri tutto il giorno, piuttosto che uno che tende a fare tanto creasing e poi a far trapelare di nuovo l'occhiaia dopo poco tempo. Ci sono prodotti che un po' aiutano, ad esempio Fast Response di Mac fa un leggero effetto tensore che, oltre a drenare un po' le borse e a schiarire le occhiaie leggermente, aiuta un po' a lisciare la zona. Lo lascio agire circa 15 minuti poi lo tampono, poichè essendo molto grasso tende a far scivolare il correttore e non ne agevola la tenuta, specie se è un correttore morbido di suo. Come primer vero e proprio, utilizzo l'Undereye Primer di Smashbox, che appiana un po' la pelle e la prepara a ricevere il correttore, facendo si che si aggrappi ad essa, che rimanga incollato ma allo stesso tempo morbido ed elastico.
Ma i miracoli, ahimè, non esistono, e sicuramente il correttore più coprente, sul genere camouflage, non aiuta ed è meglio puntare semplicemente al colore giusto senza fare grande strato




Probabilmente questo post non vi offre grandi soluzioni immediate, perchè la riuscita di un correttore è molto soggettiva: dipende dal tipo di pelle, dall'età, dalla pigmentazione dell'occhiaia, da quanto questa è presente, dal foto tipo della persona e anche dal suo tipo di skincare. Un prodotto super valido su di voi potrebbe rivelarsi inefficace su un'amica. Purtroppo c'è molta disinformazione in giro (anche fra gli addetti alle vendite e, purtroppo, addirittura fra alcuni truccatori) ed è per questo che di fa fatica spesso a trovare la soluzione ideale anche se poi la discromia in sè non è tanto complessa. E per fortuna oggi il mercato offre veramente tante tipologie di colori per i correttori e in tutte le texture, non dovete fare altro che cercare e sperimentare :)

A presto ^_^
Continua...

venerdì 3 giugno 2016

I preferiti del momento

7 comments

Eccomi qua!
E' passato molto tempo dall'ultimo post di preferiti e così ho pensato che fosse arrivato il momento di farne uno nuovo. D'altro canto sarebbe inutile fare più di frequente questo genere di post: sono piuttosto abitudinaria e anzi sono fermamente convinta che squadra che vince non si cambia, e per quanto mi piaccia sperimentare nuove cose tendo poi ad utilizzare assiduamente quelle che mi danno una sicurezza in più.
I prodotti che vi mostro oggi sono principalmente acquistati per farne un uso professionale ma ritengo che molto di questi siano utili anche alle esigenze quotidiane di voi lettrici.
Vediamoli insieme nel dettaglio.

MAC PROLONGWEAR COLOUR STICK WATERPROOF


Sono ombretti cremosi in formato stick a lunga tenuta, anzi proprio waterproof come specificato nel nome stesso del prodotto. Io ho comprato due colori ma ammetto che ne avrei comprati molti altri, sono davvero bellissimi! Ho preso At The Beach, che è un carne satinato con sottotono pesca, che fa un riflesso effetto seta estremamente naturale e fresco, la componente pesca ravviva moltissimo il colorito della palpebra e aiuta anche a camuffare le leggere discromie che spesso caratterizzano il tono spento di quest'area del viso. L'altro è Tea Leaves, un marrone bronzo con riflessi leggermente dorati che è sempre satinato ma rispetto ad At The Beach risulta più shimmer e ha delle pagliuzze più grosse e riflettenti. Durano tutto il giorno ma vanno sfumati in velocità perchè si fissano subito, vanno utilizzati senza primer altrimenti diventa complesso lavorarli ma tanto fungono magnificamente anche come base ombretto. So che ve lo state chiedendo e perciò lo dico; no, packaging a parte non somigliano a quelli Kiko nemmeno un po'.

KRYOLAN DERMACOLOR D6
Non ricordo se l'ho già detto in passato, ma io non sono molto fan dei correttori verdi: vanno coperti con molta attenzione altrimenti esce fuori, soprattutto in fotografia. Poi ho scoperto questo di Kryolan ed è nato l'amore, perchè? perchè in realtà non è un vero verde ma più una sorta di color carne con una forte componente olivastra, che spegne i rossori a meraviglia e ha una coprenza che permette di coprire oltre ai brufoli anche gli angiomi, senza dover poi lavorare per camuffare il verde. Ottimo.


MAC PREP + PRIME NATURAL RADIANCE

Io amo questo primer viso e nonostante sia molto costoso (40€) io ve lo consiglio. Si tratta di un'emulsione in gel che ha ai primi posti dell'inci acqua e glicerina, seguono una serie di essenze vegetali, vitamine, caffeina e varie cosine che si prendono cura della pelle. E' estremamente leggero e lascia una sensazione di fresco sulla pelle, che si assorbe e lascia solo una luminosità delicata. La colorazione che ho scelto è la Radiant Pink, più adatta alle pelli chiare ma a mio avviso è così trasparente che non crea problemi nemmeno sulle scure. Migliora molto la tenuta del fondotinta e inoltre aiuta a mantenere l'idratazione della pelle, facendo si che la grana risulti liscia, compatta e luminosa.

MAC MINERALIZE SKINFINISH FAINTLY FABULOUS (LIMITED)

L'ho cercata per tutta roma e per fortuna l'ho trovata, è andata letteralmente a ruba. Perchè mi piace tanto? innanzitutto perchè cercavo un'alternativa a Lightscapade che essendo freddina su alcuni incarnati ingrigisce, Faintly Fabulous si adatta invece a meraviglia sugli incarnati dorati, poi perchè ha un finish super setoso che lascia sulla pelle un riflesso impalpabile, molto più naturale rispetto a qualsiasi illuminante provato da me fino ad oggi. Peccato ora sia introvabile u.u


KIKO DOUBLE TOUCH
L'ho già detto credo, ma a me l'effetto super opaco dei rossetti liquidi non  piace per nulla e trovo che dopo una certa età invecchi non poco. Vedo troppo spesso queste labbra grinzose e credo che andrebbero un po' ripresi in considerazione i finish più lucidi. Adoro questi rossetti a due fasi perchè garantiscono la tenuta delle "tinte" opache ma hanno il lato lucido che conferiscono grande freschezza e turgidità alle labbra. Stanno ricevendo molti feedback positivi e sulle spose sono perfetti.
I colori in mio possesso sono il 101, un rosa nude con una componente malva molto naturale che non cancella le labbra; il 112 che è un rosso classico a base blu; il 113 che è un vinaccia non troppo scuro, il 114 che è un berry medio estremamente elegante.



MAC PREP + PRIME CC ILLUMINATE
In accademia  mi hanno molto messo in guardia riguardo i primer e le ciprie correttive di colori che non fossero giallo (per le pelli chiare) o albicocca (per le pelli molto scure), spiegandoci che solo questi riescono a dare luminosità alla pelle mentre quelli sul rosa/lavanda igrigiscono e spengono il viso. A logica mi è sembrato un discorso giustissimo: il lavanda è un colore meno vivo del giallo, che è un tono che viene usato in piccole dosi per dare luce, anche in pittura si fa così, ma su di me non ha mai funzionato: ogni volta che hanno lavorato su di me con i gialli ne è uscito fuori un colorito verdastro tutt'altro che fresco e sano. Così ho voluto sperimentare la cipria lilla, che viene proprio consigliata agli incarnati molto chiari e freddi come il mio, e l'effetto mi piace moltissimo, elimina la patina grigia dal mio viso senza farmi assumere coloriti strani.Ma d'altro canto se le vendono c'è il suo perchè...no? Se avete una carnagione come me (ricordo che io per Mac sono NW13) provatela.

MAC EXTRA DIMENSION EYESHADOW READY TO PARTY
Si tratta di un bianco rosato con riflessi cangianti lavanda. Da quando l'ho comprato è diventato una droga, lo uso persino sullo zigomo come illuminante, ma abbinato a marroni malva come Satin Taupe di Mac è uno spettacolo.

MAC PENNELLO 205
E' un mini ventaglietto da mascara, con una sezione sottilissima e delle fibre molto rigide e seghettaate, che permettono di applicare il mascara in maniera ultra precisa, sin dalla attaccatura delle ciglia e pettinarle con cura. Mai più senza.
Non provate a sostituirlo con quelli da nails perchè non è la stessa cosa.

MAC STUDIO CAREBLEND
La careblend è una cipria molto soffice e setosa, che aiuta a fissare senza ingessare il viso ed è ottima per le pelli secche ma anche per le pelli mature e in generale per tutte coloro che vogliono luminosità. La preferisco a mineralize perchè ha una texture più sottile e trasparente, perciò risulta più naturale e non mi crea il rischio maschera se applicata sopra il fondotinta.

MAKE UP FOREVER STEP 1 MATTIFYNG 
La soluzione estrema per chi ha la pelle molto lucida e pori dilatati, permette di prolungare molto la tenuta del fondo e di mantenerlo opaco e levigato. Io lo applico sulla zona tu e poi lo sfumo in fuori, in modo che il prodotto si concentri soprattutto sulle zone critiche del viso. 

ARMANI FONDOTINTA LUMINOUS SILK
La perfezione fatta fondotinta, io lo amo e non potrei farne più a meno. Super luminoso ma affatto lucido, ottima tenuta, buona coprenza ma molto naturale, perfetto anche sulle pelli mature. Cosa chiedere di più? non saprei a cosa paragonarlo, mi ricorda il mio amato Teint Miracle di Lancome ma questo ha una tenuta, sia a livello di durata sia come controllo della lucidità, di gran lunga superiore e lo sento anche meno sul viso, proprio come una seconda pelle.

MAC PIGMENTO NAKED

Un color carne molto luminoso e pigmentato (mica come quelle ciofeche tipo Brulè...) arricchito da piccolissime pagliuzze dorate che gli danno un riflesso piacevole e sobrio. Merita tantissimo, è l'ombretto nude più bello che io abbia mai visto fino ad oggi.

MAC CREAM COLOUR BASE SEPIA

E' uscito con la collezione Charlotte Olympia ed era in limited, purtroppo. Un cremoso marrone freddo, estremamente modulabile e facile da sfumare, con il quale si fanno chiaroscuri perfetti.

THE BALM "HOW 'BOUT THEM APPLE?"
Non è presente in foto perchè me la sono scordata, è una palette con 6 fard in crema a forma di mele, i colori sono sul rosa biscotto, rosso, pesca, arancio, marroncino e fucsia, insomma per coprire un po' tutte le esigenze. Si sfumano da Dio e durano a lungo, altro che quelle pietre orrende dei Blush Garden di Neve, che sono gommosi come dei pongo...così deve essere un fard in crema!!

E questo è tutto. Quali sono i vostri preferiti? avete provato qualcuno dei miei? cosa vi incuriosisce?

A presto ^_^








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mercoledì 25 maggio 2016

I volti di una sola persona

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Salve a tutte! Il post di oggi è frutto di una serie di trucchi fatti tanto per, ovvero passatempo fra donne. Mi viene l'amica da Napoli a Roma e che faccio, non la trucco? ovvio che si, a casa mia nessuno va via senza prima esser truccato u.u

Vi mostro le cose fatte su di lei perché fanno capire che in una sola donna coesistono, come dice il caro Stefano Anselmo, circa 4 o 5 volti diversi da scoprire, variando le tecniche e i colori, tutti validi ed interessanti in maniera differente.


Il primo esperimento è stato estremamente cauto: un trucco neutro e semplice, adatto per le occasioni formai in cui si desidera essere semplici ma perfette: matita nera, sfumatura neutra con un marrone freddo (wedge + espresso di Mac) e un tocco di ombretto rosa. Rosa anche sulle labbra, ovvero Lunaria di Alkemilla.

Poi abbiamo deciso di calcare la mano. Ho realizzato una sfumatura nei toni del malva e del tortora, molto ampia in modo da ombreggiare la sua palpebra fissa molto spaziosa. Il punto luce è fatto con Madreperla di Nabla e sulle labbra il Velours Framboise di Givenchy.



Questo è un dopo e un prima scattato con la reflex: l'effetto è sexy, occhi da gatta, sguardo magnetico e labbra sensuali.



Poi siccome a Valeria piace l'eyeliner, abbiamo preso l'eyeliner e fatto un trucco molto  semplice ma femminile e romantico, effetto Biancaneve


 Ho utilizzato per la palpebra mobile un ombretto carne satinato e nella piega un marrone malva (Naked Lunch e Haux di Mac), sulle labbra il rossetto M.A.C Red di Mac e come fard Frankly Scarlett di Mac. Valeria odia i fard e mai avrebbe immaginato di portar così bene uno rosso intenso come questo, e invece se n'è innamorata :)




Infine una proposta glamour e scintillante, basato su occhi estremamente marcati e definiti abbinati a labbra nude.



Ho realizzato uno smokey nero e glitterato sfumato in rosa e arricchito da una sfumatura di viola duochorme (Stregatto di Neve). Sulle labbra la matita Dervish + il rossetto Angel di Mac.

Insomma tutto ciò per dimostrare che si può giocare con il proprio look e sono certa che con Valeria, in futuro, potremo scoprire ancora altre sfaccettature interessanti del suo viso.


A presto ^_^





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domenica 8 maggio 2016

S.O.S Make up Artist: Il sottotono della pelle e la scelta del fondotinta.

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Nonostante ormai io sia diventata poco attiva con il blog, noto con piacere che siete ancora in tante a seguirmi e a contattarmi privatamente per chiedermi consigli. Le domande sono varie e alcune di queste molto ricorrenti, così ho deciso di dare il via a questa rubrica in cui copio e incollo un estratto di alcune delle mail e dei messaggi che ricevo, cercando di dare una risposta che possa essere utile un po' a tutte. Ecco la domanda di oggi:


Ciao Annalisa! mi chiamo M. sono una... [seguono una serie di info personali che per ovvie ragioni taglio]. Scusami se ti disturbo privatamente ma vorrei capire meglio come distinguere il sottotono della mia pelle, io ti seguo da molto tempo e ho già letto il tuo articolo sui sottotoni ma continuo ad essere confusa, sono un vero disastro! non riesco mai a trovare un fondotinta adatto a me perchè li vedo sempre troppo gialli o arancioni e mi creano stacco con il collo... Cosa posso fare per venirne a capo? 

Come accennai già all'epoca del mio post al riguardo, per capire il proprio sottotono bisogna sviluppare un po' di occhio e osservare come la pelle interagisce con i caldi e con i freddi: meglio oro o argento? bianco o crema? grigio o marrone? blu o verde? i vari discorsi su vene, abbronzatura e lentiggini riguardano altri fattori che nulla hanno a che fare con il colore della luce che emana la nostra pelle. Ma se già avete imparato a capire quali sono i colori che vi donano di più allora forse avrete già compreso se siete più tendenti al freddo o al caldo, quindi esaminare a fondo la natura del vostro sottotono non è poi così importante.Tuttavia M. vuole saperlo perchè non riesce a trovare il giusto fondotinta ma in verità ciò non l'aiuterà poi molto.

Il colorito di una persona noi lo percepiamo attraverso tre aspetti principali, ovvero:

SOTTOTONO: la luce che emana la nostra pelle, quell'aura che fa si che certe tonalità su di noi si armonizzino meglio di altre.

TONO: è il colore della nostra pelle in superficie, che può essere, indifferentemente dal sottotono, più roseo o più giallo, più beige o più pesca.

SOVRATONO: il sovratono non è intrinseco del nostro incarnato ma qualcosa che sopraggiunge in seguito a condizioni di stanchezza, salute o determinati stili di vita: Chi dorme e mangia poco può avere un aspetto "itterico" quindi giallo/verde, stessa cosa può causare la nicotina, Chi soffre di couperose può sembrare più roseo di quanto non sia, idem chi tende facilmente ad arrossarsi al sole. Chi utlizza prodotti abbronzanti può sembrare più arancio, più "ambrato"

E questi tre aspetti vengono determinati a loro volta da elementi biofisici:

Emoglobina: è presente nei globuli rossi e apporta alla pelle una sfumatura rossa/rosata

Carotene: contenuto negli adipociti, conferisce un tono giallo/arancio

Cheratina: presente nei cheratinociti, dona alla cute un colore di base giallo paglierino, che varia a seconda dello spessore dello strato corneo che li ospita

Vasi Sanguigni: in base al numero e alla profondità, contribuiscono a donare alla pelle toni rosso/bluastri

Melanina: varia la sua tonalità a seconda di un fattore genetico e geografico.


Salma Hayek ha una carnagione spiccatamente giallina, mai un truccatore si sognerebbe di usare un fondo rosa su una pelle come la sua! Eppure il suo sottotono, per quanto neutro, è senz'altro freddo. Il fatto che il bianco la esalti ne è una prova. Ciò dimostra che tono e sottotono non sempre combaciano, anzi...

Da ciò si deduce quindi che la pelle umana ha sempre una componente bluastra per via dei vasi sanguigni; presenta una sfumatura più o meno rossastra a seconda dell'apporto di emoglobina ed ha una parte gialla immancabile, dovuto al carotene e allo strato corneo. Dato che il fondotinta deve fondersi con queste sfumature e tonalità diverse che si incrociano fra loro non può fare affidamento esclusivamente sul sottotono (ovvero scegliendo il rosa per le fredde e il giallo per le calde), perchè questa scelta potrebbe andare a discapito di quella parte più superficiale della nostra pelle, ovvero il tono, e in fondo è su questa che il fondotinta va applicato. E siccome lo strato più superficiale nella nostra pelle (ovvero il corneo) è dominato dall'apporto di colore giallino dei cherainociti, oltre il 90% delle persone, specie in ambito mediterrano dove la pelle è meno sottile che nei paesi nordici, dovrà utilizzare un fondo più o meno giallo. Il fondotinta rosato si adatta meglio solo in pochi casi e lo dico per esperienza diretta: trucco da circa due anni ormai e mi sono passate centinaia di persone sottomano, tuttavia si contano sulle dita di una sola mano i casi di sottotono rosato che ho incontrato. E difatti nel mio kit c'è un solo fondo rosa, che io utilizzo miscelato ad uno giallo, perchè anche i casi citati avevano solo una componente rosata, non lo erano del tutto.

Quindi, rispetto al mio vecchio post sui sottotoni, mi ritrovo a dovermi correggere e a fare una smentita: il fondotinta giusto ti fa capire il tono della tua pelle, riguardo il sottotono dà indicazioni (è improbabile, ad esempio, che chi ha sottotono gelido usi con soddisfazione fondotinta spiccatamente gialli) ma nessuna certezza. E io ormai tendo a suggerire di esaminare il proprio colorito in generale più che il sottotono, perchè un'olivastra fredda tenderà ad ingrigire con un fondotinta rosato (rosa e verde sono complementari, mischiando complementari si genere il "bistro", ovvero un tono indefinito che tende al grigio), mentre un sottotono avorio freddo a diventare color "salmone", e quindi anche le fredde nella stragrande maggioranza dei casi, una volta trovata la nuance giusta, verranno valorizzate meglio dai fondotinta a base gialla.

A questo punto M. se mi sta leggendo, starà esclamando "No Annalisa, tu menti! io non mi sono mai trovata bene con i fondotinta gialli, quindi il tuo ragionamento applicato al mio caso non torna"

M. non è un caso complesso, è semplicemente una delle tantissime donne che ha difficoltà a trovare il giusto fondotinta fra marchi della grande distribuzione (lei me ne ha citati alcuni che ho tagliato) perchè questi purtroppo tendono a calcarne troppo la pigmentazione, perciò i fondi giallini sono gialli netti e quelli rosati troppo rosa, e chi ha un incarnato più "beige" si ritrova a non saper su cosa ripiegare. Contate pure il fatto che in Italia le tonalità molto chiare di solito non arrivano, e spesso chi percepisce su di sè un fondo come troppo giallo spesso è semplicemente troppo scuro.

Quindi cosa consiglio a chi non trova il giusto fondotinta?

1 TESTATE FONDI PROFESSIONALI
Mac Cosmetics ha una vastissima varietà di toni suddivisi in giallini (NC), rosatini (NW), giallo decisi (C), L'NC di Mac ha una componente gialla moderata - poi dipende dalle colorazioni perchè ad esempio NC35 è come scurezza uguale ad NC42 ma quest'ultimo più giallo - ma tutto sommato sono le tonalità che effettivamente calzano bene sulla più grossa fetta della popolazione: incarnati che vanno dall'avorio fino al pesca, passando naturalmente per il giallo. I rosati non sono poi così rosa, e anzi nelle colorazioni più scure assumono un tono tutt'altro che freddo, decisamente arancio. Quindi le colorazioni sono "semplici", hanno un'alta adattabilità e per questo felicemente fruibili sia da professionisti che non.

2 COMINCIATE A TESTARE I GIALLINI

perchè è più alta la possibilità che siano quelli giusti per voi. Se anche quelli professionali si mostrano tutti troppo giallognoli ha senso cominciare a puntare sui rosa.

3 NON TESTATE IL FONDO SULLE MANI!
e nemmeno sul dorso dei polsi. Le mani sono molto esposte alla luce e spesso sono più scure del viso, il dorso dei polsi invece più in ombra e perciò più chiaro. Prendete una piccola dose di prodotto e picchiettatela con cura sulla mascella (un fondo steso male si ossida e si altera nel colore), uscite fuori e controllatevi alla luce naturale. Solo così otterrete indicazioni veritiere.

4 NON ACQUISTATE NULLA SE PRIMA NON VI FATE DARE UN CAMPIONE

E non vale il farselo provare in negozio, perchè le luci del negozio vi fregano. Senza contare che i fondi a volte si ossidano dopo qualche minuto e potreste scoprire, tornando a casa, di aver commesso un grave errore :D
Fatevi riempire una jar e provatela con calma.

5 IL FONDOTINTA CAMALEONTE NON ESISTE
Trovarne uno veramente identico al proprio colorito è utopico, perciò prendete l'abitudine di sfumare un pochino di fondotinta anche lungo il collo. E in casi estremi miscelare due tonalità diverse è la soluzione definitiva, certo vi costerà di più ma rimane un buon investimento, in fondo usando due fondotinta insieme significa che vi dureranno il doppio del tempo.

Spero di essere stata esauriente e se avete domande in cerca di risposta contattatemi tramite mail o attraverso Facebook.
A presto ^_^

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lunedì 25 aprile 2016

Viola drammatico

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Ormai ho poco tempo per me stessa e anche poca voglia di truccarmi. La mia faccia non mi stimola più XD
Però ogni tanto qualcosa ci esce e punto quanto prima a fare cose nuove e belle, lo gggiuro *o*

Intanto eccovi una cosa fatta tempo fa, just for fun perchè la sfumatura con questa forma mi rende brutta come non mai. Tuttavia ora va di moda e nonostante non ho gli occhi intensi e allungati di Cara Delevingne ho voluto provare lo stesso.

Si tratta di una sfumatura che tocca il punto A del sopracciglio e poi si allunga in fuori degradando, conferendo allo sguardo una certa drammaticità. Su di me che ho poche sopracciglia e sin troppa palpebra fissa sembra più languido e malinconico che intenso e grintoso come dovrebbe essere ma questo è quanto (l'ho detto che la mia faccia non è una buona cavia...)

Ho utilizzato fondamentalmente 4 ombretti: un viola melanzana molto scuro (dalla Bad girl di Sleek), per le ombre più intense, poi ne ho utilizzato uno piu chiaro e modulabile per la sfumatura (Mimesis di Nabla) e un azzurro puro e intenso al centro della palpebra mobile e della rima inferiore (un vecchio ombretto Essence non più in commercio). Per dare un po' di luce (ed evitare anche che la sfumatura scura stringesse troppo i due occhi fra loro) ho usato un bianco argenteo e iridescente (sempre della bad girl)

Con un trucco così scenografico non ha senso fare labbra naturali, tanto vale calarsi fino in fondo in questo mood un po' teatrale e renderlo coerente. Ho scelto un colore freddo e scuro, ovvero Instigator di Mac.


Ho provato a replicare questo trucco su mia sorella (che ha occhi molto più regolari e belli dei miei) attenuandolo giusto un po' nei contrasti ed è uscita una cosa molto carina, particolare ma non estrema e senz'altro adatto per un sabato sera. Quindi non mi dite che faccio solo cose non portabili pls u.u

A presto ^_^


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lunedì 14 marzo 2016

Trucco nero glitter

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Durante l'ultimo festival di Sanremo, data la noia del programma e il basso livello delle canzoni in gara, mi sono soffermata soprattutto a guardare i make up: osservavo la cantante di turno entrare sul palco e poi giravo canale XD
I look mi sono piaciuti un po' tutti, erano curati bene e in linea con i trend del momento, ma in particolare mi ha colpito quello di Laura Pausini: non è usuale vedere in televisioni trucchi così scenografici e secondo me il nero glitterato le stava molto bene, assai meno le labbra ultra matte rosa confetto e il fard un po' troppo a pomello, però nell'insieme il look era molto interessante.

Ho visto in giro un tutorial di questo trucco ma a mio avviso l'autrice lo aveva decisamente male interpretato, realizzando un morbido smokey grigio perlato invece che il trucco nerissimo compatto e opaco che è, arricchito da glitter applicati in secondo momento.
Così ho deciso di ricrearlo io, cercando di applicare poche modifiche.



Ho prima fatto una base di matita nera, poi vi ho applicato un ombretto nero opaco cercando di mantenerlo abbastanza netto nella forma, ho solo sfumato appena appena i bordi con del rosa (mi pare anche Laura ne avesse nella piega), in modo da far si che risulti piuttosto definito ma non grafico. Ho poi applicato un ombretto con glitter neri e argento ( Wycon Tiger Luxe 407). Il trucco di Laura aveva la rima inferiore più chiara e glitterata, ma per la forma del mio occhio, che non è certo a mandorla come il suo, non andava bene e ho dovuto modificare.
Fard rosa (Fleur Power di Mac), idem il rossetto (Please Me di Mac + vecchia matita 310 di Kiko)

Purtroppo, con le luci di casa e le mie scarse doti di fotografa, non sono riuscita a far rendere bene quanto fossero luminosi i glitter che ho usato, sembra tutto molto più spento e granellato ma dal vivo l'effetto era spettacolare.
Per gusto mio, avrei fatto la rima inferiore tutta scura e più opaca, mente per le labbra avrei scelto un colore più nude, più lucido e meno rosa, forse avrei solo aggiunto un gloss lattiginoso, come faccio di solito quando voglio indossare Please me, che assoluto è troppo pastello per il mio viso.
Per il resto è un trucco che mi piace e mi fa sentire a mio agio, portabilissimo da chiunque nelle grandi occasione perchè è scenico ma allo stesso tempo elegante.

Voi lo avete visto il trucco della Pausini in tv? cosa vene pare?

A presto ^_^
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